Acquaro: i carabinieri intervengono per un incendio e trovano marijuana

Nella serata di ieri (30 agosto), i carabinieri, rispondendo alla chiamata di un cittadino, sono intervenuti nel centro del comune di Acquaro dove, poco prima, era divampato un incendio in un magazzino. Subito dopo l’arrivo dei militari è intervenuta anche una squadra dei vigili del fuoco di Serra San Bruno che ha domato le fiamme, innescate da un corto circuito.

Al termine delle operazioni di spegnimento, i militari della Stazione di Arena hanno effettuato un sopralluogo attorno all'immobile, notando la presenza, in un piccolo orto, di otto piante di canapa indiana.

Gli uomini dell'Arma hanno quindi effettuato un controllo più accurato, rinvenendo in un sottotetto residui di marijuana ed un piccolo essiccatoio artigianale.

I carabinieri hanno quindi stretto le manette attorno ai polsi di Francesco Carnovale, 54 anni, del luogo.

L'uomo, accusato di produzione di sostanze stupefacenti, è stato posto ai domiciliari, in attesa dell’udienza di convalida.

Serre, scoperte 2 piantagioni di canapa indiana

I carabinieri delle Stazioni di Arena e Fabrizia e dello Squadrone eliportato Cacciatori di Calabria, grazie al contributo di un velivolo dell’8° Elinucleo di Vibo Valentia, hanno rinvenuto due piantagioni di canapa indiana.

In particolare, una prima coltivazione, composta da 80 arbusti, è stata scoperta a Fabrizia, in località “Cellia”.

Molto più estesa, invece, la seconda piantagione individuata in contrada Lucarella ad Arena, dove i militari della locale Stazione hanno rinvenuto 500 piante di canapa indiana.

In seguito ad un appostamento, gli uomini dell'Arma hanno fermato un 20enne, Michele Cavallaro, del luogo, mentre era intento ad azionare l'impianto d'irrigazione che alimentava la coltivazione.

Il giovane è stato quindi arrestato con l'accusa di produzione di sostanze stupefacenti.

Il successivo sopralluogo ha portato anche all’individuazione del possibile essiccatoio che era stato già approntato per le successive fasi della produzione dello stupefacente.

 

Fienile in fiamme ad Arena, intervengono i vigili del fuoco

Un fienile è stato interessato da un incendio in località Castellina, nel comune di Arena.
 
Le fiamme, sviluppatesi nella serata di ieri, hanno richiamato i vigili del fuoco del distaccamento di Serra San Bruno.
 
Una volta giunti sul posto, i pompieri hanno impedito al fuoco di propagarsi ad una stalla posta nelle vicinanze ed hanno messo in sicurezza gli animali presenti al suo interno.
 
Le operazioni di spegnimento sono andate avanti fino alle 4 della notte scorsa.
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Serre: riaprono i punti prelievi – Gli orari

  1. Da domani (1 luglio) al 14 agosto prossimo nelle giornate di martedì, mercoledì, giovedì e venerdì, saranno riaperti, presso le postazioni di continuità assistenziale, i punti prelievi dell’area territoriale di Serra San Bruno, specificatamente nei comuni di Dinami, Arena, Acquaro, Fabrizia, Nardodipace e nelle frazioni di Monsoreto di Dinami e Cassari di Nardodipace.

Di seguito il piano di lavoro con gli orari di apertura al pubblico:

  • martedì: nella postazione di continuità assistenziale (guardia medica) Dinami - orario  apertura punto prelievi al pubblico dalle ore 8.00 alle ore 9.30. si precisa che il terzo martedì del mese sarà possibile effettuare prelievi a domicilio nella frazione di Monsoreto di Dinami, previa prenotazione;
  • mercoledì: nella postazione di continuità assistenziale (guardia medica) Arena orario apertura punto prelievi al pubblico dalle ore 8.00 alle ore 9.30.
  • giovedì: nella postazione di continuità assistenziale (guardia medica) Acquaro - orario apertura punto prelievi al pubblico dalle ore 8.00 alle ore 9.30.
  • venerdì: nella postazione di continuità assistenziale (guardia medica) Fabrizia orario apertura punto prelievi al pubblico dalle ore 8.00 alle ore 9.30
  • il primo venerdì del mese nella postazione di continuità assistenziale (guardia medica) di Nardodipace - orario apertura punto prelievi al pubblico: dalle ore 8.00 alle ore 9.30;
  • il terzo venerdì del mese Cassari nella postazione di continuità assistenziale (guardia medica) - orario apertura punto prelievi al pubblico dalle ore 8.00 alle ore  9.30.

 L’attività assistenziale infermieristica sarà garantita nel rispetto delle misure procedurali e del distanziamento sociale previste per il covid 19.

Opera nelle Serre una delle 4 aziende che producono mascherine in Calabria

"Ringrazio le quattro aziende calabresi che hanno deciso di aiutare la Calabria e i calabresi convertendo parte della loro attività, nella produzione di mascherine e compiendo una scelta etica, con una visione non solo per il presente ma anche per il futuro, perché il Covid - 19 non è stato ancora sconfitto e avere la mascherina come vicina di casa ci tranquillizza”.

Ha esordito così il vicepresidente della Giunta regionale Nino Spirlì, dopo aver portato i saluti del presidente della Regione Jole Santelli, assente per impegni istituzionali, alla conferenza stampa di presentazione delle aziende calabresi: “Gli artigiani del riposo” di Oriolo, “Alessandro Pagano” di Arena, “Moda Service”di Cittanova , “GLF” di Castrovillari che hanno ottenuto l’autorizzazione alla produzione e commercializzazione di mascherine di tipo chirurgico da parte dell’istituto Superiore di Sanità con la consulenza analitica del gruppo MaskTest Unical Team dell’Università della Calabria.

All’incontro con la stampa, che si è svolto nella sala verde della Cittadella di Germaneto-Catanzaro, sono intervenuti gli assessori regionali Sandra Savaglio (all’istruzione, Università, ricerca scientifica e innovazione), Gianluca Gallo (all’agricoltura e alle politiche sociali), il professor Vincenzo Pezzi, ordinario di biologia applicata all’Università della Calabria, e i rappresentanti delle aziende che hanno ottenuto l’autorizzazione.

“Un processo – ha rimarcato il vicepresidente - reso possibile dalla sinergia tra istituzioni, Regione e Università della Calabria, e le Aziende. L’intervento della Regione sarà sempre preciso e risolutivo affinché, nel rispetto delle regole le imprese e tutti i calabresi possano ritornare alla normalità. Quello che sta succedendo in questi giorni  ci preoccupa più di quanto non ci abbia preoccupato prima. Quindi la necessità di proteggerci ci sarà ancora per un bel po' di tempo. La scelta etica, dunque, di queste aziende di riconvertire il loro lavoro è doppiamente apprezzabile".

Le quattro Aziende attualmente producono 200 mila mascherine al giorno e hanno anche assunto nuovo personale.

L’assessore Savaglio, invitando a non abbassare la guardia e a usare sempre la mascherina, ha parlato di “una iniziativa molto importante per la Calabria e l’Università perché si tratta di un’esperienza che ha messo in campo delle competenze che non coinvolgono solo le quattro aziende calabresi ma sono richieste anche da altre regioni d’Italia ed europee”.

“Questo – ha affermato l’assessore Gallo – è un bel messaggio che viene fuori dal questa regione di solito vituperata. Oggi come Amministrazione regionale presentiamo questa iniziativa con la presenza di molti assessori per trasmettere un messaggio in un momento difficile e per dare la dimensione di come la Regione con il presidente Santelli abbia lavorato per il contenimento del virus. Questa estate quindi usiamo tutti le mascherine calabresi”.

Il professor Pezzi ha poi raccontato l’esperienza per ottenere l’autorizzazione alla produzione e alla commercializzazione di mascherine di tipo chirurgico ed ha annunciato la creazione di un di un servizio di consulenza di tipo scientifico per le aziende.

I titolari delle aziende hanno posto l’accento sulla necessità di produrre anche la materia prima necessaria per la realizzazione delle mascherine.

Su questo Regione e Università continueranno a collaborare per trovare soluzioni idonee, puntando su materiale biodegradabile o riciclabile. 

Portano marijuana da Mileto ad Arena, due giovani in manette

I carabinieri della Stazione d'Arena (Vv), nel corso di un servizio di controllo del territorio, hanno arrestato Domenico Evolo, 22 anni, originario di Mileto e Mykola Vardaro, 23 anni, di nazionalità ucraina, ma domiciliato a Mileto.

I due sono accusati di spaccio di sostanza stupefacente.

In particolare, dopo essere stati notati a parlare con una persona ad Arena, sono stati fermati per un controllo. Ne è scaturita una perquisizione, durante la quale, nella loro auto, i militari hanno rinvenuto, nascosti nel motore, 30 grammi di marijuana.

Pertanto, i carabinieri hanno esteso il controllo a casa dell'uomo d'Arena con il quale i due forestierie si stavano intrattenendo poco prima.

L'attività ha permesso di trovare altri sette grammi di marijuana.

Un'altra piccola quantità di droga è stata rinvenuta anche a Mileto, nell'abitazione di Evolo. 

Dopo aver ricostruito i ruoli dei 3 protagonisti della viceda ed in particolare degli spacciatori e dell’acquirente, i militari hanno arrestato e posto ai domiciliari i due giovani, accusati di spaccio di sostanza stupefacente.

L'uomo d'Arena e stato, invece, segnalato, quale assuntore, alla Prefettura di Vibo Valentia.

Ovviamente tutti e tre sono stati sanzionati anche per aver violato le norme anticontagio.

 

Ad Arena la prima azienda calabrese “promossa” da Invitalia per produrre mascherine chirurgiche

Da impresa per la produzione di letti e sofà di pregio, a fabbrica di mascherine chirurgiche. Accade ad Arena, centro dell’entroterra vibonese, teatro di una storia al cui interno racchiude competenza e tanto coraggio. Una storia di innovazione, che fa emergere una Calabria geniale, operosa e capace di affrontare l’emergenza con audacia e valore.

Protagonista della vicenda che stiamo per raccontare è Alessandro Pagano, il titolare dell’omonima impresa specializzata nella produzione di letti e sofà di alto pregio con negozi dislocati in Calabria, Sicilia, Lombardia, Lazio e Svizzera, che già nei giorni scorsi aveva tanto fatto parlare di sé per un gesto di grande generosità: per settimane ha prodotto 700 mascherine al giorno, distribuite gratuitamente ad ospedali, forze dell’ordine, Prefettura, Avis e a tutti i Comuni che ne hanno fatto richiesta. Un gesto di grande generosità, ma non l’unico per una azienda che ha deciso di compiere un altro, decisivo passo: raccogliere l’accorato appello del Capo della Protezione civile Angelo Borrelli, che di recente aveva quantificato la necessità di 90 milioni di mascherine al mese.

E’ così che la Alessandro Pagano si ritrova adesso ad essere la prima azienda in Calabria, tra le ottanta in tutta Italia, vagliata da Invitalia, soggetto attuatore delle misure contenute nel Decreto legge “Cura Italia”, per la produzione di mascherine chirurgiche. 

«Il coronavirus ha avuto un impatto pesantissimo sull’economia e sulle nostre vite, l’adattamento della nostra attività è essenziale per la salvaguardia occupazionale e per cercare di dare un piccolo ma importante spiraglio di luce in un momento drammatico come quello attuale, stante il fatto che nell’immediato si presumono nuove assunzioni. Infatti - spiega il titolare Alessandro Pagano – la riconversione produttiva dell’azienda prevede la produzione di 15.000 mascherine chirurgiche al giorno. L’adattamento della nostra attività – conclude – scaturisce da un lato dalla necessità di garantire la continuità aziendale e, dall’altro, dalla volontà di dare un piccolo contributo per attutire i pesanti colpi di una pandemia che ha imposto dei cambiamenti al nostro modo di vivere e di lavorare».

Coronavirus, il Comune di Arena attiva un servizio di spesa a domicilio

Anche Arena si è fermata. I decreti e le ordinanza degli ultimi giorni e, dunque, i divieti stringenti per contrastare la diffusione del coronavirus stanno, inevitabilmente, facendo cambiare le abitudini di vita dei cittadini, che non senza fatica stanno recependo l’appello a restare a casa.

L’amministrazione comunale di Arena, ribadendo costantemente la necessità di limitare gli spostamenti e rivolgendo ininterrottamente alla comunità l’invito di ridurre le uscite dal proprio domicilio, ha inteso rivolgere un pensiero in particolar modo a favore di anziani o soggetti con fragilità: per questo motivo, coinvolgendo le attività commerciali del luogo, il Comune di Arena ha promosso un servizio di consegna a domicilio della spesa a favore di tutta la comunità.

«Le varie misure emesse e tese ad arginare il coronavirus contemplano la raccomandazione, categorica per tutte le persone anziane o fisicamente fragili, di restare a casa. E’ opportuno, insomma, limitare gli spostamenti, per questa ragione è stato pensato e organizzato un servizio di consegna gratuito della spesa, che è stato reso possibile grazie alla disponibilità degli esercenti locali che – spiega il sindaco Antonino Schinella – ringrazio pubblicamente per la sensibilità dimostrata in questo momento di grande emergenza nazionale».  

Gli esercenti che hanno aderito all’iniziativa promossa dal Comune sono: Alimentari frutta e verdura di Demasi Giuseppe, Supermercato di Gentile Claudia, Alimentari di Altamura Patrizia e Macelleria di Pisano Michele.

Contestualmente, medici di Medicina generale operanti ad Arena, Vincenzo Greco e Vincenzo Grenci, hanno fornito all’amministrazione aomunale e a tutta la comunità la propria disponibilità ad implementare i servizi on line e la completa informatizzazione della tradizionale ricetta medica al fine di ridurre la possibilità di contagio da Coronavirus e per limitare le presenze di cittadini presso gli studi medici.

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