A novembre due eventi con pioggia record nelle Serre

Sono stati pubblicati dal Centro funzionale multirischi Arpacal i rapporti relativi agli eventi meteo-pluviometrici dell’11-13 novembre, per i quali era stata diramata un'allerta rossa in alcune aree della Calabria e del 23-25 novembre 2019, per i quali era stata diffusa un'allerta rossa su tutto il territorio regionale.

In ciascun documento, redatto dai tecnici del Centro funzionale multirischi, vengono illustrati i dati che hanno concretizzato realmente i termini dell’allerta diramata in quei giorni.

In entrambe le date, infatti, la pioggia è caduta abbondante su tutta la regione. 

Durante l’evento meteorologico dell’11 - 13 novembre, le precipitazioni più elevate sono state registrate nel bacino del Tacina, tra le province di Catanzaro, Cosenza e Crotone.

Il valore più elevato è stato registrato dalla stazione pluviometrica di Mesoraca - Fratta (circa 237 mm).

Valori superiori a 150 mm sono stati misurati nei pluviometri di Petilia Policastro - Pagliarelle, Buturo (ex Villaggio Principe), Taverna – Ciricilla, Petronà, Gimigliano e Cropani

La pioggia è caduta  copiosa anche nelle Serre, dove sono stati registrati 143,8 mm a Serra San Bruno e Cassari, 130 mm a Mongiana e 123,8 mm a Fabrizia

Durante l'evento del 23 - 25 novembre, invece, la stazione pluviometrica che ha fatto registrare le maggiori precipitazioni è stata quella di Antonimina - Canolo Nuovo (203.6 mm).

 Valori decisamente sopra la media sono stati riscontrati anche a Fabrizia, dove, in poco meno di due giorni, sono caduti 178,2 mm di pioggia.

Di poco inferiori i dati di Cassari (162,4 mm) e Mongiana (158,4).

A Serra San Bruno, invece, la pioggia ha raggiunto i 148 mm, mentre ad Arena non è andata oltre i 138,4 mm.

Moria di pesci nel lago Angitola, le analisi Arpacal rilevano la presenza di Dde e Ddt

Con una nota inviata ieri mattina al commissario straordinario del Parco regionale delle Serre, nonché ad una serie di autorità competenti sul territorio tra cui la Prefettura di Vibo Valentia, come anticipato nei giorni scorsi il direttore del Dipartimento provinciale Arpacal di Vibo Valentia, Dr. Clemente Migliorino, ha trasmesso gli esiti analitici del prelievo delle acque superficiali nel lago Angitola, nella zona antistante il rifugio “Pasquale Cricenti”, nel comune di Maierato.

La documentazione, che consiste in 18 rapporti di prova, descrive i risultati di tutte le attività svolte dall’Arpacal a seguito della chiamata in causa da parte del Commissario del Parco delle Serre, dopo il ritrovamento di pesci morti sulle rive dell’invaso. 

“Le analisi chimico-fisiche, batteriologiche ed eco-tossicologiche, effettuata su un campione di acqua superficiale - spiega Migliorino nella lettera alle istituzioni - sono da riferire al campione istantaneo prelevato in superficie dalla sponda sinistra del lago, nel punto da voi indicato per una significativa moria di pesci. Il test di eco-tossicità, i valori chimico-fisici, microbiologici e ossigeno disciolto, così come i metalli rientrano nei valori di norma. I policlorobifenili (PCB) sono inferiori al limite di rilevabilità del metodo. Le analisi dei fitofarmaci rilevano la presenza di DDE e DDT; inoltre viene rilevata la presenza di para para DDT e DDT totale, entrambi in concentrazioni superiori se confrontato i rispettivi standard di qualità ambientali, espressi come valori medi annui, riportati nella tabella 1A del decreto legislativo 172 del 2015 (Il DDE è un composto chimico derivante dalla perdita di acido cloridrico del DDT, ndr). La ricerca degli idrocarburi policiclici aromatici (IPA) - conclude Migliorino - ha rilevato la presenza di Fenantrene mentre gli altri IPA sono tutti al di sotto dei limiti di rilevabilità del metodo”.

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Calabria, mari e spiagge invase dalla plastica

L’invasione della plastica nei mari e sulle spiagge non è un problema lontano dalle nostre routine locali quotidiane.

Anche in Calabria, lo Jonio ed il Tirreno sono stati negli ultimi anni oggetto di una progressiva invasione di spazzatura che, oltre a deturpare le bellezze marine e delle spiagge, mette in pericolo la loro biodiversità.

E’ il grido d’allarme lanciato nel corso del workshop #IoSonoMare che si è tenuto ieri a Catanzaro e organizzato dal Ministero dell’Ambiente con Arpacal (Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente della Calabria) e Ispra (Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale) nell’ambito dell’omonima campagna nazionale di divulgazione dei risultati dell’attività in Italia della Direttiva UE “Marine Strategy”.

Uno dei descrittori qualitativi previsti dal programma della Direttiva Marine Strategy - che si pone l’obiettivo di conseguire o mantenere un buono stato ecologico dell’ambiente marino di tutti gli Stati membri dell’Ue entro il 2020 – è infatti quello dei rifiuti marini, in cui vengono monitorati i rifiuti spiaggiati, flottanti, sul fondo, i microrifiuti  ed, infine, i rifiuti ingeriti dalle tartarughe Caretta caretta.

In Calabria, il Centro regionale strategia marina dell’Arpacal ha effettuato, nel periodo 2015-2018, il monitoraggio dei rifiuti spiaggiati, seguendo le metodiche imposte dal Ministero.

I punti di monitoraggio sono stati individuati nella Foce del fiume Crati (Cassano Ionio (CS)), a Crotone, Catanzaro-Borgia, Gioia Tauro (RC), Vibo Marina e Cetraro (CS).

I dati raccolti durante il triennio, presentati nel workshop da Laura Pirrera  hanno edivenziato che il numero di rifiuti spiaggiati maggiore è stato riscontrato nei litorali del versante tirrenico (16.986 rifiuti - 2015-2018), rispetto a quello ionico (6297 rifiuti – 2015-2018).

La macrocategoria di rifiuto più abbondante in tutti gli anni analizzati (dal 2015 al 2018) e per i litorali di entrambe i versanti, è stata la plastica, come d’altronde riportato per numerose altre regioni d’Italia.

Relativamente alla macrocategoria “plastica e polistirene”, il trend dal 2015 al 2018 sembra essere in aumento (ad esempio il versante tirrenico sale da 81% a 93%).

Quello che i tecnici del Centro strategia marina dell’Arpacal hanno constatato è che i rifiuti raggiungono il mare prevalentemente attraverso i corsi d’acqua e si distribuiscono non necessariamente in prossimità dei luoghi di produzione.

Report rifiuti: il 62 per cento dei Comuni calabresi ha inviato le schede all'Arpacal (L'elenco completo)

Sono 251 su 404 i Comuni Calabresi, pari al 62,12 % sul totale, che hanno trasmesso al Catasto regionale rifiuti presso l’Arpacal (Agenzia regionale per la protezione dell’Ambiente della Calabria) le schede per la quantificazione dei rifiuti urbani e rifiuti differenziati per l’anno 2018.

Il termine di scadenza per l’invio delle schede era stato fissato al 5 maggio, ma alcuni Comuni, in considerazione del fatto che al 22 giugno sarebbe scaduto il termine per l’invio del MUD (Modello dichiarazione Unica Ambientale) alle Camere di Commercio, hanno erroneamente considerato quest’ultima data come riferimento per l’invio delle schede all’Arpacal.

Occorre precisare, infatti, che ogni Comune è stato chiamato a compilare – entro il 5 maggio 2019 - una scheda dati predisposta dall’Arpacal e, sulla base di quanto regolamentato da una delibera di Giunta regionale del 2017, l’invio del MUD (Modello di Dichiarazione Ambientale che ogni anno viene inviato alle Camere di Commercio, ndr) da parte dei Comuni è valutato come aggiuntivo. Ciò significa che un Comune, ipoteticamente, avrebbe rispettato in pieno quanto previsto dalla delibera inviando anche soltanto la scheda Arpacal, purché debitamente compilata, anche senza inviare il MUD.

Fermo restando questo “misunderstanding”, tali dati, come ogni anno, saranno ora elaborati per realizzare il Report regionale rifiuti, documento ufficiale che fotografa lo stato dell’arte nella diffusione, comune per comune, della raccolta differenziata in Calabria.

Per la provincia di Cosenza hanno trasmesso la scheda 111 comuni su 150, per la provincia di Reggio Calabria 42 su 97, per Catanzaro 48 su 80, per Vibo Valentia 32 su 50 e per Crotone 18 su 27.

I Comuni calabresi, oltre a inviare i dati suddivisi per categoria merceologica e quindi per codici EER (nuova denominazione dei vecchi codici CER), sono stati invitati ad indicare le piattaforme presso le quali hanno effettivamente consegnato quella tipologia di rifiuto differenziato; ciò permetterà controlli incrociati più efficaci ed una speditezza maggiore nella verifica dei dati trasmessi dai Comuni. “In mancanza di questo dato – ha comunicato il Catasto Rifiuti in una lettera ai Comuni calabresi – il quantitativo di rifiuti indicato sarà escluso dal conteggio”.


Ecco i Comuni


Provincia di Cosenza
CASSANO ALLO IONIO, CERVICATI, COSENZA, LUNGRO, MALVITO, MONGRASSANO, PAPASIDERO, SAN GREGORIO ALBANESE, BELSITO, FAGNANO CASTELLO, CARIATI, SAN BENEDETTO ULLANO, SAN LUCIDO, BOCCHIGLIERO, BONIFATI, CALOPEZZATI, MORANO CALABRO, SANGINETO, AIELLO CALABRO, ALTOMONTE, CARPANZANO, CENADI, CERISANO, LAGO, FIUMEFREDDO BRUZIO, GUARDIA PIEMONTESE, MAIERA', ACQUAFORMOSA, ACRI, ALTILIA, ALTOMONTE, AMANTEA, BELVEDERE MARITTIMO, BIANCHI, BISIGNANO, BUONVICINO, CALOPEZZATI, CAMPANA, CANNA, CAROLEI, CASTIGLIONE COSENTINO, CASTROLIBERO, CELICO, CETRARO, CIVITA, COLOSIMI, CORIGLIANO CALABRO-ROSSANO/AREA URBANA CORIGLIANO, CROPALATI, CROSIA, DIPIGNANO, FRANCAVILLA MARITTIMA, FRASCINETO, FUSCALDO, GRIMALDI, LAINO BORGO, LAPPANO, LONGOBUCCO, LUZZI, MALITO, MARANO MARCHESATO, MARANO PRINCIPATO, MARZI, MENDICINO, MONTALTO UFFUGO, MORMANNO, MOTTAFOLLONE, ORIOLO, ORSOMARSO, PALUDI, PANETTIERI, PAOLA, PARENTI, PATERNO CALABRO, PEDIVIGLIANO, PIETRAPAOLA, PRAIA A MARE, RENDE, ROGGIANO GRAVINA, ROSE, ROTA GRECA, ROVITO, SAN BASILE, SAN COSMO ALBANESE, SAN DEMETRIO CORONE, SAN DONATO DI NINEA, SAN FILI, SAN GIOVANNI IN FIORE, SAN LORENZO BELLIZZI, SAN LORENZO DEL VALLO, SAN MARCO ARGENTANO, SAN NICOLA ARCELLA, SAN PIETRO IN AMANTEA, SAN PIETRO IN GUARANO, SANTA CATERINA ALBANESE, SANTA DOMENICA DI TALAO, SANTA MARIA DEL CEDRO, SANTA SOFIA D'EPIRO, SARACENA, SCALA COELI, SCALEA, SCIGLIANO, SERRA D'AIELLO, SPEZZANO ALBANESE, SPEZZANO DELLA SILA, TERRANOVA DA SIBARI, TERRAVECCHIA, TORANO CASTELLO, TORTORA, TREBISACCE, VILLAPIANA, ZUMPANO

Provincia di Reggio Calabria
AFRICO, ARDORE, BIVONGI, BRUZZANO ZEFFIRO, CAMPO CALABRO, CANOLO, CARAFFA DEL BIANCO, CITTANOVA, FEROLETO DELLA CHIESA, FIUMARA, GIOIA TAURO, GIOIOSA IONICA, LAGANADI, LOCRI, MAMMOLA, MAROPATI, MELICUCCA', MELICUCCO, MONTEBELLO JONICO, POLISTENA, PORTIGLIOLA, RIACE, RIZZICONI, SAN FERDINANDO, SANT'EUFEMIA D'ASPROMONTE, SCIDO, SERRATA, SIDERNO, TERRANOVA SAPPO MINULIO, VARAPODIO, BIVONGI, CINQUEFRONDI, ROCCELLA IONICA, SEMINARA, SINOPOLI, VILLA S. GIOVANNI, DELIANUOVA, ANOIA, CALANNA, COSOLETO, SAN GIORGIO MORGETO, TAURIANOVA

Provincia di Catanzaro
GASPERINA, LAMEZIA TERME, SELLIA MARINA, SIMERI CRICHI, SERRASTRETTA, PENTONE, FOSSATO SERRALTA, CATANZARO, ALBI, SOVERIA MANNELLI, AMATO, CARLOPOLI, MOTTA S. LUCIA, SETTINGIANO, TAVERNA, SOVERATO, BOTRICELLO, CHIARAVALLE CENTRALE, CICALA, ISCA SULLO IONIO, MIGLIERINA, PIANOPOLI, SOVERIA SIMERI, TORRE DI RUGGIERO, AMARONI, ANDALI, CARAFFA DI CATANZARO, CENTRACHE, CERVA, CONFLENTI, CORTALE, FALERNA, FEROLETO ANTICO, GIMIGLIANO, JACURSO, MAGISANO, MARCELLINARA, MARTIRANO, MARTIRANO LOMBARDO, MONTAURO, MONTEPAONE, PETRONA', SAN PIETRO APOSTOLO, SELLIA, SORBO SAN BASILE, SQUILLACE, STALETTI', TIRIOLO, VALLEFIORITA

Provincia di Vibo Valentia
ARENA, ACQUARO, BROGNATURO, DASÀ, FABRIZIA, FILOGASO, FRANCAVILLA ANGITOLA, JOPPOLO, MONGIANA, NICOTERA, PIZZO, PIZZONI, SANT'ONOFRIO, SERRA SAN BRUNO, SORIANO CALABRO, VIBO VALENTIA, ZAMBRONE, CAPISTRANO, DRAPIA, FILADELFIA, FRANCICA, GEROCARNE, SPILINGA, SIMBARIO, SPADOLA, MONTEROSSO CALABRO, STEFANACONI, TROPEA, POLIA, FILANDARI, VALLELONGA, PARGHELIA

Provincia di Crotone
COTRONEI, MESORACA, PALLAGORIO, SANTA SEVERINA, SCANDALE, STRONGOLI, CARFIZZI, CERENZIA, CIRO', ISOLA CAPO RIZZUTO, PETILIA POLICASTRO, UMBRIATICO, ROCCA DI NETO, SAN MAURO MARCHESATO, CRUCOLI, MELISSA, SAVELLI

Acqua gialla sulla costa jonica, è solo polline di pino

Durante lo scorso fine settimana i contatti social e telefonici dell’Arpacal e competenti capitanerie di porto della costa jonica calabrese, sono stati sollecitati da richieste di chiarimenti in merito alla presenza di una lunghe strisce gialle nastriformi lungo i litorali.

  Per spiegare la natura del fenomeno interviene il dr. Emilio Cellini, direttore del Centro regionale strategia marina dell’Arpacal, che conferma come l’analisi di laboratorio del campione di questa sostanza galleggiante confermi la presenza di polline di pinacee.

“Per quanto spiacevole alla vista e al tatto – spiega Cellini - il fenomeno non è collegabile a inquinamento, ma alla struttura microscopica del polline di pino, che presenta due sacche aeree (tecnicamente dette vescicole anemofile) utilizzate per favorire lo spostamento in aria. Proprio per le sue dimensioni (è uno dei pollini più grandi) il polline delle pinacee si aggrega ed essendo idrofobo galleggia sulla superficie del mare”.

“Il gioco dei venti e l’azione delle correnti – precisa ancora Cellini - contribuisce all’aggregazione dei granelli in grosse chiazze, segnalate sotto costa in tutto il Mar Ionio e Tirreno, che possono essere scambiate per sversamenti di altra natura o incorporare al loro interno altri oggetti galleggianti. Il Centro regionale strategia marina dell’Arpacal prosegue i controlli sulle acque marino-costiere e sul rilevamento dei pollini, pubblicando i risultati nelle rispettive sezioni del sito www.arpacal.it e comunicandoli alle autorità competenti”.

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Raccolta differenziata: solo il 40% dei Comuni ha inviato le schede ad Arpacal

Sono complessivamente 162, pari al 40% su un totale di 404, i Comuni della Calabria che hanno sinora trasmesso al Catasto regionale rifiuti presso l’Arpacal (Agenzia regionale per la protezione dell’Ambiente della Calabria) le schede per la quantificazione dei rifiuti urbani e rifiuti differenziati per l’anno 2018. Il termine di scadenza per l’invio delle schede era stato fissato al 5 maggio.

Tali dati, come ogni anno, saranno elaborati per realizzare il Report regionale rifiuti, documento ufficiale che fotografa lo stato dell’arte nella diffusione, comune per comune, della raccolta differenziata in Calabria.

Per la provincia di Cosenza hanno trasmesso già la scheda 84 comuni su 150, per la provincia di Reggio Calabria 30 su 97, per Catanzaro 25 su 80, per Vibo Valentia 17 su 50 e per Crotone 6 su 27.  

I Comuni calabresi, oltre a inviare i dati suddivisi per categoria merceologica e quindi per codici EER (nuova denominazione dei vecchi codici CER), dovranno indicare le piattaforme presso le quali hanno effettivamente consegnato quella tipologia di rifiuto differenziato; ciò permetterà controlli incrociati più efficaci ed una speditezza maggiore nella verifica dei dati trasmessi dai Comuni. “In mancanza di questo dato – ha comunicato il Catasto Rifiuti in una lettera ai Comuni calabresi – il quantitativo di rifiuti indicato sarà escluso dal conteggio”.

Tornando alle schede, ecco l’elenco dei Comuni che hanno sinora inviato.

Provincia di Cosenza: Acquaformosa, Acri, Altilia, Altomonte, Amantea, Belvedere Marittimo, Bianchi, Bisignano, Buonvicino, Calopezzati, Campana, Canna, Carolei, Castiglione Cosentino, Castrolibero, Celico, Cetraro, Civita, Colosimi, Corigliano Calabro-Rossano/Area Urbana Corigliano, Cropalati, Crosia, Dipignano, Francavilla Marittima, Frascineto, Fuscaldo, Grimaldi, Laino Borgo, Lappano, Longobucco, Luzzi, Malito, Marano Marchesato, Marano Principato, Marzi, Mendicino, Montalto Uffugo, Mormanno, Mottafollone, Oriolo, Orsomarso, Paludi, Panettieri, Paola, Parenti, Paterno Calabro, Pedivigliano, Pietrapaola, Praia a Mare, Rende, Roggiano Gravina, Rose, Rota Greca, Rovito, San Basile, San Cosmo Albanese, San Demetrio Corone, San Donato Di Ninea, San Fili, San Giovanni In Fiore, San Lorenzo Bellizzi, San Lorenzo Del Vallo, San Marco Argentano, San Nicola Arcella, San Pietro In Amantea, San Pietro In Guarano, Santa Caterina Albanese, Santa Domenica Di Talao, Santa Maria Del Cedro, Santa Sofia D'Epiro, Saracena, Scala Coeli, Scalea, Scigliano, Serra D'Aiello, Spezzano Albanese, Spezzano Della Sila, Terranova Da Sibari, Terravecchia, Torano Castello, Tortora, Trebisacce, Villapiana, Zumpano.

Provincia di Reggio Calabria: Africo, Ardore, Bivongi, Bruzzano Zeffiro, Campo Calabro, Canolo, Caraffa Del Bianco, Cittanova, Feroleto Della Chiesa, Fiumara, Gioia Tauro, Gioiosa Ionica, Laganadi, Locri, Mammola, Maropati, Melicuccà, Melicucco, Montebello Jonico, Polistena, Portigliola, Riace, Rizziconi, San Ferdinando, Sant'Eufemia D'Aspromonte, Scido, Serrata, Siderno, Terranova Sappo Minulio, Varapodio.

Provincia di Catanzaro: Amaroni, Andali, Caraffa Di Catanzaro, Centrache, Cerva, Conflenti, Cortale, Falerna, Feroleto Antico, Gimigliano, Jacurso, Magisano, Marcellinara, Martirano, Martirano Lombardo, Montauro, Montepaone, Petronà, San Pietro Apostolo, Sellia, Sorbo San Basile, Squillace, Stalettì, Tiriolo, Vallefiorita

Provincia di Vibo Valentia: Arena, Acquaro, Brognaturo, Dasà, Fabrizia, Filogaso, Francavilla Angitola, Joppolo, Mongiana, Nicotera, Pizzo, Pizzoni, Sant'Onofrio, Serra San Bruno, Soriano Calabro, Vibo Valentia, Zambrone

Provincia di Crotone: Cotronei, Mesoraca, Pallagorio, Santa Severina, Scandale, Strongoli

Ospedale di Serra, verifiche impiantistiche da parte dell'Arpacal

Nella giornata di ieri, il Servizio verifiche impiantistiche del Dipartimento provinciale di Cosenza dell’Arpacal ha partecipato con l’Ing. Aldo Tripicchio, dirigente del Servizio, ad alcune delicate ispezioni presso il nosocomio di Serra San Bruno, in provincia di Vibo Valentia, effettuate dal Nas (Carabinieri per la Tutela della Salute di Catanzaro), volte a  constatare le condizioni igienico-sanitarie e tecnico-strutturali del presidio dell’Asp vibonese.

L’Ing. Tripicchio ha rivolto particolare attenzione alla sicurezza impiantistica, svolgendo un’approfondita valutazione delle condizioni dei tre ascensori esistenti, della centrale termica, della cabina elettrica, dell’impianto elettrico e di tutte le attrezzature ivi collegate, come l’apparecchiatura per la sterilizzazione e le altre strumentazioni elettromedicali.

“Nel porre in essere le osservazioni del caso, debitamente comunicate alla preposta Autorità - fanno sapere dal  Servizio verifiche impiantistiche -  si è evidenziata la necessità di mantenere regolarmente gli impianti in condizioni di perfetta funzionalità e sicurezza, essendo una condizione di primaria importanza negli ambiti pubblici e, ancor di più,  nei luoghi dove si deve garantire salute”. 

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L' Arpacal monitora le emissioni elettromagnetiche nei pressi del Convento di Stignano

I tecnici del Servizio radiazioni e rumore del Dipartimento provinciale Arpacal di Reggio Calabria hanno svolto un sopralluogo a Stignano, paese dell’entroterra jonico reggino, per rilevare, attraverso misurazioni strumentali a banda larga, i valori dei campi elettromagnetici in un’area la cui fruizione è principalmente destinata ad eventi religiosi.

L’occasione dei controlli è stata determinata dall’esame del progetto di modifica di un impianto già esistente, con la formulazione del parere ambientale di competenza Arpacal. 

I controlli si sono svolti nei pressi del Convento di Sant’Antonio da Padova, già “Santa Maria degli Angeli”  - ex Convento dei Frati Minori Riformati di San Francesco d’Assisi – fondato nel 1641; luogo di culto molto frequentato dai fedeli durante l’anno, non solo in occasione della festività di Sant’Antonio da Padova del 13 giugno.

In prossimità del Santuario, inoltre, nel territorio del confinante Comune di Placanica, è presente una stazione radio base (Srb), distante circa 70 metri dall’ingresso al santuario.

 

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