Arsenale rinvenuto in un capannone nel Vibonese, un arresto e una denuncia

Tre pistole semiautomatiche, di cui una con matricola abrasa, un revolver, una balestra, due coltelli, un fucile semiautomatico, un moschetto con matricola abrasa, tre carabine ad aria compressa e 213 munizioni di vario calibro per fucile e pistola.

È quanto è stato rinvenuto dai carabinieri della Compagnia di Vibo Valentia, in collaborazione con i Cacciatori di Calabria ed il Nucleo cinofili, in un capannone, a Mileto.

Durante il sopralluogo, i militari hanno notato che la struttura presentava le pareti bucate da colpi d’arma da fuoco, segno che veniva utilizzata come poligono di tiro.

Dopo aver sequestrato quanto rinvenuto, i carabinieri hanno tratto in arresto il proprietario del capannone, S.C., di 51 anni, accusato di detenzione illegale di armi e munizionamento da guerra.

Denunciato anche il figlio dell'uomo, R.C., ritenuto responsabile del reato di detenzione di munizioni da guerra.

Arsenale rinvenuto in un deposito sotterraneo nel Vibonese

Dalle prime ore dell’alba di oggi, i carabinieri della locale Stazione, coadiuvati dallo Squadrone Cacciatori e dal 14°Battaglione Calabria hanno effettuato un rastrellamento in alcuni casolari, ubicati in località San Leo, a Briatico.

Durante l'attività, in una cavità realizzata sotto terra, i militari hanno rinvenuto un vero e proprio arsenale composto da: 2 pistole calibro 7,65 illegalmente detenute, di cui una rubata a Parma nel 2008; ben 110 colpi calibro 7.65 e 10 cartucce per fucile calibro 12.

I militari hanno, quindi, arrestato, per detenzione di armi clandestine, munizioni e ricettazione, i proprietari del terreno, ovvero Filippo e Salvatore Niglia, rispettivamente di 59 e 31 anni.

Padre e figlio, dopo l'arresto sono stati posti ai domiciliari, in attesa del rito direttissimo

 

Nascondeva un arsenale nel divano, agricoltore arrestato nel Vibonese

Durante una perquisizione a casa di un agricoltore residente nella frazione Pannaconi di Cessati, i carabinieri della locale Stazione e dello Squadrone Cacciatori di Calabria hanno scoperto, occultato in un divano appositamente modificato, un vero e proprio arsenale composto da: 1 pistola calibro 9x21 con matricola abrasa e 2 due caricatori; 1 fucile calibro 12 con matricola abrasa; 16 cartucce calibro 12; 26 cartucce calibro 9x21; 1 cartuccia calibro 9x19.

L’uomo, Z.A., di 67 anni è stato tratto in arresto per detenzione clandestina di armi e munizioni e posto ai domiciliari, in attesa del rito direttissimo.  

Armi, munizioni, cocaina e divise dei carabinieri in due auto parcheggiate vicino al Tribunale

In una Hyundai Atos, parcheggiata nelle vicinanze del Palazzo di Giustizia di Cosenza, gli uomini della Squadra mobile hanno rinvenuto un vero e proprio arsenale.

L'operazione, ha preso le mosse in seguito all'arresto del 26enne Alberto Novello, nella cui auto sono state rinvenute le armi.

L’arresto di Novello, imputato tra l’altro nel processo Mater, è stato determinato dal fatto che il giovane, sorvegliato speciale, sarebbe stato in procinto di disattendere gli adempimenti di legge cui era sottoposto ed avrebbe opposto resistenza ai pubblici ufficiali al momento del controllo effettuato ieri mattina.

Sono scattate, quindi, le perquisizioni, che hanno permesso di trovare nel bagagliaio dell’auto di Novello armi, munizioni e cocaina.

Altre armi sono state trovate in una Fiati Stilo.

A bordo delle due autovetture, la Hyundai Atos di proprietà del Novello e la Fiat Stilo, il cui possessore è in fase di accertamento, sono stati trovati: 1 fucile mitragliatore marca Sdm, tipo “AK 47” (Kalashnikov) calibro 7,62X39, con un caricatore a “banana” da 30 colpi ed un caricatore a tamburo da 75 colpi tipo “drum”; 1 revolver calibro 32; 1 pistola semiautomatica a salve, modificata per renderla di calibro 6,35, marca BBM; 1 pistola semiautomatica PS97 Arrow calibro 9 parabellum clandestina, completa di caricatore con 11 proiettili; 10 proiettili calibro 9 Luger, 30 proiettili calibro 380 Auto, 29 proiettili calibro 9X21, 6 proiettili calibro 357 Magnum, 9 proiettili calibro 38 special, 30 proiettili calibro 32 SW Long; 6 involucri di cellophane contenenti oltre 74 grammi di cocaina; un borsone con all’interno 6 pantaloni, 2 giacche, 1 giacca alta uniforme, 1 cappotto ed 1 porta divisa, dell’Arma dei carabinieri, 1 pistola semiautomatica Mauser Luger P-08 calibro 9×21, con caricatore contenente 7 cartucce ed ulteriori 10 cartucce contenute in un sacchetto; 1 cartuccia calibro 7,65; 3 bustine termosaldate di cellophane contenenti oltre 41 grammi di cocaina; un bilancino di precisione ed un coltello da cucina.

 

 

Scoperto arsenale in una palazzina popolare

Un vero e proprio arsenale è stato scoperto dagli agenti della Questura di Cosenza, del R.P.C. “Calabria Settentrionale” e di Unità Cinofile della Questura di Vibo Valentia.

Le armi e le munizioni sono state trovate durante una perquisizione effettuata in una palazzina popolare di via Popilia, a Cosenza.

Nel corso del controllo, in un vano d'accesso ubicato al piano seminterrato di una palazzina popolare, i poliziotti hanno rinvenuto:

  • 1 fucile mitragliatore tipo Kalashnikov marca FEG mod. SA85M di fabbricazione ungherese calibro 7,62x39 con matricola abrasa, con 1 caricatore da 30 cartucce e 2 caricatori a tamburo (tipo “drum”) da 75 cartucce;
  • 1 pistola mitragliatrice MP40 calibro 9 parabellum, con 1 caricatore da 32 colpi;
  • 1 fucile tipo “doppietta” calibro 16, con matricola abrasa;
  • 1 pistola marca FN calibro 7,65 parabellum con matricola abrasa, con1 caricatore;
  • 1 pistola marca Beretta modello 34 calibro 9 corto con matricola abrasa, con 1 caricatore;
  • 1 pistola marca Glisenti modello 1910 calibro 9x19;
  • 1 revolver marca imprecisata calibro 32 con matricola abrasa;
  • 1 caricatore per pistola Beretta modello 92/98;
  • 231 cartucce calibro 7,62x39;
  • 100 cartucce calibro 9 parabellum;
  • 38 cartucce calibro 7,65 parabellum;
  • 72 cartucce calibro 7,65;
  • 22 cartucce calibro 6,35;
  • 7 cartucce calibro 357 magnum;
  • 47 cartucce calibro 9 corto;
  • 168 cartucce calibro 9x21;
  • 8 cartucce calibro 38 special;
  • 21 cartucce calibro 10 auto;
  • 4 cartucce da caccia calibro 12;
  • 1 giubbotto antiproiettile di tipo “morbido”;
  • 3 bilancini di precisione;
  • 370 grammi d’ eroina.

Una volta posto sottosequestro il materiale rinvenuto, gli agenti della Squadra Mobile hanno avviato le indagini per cercare di risalire all’identità delle persone che ne avevano la disponibilità.

Custodivano un arsenale in cantina, due persone in manette

Un vero e proprio arsenale è  stato rinvenuto a Reggio Calabria dai carabinieri dell’Aliquota radiomobile del Norm, diretto dal tenente Alessandro Bui.

Nel corso di una perquisizione domiciliare, estesa anche ad una cantina di pertinenza dell’abitazione, i militari hanno rinvenuto e sequestrato:

  • 22 proiettili calibro 7.62 Nato;
  • 19 proiettili calibro 9x21;
  • 1 fucile mitragliatore Stg57 calibro 7,5x55 con matricola abrasa;
  • 1 caricatore per fucile mitragliatore;
  • 1 mitraglietta Sten Mk2 calibro 9x21
  • 2 caricatori per mitraglietta;
  • 1 carabina Beretta calibro 22 matricola;
  • 1 caricatore per carabina;
  • 1 carabina Bolt Actiona calibro 300.

Le armi sono state trovate nella cantina le cui chiavi erano nella disponibilità di M.L. ed F.T., rispettivamente di 41 e 38 anni.

Una volta arrestati, in flagranza di reato, entrambi sono stati tradotti presso la casa  circondariale di Reggio Calabria Arghillà.

Nascondeva un arsenale nella cuccia del cane e sotto una passerella: arrestato un pensionato

Prosegue senza soluzione di continuità il capillare e serrato controllo del territorio svolto dal Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Reggio Calabria, guidato dal tenente Alessandro Bui. A finire in manette questa volta è un pensionato 77enne, con precedenti per reati di detenzione di armi.

Nello specifico, i carabinieri dell’Aliquota Radiomobile, nel corso di una perquisizione per la ricerca di armi effettuata presso un abitazione, hanno rinvenuto un fucile da caccia calibro 12, una pistola a tamburo 38 special, un fucile di precisione semiautomatico con ottica di precisione, 53 cartucce calibro 38 special,  182 cartucce 7,5x55, 499 bossoli utilizzabili per eventuali ricariche, 115 cartucce calibro 7,65 full metal jacket, 65 cartucce da caccia calibro 12. 

All’interno di mattoni, fissata con il fil di ferro sotto una passerella di legno, nella cuccia del cane: questi alcuni dei luoghi in cui sono state ritrovate le armi ed il munizionamento. A nulla sono serviti gli sforzi dell’anziano di trovare dei nascondigli perfetti, la minuziosa perquisizione operata dai carabinieri ha permesso di ritrovare un vero e proprio arsenale. Tutte le armi rinvenute e poste sotto sequestro, sono state avviate presso i laboratori tecnico/balistici dell’Arma, per gli accertamenti conseguenti.

Al termine della perquisizione, espletate le formalità di rito, l’uomo è stato sottoposto alla misura degli arresti domiciliari, per incompatibilità con il regime carcerario, a disposizione dell’Autorità giudiziaria.

Scoperto un arsenale presso un’officina: anche tritolo fra il materiale sequestrato

Unitamente ai militari del Nucleo Cinofili del Gruppo Operativo Calabria di Vibo Valentia, i carabinieri della Stazione di Pellaro, guidati dal maggiore Mariano Giordano, comandante della Compagnia carabinieri del capoluogo, hanno tratto in arresto Gianluca Scaramozzino, di 40 anni di Reggio Calabria, coniugato, meccanico, già noto alle Forze dell’ordine, per i reati di detenzione di materiale esplosivo e bellico, di armi comuni da sparo alterate e ricettazione. In particolare, i militari della Stazione, a seguito di informazioni assunte nel corso degli ordinari servizi di controllo del territorio ed all’esito di conseguenti, specifici e mirati servizi, insospettiti dal comportamento e dalle abitudini che nell’ultimo periodo l’uomo aveva intrapreso, hanno proceduto nella mattinata odierna ad effettuare un’accurata perquisizione domiciliare presso l’officina di sua proprietà, rinvenendo abilmente occultati:

– 1 panetto di tritolo con detonatore del perso di circa 430 grammi;

− 1 pistola marca p. beretta calibro 7,65 la cui provenienza è ancora in fase di accertamento;

− 1 pistola calibro 7,65 con matricola abrasa;

− 1 pistola calibro 6,35 con matricola abrasa;

− 1 fucile marca San Marco, a canne parallele mozze, calibro 12;

− 1 silenziatore artigianale per pistola calibro 6,35;

− 1 pistola “minolux” calibro 6.35;

− 2 castelli per pistole calibro 6,35 con matricole abrase;

− 1 serbatoio per pistola calibro 6,35 con 5 cartucce;

− 1 serbatoio per pistola calibro 7,65;

− 1 molla per asta guida molla cl. 6,35;

− 9 cartucce per fucile calibro 20;

− 58  proiettili per pistola calibro 9;

− 46 proiettili per pistola calibro 7,65;

− 17 proiettili per pistola calibro 6,35.

Tutto il materiale è stato opportunamente repertato e sottoposto a sequestro per i successivi esami scientifici, in particolare volti ad accertare il potenziale dell’esplosivo, la cui tipologia è nota alla cronaca poiché già impiegato anche in gravi attentati, la funzionalità della “pistola minolux” in grado di essere facilmente occultata sulla persona ed utilizzata a distanza ravvicinata, nonché l’eventuale impiego delle armi da fuoco in recenti fatti di sangue. L’arrestato, al termine delle incombenze di rito, verrà tradotto presso la casa circondariale di Arghillà.

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