Nascondevano un arsenale in un solaio, madre e figlio in arresto

I carabinieri della Compagnia di Palmi (Rc) e dello Squadrone eliportato Cacciatori “Calabria” hanno tratto in arresto Anno Gallo e Giuseppe Scarcella, rispettivamente madre e figlio di 60 e 37 anni.

I due sono stati trovati in possesso di numerose armi, tra cui un mitragliatore da guerra, 3 fucili, 3 pistole e 220 munizioni di vario calibro.

L'arsenale e stato rinvenuto nel solaio di un'abitazione, nella frazione Lubrichi di Santa Cristina d’Aspromonte.

Le armi e le munizioni sono state sequestrate in attesa di essere sottoposte agli accertamenti del caso.

Arsenale rinvenuto nel Vibonese, marito e moglie in manette

Otto fucili calibro 12, una mitragliatrice di produzione polacca, 4 pistole clandestine, due silenziatori, 500 munizioni di vario calibro e denaro contante.
 
Questo l'arsenale scoperto questa mattina dai carabinieri del Comando provinciale di Vibo Valentia a Stefanaconi, centro alle porte del capoluogo.
 
La santabarbara è stata rinvenuta a casa di una coppia di coniugi.
 
Tra gli oggetti trovati, anche alcuni elementi riconducibili a una delle logge massoniche di Vibo Valentia.
 
La coppia, concluse le operazioni di rito, è stata condotta in carcere.

Arsenale nascosto in un armadio, manette per un 60enne

Due fucili, due pistole, circa 300 munizioni di vario calibro e più di 300 grammi di polvere da sparo.

È quanto hanno rinvenuto a Reggio Calabria, i finanzieri della locale Compagnia.

L'arsenale e stato scoperto in un armadio, a casa di uomo di 60 anni che, dopo essere stato arrestato in flagranza, è stato posto ai domiciliari

 

  • Pubblicato in Cronaca

Arsenale nascosto in un muro, due arresti

Otto fucili, altrettante pistole, munizioni di vario calibro, un caricatore ed una canna per pistola. È quanto hanno rinvenuto i poliziotti del Commissariato di Bovalino e della Squadra mobile di Reggio Calabria, durante una perquisizione nella frazione Pardesca di Bianco (Rc).

In particolare, nel corso di un controllo in un casolare, i poliziotti hanno scoperto l'arsenale nascosto dietro un muro.

Le armi e le munizioni, individuate grazie ad un metal detector, erano state occultate in una nicchia ricavata in uno dei muri perimetrali.

Una volta sequestrato quanto rinvenuto, i poliziotti hanno avviato le indagini che hanno portato all'arresto di P.R. e F.G., rispettivamente di 63 e 22 anni.

I due dovranno ora rispondere dei reati di ricettazione, detenzione illegale di armi clandestine e munizioni.

Arsenale rinvenuto in un muretto

I carabinieri della locale Stazione e dei Cacciatori Calabria hanno rinvenuto, in località Venga di Platì (Rc), un vero e proprio arsenale.

In particolare, i militari, durante un servizio perlustrativo in area aspromontana, hanno scovato in un tubo nascosto in un muretto diverse armi e munizioni.

In particolare, gli uomini della Benemerita hanno trovato: una pistola Beretta con matricola illeggibile, un fucile mitragliatore Sten, privo di calcio, un caricatore per pistola calibro 9, un caricatore per fucile mitragliatore e oltre 150 munizioni di vario calibro.

Effettuate accurate e veloci indagini, i militari dell’Arma sono riusciti a risalire al proprietario del terreno, denunciandolo per i reati di ricettazione e detenzione di armi clandestine.

Le armi rinvenute, invece, sono state sequestrate e saranno inviate al Reparto carabinieri investigazioni scientifiche di Messina per gli accertamenti tecnici di rito.

Scoperto un arsenale della 'ndrangheta, in manette un 31enne

Un vero e proprio arsenale è stato rinvenuto a Reggio Calabria, dai finanzieri del locale Comando provinciale.

In particolare, durante una perquisizione in un garage, nel quale erano apparentemente custoditi capi d'abbigliamento, le fiamme gialle hanno rinvenuto 2 chili e mezzo d'esplosivo, con miccia e detonatore; un panetto da 1.100 grammi di cocaina con su impresso un simbolo della massoneria, 2 pistole mitragliatrici, 6 fucili da caccia, 1 fucile a canne mozze, 4 pistole semiautomatiche, 1 pistola a tamburo, 2 strozzatori per fucile da caccia e oltre 500 cartucce.

Per gli investigatori, le armi, la gran parte delle quali è risultata di provenienza furtiva, potrebbero essere state nella disponibilità della criminale organizzata.

Contestualmente i militari hanno arrestato G.D., 31 anni, del posto, in quanto affittuario del locale.

 

Arsenale rinvenuto in un capannone nel Vibonese, un arresto e una denuncia

Tre pistole semiautomatiche, di cui una con matricola abrasa, un revolver, una balestra, due coltelli, un fucile semiautomatico, un moschetto con matricola abrasa, tre carabine ad aria compressa e 213 munizioni di vario calibro per fucile e pistola.

È quanto è stato rinvenuto dai carabinieri della Compagnia di Vibo Valentia, in collaborazione con i Cacciatori di Calabria ed il Nucleo cinofili, in un capannone, a Mileto.

Durante il sopralluogo, i militari hanno notato che la struttura presentava le pareti bucate da colpi d’arma da fuoco, segno che veniva utilizzata come poligono di tiro.

Dopo aver sequestrato quanto rinvenuto, i carabinieri hanno tratto in arresto il proprietario del capannone, S.C., di 51 anni, accusato di detenzione illegale di armi e munizionamento da guerra.

Denunciato anche il figlio dell'uomo, R.C., ritenuto responsabile del reato di detenzione di munizioni da guerra.

Arsenale rinvenuto in un deposito sotterraneo nel Vibonese

Dalle prime ore dell’alba di oggi, i carabinieri della locale Stazione, coadiuvati dallo Squadrone Cacciatori e dal 14°Battaglione Calabria hanno effettuato un rastrellamento in alcuni casolari, ubicati in località San Leo, a Briatico.

Durante l'attività, in una cavità realizzata sotto terra, i militari hanno rinvenuto un vero e proprio arsenale composto da: 2 pistole calibro 7,65 illegalmente detenute, di cui una rubata a Parma nel 2008; ben 110 colpi calibro 7.65 e 10 cartucce per fucile calibro 12.

I militari hanno, quindi, arrestato, per detenzione di armi clandestine, munizioni e ricettazione, i proprietari del terreno, ovvero Filippo e Salvatore Niglia, rispettivamente di 59 e 31 anni.

Padre e figlio, dopo l'arresto sono stati posti ai domiciliari, in attesa del rito direttissimo

 

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