Premiati i carabinieri in servizio nel Vibonese

Al servizio della gente, in trincea nella lotta alla criminalità di ogni genere, lontano dai riflettori, abituati a lavorare notte e giorno dietro le quinte.
 
Sono i carabinieri del Comando provinciale di Vibo Valentia nelle varie articolazioni territoriali. La loro abnegazione e il loro spirito di sacrificio ha permesso di infliggere colpi durissimi alle agguerrite consorterie di 'ndrangheta sparse nel Vibonese.
 
Il loro intuito investigativo ha risolto praticamente tutti gli omicidi commessi sul territorio negli ultimi anni assicurando alla giustizia gli autori dei delitti, alcuni dei quali efferati, non tutti di stampo mafioso.
 
Per un giorno, le luci della ribalta si accendono sui carabinieri che lavorano giornalmente per rendere più sicuro il territorio vibonese.
 
Uomini e donne che il comandante della Legione Calabria, il generale di brigata Andrea Paterna ha voluto premiare con la consegna delle ricompense ai militari che si sono particolarmente distinti per atti di valore e per significative operazioni di servizio.
 
La cerimonia si è svolta nella giornata di ieri (18 giugno) dinnanzi la sede dello Squadrone eliportato Cacciatori Calabria.
 
Encomi consegnati ai comandanti e ai carabinieri del Nucleo investigativo, a quelli della sezione operativa e a quella Radiomobile della Compagnia di Vibo, di Serra San Bruno e Tropea, ai militari dello Squadrone eliportato “Cacciatori” operante in tutta la Calabria.
 
Ufficiali, marescialli, brigadieri, appuntati e carabinieri in prima linea nel contrasto ad ogni forma di illegalità e protagonisti di una serie di operazioni contro la 'ndrangheta in uno dei territori a più alta densità mafiosa presenti in Italia.
 
Blitz che hanno portato a numerosi arresti ma anche inchieste-lampo tese a svelare in tempi record i mandanti e gli esecutori materiali di omicidi commessi nella terra che vanta il triste primato del maggior numero di delitti commessi nel corso del 2018 in rapporto alla densità di popolazione presente.
 
Una genuina dedizione alla causa che ha permesso di catturare diversi latitanti e di sgominare sodalizi dediti al traffico e allo spaccio di droga sotto il diretto controllo delle locali cosche di 'ndrangheta egemoni sul territorio ma anche di sequestrare ingenti quantità di armi e munizioni così da disarmare le articolazioni criminali che in questo frangente storico sentono il fiato sul collo di chi, ogni giorno, combatte per l'affermare i valori della legalità.
 

Cassa depositi e prestiti dona 2 milioni di mascherine ai carabinieri

Il Gruppo Cassa depositi e prestiti ha acquistato e donato 2 milioni di mascherine chirurgiche all'Arma dei Carabinieri per i militari impiegati nelle attività di vigilanza e controllo sul territorio nazionale. 

La consegna è avvenuta oggi a Roma, presso il Comando generale dell’Arma, alla presenza del Comandante generale Giovanni Nistri e dell’amministratore delegato di Cdp, Fabrizio Palermo. 

Nelle scorse settimane un primo lotto è già stato distribuito ai militari delle Regioni del Nord più colpite dall’emergenza. 

 La consegna dei dispositivi di protezione individuale è stata possibile in tempi rapidi grazie alla collaborazione con il team del Gruppo Alibaba, guidato da Rodrigo Cipriani Foresio, general manager Sud Europa.

“Esprimo, a titolo personale e di tutta l’Arma dei varabinieri, il mio ringraziamento a Cassa depositi e prestiti per l’iniziativa assunta a favore dei carabinieri nonché ad Alibaba per aver collaborato a rendere attiva in tempi rapidi la consegna delle mascherine presso le nostre caserme, incrementando il materiale protettivo già in ciclo”, ha sottolineato il Comandante generale dell’Arma, generale Giovanni Nistri. 

“Siamo onorati, come istituzione a servizio del Paese, di poter contribuire al lavoro che i carabinieri, presidio fondamentale sul territorio per la sicurezza nazionale, svolgono ogni giorno per tutelare tutti i cittadini. È molto importante che coloro che operano in prima linea, siano dotati di adeguati dispositivi di protezione individuale. Quest’iniziativa va oltre le misure di sistema che il Gruppo ha già messo in campo per sostenere le imprese e le pubbliche amministrazioni e testimonia la vicinanza del Gruppo Cdp all’Italia”, ha dichiarato l’amministratore delegato di Cassa depositi e prestiti, Fabrizio Palermo.

Dai carabinieri generi di prima necessità per i bisognosi

I carabinieri della Stazione di Reggio Calabria-Gallico, spinti dalla voglia di aiutare il prossimo e dimostrare la vicinanza delle istituzioni e dell’Arma in particolare, hanno deciso di autotassarsi per acquistare generi alimentari da destinare alle famiglie indigenti.

Così, insieme al parroco di Santa Maria di Porto Salvo di Gallico Marina, hanno distribuito i generi di prima necessità a circa 150 nuclei familiari.

 In alcuni casi, i militari hanno materialmente effettuato la consegna a casa di chi non era in condizione di poter andare in parrocchia.

Maltratta e minaccia la madre dalla quale pretende denaro, arrestato

I carabinieri della Stazione di Cosenza Principale hanno tratto in arresto, in flagranza di reato, un 29enne del luogo, accusato di tentata estorsione, maltrattamenti in famiglia ed evasione.

In particolare, i militari sono entrati in azione dopo aver notato un’accesa discussione tra un uomo ed una donna che si trovavano a bordo di un’auto.

Alla vista dei carabinieri, il passeggero ha lasciato il veicolo per darsi  alla fuga.

Raggiunto ed identificato, il fuggitivo è risultato essere un pregiudicato, sottoposto agli arresti domiciliari.

I successivi accertamenti hanno permesso ai militari di scoprire che l’uomo, che da tempo, maltrattava e minacciava di morte la madre, dalla quale pretendeva denaro per comprare droga ed alcol, era evaso dai domiciliari, in preda ad un forte stato di agitazione.

Una volta raggiunto, la madre, nel tentativo di portarlo alla ragione, lo aveva  fatto salire in auto, dove è scoppiata la discussione notata dagli uomini dell’Arma.

Alla luce delle asfissianti richieste di denaro ricevute, la donna ha quindi deciso di sporgere regolare denuncia, in seguito alla quale, sono scattati gli arresti che hanno portato il giovane nel carcere della città bruzia.

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Ruba un'auto e si dà alla fuga, arrestato al termine di un inseguimento

I carabinieri della Sezione radiomobile della Compagnia di Cosenza, al termine di un inseguimento lungo la strada statale 107, hanno tratto in arresto un 32enne originario di Crotone, per i reati di rapina, evasione, resistenza a pubblico ufficiale, guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti e porto d’armi od oggetti atti ad offendere.

In particolare, i militari sono intervenuti in una piazzola di sosta della Ss 107, all’altezza dello svincolo di Celico (Cs), dove hanno notato  una Lancia Y rubata poco  prima a Crotone

 Al momento del controllo, i militari hanno sorpreso il conducente, poi identificato in un 32enne che avrebbe dovuto trovarsi ai domiciliari ad Isola Capo Rizzuto (KR), mentre era intento a nascondere le lettere della targa del veicolo con del nastro adesivo.

Una volta avvistati i carabinieri, l’uomo è risalito in auto e si è dato alla fuga.

Ne è scaturito un inseguimento, terminato a Rovito (Cs), dove la vettura del fuggitivo si è ribaltata dopo essere finita contro una recinzione.

Una volta estratto dal veicolo, il 32enne è stato soccorso e trasportato in ambulanza, con ferite lievi, all’ospedale di Cosenza.

Dai successivi esami tossicologici sarebbe emerso che l’uomo si trovava sotto l’effetto di sostanze stupefacenti.

Nel veicolo usato per la fuga, i carabinieri hanno trovato fiale di metadone, legittimamente detenute ed un coltello il cui porto è proibito per legge.

Al termine delle formalità di rito e dopo le dimissioni dall’ospedale, l’arrestato è stato trasferito nel carcere di Cosenza.

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I carabinieri consegnano i tablet agli studenti

I carabinieri della Compagnia di Cosenza hanno consegnato tablet per la formazione a distanza a 60 alunni dell’Istituto comprensivo statale “Gullo” della città bruzia.

L’iniziativa, nata dalla collaborazione tra la dirigenza scolastica ed il Comando provinciale di Cosenza, ha permesso di garantire anche agli studenti sprovvisti di strumenti informatici, l’utilizzo della piattaforma del piano di studi scolastico, consentendo così il regolare sviluppo del programma didattico a distanza.

Nell’ambito della medesima iniziativa, nei giorni scorsi, anche i militari della Stazione di Dipignano (Cs) hanno consegnato 20 tablet agli studenti dell’ “Istituto Comprensivo Statale Carolei e Dipignano”.

Analoghe attività sono in programma, nei prossimi giorni, con altri istituti del capoluogo bruzio.

Rissa in famiglia con ascia e coltello: due feriti e tre arresti

I carabinieri della Compagnia di Petilia Policastro (Kr), nella serata di ieri, sono intervenuti nella frazione Camellino, in seguito ad una rissa in famiglia, culminata nel ferimento di due persone.

Giunti sul posto, i militari hanno arresto tre protagonisti dell'accaduto, denunciandone, in stato di libertà, un quarto.

Contestualmente, gli uomini dell'Arma hanno sequestratio un coltello e un’ascia.

Uno dei feriti, raggiunto da una coltellata, è stato trasportato all’ospedale di Crotone, dove è ricoverato, non in pericolo di vita, piantonato dai carabinieri.

Fucile e munizioni in un terreno, indagano i carabinieri

I carabinieri della Stazione di Sant’Ilario dello Jonio e dello Squadrone eliportato Cacciatori “Calabria”, nel corso di un rastrellamento in località “Antoniello”  di Ciminà, hanno rivenuto in un terreno demaniale, occultato tra la fitta vegetazione, un fucile artigianale privo di matricola, con oltre 170 cartucce di vario calibro a pallini e 30 cartucce a palla unica.

Dopo aver sequestrato il  materiale rinvenuto, che sarà sottoposto agli accertamenti tecnici del caso, i militari hanno avviato  le indagini per cercare di dare un volto al responsabile dell’occultamento.

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