Caulonia, Carnevale 2019: ritornano i carri allegorici

Torna a Caulonia, dopo alcuni anni di assenza, l’appuntamento con la sfilata dei carri allegorici per le vie del centro storico, l’evento clou delle manifestazioni carnevalesche in programma nel fine settimana dall'1 al 5 marzo.

Il ricco cartellone è stato realizzato grazie alla sinergia tra l'amministrazione comunale e le associazioni cittadine, con il coinvolgimento anche degli alunni delle scuole.

Si parte venerdì 1 marzo alle ore 21.00 con la farsa carnevalesca, rappresentazione brillante a cura dell’Associazione “Il sorriso”, in programma all’Auditorium “Angelo Frammartino" e in replica poche ore dopo (sabato 2 marzo alle 10:00) nella stessa location riservato agli studenti. In serata poi l’attesissimo ballo in maschera in piazza Seggio, con l’animazione dello staff di Radio Fantasy e l’esposizione di dolci tipici carnevaleschi.

A seguire, la sfilata dei carri allegorici il 3 marzo, con partenza da piazza Municipio alle ore 15:15 e la possibilità di usufruire della navetta da Caulonia Marina a Caulonia Centro.

In conclusione, martedì grasso 5 marzo, la sfilata delle scuole cittadine in piazza Bottari.

«Da sempre - ha sottolineato il primo cittadino - il Carnevale è sinonimo di allegria. A Caulonia è anche sinonimo di aggregazione. In tutto il paese c’è un fermento positivo a conferma che, lavorando con il giusto spirito di collaborazione, si riescono ad ottenere le cose migliori per il nostro amato paese. Siamo ben felici di poter riproporre i carri allegorici e regalare ai tanti bambini, e non solo, ed ai visitatori che verranno a trovarci un evento unico, in linea con la nostra grande tradizione artistica. Si tratta di un programma a cui si è lavorato da tempo in sinergia con le associazioni, a cui va il mio più grande ringraziamento - rimarca il Sindaco- per l’impegno profuso,  dimostrando sempre più, l'amore per il nostro paese».

Carnevale: a Caulonia due giorni di musica, spettacoli e divertimento

Come vuole la tradizione, il Carnevale è una festa dedicata ai bambini e ai grandi, sinonimo di divertimento, allegria, colore e musica.

Gli appuntamenti Cauloniesi coniugano il recupero di questa bella tradizione, che fa parte della storia del nostro Paese con momenti di aggregazione e partecipazione.

Un programma ricco di eventi ed iniziative, promosso dall'amministrazione comunale, in sinergia con le associazioni cittadine.

Si parte domani domenica 11 febbraio in piazza Bottari alle ore 15, con il raduno di maschere e le animazioni per i bambini, accompagnate dai dolci tipici della tradizione carnascialesca. 

Domani sera alle 19:30, spazio alla farsa carnevalesca in due atti “Carnalavari ‘ndebitatu”, scritta da Cosimina Leuzzi e messa in scena dall'Associazione teatrale "Amici Felici", in programma all’Auditorium “Casa della Pace Angelo Frammartino”. 

Gran finale martedì grasso, alle ore 21, con il tradizionale ballo in maschera nella suggestiva cornice di piazza Seggio a Caulonia Centro.

 

Migliaia di prodotti di carnevale pericolosi sequestrati dalla Guardia di finanza

In concomitanza del carnevale, la Guardia di finanza di Crotone ha intensificato l’attività a tutela dei consumatori con particolare riguardo alla sicurezza delle merci.

Nel corso di un' operazione, i dai baschi verdi della Compagnia di Crotone hanno sequestrato 80 mila articoli pericolosi o contrafffatti.

Grazie ad un’articolata attività info-investigativa volta all’individuazione di articoli merceologici commercializzati in violazione delle disposizioni normative imposte sulla sicurezza dei prodotti e sulla contraffazione dei marchi registrati, i militari hanno potuto riscontrare la sussistenza di una serie di fattori di rischio per la possibilità che gli articoli immessi sul mercato avrebbero potuto nuocere alla sicurezza dei consumatori e, in particolare, dei bambini.

Infatti, in dermatologia si sottolinea, in questi casi, il rischio di dermatiti o, addirittura, di altre patologie più gravi che si possono verificare al contatto dell’epidermide con i prodotti non a norma contenenti sostanze tossiche e nocive per la salute. Il blitz ha portato al sequestro di circa 80 mila articoli, tra vestiti di carnevale, maschere, parrucche, pistole “spara coriandoli”, confezioni di bolle di sapone, trucchi, articoli di bigiotteria non riportanti alcuna indicazione sulla provenienza e sui materiali utilizzati per la loro realizzazione, nonché, riproducenti in maniera contraffatta, noti marchi per bambini quali “Disney” e “Minions”.

La titolare della ditta che rischia una sanzione amministrativa per l’importo di oltre 25 mila euro è stata anche denunciata all’Autorità Giudiziaria per ricettazione, contraffazione e frode in commercio.

 

A Gerocarne un Carnevale all’insegna dell’unità

"È stato un carnevale, quello appena passato, come raramente se ne sono visti a Gerocarne, dove il divertimento, l’unità e lo stare insieme hanno fatto da collante per una manifestazione - afferma Vitaliano Papillo, sindaco di Gerocarne - senza dubbio riuscita con successo, a dimostrazione che quando si partecipa in tanti e si fa gruppo le iniziative sono capaci di coinvolgere la collettività, che diventa un corpo unico rivolto alla realizzazione di quanto più importante per essa vi sia: la promozione del bene comune. Sono rimasto davvero colpito nel vedere una partecipazione così massiccia, sia da parte dei residenti a Gerocarne centro sia da parte dei cittadini di tutte le frazioni i quali, ognuno per ciò che ha potuto fare, hanno tutti contribuito a rendere unico questo momento di stare insieme, palesando le grosse potenzialità che può avere il paese di Gerocarne, il quale può davvero rinascere se si agisce per il suo bene e per quello di tutti noi". "Certamente - commenta il Primo Cittadino - una grossa parte del successo va attribuita alla presenza dei carri allegorici, che quest’anno hanno brillato per bellezza, fantasia e magistrale fattura: un grosso grazie, quindi, va rivoto ai gruppi che si sono impegnati con passione nella loro realizzazione, invitandoli ad essere così creativi e partecipativi in ogni occasione che si possa immaginare durante tutto il corso dell’anno. Ma il successo della manifestazione lo si deve anche agli addobbi che sono stati realizzati e che hanno trasformato il paese in una simpatica e variopinta bomboniera. Un grazie, poi, ai parroci delle nostre parrocchie per il loro prezioso apporto. Ai genitori, che con il loro impegno sono stati un significativo esempio che mi auguro sia da futuro stimolo per i loro figli e nipoti, affinché possano dare vita ad una nuova generazione attiva e fattiva nella riproposizione di eventi così belli e coinvolgenti. Ed il carnevale gerocarnese 2016 è stato anche una delizia dei palati, grazie ai tanti dolci tipici preparati da numerose volontarie, che hanno saputo rendere più completa la manifestazione anche dal punto di vista culinario. Insomma, sono stati tre giorni veramente piacevoli, in cui tante piccole cose ed il contributo di ognuno hanno contribuito a rendere ancor più grande un evento, vissuto intensamente da grandi e piccini". "Hanno contribuito a rendere ancor più grande un paese, che quando vuole - sostiene infine Papillo - sa dimostrare la sua reale tempra. Dovremmo farlo più spesso!"

 

Martedì Grasso: il maiale, il vino e l'epitaffio del Carnevale

Il Martedì Grasso, nel rito romano, segna la fine del Carnevale (in quello ambrosiano si conclude il sabato successivo) e l’inizio della Quaresima. In origine si trattava di una ricorrenza particolare che, come tradisce il suo aggettivo, era dedicato alle laute libagioni che precedevano il Mercoledì delle Ceneri e quindi l’astinenza e le rinunce tipiche del periodo quaresimale. Nonostante i mutamenti che ne hanno stravolto il significato, in molti casi, lu “Marti di lazata”, come viene chiamato a Serra per via dell’usanza di astenersi dalla carne che veniva conservata (lazata) nei quaranta giorni successivi, offre la possibilità di compiere un viaggio nel tempo che inizia e finisce attorno al desco. L’unico protagonista che rinuncerebbe volentieri all’invito è il maiale. Preparato e servito prevalentemente al sugo, raggiunge la sua apoteosi con le polpette. Mentre altrove la tradizione ha dato centralità ai dolci, soprattutto nella parte interna della Calabria, “li pruppietti” fritte o affogate nel ragù non possono assolutamente mancare. Accanto al suino, nei panni di guardia d’onore, trovano posto i bottiglioni con il pastoso vino rosso cui è affidato il compito di sciogliere la lingua e spezzare le barriere del tempo. Fino a qualche decennio addietro, la cerimonia non veniva celebrata esclusivamente al riparo da occhi indiscreti. Piuttosto, in aderenza al significato più autentico del Carnevale, gruppi di uomini in maschera si concedevano il “giro” delle cantine. A dare un’icastica descrizione di ciò che accadeva è stato il compianto Vinicio Gambino, il quale nel suo “Racconti Serresi”, nel capitolo “Vecchio Carnevale”, racconta un Martedì Grasso degli anni Quaranta iniziato a “ casa” di un amico dove, "dopo aver bevuto un bicchiere di vino, si improvvisano cantanti lirici”. Scelto il “vestito che più si conf[à] al personaggio” i componenti la comitiva scendono in strada per farsi “ammirare”. Dopo la tappa obbligata su Corso Umberto I, inizia il pellegrinaggio a casa degli amici. “Finito il giro – continua Gambino – ci addentrammo, poi, nelle strade secondarie. Durante il tragitto incrociavamo altre persone in maschera”. Rimasto immutato, o quasi, nella sua conformazione urbanistica, il centro storico ha cambiato sostanzialmente la sua composizione sociale. Dove oggi c’è una porta sbarrata, ieri c’era una bottega artigiana; dove c’è una casa cadente, ieri c’era una cantina. E proprio quest’ultima era una delle ragioni per le quali si batteva il selciato della vecchia Serra. Giunta davanti alla porta della cantina, la comitiva entra “per bere un bicchiere”. La serata, ovviamente, va avanti fino a quando “stanchi, alticci e assonnati”, lungo via Roma viene incrociato “un breve corteo: quattro robusti giovani, seguiti da un gruppetto di maschere che piangevano con alte grida, portavano in spalla una bara su cui stava accovacciato un ragazzo mascherato che con la mano sinistra reggeva un fiasco di vino e con la sinistra una resta di salsicce: era il funerale di Carnevale”, il cui epitaffio era sempre lo stesso "Niesci tu puorcu mangiuni, ca tras’io sarda salata”. La serata, non poteva essere altrimenti, una volta smessi i vestiti carnascialeschi si concluse con “l’ultimo bicchiere: quello della staffa”.

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Operazione “China Carnival”: sequestrato oltre mezzo milione di maschere

Le Fiamme Gialle, nell’ambito di interventi finalizzati a prevenire la commercializzazione di prodotti nocivi o pericolosi per la salute predisposti proprio in occasione delle festività di Carnevale, hanno sequestrato oltre 500mila maschere e vestiti di carnevale, destinati alla libera vendita, carenti dei contenuti informativi e pericolosi per il consumatore. L’operazione, denominata China-Carnival, sviluppata a seguito del quotidiano controllo del territorio, ha permesso di individuare società gestite da soggetti di nazionalità cinese che ponevano in vendita articoli di carnevale pericolosi provenienti dall’area asiatica. Nel corso degli interventi i finanzieri del Comando provinciale di Cosenza hanno individuato migliaia di capi ed accessori d’abbigliamento da utilizzare per i travestimenti di carnevale, quali maschere veneziane, maschere di personaggi di fantasia, parrucche, oltre ad una serie di altri prodotti, destinati alla vendita in violazione delle prescrizioni di sicurezza e trasparenza a tutela del consumatore di cui al D.Lgs 206/2005 (Codice del Consumo). Gli articoli di Carnevale in sequestro, destinati prevalentemente ai consumatori più giovani, sono risultati potenzialmente pericolosi poiché gli acquirenti, indossandoli, sarebbero stati esposti al rischio di contrarre infezioni cutanee e/o altre malattie dermatologiche. A conclusione dell’operazione sono stati posti sotto sequestro oltre mezzo milione di maschere e vestiti di Carnevale ed i legali rappresentanti delle società coinvolte sono stati segnalati alle Autorità competenti. Prosegue anche nel periodo di Carnevale l’attività di prevenzione e repressione delle Fiamme Gialle volta al contrasto dell’illecita commercializzazione di prodotti, in violazione delle disposizioni di legge e in regime di concorrenza sleale, inquinante il regolare svolgimento dei mercati, a tutto danno di chi invece osserva correttamente le normative vigenti.

 

Torna dopo quattro anni la festa di Carnevale a Dinami

Dopo quattro anni di silenzio torna a Dinami la festa del Carnevale. L’appuntamento è per le ore 15 di domenica 7 febbraio in piazza San Rocco da dove si snoderà il corteo di maschere e ballerine. Un gruppo di appassionati ha messo in piedi un programma, sostenuto dall’Amministrazione comunale guidata da Maria Ventrice, che avrà il potere, secondo gli organizzatori, di richiamare la folla delle grandi occasioni. Protagonisti saranno sempre loro le maschere più bizzarre e virtuose che verranno indossate da giovani, bambini e adulti. “Abbiamo rivolto l’invito a partecipare a tutta la popolazione, impegnandoci in un appassionato  porta a porta – ha dichiarato Giovanni Chirico che ha sempre rivestito ruoli di primo piano nelle rappresentazioni artistiche e teatrali – e la disponibilità raccolta lascia intendere che il successo dello  spettacolo popolare è garantito. Ci siamo impegnati a coinvolgere tutta la popolazione per far sì che musica, balli ed allegria diventino il motivo predominante della grande sfilata che partendo da piazza San Rocco attraverserà tutte le vie principali del comune di Dinami fino ad arrivare alla scuola elementare. In questo entusiastico coinvolgimento non poteva mancare l’apporto del parroco don Rocco Suppa che ha offerto tutta la sua disponibilità per invitare soprattutto i giovani a partecipare compatti a questo grande momento di allegria e che riserverà, ovviamente, piacevoli sorprese. Devo ringraziare – ha concluso  Giovanni Chirico - anche chi ha impresso grande passione e arte per l’allestimento del programma ed alludo in maniera particolare a  Marianna Cichello, Giuseppe Cricrì, Gerardo Amelle, Adalgisa Bufalo e Daniela Petullà che stanno seguendo passo per passo l’evolversi del progetto organizzativo”.

Serra: La Pro loco vince l'ennesima sfida

SERRA SAN BRUNO - La Pro Loco di Serra San Bruno, insieme al gruppo scout Serra 1 e all'associazione culturale Il Brigante, vince anche la "scommessa carnevale". Una scommessa difficile, in quanto negli anni passati il carnevale nella cittadina della certosa si caratterizzava per la presenza di maschere anonime. Moltissima gente entusiasta, accogliendo l'invito dei ragazzi della Pro Loco, ha partecipato alla Prima edizione del Carnevale Serrese. Principesse e principi, pirati e pagliacci, il " comodino disordinato" e tante altre originalissime mascherine hanno colorato la domenica di carnevale che da tanto tempo ormai si colorava di un grigio spento e dato vita ad un corteo che ha attraversato le vie principali del paese. Preziosa la collaborazione del gruppo scout Serra 1 e dei ragazzi dell' associazione culturale “Il brigante”, che hanno animato a ritmo di tamburelli, con balli, canti e con la presenza dei giganti Mata e Grifone la grande sfilata per le vie del paese. Insomma, anche questa volta la Pro loco di Serra San Bruno, capitanata dal presidente Franco Giancotti, ha dato dimostrazione che con poche risorse ma tanta buona volontà, lavoro, impegno e sopratutto collaborazione si può dar vita a manifestazioni di successo. Purtroppo a causa della pioggia la premiazione delle maschere più originali é stata rinviata. Finalmente Serra San Bruno rivive, grazie soprattutto alla rinascita dell'entusiasmo dell'intera popolazione che oramai vuol scrollarsi di dosso l'immobilismo e il grigiore degli anni passati.


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