Chiaravalle Centrale, martedì a Catanzaro vertice sulla Casa della Salute

Martedì prossimo a Catanzaro vertice con tutta la dirigenza Asp per definire il prosieguo dell'iter di realizzazione della Casa della Salute di Chiaravalle Centrale.

Lo ha annunciato il sindaco, Mimmo Donato, nel corso dell'ultima seduta di consiglio comunale. Un civico consesso che, oltre a formalizzare l'ingresso in minoranza di Bruno Pelaia al posto del dimissionario Gregorio Tino, ha affrontato per larghi tratti il problema della riconversione dell'ex ospedale “San Biagio”.

Sul punto, il consigliere comunale della Lega, Sergio Garieri, ha letto una lunga dichiarazione, esprimendo fiducia sull'operato del governo nazionale in materia di sanità, con conseguenze positive anche per la Casa della Salute di Chiaravalle. Molto più critiche le considerazioni espresse dal sindaco e dal consigliere del Pd Pino Maida. In particolare, Mimmo Donato ha ricordato che “dopo anni di lotte e rivendicazioni, Chiaravalle era finalmente ad un passo dall'avvio dei cantieri per la realizzazione della nuova struttura, destinata a diventare un polo d'eccellenza sul territorio”.

“Poi però - ha attaccato il sindaco - è arrivato il Decreto Sanità che ha creato così tanti vincoli alle procedure d'appalto, tanto da bloccare un'opera già arrivata alla progettazione esecutiva”.

“Fatti incontestabili” secondo Donato che ha già scritto, nero su bianco, la sua ferma protesta, indirizzandola al commissario per la sanità calabrese, Saverio Cotticelli, al ministro Giulia Grillo e al presidente del consiglio, Giuseppe Conte. Prossimo passo, dunque, la riunione di martedì prossimo a Catanzaro, presieduta dal direttore generale facente funzioni, Amalia De Luca, “fortemente impegnata a trovare soluzioni per la Casa della Salute di Chiaravalle Centrale” ha sottolineato Donato.

Un progetto già finanziato (sono stati stanziati oltre 8 milioni di euro) che attende ormai da dieci anni di arrivare a definizione.

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Chiaravalle, Ferro (FdI): "Il governo scongiuri ritardi nella realizzazione della casa della salute"

"Quali saranno le conseguenze del 'decreto Calabri'” sull’iter di riconversione dell'ex ospedale 'San Biagio' di Chiaravalle Centrale in casa della salute?".

A chiederlo con un'interrogazione al presidente del Consiglio Conte e al ministro della Salute Giulia Grillo è il deputato di Fratelli d’Italia Wanda Ferro, che sollecita il governo ad adottare, anche per il tramite del commissario Cotticelli, iniziative urgenti per garantire ai cittadini lo sblocco definitivo dei lavori di un progetto di vitale importanza per Chiaravalle Centrale e l’intero comprensorio.

Wanda Ferro ha recepito il grido dall’allarme del sindaco Mimmo Donato e del consigliere comunale di Fratelli d’Italia Pina Rizzo, che temono un ulteriore rallentamento, se non uno “stop” definitivo alla realizzazione della casa della salute, a causa dall’esclusione di fatto della Stazione unica appaltante regionale decisa con il decreto “Calabria”,  che prevede che gli enti del servizio sanitario della regione Calabria si debbano avvalere di centrali di committenza di altre regioni per l'affidamento di appalti di lavori, servizi e forniture.

“La scelta operata dal Governo – ha spiegato Wanda Ferro - e l'aggravio della procedura burocratica, come denunciato dallo stesso sindaco di Chiaravalle Centrale, potrebbero mettere a rischio la realizzazione di un presidio sanitario importante in un territorio che è privo dei livelli minimi di assistenza sanitaria”.

Nella sua interrogazione il deputato di Fratelli d’Italia ricorda come l'annosa vicenda dell'ex ospedale “San Biagio” di Chiaravalle sembrava essersi risolta, dopo tante lotte, con lo sblocco dell’iter di riconversione in casa della salute: un vecchio presidio destinato a trasformarsi in un polo d'eccellenza per l'assistenza e la cura a livello territoriale. Il primo intoppo c'è stato, qualche anno fa, con la scoperta della vulnerabilità sismica dell'edificio, a cui era seguita la decisione, presa di concerto da Comune, Asp e Regione, di procedere alla realizzazione di una struttura ex novo, a pochi metri da quella tuttora in servizio e deputata alla demolizione. Esaurita una serie di lungaggini e pastoie di varia natura, importanti investimenti - circa 8 milioni di euro - sono stati previsti per la realizzazione della nuova casa della salute di Chiaravalle, in relazione alla quale è stato recentemente approvato e validato il programma esecutivo dei lavori necessario all'indizione dell'apposito bando di gara, previsto da cronoprogramma per il mese di luglio 2019.  

“La casa della salute – ha evidenziato Wanda Ferro - rappresenta un presidio strategico dell'assistenza territoriale dell'Asp di Catanzaro, indispensabile per garantire i livelli essenziali di assistenza sanitaria e socio-sanitaria alle popolazioni. Il possibile blocco del progetto dimostra ancora una volta come il “decreto Calabria”, invece di aiutare la Calabria e la sanità calabrese, già̀ fortemente svilita da anni di commissariamento, affosserà̀ la regione e i suoi cittadini, che, oggi più̀ che mai, avranno bisogno, purtroppo, di emigrare per potersi curare”.  

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Chiaravalle, Pd:"Gli sponsor ufficiali dell’attuale governo vadano a Roma a difendere la Casa della Salute"

"Comincia lo smantellamento, ma c’era da aspettarselo. Col consiglio dei ministri tenutosi a Reggio Calabria nell’aprile scorso, il governo giallo-verde, mette le mani sulla sanità calabrese. I primi riflessi di tale Decreto lo vivremo sulle nostre spalle, con un ulteriore rallentamento, se non stop definitivo, alla realizzazione della Casa della Salute. Viene così ad essere rimossa una parte dei calabresi da questioni che direttamente gli competono. Gli Enti del servizio sanitario della Regione Calabria si devono avvalere di centrali di committenza di altre regioni per l’affidamento di appalti di lavori, servizi e forniture. In altre parole viene abrogata la Stazione Appaltante Unica calabrese. Col decreto Calabria si sancisce quindi la totale sfiducia nella Calabria, anche quella operosa ed onesta. I cittadini di Chiaravalle, che sempre si sono contraddistinti come una comunità laboriosa, umile ed onesta e combattiva all’occorrenza, deve riflettere su questa ulteriore beffa, perpetrata anche da chi viene in Calabria per dire che” chi sceglie la Lega fa una scelta precisa cioè che in Calabria vengono prima gli italiani”; forse quelli del nord, aggiungeremo noi, e questi sono i primi segnali. Su questa vicenda non si possono esimere i politici chiaravallesi, appartenenti al governo giallo-verde, a relazionare nelle sedi opportune su quanto si sta verificando al progetto Casa della Salute, alla luce del Decreto Calabria. I Chiaravallesi vogliono segnali seri e concreti, non possono essere calpestasti l’orgoglio e la dignità. I consiglieri comunali del partito democratico hanno depositato già settimana scorsa un' interrogazione diretta al Sindaco nella quale chiediamo al Sindaco alla luce del decreto sanità per la Calabria, quali conseguenze potrà avere il proseguo dell’iter della Casa della Salute, allo stato dei fatti quali garanzie questa maggioranza può dare ai cittadini rispetto all’ambito progetto di vitale importanza per Chiaravalle e il comprensorio tutto, se ha ritenuto doveroso investire di tale grave responsabilità i componenti della sua maggioranza che ad oggi fanno ufficialmente parte del governo giallo-verde. Ma soprattutto emerge con forza una richiesta precisa, la convocazione di un consiglio comunale con all' odg proprio la questione Casa della salute. Riteniamo che un tema di interesse collettivo non può essere affrontato nel monologo di una conferenza stampa ma vada discusso con tutte le rappresentanze consiliari. Il Pd cittadino, da sempre a tutela e sostegno dell'opera, continuerà a lottare affinché niente possa mettere a rischio la realizzazione di un presidio sanitario così importante in un territorio che è privo dei livelli minimi di assistenza sanitaria e cercherà fino alla fine l'assunzione delle responsabilità se l'opera non dovesse realizzarsi. Il dato europeo ha fatto emergere un dato sconcertante per la storia di Chiaravalle. La lega risulta essere il primo partito. Allora è doveroso che tutti gli sponsor ufficiali dell’attuale governo, che siedono tra i banchi della maggioranza cittadina, si assumino le proprie responsabilità e vadano a Roma a chiedere la difesa della Casa della Salute di Chiaravalle. Il Sindaco infine e tutti gli altri componenti non possono dispensarsi dalla responsabilità di andare fine in fondo chiedendo un impegno serio e concreto del governo giallo- verde da loro sostenuto".

È quanto scrive in una nota il circolo Pd di Chiaravalle Centrale.

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Chiaravalle, il sindaco: “Il Decreto Sanità blocca la riconversione dell'ex ospedale”

Un cortocircuito burocratico. L'ennesimo. E così che il progetto di riconversione dell'ex ospedale “San Biagio” di Chiaravalle Centrale in Casa della Salute rischia, ancora una volta, di saltare. A denunciarlo è il sindaco, Mimmo Donato, protagonista di una conferenza stampa “infuocata” presso la sede municipale di via Castello. Nel mirino il cosiddetto “Decreto Calabria” varato dal governo nazionale per rimettere in sesto la sanità nella nostra regione.

Ma c'è una norma di quel provvedimento che entra a gamba tesa proprio sui tempi di realizzazione della nuova Casa della Salute di Chiaravalle.

“Il Decreto - ha spiegato il sindaco - stabilisce vincoli stringenti su acquisti e forniture, che il Servizio sanitario calabrese dovrà, d’ora in avanti, effettuare attraverso la centrale nazionale per gli acquisti della Pubblica Amministrazione (Consip), oppure attraverso le centrali di committenza di altre regioni”.

E in questo calderone “potrebbe ricadere anche l'edilizia sanitaria che non sarebbe più gestita a livello calabrese”. “

Una cavolata” secondo il sindaco di Chiaravalle, che andrebbe a dilatare enormemente i tempi per l'avvio dei cantieri e la realizzazione della tanto agognata Casa della Salute che sembrava ormai in dirittura d'arrivo.

Ma il condizionale è d'obbligo, ha precisato Donato, “perché neanche la direzione generale Asp di Catanzaro ha ben capito come muoversi, a questo punto”. Il sindaco ha già incontrato il generale Saverio Cotticelli, commissario della sanità in Calabria, in un estremo tentativo di chiarire i termini del problema.

“Lo stesso Cotticelli si è immediatamente attivato presso il ministero della Salute per chiedere spiegazioni” ha rivelato Mimmo Donato che non ha risparmiato critiche al governo per un atto “che rallenta le opere anziché renderle più veloci”.

Nel ringraziare l'architetto Carlo Nisticò, dell'Asp di Catanzaro, “per il fattivo impegno e la collaborazione” il sindaco ha concluso auspicando “tempi certi per un'opera attesa da anni”.

In caso contrario, “si tornerà di nuovo in piazza a protestare. Chiaravalle è stanca di aspettare”.

Chiaravalle, posticipato l'incontro con Oliverio sulla Casa della Salute

“A causa di sopraggiunti impegni istituzionali, fuori regione, del presidente Mario Oliverio, la preannunciata conferenza pubblica sulla Casa della Salute, in programma il 16 aprile alle ore 16.30, presso Palazzo Staglianò, sarà posticipata di alcuni giorni.
 
La nuova data di convocazione verrà opportunamente comunicata per tempo, a mezzo stampa”. È quanto scrive, in una nota, il sindaco di Chiaravalle Centrale, Mimmo Donato. L'incontro era stato precedentemente concordato con il governatore e con i vertici Asp di Catanzaro.
 
Oggetto dell'iniziativa: il via definitivo ai cantieri per la realizzazione del nuovo edificio della Casa della Salute, sulle ceneri dell'ex ospedale “San Biagio”.
 
“Progetto, comunque, ormai alle battute finali” sottolinea il sindaco Donato nel suo comunicato stampa, dichiarandosi “fiducioso sull'iter ormai consolidato che metterà fine in tempi rapidi al processo di riconversione della vecchia struttura ospedaliera in Casa della Salute”.
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Chiaravalle, il commissario Asp Giuseppe Fico visita la Casa della Salute

Visita del commissario straordinario Asp di Catanzaro, Giuseppe Fico, presso la Casa della Salute di Chiaravalle Centrale.

Un incontro programmato per fare il punto della situazione rispetto alle esigenze presenti e future, a breve termine, dell'ex ospedale “San Biagio”. Ad accoglierlo il responsabile della struttura, Rocco Cilurzo, la direttrice facente funzioni del Distretto sanitario di Soverato, Tiziana Parrello, e il sindaco, Mimmo Donato.

“Ho trovato una bella realtà che va sicuramente potenziata” ha commentato Fico, dopo aver visitato i reparti e aver dilogato a lungo con gli operatori presenti.

“Ho fatto un ragionamento molto chiaro - ha spiegato il commissario Asp. - Siamo in piano di rientro, le risorse sono scarse, ma con una buona programmazione si può fare tanto”. Rispetto alle esigenze di personale della Casa della Salute “adesso serve solo un medico radiologo” ha puntualizzato Fico. In tal senso, sarà avviata una specifica procedura concorsuale. Il commissario ha chiesto anche di dettagliare, all'interno di un piano, le esigenze di tecnologie e attrezzature.

“Poi chiederemo alla struttura commissariale regionale gli investimenti necessari” ha concluso. Altro capitolo, quello della realizzazione del nuovo edificio. Prevista per domani la conferenza dei servizi necessaria per dare il via libera alle future procedure di gara.

“Vogliamo dare a Chiaravalle un cronoprogramma fatto di certezze e date precise” ha annunciato Giuseppe Fico “sulla Casa della Salute dobbiamo impegnarci tutti per recuperare il tempo perduto”.

Il sindaco, Mimmo Donato, ha colto l'occasione per ribadire il ruolo strategico dell'ex ospedale in ambito territoriale, con tutti i nuovi servizi attivati o in fase di attivazione.

“Ci sono state difficoltà in passato che ora sembrano definitivamente superate - ha dichiarato Donato. - Adesso serve una visione condivisa per valorizzare al meglio quanto abbiamo saputo conquistare in questi anni”. 

Chiaravalle, Asp" La Casa della salute è in fase di potenziamento"

“La Casa della salute di Chiaravalle è in fase di potenziamento”, ad affermarlo è la direzione dell’Asp di Catanzaro, che dà rassicurazioni rispondendo alle dichiarazioni espresse dal movimento politico “Chiaravalle da Vivere”. 

I vertici Asp, nel sottolineare che la paventata chiusura della Casa della Salute di Chiaravalle non corrisponde a realtà, precisano: “la direzione strategica si è impegnata nel portare a termine le procedure di assunzione di due fisioterapisti che saranno assegnati alla struttura di Riabilitazione già dal 16 marzo scorso e di uno pneumologo, anch’esso in servizio dal 16 marzo, che consentirà di potenziare l’erogazione di prestazioni di pneumologia in favore del bacino di utenza di Chiaravalle e dell’intero Distretto sanitario di Soverato. Presso la Casa della Salute, infatti, è attivo da alcuni anni, un Centro di alta specializzazione di fisiopatologia e allergologia respiratoria che, unico nel comprensorio, si occupa anche di prevenzione, diagnosi e terapia dei disturbi respiratori durante il sonno”.  

“Diversamente da quanto riportato dalla stampa, peraltro, nessun servizio è stato chiuso e nessun dipendente è stato trasferito dalla Casa della Salute. È stata, semplicemente, disposta la rotazione, una volta la settimana anche su base volontaria, di una delle quattro unità afferenti al Pua di Chiaravalle presso la sede distrettuale dove, per iniziativa del direttore del Distretto, è stato avviato un progetto pilota di Sportello polifunzionale - Pua front office - diretto a migliorare il rapporto tra i servizi distrettuali e i cittadini, nell’ambito di una visione strategica orientata: alla presa in carico integrale dei bisogni socio-assistenziali e sanitari della popolazione residente, alla comunicazione, alla trasparenza e alla cooperazione tra i diversi uffici. Peraltro, è già in fase di definizione l’avvio di un front - office Pua polifunzionale anche presso la Casa della Salute che contribuirà all’ulteriore potenziamento del presidio, ottimizzando l’impiego delle risorse umane disponibili e offrendo un servizio migliore all’utenza.  Importanti investimenti, inoltre, sono stati previsti per la realizzazione della nuova Casa della Salute di Chiaravalle, di cui è stato recentemente approvato e validato il programma esecutivo dei lavori necessario all’indizione dell’apposito bando di gara. Da ultimo, si sottolinea il proficuo e costruttivo dialogo,intrapreso dal direttore del Dss di Soverato con gli enti locali ed in particolar modo con i Sindaci dell'ambito di Soverato, che ha condotto alla recente definizione di un protocollo d'Intesa per“l'integrazione socio assistenziale e socio sanitaria e per lo sviluppo del welfare territoriale. Il protocollo d’intesa è stato approvato dalla conferenza dei sindaci lo scorso 11 marzo allo scopo di rendere concreti gli atti di programmazione di livello nazionale e regionale in tema di integrazione socio–sanitaria e al fine di realizzare una coerente ed unitaria progettazione e organizzazione dei servizi, anche nella direzione di una valorizzazione continua della Casa della Salute che è e resta un presidio strategico dell’assistenza territoriale dell’Asp di Catanzaro”.

Chiaravalle, il Punto unico d'accesso dell'ex ospedale non chiuderà

“Nessuna chiusura, ma una semplice ottimizzazione del servizio”.

La direttrice facente funzioni del Distretto sociosanitario di Soverato, Tiziana Parrello e il sindaco Mimmo Donato smentiscono categoricamente ipotesi di smantellamento dello sportello Pua (Punto unico di accesso) presso la Casa della Salute di Chiaravalle Centrale.

"Voci assolutamente false e prive di fondamento” secondo Parrello e Donato. Entrambi intendono, dunque, sgombrare il campo da “qualsiasi possibile distorsione dei fatti” con un intervento congiunto. “Il Pua di Chiaravalle - spiegano - come gli altri sportelli dislocati sul territorio raccoglie i bisogni dell'utenza. Rispetto alle quattro unità impiegate, assume in carico circa 400 pratiche all'anno. A Soverato, per le due unità presenti corrispondono circa 800 pratiche all'anno. La metà del personale e il doppio del carico di lavoro. Avendo, peraltro, avviato nella cittadina jonica un nuovo progetto pilota di sportello polifunzionale front-office, si è pensato di impegnare a rotazione, una volta a settimana e anche su eventuale base volontaria, nella sola giornata di giovedì, una unità di Chiaravalle a supporto delle attività afferenti i servizi di Soverato. Da qui a dire che il Punto unico di accesso della Casa della Salute sia destinato a chiudere è un clamoroso abbaglio”.

“La nostra visione strategica comune - confermano il sindaco Donato e la dottoressa Parrello - è orientata a dare risposta ai bisogni della popolazione. Oggi si registra una positiva collaborazione che sta dando i suoi frutti, soprattutto nell'ottica di un continuo rilancio dei servizi presenti a Chiaravalle, non certo di una spoliazione”. Donato, in particolare, evidenzia “gli importanti passi avanti registrati negli ultimi giorni con la delibera della direzione aziendale Asp di Catanzaro che ha autorizzato l'assunzione di un dirigente medico di Pneumologia da destinare proprio alla Casa della Salute di Chiaravalle Centrale”.

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