Armi e droga, padre e figli in manette a Casignana

I  Carabinieri della Compagnia di Bianco (Rc) e dello Squadrone eliportato Cacciatori di Calabria hanno arrestato R.R.., 56enne di Casignana, unitamente ai due figli R.A. e R.F.P., rispettivamente di 20 e 19 anni per detenzione di armi e munizioni clandestine, ricettazione e detenzione a fini di spaccio di stupefacenti.

In particolare, durante una perquisizione nell’azienda agricola degli arrestati, i militari hanno rinvenuto nascosto in un tubo occultato tra le rocce: un mitra da guerra, cinque pistole, due fucili e quasi un migliaio di munizioni di vario calibro.

Inoltre, gli uomini della Benemerita hanno individuato anche una piantagione composta da 65 piante di marijuana.

Altri sette  chili della stessa sostanza  sono stati individuati in un essiccatoio, mentre in un bidone di plastica sono stati localizzati 12 chili di hashish.

Gli arrestati, in seguito all’udienza di convalida, sono stati sottoposti alla custodia cautelare in carcere.

 

Covid, per Fabrizia e Piscopio prorogata la 'zona rossa'. Restrizioni in altri due centri del Reggino

Fabrizia (Vv) e la frazione Piscopio di Vibo Valentia rimarranno in ‘zona rossa’ fino al 23 gennaio prossimo.

E’ quanto dispone una nuova ordinanza emessa ieri dal presidente facente funzioni della giunta regionale della Calabria, Nino Spirlì.

Stando a quanto scritto nel provvedimento, la proroga della ‘zona rossa’ è stata decisa in seguito alla comunicazione con la quale, “in data 15 gennaio 2021”, il “Dipartimento di Prevenzione dell’Asp di Vibo Valentia” ha informato la Regione che in entrambi i centri “l’andamento epidemiologico” rimane “problematico ed è necessario procrastinare ulteriormente l’efficacia delle limitazioni già precedentemente fissate, al fine di ridurre la curva dei contagi”.

'Zona rossa’ fino al 30 gennaio prossimo, invece, per i due comuni reggini di San Luca e Casignana dove – si legge nel provvedimento – «dai dati presenti nei database regionali risulta che, alla data dell’11 gennaio 2021, nel Comune di San Luca la proporzione dei casi attivi Covid-19 sulla popolazione residente, ha assunto il valore pari a 36,3 casi per 1000 abitanti e nel Comune di Casignana, a seguito dei casi Covid-19 positivi, circoscritti nella contrada Palazzi, si è raggiunto un valore pari a 40,7 casi per 1000 abitanti; in entrambi i casi i dati registrati sono di gran lunga superiori ai dati medi regionali».

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Auto si scontra con un motorino, muore un 15enne. Uomo arrestato per omicidio stradale

I carabinieri delle Compagnie di Bianco e Locri, nel pomeriggio di oggi, hanno arrestato, per omissione di soccorso e omicidio stradale aggravato, un 28enne di San Luca.

Il giovane, poco prima delle 14, si è reso protagonista di un incidente stradale sulla 106, all’altezza di contrada Palazzi di Casignana.

A farne le spese un 15enne conducente di un ciclomotore, il quale, in seguito all’impatto con l’auto guidata dal sanluchese, ha perso la vita.

Inutile l’immediato sopraggiungere dei soccorsi, allertati dai passanti.

Il 28enne, inizialmente datosi alla fuga, è stato sin da subito attivamente ricercato dai carabinieri del Gruppo di Locri, mentre gli agenti della polizia stradale si sono occupati dei rilievi dell’incidente.

Dopo qualche ora, il conducente, accompagnato dal suo legale, si è consegnato spontaneamente presso la caserma dei Carabinieri di Locri, dove è stato interrogato dal pubblico ministero della Procura di Locri.

Il ragazzo, al termine dell’interrogatorio, è stato arrestato e dovrà rispondere dei reati di omicidio stradale aggravato e omissione di soccorso.

Scoperta piantagione di cannabis, due persone in manette

Sono stati sorpresi dai carabinieri della Stazione di Bianco e dello squadrone Cacciatori, mentre erano intenti a curare una coltivazione di canapa indiana.

 A finire nella rete dei militari, due uomini, Domenico Mammoliti, 31enne di San Luca e Salvatore Domenico Giorgi, 49enne di Benestare.

I due, attualmente reclusi nel carcere di Locri, sono stati scoperti nel corso di un rastrellamento in località Callistro, nel comune di Casignana.

Nascosta tra la vegetazione, i carabinieri hanno trovato una piazzola con 300 piante di cannabis indica (alte mediamente un metro e sessanta centimetri) e una struttura in legno adibita ad essiccatoio all’interno della quale erano custodite altre 122 piante e oltre due chili di marijuana.

 

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Sei persone denunciate per furto di energia elettrica

Rispondono del reato di furto di energia elettrica sei individui denunciati dai Carabinieri delle Stazioni di Caraffa del Bianco e di Brancaleone. Quattro di loro vivono a Casignana,  due a Brancaleone. Secondo quanto appurato dai militari dell'Arma, erano riusciti ad allacciare abusivamente i rispettivi alloggi alla rete di distribuzione dell'energia elettrica. Due imprenditori agricoli avevano utilizzato lo stesso metodo per ricevere la corrente anche nelle aziende di cui sono proprietari e presso le quali gli investigatori hanno rinvenuto, peraltro, un collegamento illegale alla condotta dell'acqua. 

 

Sale sul tetto del Municipio e punta il coltello contro i figli

Risponde dei reati di danneggiamento aggravato e porto ingiustificato di armi od oggetti atti ad offendere un trentaduenne che, raggiunto il tetto del Palazzo Comunale di Casignana, in provincia di Reggio Calabria, in compagnia della moglie e dei due figli, rispettivamente di 3 e 2 anni, in segno di protesta perché non gli è stato assegnato un appartamento di edilizia pubblica. Una volta lì, ha rivolto un coltello al collo dei bimbi e minacciato che si sarebbe lanciato giù con entrambi. I Carabinieri intervenuti sul posto, dopo avergli tolto dalle mani l'arma, lo hanno tratto in arresto. qualche minuto prima Samir Faddal, di nazionalità algerina,  con il medesimo coltello aveva intimidito diversi impiegati presenti in Municipio. Dando in escandescenze, aveva anche provocato rilevanti danni ad oggetti e mobili della sede istituzionale. L'opera mediatrice dei militari dell'Arma ha impedito che le conseguenze della rabbia esplosa nell'animo del protagonista della vicenda fossero tragiche.

Furto di acqua ed energia elettrica: denunciate sei persone

I Carabinieri hanno denunciato sei persone accusate di furto di energia elettrica. I militari della Compagnia di Bianco, nel corso di una serie di controlli effettuati tra Africo e Casignana, hanno accertato che avevano abusivamente realizzato un sistema di collegamento alla rete di distribuzione. Nei confronti di altri tre individui, invece, è stata notificata una denuncia in quanto si servivano di un congegno che permetteva loro di rubare l'acqua. Gli investigatori hanno posto sotto sequestro tutto ciò che era stato impiegato per creare i sistemi truffaldini.  

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