Stoccaggio illegale di rifiuti zootecnici, allevatore denunciato nel Vibonese

Durante un servizio di controllo effettuato dai carabinieri forestale della Stazione di Vibo Valentia, del Nucleo investigativo di Polizia ambientale agroalimentare e forestale di Vibo Valentia, della Stazione carabinieri di Cessaniti e dell’8° Elinucleo, in località "Carcara" del Comune di Cessaniti, è stata riscontrata la presenza di un’azienda, dedita all’allevamento di ovicaprini, che effettuava lo stoccaggio di ingenti quantitativi di rifiuti zootecnici, ben oltre il limite consentito dalle norme in vigore, stimati in circa cento metri cubi.

Il gestore dell’azienda, C. F. del luogo, è stato deferito, in stato di libertà.

I militari hanno, inoltre, contestato sanzioni amministrative per il mancato aggiornamento del registro di carico e scarico degli animali, in seguito alla mancata denuncia del decesso di tre ovini, le cui carcasse, sono state rinvenute nelle adiacenze del sito adibito al ricovero degli ovini, in evidente stato di decomposizione.

Immediato l’intervento del Servizio veterinario dell’Asp di Vibo Valentia che, nel predisporre i dovuti controlli ed impartire le relative prescrizioni, ha richiesto l’intervento di una ditta specializzata nel recupero e nello smaltimento delle carcasse.

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Agnello intrappolato in un tubo sotterraneo, lo salvano i vigili del fuoco

Un agnello intrappolato in un tubo ad oltre due metri di profondità, è stato messo in salvo dai vigili del fuoco del Comando provinciale di Vibo Valentia.

È successo nelle campagne di San Marco, frazione di Cessaniti (Vv), dove l'ovino, nella giornata di ieri, si era infilato in una tubazione per il deflusso delle acque, non riuscendo poi a ritornare indietro.

Dopo aver percorso diverse decine di metri, l'animale era rimasto intrappolato.

Una volta allertati, i vigili del fuoco sono giunti sul posto con il Gruppo operativo speciale movimento terra (Gos Mini), che ha effettuto uno scavo grazie al quale è stato possibile trarre in salvo il malcapitato agnello.

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Nascondeva un arsenale nel divano, agricoltore arrestato nel Vibonese

Durante una perquisizione a casa di un agricoltore residente nella frazione Pannaconi di Cessati, i carabinieri della locale Stazione e dello Squadrone Cacciatori di Calabria hanno scoperto, occultato in un divano appositamente modificato, un vero e proprio arsenale composto da: 1 pistola calibro 9x21 con matricola abrasa e 2 due caricatori; 1 fucile calibro 12 con matricola abrasa; 16 cartucce calibro 12; 26 cartucce calibro 9x21; 1 cartuccia calibro 9x19.

L’uomo, Z.A., di 67 anni è stato tratto in arresto per detenzione clandestina di armi e munizioni e posto ai domiciliari, in attesa del rito direttissimo.  

Furti e rapine nel Vibonese, due persone in manette

 Svolta nelle indagini sui furti in appartamento e rapine in abitazione avvenuti nel Vibonese.

Nel corso di un'operazione eseguita la notte scorsa a Vibo Valentia e Cessaniti, i carabinieri della locale Compagnia hanno, infatti, eseguito due ordinanze di custodia cautelare in carcere emesse nei confronti di altrettante persone di Cessaniti e San Costantino.

Le indagini sono state condotte dai militari del Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Vibo Valentia e della Stazione di San Costantino Calabro.

I dettagli delle operazoni saranno resi noti durante la conferenza stampa, che si terrà alle ore 11:00, nell’aula magna del Comando provinciale dei Carabinieri di Vibo Valentia.

Terremoto di magnitudo 3.3 a ridosso della costa vibonese

Un terremoto di magnitudo ML 3.3 è stato rilevato dai sismografi dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, a meno di dieci chilometri dalla costa vibonese.

L'evento, registrato alle 10,16 di oggi, è stato localizzato a 48 chilometri di profondità.

Tra i comuni più vicini al punto in cui è stato individuato l'epicentro, figurano: Briatico, Zambrone, Pizzo e Cessati. 

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Nascondeva una pistola nel materasso, pensionato arrestato nel Vibonese

Un uomo, C.S., di 73 anni, è stato arrestato a Cessaniti dai carabinieri della locale Stazione e delle unità cinofile dello Squadrone eliportato Cacciatori Calabria, con l'accusa di detenzione illegale di armi e munizioni.

L'arresto è scattato in seguito ad una perquisizione domiciliare, nel corso della quale i militari hanno rinvenuto in un materasso conservato in un armadio, una scatola contenente una pistola Beretta modello 76 calibro 22, con matricola abrasa e 50 cartucce dello stesso calibro.

Dopo aver sottoposto a sequestro l'arma e le munizioni, i carabinieri hanno arrestato il pensionato che, al termine delle formalità di rito è stato posto ai domiciliari in attesa dell'udienza di convalida.

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Evade dai domiciliari, 55enne arrestato nel Vibonese

I carabinieri della Stazione di Cessaniti, con il supporto dei colleghi della Stazione di Briatico, hanno tratto in arresto C.L., di 55 anni.

L'uomo, originario di Cessaniti, pur essendo detenuto ai domiciliari, è stato trovato fuori dalla sua abitazione.

Alla luce della violazione alle prescrizioni imposte dal giudice, il cinquatacinquenne è stato tratto in arresto, per poi essere risottoposto ai domiciliari, in attesa dell’udienza di convalida che si terrà nelle prossime ore.

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Nascondeva munizioni ed una mazza di legno, pensionato denunciato nel Vibonese

I carabinieri della Stazione di Cessaniti, nel corso di una perquisizione domiciliare a carico di C.S. di 72 anni, hanno rinvenuto 142 cartucce di vario calibro, mai denunciate ed una robusta mazza di legno occultata sotto il sedile posteriore della sua autovettura.

L’uomo, già noto alle forze dell’ordine per i numerosi precedenti, è stato denunciato in stato di libertà, per i reati di detenzione illegale di munizioni ed oggetti atti ad offendere.

A Filandari, invece, i militari del Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Vibo Valentia hanno rinvenuto e posto sotto sequestro un furgone bianco, rubato a Reggio Calabria alcuni giorni addietro. 

Infine, a Sant’Onofrio, i carabinieri della locale Stazione hanno denunciato in stato di libertà S.L. di anni 20, cittadino di nazionalità romena, agli arresti domiciliari, per minaccia a pubblico ufficiale.

Il ventenne è accusato di aver minacciato ed insultato gli uomini dell'Arma, che si erano recati presso il suo domicilio, per il normale controllo cui sono sottoposti i detenuti ai domiciliari.

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