Sorpresi a catturare ghiri, denunciati

I carabinieri della Stazione Parco di Gerace hanno sorpreso R.C., 72 anni, di Antonimina (Rc), mentre era intento a prelevare un esemplare di ghiro, da una trappola posizionata su un albero in località Giaca – Acqua Fredda, nel comune di Ciminà, all’interno del perimetro del Parco nazionale d’Aspromonte.

I militari, oltre a contestare all’uomo i reati di caccia con mezzi non consentiti e la detenzione ed uccisione di animali appartenenti a specie protetta, gli hanno sequestrato altre sette trappole già posizionate ed altrettanti esemplari di ghiri morti.

Un’altra operazione analoga è stata condotta nei pressi della stessa area, in località Giaca – Vallone Grande, dove gli uomini dell’Arma forestale hanno colto in flagranza,  M.A., 49 anni, di Locri ma residente ad Antonimina, mentre era  intento a sistemare delle trappole.

L’uomo ha inoltre consegnato ai militari quattro ghiri morti che aveva catturato nei giorni scorsi e che aveva già portato a casa.

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Fucile, munizioni e droga in un terreno demaniale: indagano i carabinieri

I carabinieri della Stazione di Sant’Ilario dello Jonio (Rc) e dello Squadrone eliportato Cacciatori Calabria hanno rinvenuto, in un terreno demaniale di località “Corte” di Ciminà, abilmente occultati in un bidone metallico a sua volta nascosto tra la fitta vegetazione, un fucile Franchi 500 calibro 12, 25 cartucce di vario calibro e quasi 200 grammi di semi di marijuana.

Il fucile, risultato rubato a Borgo Vercelli (Vc) nel 2004, è stato sequestrato per essere inviato al Ris di Messina dove sarà sottoposto agli accertamenti balistici finalizzati a verificarne l’eventuale utilizzo in episodi delittuosi.

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Armi e munizioni rinvenute in Calabria

Durante un servizio di controllo svolto a Ciminà (Rc), i carabinieri della Sezione radiomobile della Compagnia di Locri (Rc), della Stazione di Sant’Ilario e dello Squadrone eliportato “Cacciatori di Calabria” hanno denunciato in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Locri un 68 enne del posto trovato in possesso di 19 cartucce calibro12 rinvenute nelle vicinanze della cuccia di un cane.

Durante lo stesso servizio, i militari hanno scoperto, in un terreno demaniale in località “Petrapizzuta”, abilmente occultati in un tubo in plastica nascosto tra le rocce, 2 fucili Beretta calibro 20 con matricole abrase, una canna per fucile di fabbricazione artigianale calibro 8 “Flobert” ed oltre 150 cartucce di vario calibro.

Le armi e le munizioni rinvenute sono state sequestrate a carico di ignoti, per essere inviate al Ris di Messina che eseguirà gli accertamenti balistici del caso.

Bunker, pistola e munizioni rinvenuti nel Reggino

I carabinieri della Compagnia di Locri  e dello Squadrone “Cacciatori” di Calabria hanno passato al setaccio centri abitati e campagne, con perquisizioni e rastrellamenti, nelle zone impervie pre-aspromontane.

In particolare, a Ciminà, i militari, nel corso di una perquisizione a casa di un 40enne, hanno scoperto e sequestrato un bunker ricavato nel sottotetto, accessibile attraverso due botole murate di cui una ricavata in una credenza.

Nel corso dello stesso servizio, gli uomini dell'Arma hanno rinvenuto, in un terreno demaniale in località “Quarantena”, occultata in un tubo in plastica, una pistola Glock, circa 600 cartucce di diverso calibro e 2 chili di polvere da sparo con 35 metri di miccia a lenta combustione.

Tenuto conto dell’alta pericolosità di quanto rinvenuto, sul posto sono intervenuti gli artificieri del Comando provinciale carabinieri di Reggio Calabria, che hanno messo in sicurezza l'area e distrutto l'esplosivo, dopo averlo campionato e analizzato.

La pistola rinvenuta, invece, è stata sequestrata per essere sottoposta agli accertamenti balistici che saranno eseguiti dagli esperti del Ris di Messina.

Fucile e pericoloso esplosivo rinvenuti in un muretto a secco

I carabinieri della Stazione di Sant’Ilario dello Jonio (Rc) e dello Squadrone eliportato Cacciatori Calabria hanno rinvenuto, in un muro a secco costruito su un terreno demaniale in località “Vene”, nel comune di Ciminà:

  • 56 candelotti di gelatina esplosiva;
  • 15 chili di sostanza chimica che si presume possa essere mannite;
  • Un fucile “Beretta” calibro12 con matricola abrasa;
  • munizioni di vario calibro.

Vista la pericolosità della gelatina, sul posto, sono intervenuti gli uomini del Nucleo artificieri del Comando provinciale carabinieri di Reggio Calabria.

L’esplosivo, dopo essere stato campionato, su  disposizione della magistratura, è stato fatto brillare in sicurezza.

Il fucile, invece, sarà inviato ai laboratori del Ris di Messina, dove sarà stabilito se sia stato usato per compiere  reati.

Fucile e munizioni rinvenuti in un muro, indagano i carabinieri

I carabinieri della Compagnia di Locri e dello Squadrone eliportato "Cacciatori"  hanno trovato, nascosti in un tubo di gomma occultato in un muro, un fucile da caccia e alcune munizioni.

La scoperta è stata fatta in località "Vene" di Ciminà, nella Locride.

In particolare, durante un servizio congiunto con i militari della Stazione di Sant’Ilario dello Jonio, è stato individuato un nascondiglio con un fucile Franchi Prestige, calibro 12 e una dozzina di cartucce dello stesso calibro.

Dopo aver sequestrato quanto rinvenuto, gli investigatori dell’Arma hanno avviato le indagini per cercare di risalire al responsabile dell'occultamento.

 

Fucile e munizioni in un terreno, indagano i carabinieri

I carabinieri della Stazione di Sant’Ilario dello Jonio e dello Squadrone eliportato Cacciatori “Calabria”, nel corso di un rastrellamento in località “Antoniello”  di Ciminà, hanno rivenuto in un terreno demaniale, occultato tra la fitta vegetazione, un fucile artigianale privo di matricola, con oltre 170 cartucce di vario calibro a pallini e 30 cartucce a palla unica.

Dopo aver sequestrato il  materiale rinvenuto, che sarà sottoposto agli accertamenti tecnici del caso, i militari hanno avviato  le indagini per cercare di dare un volto al responsabile dell’occultamento.

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Fucile artigianale rinvenuto in un bosco

I carabinieri della stazione di Sant’Ilario dello Jonio (Rc) e dello Squadrone eliportato Cacciatori “Calabria”, nel corso di un rastrellamento in un bosco di località “Razzelle”, a Ciminà, hanno rivenuto in un terreno demaniale, occultato tra la fitta vegetazione, un fucile artigianale privo di matricola.

I militari hanno quindi sequestrato l'arma che sarà sottoposta ad accertamenti tecnici, per capire se sia stata usata in azioni criminali.

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