Marijuana in cucina, manette per un 46enne

I carabinieri della Stazione di Cinquefrondi (Rc) hanno arrestato in flagranza A.C., 46 anni, del luogo, perchè trovato in possesso di poco meno di 120 grammi di marijuana.

In particolare, durante una perquisizione a casa dell’uomo, i militari hanno rinvenuto, nascosto in cucina, un sacchetto in cellophane con 115 grammi di marijuana.

Altri due grammi della stessa sostanza sono stati trovati, invece, in un pacchetto di sigarette.

Per il 46enne è quindi scattato l'arresto con l'accusa di detenzione di stupefacente ai fini di spaccio.

Al termine delle formalità di rito, A.C. è stato sottoposto ai domiciliari in attesa del giudizio di convalida, all’esito del quale il giudice ha convalidato l’arresto e disposto l’obbligo di dimora a Cinquefrondi con divieto d'uscita in orario notturno. 

Sindaco calabrese denuncia Feltri per "ingiurie e istigazione all'odio razziale"

Hanno alzato un polverone, le affermazioni dei giorni scorsi del direttore di Libero, Vittorio Feltri.

Affermazioni cui la giunta comunale di Cinquefrondi, nel Reggino, ha deciso di rispondere con una delibera che autorizza il sindaco, Miche Conia, a denunciare  il giornalista “per le dichiarazioni – si legge nell’atto - ingiuriose e razziste  nei confronti dei cittadini cinquefrondesi in quanto meridionali.

Le decisione è stata assunta, poiché “da tempo, il direttore del quotidiano ‘Libero’, Vittorio Feltri” avrebbe  “ più volte, con articoli, editoriali e  dichiarazioni pubbliche, ingiuriato e offeso i cittadini meridionali, istigando l’odio razziale dei settentrionali nei confronti dei meridionali”.

Nella delibera vengono citate dichiarazioni o scritti di  Feltri che, per i  componenti della giunta di Cinquefrondi, lederebbero “i principi fondamentali della Costituzione italiana accentuati dai mezzi di comunicazione utilizzati, alimentando, in tal modo, tensione e odio in un momento in cui l’Italia sta affrontando la grave crisi epidemiologica determinata dal Covid-19, sostenendo, inoltre, vecchi luoghi comuni di Lombrosiana memoria e calpestando la dignità di tutto il popolo meridionale che si è sempre contraddistinto per la laboriosità e per lo spirito di sacrifico”

Pertanto, “Ravvisata la necessità di presentare denuncia- querela nei confronti del direttore del quotidiano “ Libero” Vittorio Feltri, per le sue affermazioni  offensive nei confronti dei cittadini meridionali”, la giunta ha autorizzato “il Sindaco  a presentare dinanzi alla competente autorità denuncia- querela per i reati che verranno ravvisati nei confronti del direttore del quotidiano “Libero”, Vittorio Feltri”.

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Coronavirus, a Cinquefrondi divieto di entrare e uscire dal paese

Vista la rapida espansione del contagio da coronavirus nella Piana di Gioia Tauro, il sindaco di Cinquefrondi, Michele Conia, ha emanato un’ordinanza che di fatto ha decretato la chiusura del comune.

Cinque le misure adottate:

-          Divieto di spostamenti in entrata e in uscita dal territorio comunale e di spostamenti all’interno del territorio stesso, fatti salvi i motivi di necessità previsti dal DPCM dell’8 marzo 2020

-          Chiusura di tutte le attività commerciali nella giornata di Domenica ad eccezione delle edicole, con apertura fino alle 13.00, e delle farmacie e parafarmacie.

-          Divieto di sostare sulle panchine di piazze, viali e luoghi pubblici

-          Divieto di circolazione nel territorio comunale dalle 22.00 alle 5.00, sempre fatti salvi i motivi di necessità previsti dal DPCM dell’8 marzo 2020

-          Gli animali di affezione possono essere portati fuori per le esigenze fisiologiche ma esclusivamente nelle immediate vicinanze dell’abitazione.

Il sindaco ha spiegato le ragioni del provvedimento in un video rivolto alla cittadinanza in cui chiede il rispetto delle regole per preservare la salute di tutti e cercare di ridurre al massimo i tempi dell’emergenza e ha invitato a non diffondere notizie non verificate

Hugo Race in Calabria con i Fatalists: sabato 4 maggio in concerto a Cinquefrondi

A pochi mesi di distanza dalle suggestioni elettroniche, tra kosmische musik e chillout, del progetto “Gemini 4”, l’eclettico Hugo Race rispolvera i suoi Fatalists (Francesco Giampaoli e Diego Sapignoli, la sezione ritmica dei Saci Cuori) per il tour a supporto del suo ultimo, splendido lavoro, “Taken By The Dream”, recuperando in parte quel blues errante e cavernoso, avulso da qualsiasi classificazione ma sempre aperto a nuove contaminazioni, che è un po’ il fil rouge di tutta la sua carriera.

Un tour che partirà dalla Calabria e farà tappa anche al Frantoio delle Idee di Cinquefrondi, ormai punto di riferimento assoluto della scena underground calabrese, sempre più immerso in quella rivisitazione tipicamente eighties della tradizione roots americana, tra folk, blues, psichedelia e suoni sintetici che hanno reso l’australiano Race uno degli autori più interessanti e sfuggenti della sua generazione.

Una visione assorbita sin dagli anni di apprendistato nei Birthday Party e nei Bad Seeds di Nick Cave, a partire dal primo capolavoro, “From Her To Eternity”, e approfondita nel corso di una carriera inarrestabile, caratterizzata da una produzione solista di assoluto livello e da innumerevoli progetti paralleli in continuo mutamento.

È il caso delle contaminazioni tra blues e post punk dei The Wreckery, del “periodo berlinese” con i True Spirits, di quello “italiano” con Fatalists e Sepiatone, della svolta world dei Dirtmusic e quella elettro di Gemini 4: esperienze che sono il fedele ritratto di un artista irrequieto, in costante tumulto creativo, trasversale e poco incline ai compromessi. Il tour dell’ex Bad Seeds è stato presentato lunedì nel corso di una conferenza stampa al Frantoio in cui i due co-direttori artistici, Alberto Conia e Vincenzo Tropepe, hanno illustrato i momenti più significativi del percorso multiforme di Hugo Race – al suo ritorno in Calabria - e i dettagli di un altro evento di spessore internazionale, organizzato in collaborazione con la Cheap Thrills Booking Agency dello stesso Tropepe e con la Asprobiker Sound Project di Giulio Bellini, partner ufficiale dell’evento, progetto nato dall’idea di coniugare turismo, musica e il mondo biker.

Il live di Race con i Fatalists, primo di una lunga serie di iniziative al Frantoio, avrà inizio alle 22 in punto. Ingresso 10 euro.

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Furto di energia elettrica, due arresti e due denunce

Due persone arrestate ed altrettante denunciate. Questo l'esito di un servizio straordinario di controllo del territorio effettuato dai carabinieri della Compagnia di Taurianova.

In particolare, i militari della Stazione di Molochio hanno arrestato un sessantaduenne del luogo, Giuseppe Taverniti, presso il cui esercizio commerciale, è stato individuato un collegamento abusivo alla rete elettrica pubblica.

Per lo stesso motivo, i carabinieri della Stazione di Giffone, nel corso di un controllo domiciliare, hanno tratto in arresto Pasquale Valente, di 56 anni. A casa dell'uomo, già sottoposto ai domiciliari, è stato trovato un bypass al contatore per la lettura dei consumi elettrici.

Pertanto, al termine del controllo, Valente è stato tratto in arresto in flagranza di reato.

Infine, altre due persone, A.A., di 20 anni e A.G., di 46 anni, sono state denunciate in stato di libertà per furto aggravato di energia dai militari della Stazione di Cinquefrondi, in quanto nel corso di verifiche presso le rispettive abitazioni è stata riscontrata la manomissione del contatore dell’Enel al fine di eludere i reali consumi di corrente.

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Trattore e moto senza targa rinvenuti in un allevamento, denunciate due persone

Due allevatori di Cinquefrondi (Rc), C.F. e C. A., rispettivamente di 33 e 36 anni, sono stati denunciati dai carabinieri della locale Stazione e dai militari del Gruppo forestale di Reggio Calabria, per ricettazione, abusivismo edilizio e violazioni sanitarie.

In particolare, durante un controllo in un allevamento di ovi/caprini di Cinquefrondi, gli uomini dell'Arma hanno rinvenuto un trattore privo di numero di telaio ed una moto da cross senza targa, risultata rubata.

Nel corso del controllo,  effettuato con il supporto dei veterinari, sono stati individuati anche 130, tra caprini ed ovini, privi di tracciatura e registrazione.

Una volta sequestrati i capi di bestame, i militari hanno avviato le indagini per accertarne la provenienza.

Al termine delle attività, i carabinieri hanno, inoltre, sottoposto a sequestro l'ampio capannone nel quale erano custoditi gli animali, in quanto privo di qualunque autorizzazione alla costruzione o titolo di utilizzo.

Altre sanzioni sono state comminate, infine, per l’omessa tenuta dei registri obbligatori e il possesso di medicinale veterinario senza ricetta medica.

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Cinquefrondi, approvato un ordine del giorno contro il federalismo fiscale

"Il Consiglio comunale di Cinquefrondi è il primo d'Italia ad approvare un ordine del giorno contro il federalismo fiscale che provoca gravi danni al Sud e tante disparità tra i cittadini del Nord e quelli del Sud".

È quanto afferma in una nota il sindaco del Comune reggino, Michele Conia.

"Ho presentato in Consiglio comunale - aggiubge Conia- un dettagliato ordine del giorno nel quale si rilevano le anomalie rispetto al dettato costituzionale sia nel calcolo dei fabbisogni standard che in merito al meccanismo perequativo di assegnazione dei fondi e si individua uno squilibrio di circa 400.000 euro, per il solo 2018, nei trasferimenti del Fondo di solidarietà comunale relativo a Cinquefrondi".

L’ordine del giorno impegna il sindaco e la giunta: "ad intraprendere le azioni politiche e legali necessarie per il recupero dei fondi relativi al 2018 con riserva di valutare il riconteggio per le annualità precedenti (2015, 2016, 2017) e con effetti di riequilibrio dal 2019 in poi; a sollecitare l’Anci regionale e nazionale affinchè riprenda il percorso di attuazione del federalismo fiscale per un graduale passaggio dai trasferimenti storici alla integrale perequazione dei fabbisogni correttamente riconosciuti; a sollecitare la Regione Calabria a ricorrere alla Corte costituzionale, nell’interesse di tutti i cittadini calabresi, affinché siano dichiarati incostituzionali il dimezzamento del meccanismo perequativo e i decreti di riparto del Fondo di solidarietà comunale nella parte in cui considerano i servizi sociali di istruzione e gli asili nido commisurati non a livelli essenziali di prestazioni da garantire su tutto il territorio nazionale, bensì a meccanismi che penalizzano i territori dove sono storicamente presenti meno servizi".

Il Consiglio comunale, assenti le minoranze, ha approvato all’unanimità.

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La solidarietà di De Magistris al sindaco di Cinquefrondi Michele Conia

Il presidente di demA Luigi de Magistris e la segreteria nazionale del movimento politico esprimono la loro solidarietà al sindaco di Cinquefrondi Michele Conia.

La fascia tricolore della cittadina della provincia di Reggio Calabria è stata vittima di un vile atto intimidatorio. Persone non ancora identificate si sono introdotte in una casa di campagna di proprietà del padre del primo cittadino e, dopo avere danneggiato alcuni mobili, hanno tracciato sul muro esterno dell’abitazione alcune croci con a fianco le iniziali del sindaco. “L’attacco ai beni della famiglia di Michele e le intimidazioni a lui rivolte feriscono un’intera comunità che ha scelto di cambiare pagina dopo anni di malaffare – si legge in una nota sottoscritta da de Magistris e dalla segreteria politica di demA – Michele in questi tre anni di consiliatura ha dimostrato il suo impegno e il suo entusiasmo per la politica vera.La trasparenza amministrativa ha contraddistinto il suo agire politico. Noi siamo al suo fianco, soprattutto in questo momento difficile e doloroso per lui e i suoi familiari perché da anni combattiamo la stessa battaglia”.

Conia ed il padre hanno denunciato l’accaduto ai carabinieri, che hanno avviato le indagini per identificare i responsabili delle minacce. “Conosciamo Michele e la sua passione di uomo delle istituzioni – aggiungono i vertici del movimento politico demA – e siamo certi che non saranno episodi come questi a frenare la sua azione di rinnovamento amministrativo. La sua battaglia di liberazione del comune di Cinquefrondi evidentemente non piace a chi è abituato ad agire nell’ombra, nell’anonimato, senza alcun rispetto per le regole. Ecco perché il sindaco Conia non deve restare solo. Così come non si possono abbandonare tutti quegli amministratori, dal Nord al Sud, che lottano contro i potentati locali, la criminalità organizzata, i collusi, con il solo obiettivo di ripristinare la legalità a tutti i costi.

Il nostro auspicio  è che vengano presto identificati e assicurati alla giustizia gli autori di questo raid odioso. Lo Stato, in tutte le sue articolazioni – si legge nella parte conclusiva della nota di demA - non deve lasciare Michele e la comunità di Cinquefrondi da soli”.

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