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Operazione "Insurance": dettagli e nomi di medici e professionisti coinvolti

Di seguito il comunicato integrale trasmesso dalla Polizia di Stato in merito all'operazione "Insurance" condotta stamane: "Alle prime ore dell'alba di venerdì 10 giugno 2016, tra le province di Cosenza e Reggio Calabria, la Polizia di Stato ha disarticolato un vero e proprio "sistema criminoso" dedito alle truffe ai danni delle compagnie assicurative, eseguendo nr. 10 ordinanze di applicazione di misura cautelare  personale e reale, come di seguito elencato: CHINDAMO Franco, 36 anni, misura cautelare personale degli arresti domiciliari; INSARDA' Vincenzo, 40 anni, misura cautelare personale degli arresti domiciliari; COSENTINO Maria Teresa, 36 anni, misura cautelare personale degli arresti domiciliari; MURATORE Rosa, 71 anni, misura cautelare personale degli arresti domiciliari; IERO Basilio, 50 anni, misura cautelare personale degli arresti domiciliari; LANDO Carmelo, 61 anni, misura cautelare personale degli arresti domiciliari; ZAVAGLIA Domenica, 43 anni, misura cautelare dell'obbligo di dimora; GIORGIO' Francesco, 27 anni, misura cautelare dell'obbligo di dimora; FURFARO Biagio, 30 anni, misura cautelare dell'obbligo di dimora; MANGIARUGA Michelino, 37 anni, misura cautelare dell'obbligo di dimora; Nonchè un provvedimento di sequestro preventivo del patrimonio aziendale e delle quote sociali della "Chinservices s.r.l.", agenzia di infortunistica stradale, con sede a Polistena, gestita dal sopra citato CHINDAMO Franco. Contestualmente sono state eseguite 25 perquisizioni locali delegate dall'Autorità Giudiziaria procedente nei confronti dei sotto elencati soggetti, tutti indagati del reato di associazione per delinquere finalizzata al compimento di reati di falso e contro il patrimonio e, in particolare, di truffe assicurative: CHINDAMO Franco, classe 1980; INSARDÀ Vincenzo, classe 1976;  ZAVAGLIA Domenica, classe 1973;  FURFARO Biagio, classe 1986; GIORGIÒ Francesco, classe 1989; MANGIARUGA Michelino, classe 1979; GARCEA Francesco, classe 1989; ZAVAGLIA Massimo, classe 1974; MOSCA Domenico, classe 1975; PALADINO Mario, classe 1953; COSENTINO Maria Teresa, legale, classe 1980; GUAGLIANONE Pasquale, classe 1980; MURATORE Rosa, medico, classe 1945; RADDI Salvatore, medico, classe 1955; GUAGLIANONE Salvatore, medico, classe 1949; MARINI Giuseppe, medico, classe 1950; LANDO Carmelo, medico, classe 1955; IERO BASILIO, medico, classe 1966; CATERINO Angela, medico, classe 1958; COSENTINO Agostino, medico, classe 1954;  DINO Giovanni, medico, classe 1965; MARTORELLI Carmelo, medico, classe1951; LO IACONO Francesco, medico, classe 1954; PAGLIARO Giuseppe, medico, classe 1950; STORINO Francesco, medico, classe 1978.  L'Operazione Insurance riassume gli esiti di un’articolata e complessa indagine svolta dagli investigatori del Commissariato di P.S. di Cittanova e della Squadra Mobile di Reggio Calabria, coordinati dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Palmi, che ha portato ad accertare l’esistenza di un’associazione a delinquere finalizzata alla perpetrazione di truffe ai danni di ignare compagnie assicurative, a seguito della quale sono state deferite all'Autorità Giudiziaria oltre 200 persone. Tra gli indagati numerosi professionisti ed un ufficiale della Guardia di Finanza, sospeso dal servizio dal 2010. L’attenta analisi delle conversazioni telefoniche intercettate, supportata dal sistema di geolocalizzazione delle utenze telefoniche, i riscontri ottenuti tramite mirati servizi di osservazione e pedinamento, la documentazione acquisita dalle varie compagnie assicurative, nonché i controlli effettuati presso le banche dati in uso alle forze dell'ordine, ha dato modo di smascherare 25 truffe assicurative commesse in meno di un anno (tra novembre 2011 e settembre 2012) per un ingiusto profitto pari a circa 300.000 euro. L’associazione a delinquere, attiva fino ad oggi nelle province di Cosenza e Reggio Calabria, presenta un modus operandi quasi costante. Per la programmazione di ciascun evento, preliminarmente, gli organizzatori si attivano per reperire veicoli e persone da far figurare come coinvolti nel sinistro, spesso affidandosi ad abili e fidati complici-collaboratori. In questa fase organizzativa è stato riscontrato l'uso di un linguaggio criptico durante i brevi contatti telefonici; nella maggior parte dei casi si parla di "partite di calcio" da organizzare e di difficoltà o meno per la formazione della squadra, con evidente riferimento alle persone da reclutare per i falsi sinistri. Pianificato l’evento, in data ed orario prestabiliti, gli attori si recano sul luogo designato e, dopo aver posizionato le autovetture in modo tale da inscenare una collisione, al solo fine di avvalorarne la credibilità, richiedono l’intervento delle forze dell’ordine i cui rilievi tecnici vengono evitati, dicendo che i veicoli sono stati spostati in quanto c'è pieno accordo tra le parti e che comunque non ci sono feriti. Tuttavia il personale di polizia, una volta intervenuto, non può non dare atto della presenza, sul posto, non solo dei veicoli, ma anche delle persone che vi erano a bordo con relazioni di servizio depositate a sostegno delle richieste risarcitorie.  Alla simulazione del sinistro, fa seguito la fase della simulazione delle relative conseguenze dannose sulla persona, (fase) che ha inizio con i falsi sinistrati che si portano in un "pronto soccorso" ove - semplicemente segnalando di essere, poco prima, rimasti coinvolti in un incidente e di avvertire dolori da qualche parte - ottengono prognosi di 3/5 giorni, che costituiscono nient'altro che la base per la costruzione del castello truffaldino, che si sostanzia in certificazioni e referti radiografici provenienti da altri associati, medici e titolari di laboratori radiografici. I medici dei vari "pronto soccorso" sono, evidentemente, una pedina inconsapevole, ma, al contempo, fondamentale del meccanismo delittuoso. Sulla base delle false certificazioni ottenute, i soggetti coinvolti nel sinistro sono assistiti, nelle pratiche risarcitorie, da agenzie d’infortunistica stradale, come la CHINSERVICES di CHINDAMO Franco, o da legali, come la COSENTINO Maria Teresa, pienamente intranei al sodalizio criminoso, che avanzano formale richiesta di risarcimento nei confronti delle varie compagnie assicurative.  Infine, si è riscontrato che in numerosi casi, grazie al conferimento di apposite procure, l’agenzia d’infortunistica stradale CHINSERVICES S.r.l. o la legale COSENTINO Maria Teresa incassano direttamente i risarcimenti dei loro assistiti.  E' stato, altresì, possibile distinguere all’interno della vasta associazione criminale, oltre agli ideatori-organizzatori del sistema fraudolento, INSARDA’ Vincenzo e CHINDAMO Franco, anche altre tipologie di ruoli.  Soggetti principali e rispettivi ruoli: INSARDA’ Vincenzo è considerato, unitamente a CHINDAMO Franco, titolare dell’agenzia di infortunistica stradale CHINSERVICES S.r.l., promotore ed organizzatore dell’associazione a delinquere finalizzata alla truffa delle compagnie assicurative; ZAVAGLIA Domenica, mette a disposizione la propria abitazione e le utenze telefoniche a lei intestate affinché INSARDA’ Vincenzo e CHINDAMO Franco possano interloquire liberamente senza correre il rischio di essere intercettati. Medici: la dott.ssa MURATORE Rosa, medico specialista in ortopedia presso l’ospedale di Polistena, mette a disposizione la propria professione sanitaria per produrre falsi certificati medici, attestando lesioni inesistenti. E' da ritenersi il sanitario di maggiore importanza per le attività delittuose della consorteria, in rapporti strettissimi con il CHINDAMO Franco e con INSARDA' Vincenzo.  Il dott. IERO Basilio, medico chirurgo, è l'altro sanitario, unitamente alla MURATORE Rosa, di maggior riferimento per la consorteria, in rapporti strettissimi soprattutto con il CHINDAMO Franco. In molti casi è stato, altresì, riscontrato che i sopra menzionati medici prescrivono esami strumentali che vengono eseguiti quasi sempre presso gli stessi studi medici, tra i quali lo studio presso il quale visita il dott. LANDO Carmelo, specialista in Chirurgia Generale Ecografia Clinica. Lo stesso è uno degli affiliati più importanti per l'attività delittuosa della consorteria, in quanto le certificazioni mediche supportate da esami radiografici hanno una maggiore forza probatoria rispetto ai dubbi spesso manifestati dalle compagnie assicurative. Patrocinatori: COSENTINO Maria Teresa, praticante legale abilitata al patrocinio, del foro di Palmi, è colei che collabora con CHINDAMO Franco nelle richieste di risarcimento e si occupa anche degli eventuali contenziosi legali. Si precisa, infine, che, come si è riscontrato attraverso ulteriori accertamenti posti in essere dagli investigatori dai quali emerge che persone e veicoli oggetto della presente indagine figurano coinvolti in altri sinistri denunciati dalla data della fine delle intercettazioni ad oggi, l’associazione criminale risultava ancora attiva fino al momento dell'esecuzione delle odierne misure cautelari che ha quindi posto fine alle condotte criminose".

 

In ospedale dopo l'incidente prende a calci e pugni medici e poliziotti: arrestato

La notte scorsa la Polizia di Stato ha tratto in arresto in flagranza di reato, per violenza e minaccia a pubblico ufficiale e lesioni aggravate, G.T., 29 anni. In particolare G.T., probabilmente a causa dell'abuso di alcool e sostanze stupefacenti, alla guida della propria autovettura si è schiantato contro dei pali della segnaletica stradale delle vie cittadine del centro abitato di Cittanova. Il forte rumore dell'impatto ha attirato l'attenzione degli agenti del locale Commissariato impegnati nel normale servizio di controllo del territorio che sono intervenuti tempestivamente sul posto, soccorrendo il giovane che, in evidente stato di alterazione psicofisica, veniva accompagnato da personale del 118 presso il pronto soccorso dell'ospedale di Polistena. Ma, una volta giunto al Pronto Soccorso, il ragazzo avrebbe iniziato a dare in escandescenze contro i sanitari ed il personale ospedaliero tanto che gli agenti sono stati costretti ad intervenire nuovamente per cercare di calmare il soggetto che a quel punto ha cominciato ad inveire anche contro gli uomini in divisa, proferendo minacce ed ingiurie fino al punto che si sarebbe scagliato contro gli agenti sferrando pugni e calci. Pertanto G.T. è stato tratto in arresto e, come disposto dall'Autorità Giudiziaria, posto agli arresti domiciliari fino alla celebrazione dell'udienza di convalida che si è tenuta nella giornata odierna ed a seguito della quale il giovane è stato sottoposto alla misura cautelare dell'obbligo di dimora nel Comune di residenza. G.T. dovrà rispondere altresì dei reati di guida sotto l'effetto di sostanze alcoliche e psicotrope. Dalle analisi cliniche si è infatti successivamente accertato che il ragazzo è risultato positivo per quanto riguarda l'assunzione di alcool e sostanze stupefacenti.

 

  • Pubblicato in Cronaca

Minacce di morte durante un processo: arrestato presunto affiliato alla 'ndrangheta

In esecuzione all’ordine di sostituzione della misura degli arresti domiciliari, cui era sottoposto, con la custodia cautelare in carcere, emesso dal Tribunale di Palmi, i Carabinieri hanno arrestato a Cittanova il 42enne Salvatore Facchineri, ritenuto affiliato all’omonima famiglia di 'ndragheta operante nella medesima località in provincia di Reggio Calabria. Secondo la ricostruzione fornita dai militari dell'Arma, bel corso dell’udienza tenutasi il 12 gennaio scorso presso il Tribunale di Palmi, nell’ambito di un procedimento penale in cui è imputato per estorsione aggravata, avrebbe rivolto minacce di morte all’indirizzo della persona offesa.

Eurojackpot: vincita da 170 mila euro in Calabria

8,9,33,34,36, aggiunti ai due Euronumeri 3 e 9: è la combinazione che ha permesso di far piovere sulla Calabria una cifra pari a 169.943,70 euro. La fortuna, in particolare, ha baciato Cittanova, in provincia di Reggio Calabria. La schedina, nella modalità 5 pannelli orizzontale, risultata vincente nell'estrazione Eurojackpot del giorno di Natale, ha premiato uno scommettitore della rivendita Sisal allestita nella Cartoleria Furfaro, a piazza Garibaldi. 

Due cacciatori denunciati dal Corpo forestale dello Stato

Agenti del Corpo forestale dello Stato hanno denunciato due cacciatori nell'ambito di un'attività volta al contrasto del bracconaggio nell'area del Parco Nazionale dell'Aspromonte. La contestazione mossa nei loro confronti è quella di aver trasgredito la legge quadro relativa alle aree protette. Il personale CfS di Mammola e San Giorgio Morgeto, inoltre, ha posto sotto sequestro due fucili da caccia semiautomatici e 38 cartucce. Le due persone, ventiquattrenni di Polistena che vivono a Cittanova, in provincia di Reggio Calabria, stavano viaggiando su un fuoristrada. Gli addetti della Forestale hanno loro intimato l'alt all'altezza del Villaggio Zomaro, nel territorio comunale di Cittanova. Un giovane, sebbene munito della licenza che consente di trasportare armi, non aveva informato gli uomini del Comando Stazione della Forestale circa i dettagli dello spostamento, nel perimetro del Parco violando in tal modo le prescrizioni che regolano il settore. violazione della legge quadro sulle aree protette

Sette Comuni calabresi multati per aver sforato il Patto di stabilità

Sette Comuni calabresi sono destinatari di una multa comminata dalla Direzione centrale della finanza locale del Dipartimento per gli affari interni e territoriali del Ministero dell'Interno in quanto hanno superato gli stringenti limiti imposti dal Patto di stabilità interno nel corso dello scorso anno. L'elenco comprende: Campana, Cariati, Cittanova, Cropalati, Riace, Scala Coeli e Zagarise. Sulla base di quanto si legge nel decreto: "La sanzione comporta per i Comuni la riduzione delle risorse spettanti, per l’anno 2015, a titolo di fondo di solidarietà comunale" e, "in caso di insufficienza di risorse", le Amministrazioni Comunali "sono tenute a versare la somma residua entro il 31 dicembre 2015".

D’Agostino ricorda il raid alleato su Cittanova

“L’auspicio, in questo anniversario così significativo, è che i valori della solidarietà e dell’unità espressi dalla comunità cittanovese in quel 20 febbraio 1943, tornino ad essere spunti di riflessione e stimolo virtuoso per tutti i nuovi cittadini di questo tempo. E, non di meno, per le Istituzioni di questo Paese e per l’intera classe politica”. Lo dichiara Francesco D’Agostino, che in occasione del 62° anniversario del raid alleato sul comune di Cittanova, ha inviato una lettera al sindaco Francesco Cosentino e alla comunità cittadina  invitando tutti “a meditare con maggiore forza su quella lezione”.  “La logica della guerra, il 20 febbraio 1943 – afferma D’Agostino - mostrò la sua irrazionalità e il suo volto mostruoso ad una comunità inerme ma non rassegnata. Altri paesi e altre città della Calabria, nello stesso giorno, subirono pesanti incursioni aeree. Ma fu Cittanova a pagare il tributo più alto in termini di vite umane e di danni all’abitato. Quel sacrificio, ancora oggi – ricorda il vice presidente del Consiglio regionale - ritorna intatto per indicare una via certa di pace e di fratellanza. La reazione della comunità cittanovese a quella tragedia e a quelle morti rimane, ancora oggi, mirabile esempio di dedizione, solidarietà ed attaccamento ai valori profondi dell’amicizia, della condivisione, della pietà e del coraggio. Sentimenti straordinari animarono lo slancio morale e civile di un’intera popolazione. Tutti si adoperarono a salvare vite, a curare i feriti, a ricostruire con gli umili mezzi a disposizione. Quel messaggio non si logora, ed il tempo non può che esaltare la bellezza di un monito così possente: l’unione delle anime e dello spirito  - aggiunge D’Agostino - fortifica la comunità e la rende faro e guida per gli altri. Motivo di progresso ed esempio pieno di luce per chi viene dopo e apprende il valore vero delle radici e dell’identità. Eppure oggi  - sottolinea  D’Agostino - l’attualità ci invita a ricordare quell’episodio con ancora maggiore forza e a meditare su quella lezione. Fondamentalismi e fanatismi minacciano la pace e compromettono i diritti inalienabili dei popoli. Scenari di guerra si stagliano nello scacchiere planetario, in una escalation di tensioni allarmanti, dentro un quadro conflittuale e contrapposto che non può essere più sottovalutato. L’Italia, e quindi anche la Calabria, non sfuggono a questi pericoli. L’Italia lavorerà per la pace e il dialogo nel solco della diplomazia. La lezione che arriva dal passato - rilancia il vicepresidente del Consiglio regionale - si proietta verso il futuro con dinamismo straordinario. Dobbiamo essere pronti a coglierne gli insegnamenti coniugandoli secondo le nuove sfide dell’oggi. Se sapremo, ognuno a suo modo, interpretare i sentimenti forti di vicinanza e condivisione per il bene comune, allora sì – conclude D’Agostino - quella lezione non sarà stata vana”.

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