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Coronavirus, uffici polizia del Vibonese aperti solo per le urgenze

Al fine di circoscrivere al massimo le situazioni suscettibili di esporre l’utenza ed il personale a rischio contagio da virus Covid-19, in aderenza alle direttive governative volte a diradare al massimo gli spostamenti non indispensabili, con decorrenza immediata e sino al 3 aprile prossimo, l’attività di apertura al pubblico presso la Questura, il Commissariato di Serra San Bruno ed il posto fisso di polizia di Tropea sarà limitata ai soli casi di motivate ed indifferibili urgenze.

Deteneva fucile e centinaia di munizioni: arrestata una donna a Sorianello

La 51enne V.I., sorella di un uomo vittima di un agguato consumato lo scorso 21 giugno, è finita in stato di arresto per possesso di un fucile clandestino e centinaia di munizioni, rinvenuti dagli agenti del Commissariato di Serra San Bruno e della squadra mobile di Vibo Valentia. 

Nell'arco temporale di una settimana, infatti, gli agenti hanno portato a termine una serie di perquisizioni presso diversi immobili a disposizione della donna, sebbene non tutti di sua proprietà, ubicati tra Sorianello e Gerocarne.

Il materiale è stato rinvenuto nel sottotetto di una casa del borgo dei vasai.

L'arma era avvolta in una tovaglia rivestita da materiale da imballaggio, mentre le munizioni sono state trovate in un secchio, coperto da alcune tegole. Rinvenuti, inoltre, una fondina, dei passamontagna, guanti, marsupio ed una cartucciera. 

L'operazione è stata portata a termine dagli agenti della Squadra Mobile di Vibo Valentia, del Commissariato di Serra San Bruno, della Scientifica, dell'Unità Cinofila Antiesplosivo e del Reparto Prevenzione Crimine. 

Espletate le formalità di rito, la donna è stata tradotta presso la casa circondariale di Reggio Calabria.

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Brognaturo. Aveva marijuana pronta per lo spaccio, arrestato un giovane ghanese

Nella mattinata odierna, a Brognaturo, personale del Commissariato di P.S. di Serra San Bruno diretto dal Commissario Capo Valerio La Pietra, nell’ambito di un’operazione antidroga condotta con l’ausilio di unità cinofila dell’U.P.G. S.P. della Questura, ha tratto in arresto per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente un 22enne originario del Ghana, ospite della struttura di accoglienza per immigrati chiedenti asilo gestita dalla cooperativa  “Stella del Sud”.

Nel corso di perquisizione il predetto è stato trovato in possesso di circa 18 grammi di marijuana già suddivisa in 22 dosi, pronte per lo spaccio.

Il cittadino ghanese era sottoposto alla misura cautelare dell’obbligo di firma, perché già tratto in arresto per il medesimo reato in data 9 dicembre 2016, allorquando il personale del Commissariato gli aveva sequestrato ben 434 grammi di marijuana, anche in quel caso già suddivisa in dosi.

 

L’Autorità giudiziaria competente ne ha disposto l’accompagnamento presso la medesima struttura ospitante, ove permarrà in regime di arresti domiciliari. 

Brognaturo, arrestati due migranti: detenzione al fine di spaccio di sostanze stupefacenti

Due migranti, che sono ospitati presso il centro di accoglienza di Brognaturo, sono stati arrestati dagli agenti del Commissariato di Polizia di Serra San Bruno, poichè accusati di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. 

In particolare, sono stati rinvenuti 434 grammi di marijuana all’interno della stanza occupata da un 21enne ed un 18enne.

Inoltre, la Polizia ha trovato altre 44 dosi di hashish in una sciarpa posta nel giardino che, molto probabilmente, era stata fatta cadere da una finestra. Il 18enne pachistano è stato bloccato subito, mentre il 21enne ghanese ha tentato la fuga a piedi prima di essere fermato. 

I due sono stati posti agli arresti domiciliari nel centro di accoglienza.

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Fabrizia, scovato dai cani della polizia un fucile automatico in un terreno

Nel piano di intensificazione del controllo del territorio predisposto dal questore di Vibo Valentia Filippo Bonfiglio, con l’ausilio di pattuglie del Reparto Prevenzione Crimine Calabria centrale di Vibo Valentia ed unità cinofile, personale del Commissariato di P.S. di Serra San Bruno sotto le direttive del dirigente Valerio La Pietra, nella giornata di ieri, durante una perquisizione in una località rurale del comune di Fabrizia, ha rinvenuto, abilmente occultato nel terreno ai piedi di un cunicolo ricavato nel terreno, un fucile automatico calibro 12 con matricola abrasa oltre a cartucce stesso calibro per fucile e cartucce da guerra per pistola. Nella circostanza è stato denunciato in stato di libertà il proprietario del terreno. L’arma è stata scovata da uno dei due cani delle unità cinofile impiegate nella perquisizione. 

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In macchina con altri pregiudicati: arrestato sorvegliato speciale di Soriano

Gli agenti del Commissariato di Polizia di Serra San Bruno, guidati dal dirigente Valerio La Pietra, nell’ambito di un servizio di controllo del territorio, hanno tratto in arresto Filippo Mazzotta, 28enne di Soriano Calabro, pregiudicato coinvolto nell’operazione “Ghost” e già arrestato per il reato di traffico di stupefacenti. Mazzotta era soggetto a sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno nel paese di residenza. Il giovane è stato sorpreso a bordo di una vettura, in pieno centro a Soriano, in compagnia di altre persone. Successivamente è stato fermato in una zona periferica. Nella macchina vi erano altri due soggetti: S.C., 34enne residente in provincia di Reggio Calabria, pregiudicato per reati relativi al traffico di stupefacenti e sospettato di aver preso parte ad un grosso traffico di droga fra provincia reggina, Toscana, Lazio e Piemonte, che aveva appena finito di scontare le misure di prevenzione; un altro individuo noto alle forze dell’ordine per reati analoghi. Nella giornata di oggi si è svolto il giudizio per direttissima con la convalida dell’arresto: il 28enne è stato rimesso in libertà con l’obbligo di soggiorno nel paese di residenza. L’udienza è stata fissata per la metà di giugno.

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Ricerca di armi e droga, scattano controlli e perquisizioni nelle Serre

Sono cresciute in maniera esponenziale nelle ultime settimine le attività del Commissariato di Polizia di Serra San Bruno, guidato dal dirigente Valerio La Pietra, finalizzate al contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti ed alla ricerca di armi detenute illecitamente. Nello specifico, nella cittadina della Certosa gli agenti hanno provveduto ad effettuare due denunce: la prima per detenzione ai fini di spaccio di marijuana e la seconda a carico di un soggetto che disponeva di una moto con telaio contraffatto. I controlli e le perquisizioni stanno proseguendo con rilevante intensità con l’ausilio del Reparto Prevenzione Crimine Calabria Centrale. In queste attività sono impiegate anche le unità cinofile e antiesplosivi. Negli giorni scorsi, i controlli hanno riguardato in maniera particolare i centri di Simbario e Vallelonga.

Arresto Capistrano, la versione della famiglia Cortese: “La persona nascosta era il cugino”

La famiglia Cortese ha operato una propria ricostruzione in riferimento ai fatti che hanno portato all’arresto del 26enne Daniele Cortese. Questa la versione: “La narrazione dell'episodio apparso sulle testate varie e la circostanza dei fatti presenta elementi confusi ma soprattutto non veritieri. Teniamo perciò, attraverso questo comunicato di rettifica, a menzionare l'esatta dinamica dei fatti descrivendola minuziosamente passo passo. Cortese Daniele, difeso dall'avvocato Rotundo del foro Catanzarese, in data 4 febbraio 2016 intorno alle 22 si trovava appisolato sul divano di casa sua. Dopo pochi minuti il primo suono al campanello. Si tratta del cugino di primo grado che abita al piano di sopra del domicilio di Cortese all'interno dello stesso stabile e non di uno sconosciuto o estraneo per come apparso, sceso solo per chiedere qualche cucchiaino di caffè. Poco dopo il secondo suono del campanello della porta di casa, questa volta ad attenderlo però la Polizia del Comando di Serra San Bruno recatasi per una perquisizione con le suddette unità cinofile. All'ascolto dei poliziotti, il cugino per evitargli guai giudiziari dovuti alle misure restrittive di domicilio applicate allo stesso Cortese, provvedeva a nascondersi. Sarà in seguito ritrovato dalle unità cinofile, ma a parte il ritrovamento del cugino, finita la perquisizione senza alcun ritrovamento di stupefacenti né di elementi di altro genere. All'interno della nostra abitazione, teniamo a ribadirlo, il Comando di Polizia di Serra San Bruno provvedeva a rilasciare copia del verbale con esito negativo che alleghiamo a questo comunicato. A prova di quanto affermato in fatti. L'arresto di nostro figlio avverrà solo nella giornata di martedì 23 febbraio 2016 alle ore 15:45 da parte della Polizia di Stato per via della revoca della misura domiciliare. Con forte senso di amarezza e di indignazione chiediamo solo la verità dei fatti ma soprattutto un po' di rispetto”.

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