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Fabrizia: Enzo Iacopetta lascia la presidenza di "Crescere insieme"

Enzo Iacopetta lascia la presidenza del Movimento politico "Crescere insieme Fabrizia".

Ad annunciarlo, un comunicato sottoscritto dalla stesso Iacopetta.

Come si legge nella nota, la decisione è stata assunta "in ossequio ai canoni di trasparenza da sempre perseguiti con orgoglio e senza tentennamenti da parte di tutti i componenti, che ci hanno sempre messo la faccia con dignità e fierezza".

La decisione di Iacopetta arriva all'indomani dell'elezione nel nuovo Consiglio comunale e dopo la designazione a capogruppo della compagine consiliare “Liberi e giovani per Fabrizia” che ha vinto le elezioni.

Nel lasciare la presidenza, Iacopetta ha rivolto un "saluto a tutti i componenti del Movimento" e "a quanti hanno spassionatamente sostenuto il civico progetto con la partecipazione e l’attenzione alle problematiche d’interesse generale per la comunità fabriziese".

"Naturalmente - ha concluso il neo capogruppo - questo non è un addio ma piuttosto un sentito ringraziamento al Movimento che finora ho avuto l’onore di presiedere e al Gruppo Liberi e giovani che mi ha designato per un così importante incarico politico-amministrativo".

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Viabilità nelle Serre, “Crescere insieme” propone l’urgente utilizzo dei lavoratori di Calabria Verde

Di seguito pubblichiamo integralmente la nota dell’associazione “Crescere insieme”:

L’urgenza di intervenire sulle strade provinciali di collegamento dei Comuni montani di Fabrizia-Mongiana-Cassari-Nardodipace si fa impellente e l’associazione Crescere insieme non sta a guardare dalla finestra che si compia il completo abbandono cui le popolazioni sono state destinate. Per questo, tra le altre iniziative già note, il civico comitato coadiuvato ed assistito dal referente provinciale del PD nonché Consigliere Regionale, Onorevole Michele Mirabello, ha presentato istanza per un urgente intervento da parte della Regione Calabria a mezzo della propria Azienda Calabria Verde e Consorzio di Bonifica. In particolare è stato chiesto che, in via straordinaria ed urgente, venga disposto l’utilizzo temporaneo, nel citato territorio disastrato, di un congruo numero di lavoratori idraulico-forestali della Provincia. È sotto gli occhi di tutti, Autorità politiche ed amministrative comprese, che le strade collegano FABRIZIA-MONGIANA-NARDODIPACE-CASSARI con tutto il circondario, versano in un gravissimo stato di dissesto e risultano per la maggior parte intransitabili. Opportuno e improcrastinabile si rende, pertanto, l’attuazione di misure anche tampone, al fine di alleviare parzialmente gli insostenibili disagi conseguenti al dissesto che interessa non soltanto le strade per le enormi buche. Anche gli argini e le cunette stradali sono malamente sconnesse dal cattivo deflusso delle acque, e in aggiunta, la vegetazione lasciata in completo abbandono, ostruisce la già ridotta carreggiata e la conseguente visuale persino nei radissimi tratti percorribili. La situazione insostenibile ci costringe a sollecitare continuamente gli organi competenti, perché chi non sa qual è la condizione di queste strade non può capire il disagio e la sensazione di essere fuori dal mondo.

 

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Mensa scolastica, "Crescere Insieme" non ci sta: "Comune di Fabrizia allergico alle gare d'appalto"

"Le gare per l’affidamento trasparente dei servizi pubblici per il Comune di Fabrizia - è l'accusa mossa dall'Associazione Crescere Insieme - non sono una priorità, ma un fastidio di cui è meglio non curarsi. Forse non danno garanzia dei risultati voluti giacché gare aperte potrebbero portare esiti, e soprattutto partecipanti, sconosciuti. Il servizio di mensa scolastica è fuori dal regolare periodo contrattuale già da diversi mesi e non si vede nessuna conclusione trasparente per i prossimi mesi. Le proroghe si stanno susseguendo in maniera inammissibile". Non si è provveduto in tempi regolari - secondo quanto denunciato dai componenti dell'Associazione - alla indizione della gara d’appalto e sì è arrivati a doversi assicurare il servizio con una prima proroga ma, ciononostante,  ad anno scolastico abbondantemente avviato, la Giunta comunale ha disposto addirittura una seconda e una terza proroga del contratto scaduto. In questa minuta vicenda di mala amministrazione, stupisce molto la motivazione avvalorante la proroga deliberata in questi giorni. E’ un’indubbia contraddittorietà in termini: la Giunta giustifica la proroga a causa dell’eccessivo carico di lavoro dell’ufficio tecnico e tuttavia, nella stessa giornata, con separato atto, decide di indebolire il medesimo ufficio tecnico che aveva classificato carente, operando il dimezzamento delle prestazioni (dividendole con il Comune di Botricello).  L’Associazione Crescere Insieme di Fabrizia, anche in questo caso, sente il dovere civico e persino etico, di chiedere all’Amministrazione comunale di fare chiarezza. Appare evidente che le spiegazioni sono solo di facciata, senza sostanza e senza la dovuta trasparenza gestionale. L’Associazione Crescere Insieme non ci sta più. Sebbene al  momento continui a perseguire la democratica via della pubblica segnalazione, non intende certo rinunciare a ben più incisive esternazioni, facendosi portatrice della necessaria disapprovazione riguardo alle protratte illegittimità". Sarà ovviamente monitorata - assicura Crescere Insieme - con particolare attenzione la conduzione di questa fase di fine mandato elettorale, già fortemente inquinato e condotto in cronica ed insanabile assenza della minoranza e, com’è ormai noto a tutti, anche da una consolidata défaillance di un pezzo di maggioranza, riducendo l’amministrazione a soli 3 consiglieri". 

 

Viabilità a Fabrizia, “Crescere Insieme”: “L’amministrazione sostenga anche l’esposto in Procura”

“Abbiamo appreso dalla stampa e da pubblici comunicati che si sta organizzando un’azione dimostrativa, promossa dall’amministrazione comunale, per attirare l’attenzione sul dissesto stradale del circondario di Fabrizia. Ci piace pensare che l’evento voglia essere davvero orientato a smuovere chi ne ha il dovere a intervenire e non, come al solito, un’ennesima passerella di politici e rappresentanti pubblici che colgono l’occasione di un pic-nic montano per guadagnarsi qualche foto sulla stampa”. È quanto afferma il Movimento civico “Crescere Insieme” che specifica di “stare, ovviamente, con le iniziative stimolanti la presa di coscienza della necessità di affrontare seriamente il problema, sebbene l’iniziativa programmata non convinca del tutto. Bloccare proprio il paese, già troncato fino al limite della sopportazione, più che una provocazione assomiglia a un atto masochista. Nondimeno – è la puntualizzazione - l’associazione, a manifestazione fissata, benché non completamente convinta della bontà dell’iniziativa e nonostante inopportunamente non cointeressata, non si sottrarrà dal fornire il proprio contributo. D’altronde saprà certamente l’amministrazione che molti cittadini hanno aderito alla proposta del Movimento per la proposizione di un apposito esposto alla Procura della Repubblica contro i responsabili dell’attuale sfacelo delle strade. Sarebbe cosa buona e giusta – è la conclusione - che l’amministrazione, dato che si offre in veste ‘contestatrice’ verso i colleghi politici colpevoli del disastro, offrisse all’iniziativa in corso anche il suo sostegno”.

   

 

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Fabrizia, Crescere Insieme difende le squadre: "Minniti poco democratico"

“La mania dell’unicità perseguita dal sindaco verosimilmente proviene dalla sua non nuova visione autoritaria del controllo sociale, affinché nulla sfugga al potere del capo del momento. La sana competizione democratica disorienta, al contrario, e sottrae potere”. Premessa pesante quella movimento Crescere Insieme che si scaglia contro il sindaco Antonio Minniti ed elogia  “i due gruppi calcistici fabriziesi, Real Fabriziese e Allarese, che hanno contribuito a diffondere la pratica dello sport nel territorio, con serietà e impegno” anche grazie al lavoro dei presidenti Brunello Monteleone e Damiano Rullo.  “Quella che Minniti chiama la ‘grave e persistente crisi economica’ – viene puntualizzato - non dovrebbe minimamente sfiorare lo sport di piccoli club che hanno il precipuo scopo di promuovere e aiutare attività atletiche prevalentemente ludiche e territoriali, che con il concetto tecnico e formale di economia non hanno nulla a che vedere. Azioni e critiche come quelle messe in atto dal sindaco di Fabrizia – è l’attacco diretto - non solo non sostengono lo sport ma lo deprimono. Attraverso la demonizzazione dell’operato dei dirigenti delle squadre si è tentato di demolirne la struttura mettendo in dubbio che si possa fare sport per passione e in maniera disinteressata”. “Invece di criticare – afferma il movimento Crescere Insieme – il sindaco di Fabrizia metta a disposizione gli impianti sportivi e dia il necessario sostegno economico e finanziario, tenendo ben presente che la cultura sportiva si perde nei millenni e che la collettività cresce anche e soprattutto attraverso questa fondamentale attività ricreativa sociale”. Il movimento civico  esprime ai “gruppi calcistici Real Fabriziese e Allarese ed ai loro presidenti piena solidarietà e impegno civico in favore della permanenza delle attività sportive e per la crescita dello sport che vede coinvolti i ragazzi di Fabrizia e del circondario" e stigmatizza "gli avventati e dispotici suggerimenti del sindaco Minniti che, com’è noto, mal digerisce le aggregazioni democratiche. Il movimento – è la conclusione - non può fare a meno di notare e biasimare l’indelicatezza e grossolanità dei giudizi lanciati contro le persone che si sono prodigate per il calcio fabriziese, non certamente degni del gratuito e improvvido giudizio di ‘incapacità organizzativa’ e ‘carenza di relazioni sociali inclusive’”.

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Viabilità precaria, ‘Crescere insieme’: “Pronti a riconsegnare le tessere elettorali”

“Strade delle Serre impraticabili. Un abbandono, un isolamento senza precedenti accumulatosi in troppi anni di indifferenza. Nessun'autorità finora si è posta nell'ottica della soluzione vera, bensì soltanto in atteggiamento di finto ascolto e promesse da marinaio. Le rimostranze pubbliche e i convegni si sono sprecati, purtroppo senza esito proficuo”. Il movimento “Crescere insieme”, rappresentato dal presidente Enzo Iacopetta, prova a farsi ascoltare “con maniere legali ma forti”. Esempio pratico di questa strategia è stata la manifestazione  “Acqua, strade e salute: Voglia di sicurezze” durante la quale il movimento ha avanzato ai cittadini la proposta per la presentazione di un esposto collettivo alla Procura della Repubblica in merito “all'incivile abbandono storico di tutta la rete viaria di collegamento di Fabrizia e dintorni”. “Si rivela ormai urgente – è il pensiero dei componenti del movimento - un autorevole intervento per l'accertamento delle responsabilità ma anche e soprattutto per individuare le autorità che abbiano titolo e obbligo di porvi rimedio prima di ritrovarsi fatalmente nel totale isolamento. La situazione viaria della zona delle Serre non è solo difficile a causa delle varie chiusure al traffico di rilevanti tratti stradali, ma autorizza a temere che possa essere addirittura fonte di serio rischio per l'incolumità personale”. Al danno si aggiunge la beffa perché “è in arrivo il periodo delle ferie e a Fabrizia dovrebbero giungere parecchie centinaia di persone provenienti dalle città del Nord e dall'estero, gente che ovviamente non è preparata a districarsi facendo gimcana tra una buca e una voragine, come invece la gente del luogo” che con questo stato di cose ha imparato a “convivere”. La proposta di azione, esposta con fermezza dal presidente Iacopetta e dall'avvocato Maria Cirillo, corroborata dai preziosi interventi dei membri Andrea Pasqualino, Giuseppe Preiato e Antonio Maiolo, ha registrato molte adesioni anche tra i cittadini di Mongiana e di Nardodipace per come dimostrato dall'intervento del sindaco Romano Loielo. “Se non dovesse bastare questa iniziativa – spiegano gli esponenti del movimento - come azione propulsiva per il richiesto intervento immediato, altre azioni sono al vaglio e non esclusa la forte protesta civica di consegna delle tessere elettorali al prefetto della Provincia di Vibo Valentia, giacchè in tale stato di abbandono la gente non ha più la fiducia nei propri eletti. I cittadini – è infatti la conclusione - sono stufi di pagare così tante tasse e tributi, a cui non corrisponde il sacrosanto diritto del vivere civile e decoroso”.

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Assunzione 100 operai, Crescere Insieme: "Accolta la richiesta di proroga"

C’è una certa soddisfazione per l’associazione “Crescere Insieme” nel comunicare alla popolazione che “la richiesta avanzata dal patronato Fenalca, in seguito alla denuncia a mezzo stampa dal Movimento qualche giorno fa, per la proroga della validità del bando di assunzione per 100 operai agricoli è stata accolta dal Comune”. I rappresentanti del gruppo fabriziese gioiscono per “aver contribuito in modo rilevante al ripristino, almeno in parte, della par condicio tra le persone interessate” e perchè “ora i cittadini potranno presentare in tempo il modello Isee”. Il senso di rivincita emerge nel passaggio in cui l’associazione puntualizza che “la trasparenza non è questione teorica astratta ma è par condicio, per cui le regole devono essere in partenza prive di aleatorietà. La trasparenza  - viene aggiunto in riferimento all’intervento sulla vicenda del sindaco Antonio Minniti - la si dovrà dimostrare con i fatti e non con apodittiche e fumose dichiarazioni. Questa è la dimostrazione – è la chiosa finale - che noi non denunciamo cose e fatti non veritieri, ma siamo garanti dei cittadini onesti”.

Crescere Insieme: "A Fabrizia una deriva autoritaria"

“Chi scrive è una libera Associazione, chiamata in causa dalla necessità di riequilibrare almeno una piccola parte del gap informativo, causato della palese soppressione degli spazi politici spettanti al potenziale dissenso nel Comune di Fabrizia”. Questo l’incipit di un comunicato nel quale il movimento civico “Crescere Insieme” stigmatizza “la deriva autoritaria” di cui sarebbe protagonista l’amministrazione comunale Fabriziese. “Il ruolo del Consigliere di minoranza – prosegue la nota - non è un optional di una vacua parola, “democrazia”, bensì l’essenza e la tangibile dimostrazione di essa. Se l’Ordinamento lo avesse ideato come organo facoltativo o eventuale, lo avrebbe tracciato tale, ponendo altri rimedi ordinari per limitare la possibile deriva autoritaria e dittatoriale. I controlli esterni, per esempio. Invece non è assolutamente così. Anzi, limitando e riducendo all’indispensabile i controlli superiori, la legislazione degli ultimi vent’anni ha mostrato di voler percorrere una diversa strada: pochi - e basilari – controlli esterni, e intensi e diffusi quelli interni. Ma non a Fabrizia! La deriva autoritaria, irregolare e contraria alla legge, è al massimo”. Nel mirino di “Crescere Insieme” finiscono, anche, i rappresentanti della minoranza in consiglio comunale finiti “sul registro degli assenti cronici”. “Sarebbe ora – si legge nel comunicato - che l’Amministrazione comunale dicesse chiaramente il motivo per cui, in barba all’obbligo regolamentare e statutario, non provveda a dichiarare decaduti i consiglieri di minoranza Rullo e Suppa, e non si attiva per la surroga, come sarebbe più che doveroso in presenza del grave dato oggettivo della permanente assenza. Da anni non partecipano, neppure per mera forma, alle sedute consiliari a garanzia di tutti, e non solo di chi ha votato per loro. È evidente la difficoltà, specie nei piccoli centri, di far sopravvivere il ruolo di controllo della minoranza, date le caratteristiche di subalternità rispetto a chi ha il potere di decisione assoluta, peraltro consentito dal sistema elettorale maggioritario. Si aggiunga che in capo al sindaco la rappresentanza è rafforzata dal fatto che non deve rispondere che a se stesso, giacché pure gli assessori sono di sua incondizionata nomina, con l’effetto limitante che si può immaginare. Anche per questo non è pensabile soprassedere oltre, e rassegnarsi allo scippo democratico che la legge assegna alla minoranza consiliare. Nel ruolo della rappresentanza minoritaria è insita la responsabilità di “opposizione” e non vi è solo una mera funzione marginale e passiva, che a Fabrizia, addirittura, manca del tutto. La normativa primaria degli enti locali, il TULCP 267/00 definisce “OPPOSIZIONE” la quota minoritaria eletta. Il ruolo della minoranza è di opporsi alle scelte illegittime e non solo. La legittimazione dell’opposizione si spinge fino al potere e al dovere di contestare anche le scelte che ritiene improvvide e inadeguate, secondo il mandato politico ricevuto. Il diritto alla rappresentanza esponenziale, “è direttamente funzionale non tanto all’interesse del consigliere comunale (o provinciale) ma alla cura dell’interesse pubblico connessa al mandato conferito, controllando il comportamento degli organi decisionali del Comune” (cit. massima Consiglio di Stato 2013, n.846/2013). L’associazione – conclude la nota - intende democraticamente porre l’accento sul diritto di essere rappresentati, anche da parte di chi non ha votato la lista vincente. Per tale motivo, pubblicamente chiede l’intervento immediato di un’appropriata azione di controllo per il ripristino della legalità violata”.

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