Salute e sicurezza in agricoltura al centro di un incontro organizzato dall'Arsac

Nel pomeriggio dello scorso 28 ottobre, presso la sede dell’Ordine provinciale dei dottori agronomi e dottori forestali di Crotone, si è svolto un seminario informativo/formativo sul D. Lgs. 81/2008-Testo unico sulla salute e sicurezza sui luoghi di lavoro.

L’iniziativa è inserita nell’ambito del progetto “Contrasto ai fenomeni del lavoro nero e dello sfruttamento del lavoro in agricoltura (Caporalato)” ed è stata organizzata dall’Arsac di concerto con la Federazione dei dottori agronomi e dottori forestali della Calabria, allo scopo di promuovere un confronto sulle tematiche inerenti l’applicazione nelle aziende agricole della normativa in materia di salute e sicurezza.

I lavori sono stati aperti da Enzo Talotta, presidente dell’Ordine provinciale di Crotone e seguiti da una relazione di Davide Colace, funzionario dell’Arsac, che ha inquadrato il seminario all’interno del complesso di attività che il Dipartimento agricoltura della Regione Calabria ha inteso delegare e finanziare all’Arsac, nell’ambito degli interventi in materia di “agricoltura sociale”.

Il cuore dell’iniziativa, comunque, è stata la relazione tecnico-giuridica di Franco Penna, del Centro Asac di Serra San Bruno (VV), autore della monografia “Salute e Sicurezza in agricoltura”, fornita a tutti i partecipanti, il quale ha diffusamente trattato il tema, concentrando l’attenzione sulle problematiche nell’ambito delle attività agricole.

I numerosi partecipanti hanno dimostrato di apprezzare l’impegno nella divulgazione del testo normativo, animando il seminario con interventi e domande sugli aspetti più delicati e controversi di un insieme di prescrizioni, l’applicazione dei quali, spesso, comporta complicazioni burocratiche, per cui è sempre più impellente una generale risoluzione dei “conflitti” tra l’azienda e gli enti deputati ai controlli in materia, in un contesto di processi produttivi caratterizzati da standard qualitativi sempre maggiori.

Come corollario alla partecipazione, i professionisti agronomi-forestali, della provincia di Crotone, hanno potuto beneficiare degli appositi crediti formativi ed, ovviamente, dell’attestato di partecipazione rilasciato dall’Arsac.

Operazione "Acquamala": spacciavano vicino alle scuole, sgominata banda dedita al traffico di droga

A partire dalle prime ore dell’alba, i carabinieri di Crotone hanno dato esecuzione, sul territorio calabrese e in altre regioni d’Italia, a un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip di Catanzaro, su richiesta della locale Direzione distrettuale antimafia, nei confronti di alcuni dei 57 indagati, ritenuti responsabili, a vario titolo, di associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti con attività di spaccio anche nei pressi di scuole e con il coinvolgimento di minori.

A 10 indagati è stata applicata la custodia in carcere, altri 3 sono stati sottoposti agli arresti domiciliari, 5 all’obbligo di dimora nel comune di residenza e, nei confronti dei restanti indagati, sono stati eseguiti 39 decreti di perquisizione domiciliare.

L’indagine, convenzionalmente denominata “Acquamala”, colpisce un’associazione criminale operante nel quartiere rom “Acquabona”, di Crotone.

I dettagli dell’operazione saranno resi noti nel corso della conferenza stampa che il procuratore della Repubblica di Catanzaro, Nicola Gratteri, terrà alle ore 10 odierne presso la sede del Comando provinciale Carabinieri di Crotone. 

Calabria, scossa di terremoto di magnitudo 2.7

Un terremoto di magnitudo 2.7 della scala Richter è stato rilevato dalla sala sismica dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, nel Crotonese.

La scossa, registrata alle 3,55 della notte scorsa, è stata localizzata ad una profondità di otto chilometri.

Il sisma, il cui epicentro è stato individuato nelle acque del mar Ionio, a poco più di dieci chilometri da Crotone, non ha fatto registrare danni. 

Bimba di 18 mesi chiusa in auto sotto il sole, messa in salvo dalla polizia

Accidentalmente rinchiusa dentro l'auto della madre, sotto il sole cocente.

È la bruttissima avventura capitata a Crotone, ad una bambina di appena diciotto mesi.

L'episodio si è verificato nel pomeriggio di ieri, quando al 113 è arrivata la chiamata di una madre, disperata per la sua bambina rimasta intrappolata in auto.

All'arrivo delle volanti, la donna ha spiegato in lacrime di essere scesa dal veicolo, lasciandovi accidentalmente le chiavi. A quel punto, la piccola, seduta sul seggiolone collocato sul sedie anteriore, aveva premuto il tasto di chiusura delle portiere, impedendo così l’apertura dall’esterno.

La presenza di vari passanti e curiosi aveva agitato la bambina, che aveva iniziato a piangere.

Gli agenti hanno quindi deciso di liberare la bambina, rompendo il lunotto posteriore dell’auto.

Constatato l'ottimo stato di salute, la piccola è stata restituita all'abbraccio della mamma.

Uno dei poliziottti, invece, è stato costretto a ricorrere alle cure dei sanitari a causa di una ferita alla mano sinistra. 

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Rissa e minacce, tre cittadini extracomunitari denunciati a Crotone

Tre cittadini extracomunitari sono stati denunciati, a Crotone, per reati contro la persona.

In particolare, in seguito ad una chiamata al 113 con la quale era stata segnalata una rissa, gli uomini della locale questura sono intervenuti in una via del centro storico della città pitagorica.

Giunti sul posto, hanno sorpreso un uomo di origine gambiana che cercava di colpire, con un’asse di legno,  un afghano, che, a sua volta, aveva in mano tre sassi.

Dopo essere stati bloccati, entrambi i protagonisti della lite sono stati denunciati.

Stessa sorte è  toccata ad un  somalo che, in evidente stato d’ebbrezza, dopo aver minacciato i passanti con una bottiglia di vetro, ha cercato di resistere ai poliziotti.

Per tale ragione, una volta bloccato ed accompagnato in questura, l’uomo è stato denunciato per minaccia aggravata, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale.

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Sbarco di migranti in Calabria, fermati i presunti scafisti

Due cittadini ucraini, S. O. e Y. O., di 31 e 25 anni, sono stati fermati dagli uomini della polizia di Stato di Crotone, perché ritenuti gli scafisti dell’imbarcazione dalla quale, lunedì scorso, sono sbarcati 39 migranti di nazionalità irachena.

Le indagini condotte dai poliziotti della Squadra mobile e dai finanziari della Sezione operativa navale della città pitagorica si sono concentrate sui due ucraini, soprattutto per il fatto che erano gli unici di nazionalità diversa rispetto ai migranti.

Inoltre, il recupero dell’imbarcazione impiegata per lo sbarco, ha permesso agli investigatori di acquisire ulteriori elementi di colpevolezza a carico dei due cittadini ucraini ritenuti responsabili del reato di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.

 Pertanto, i due sono stati sottoposti a fermo d’ indiziato di delitto ed associati presso la casa circondariale di Crotone.

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Auto in fiamme sotto un portico, intervengono i vigili del fuoco

Tanta paura nel quartiere Fondo di Gesù di Crotone, dove, poco dopo le 14 di oggi, una Volkswagen Polo è andata a fuoco mentre era parcheggiata nel portico di una palazzina.
 
Sul posto sono prontamente intervenuti i vigili del fuoco del locale Comando provinciale, che hanno impedito alle fiamme di raggiungere le tubature del gas poste nelle vicinane
 
Allo stato non sono ancora chiare le origini del rogo.
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Trovato con un chilo d'eroina, 23enne finisce in manette

Un cittadino bulgaro, Dimitrov Tododov Dimitar, di 23 anni, è stato arrestato a Crotone dalla polizia di Stato, con l'accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente.

In particolate, durante una perquisizione a casa del giovane, i poliziotti hanno rinvenuto un chilo e 58 grammi d'eroina.

Una volta sequestrato lo stupefacente, gli agenti hanno tratto in arresto il 23enne.

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