Tassone: “Locali insicuri e poco salubri per i Vigili del Fuoco delle sede aeroportuale di Crotone, c’è bisogno di un intervento immediato”

“Le pessime condizioni della sede aeroportuale dei Vigili del Fuoco di Crotone compromettono non solo la celerità della predisposizione delle azioni di soccorso, ma pregiudicano anche la salute e la sicurezza del personale addetto. È dunque indispensabile un intervento tempestivo per evitare un’ulteriore compromissione delle attività ed il pregiudizio per la serenità degli operatori”.

Il consigliere regionale uscente e dirigente del Pd Luigi Tassone richiama l’attenzione su un problema di dimensioni sempre più vistose e invita le autorità competenti a porre rimedio nel più breve tempo possibile.

“Il sindacato Conapo – sostiene Tassone – che ha denunciato in precedenza la precarietà del serbatoio destinato al rifornimento dei mezzi di soccorso, dell’impianto elettrico e delle autorimesse, oltre che degli stessi mezzi di soccorso, oggi si trova ad additare i disagi derivanti dalle perdite dei sanitari dei bagni che causano infiltrazioni nella sottostante sala cucina con conseguente chiusura dei locali e impossibilità di consumare i pasti in loco. Con tutta evidenza, questo stato di cose non si può accettare. Non è ragionevole che persone che rischiano la vita per prestare aiuto alla comunità ed al territorio debbano fare i conti con condizioni inammissibili che scaturiscono dalla mancanza di manutenzione e dal disinteresse. È necessario – conclude Tassone – mostrare con i fatti la vicinanza a chi svolge un compito onorevole e a cui bisogna solo dire grazie”.

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Cocaina e pistola murate in una cassaforte, coniugi in manette

I Carabinieri della Compagnia di Crotone, sabato scorso, hanno tratto in arresto B. D. e sua moglie, P. F., di 52 e 57 anni.

Gli arresti sono stati eseguiti durante una perquisizione svolta a casa dei due, nel quartiere “Acquabona”, con l’ausilio dei militari dello Squadrone eliportato “Cacciatori Calabria” e dell’unità cinofila della Guardia di finanza.

Alla vista delle forze dell’ordine, gli arrestati avrebbero cercato di disfarsi, lanciandolo sul tetto di un’abitazione, di un borsello contenente denaro e un bilancino di precisione con tracce di droga. Una volta entrati nella casa, i Carabinieri avrebbero dovuto far fronte alla violenta reazione di B. D., intenzionato a tutti i costi ad impedire l’operazione. Non è servito molto tempo per comprendere il motivo della resistenza opposta dall’uomo, in quanto, durante le attività, i militari si sono imbattuti in opere murarie realizzazione recentemente in un bagno.

Confortati anche dalle segnalazioni del cane antidroga “Babel”, gli uomini  dell’Arma hanno aperto una breccia nel muro, trovandovi nascosta una cassaforte, al cui interno hanno rinvenuto: 1 pistola del tipo “revolver” clandestina con la matricola “punzonata”, 43 proiettili di vari calibri, illegalmente detenuti e 5 panetti di cocaina purissima per un peso di poco superiore al 1,2 kg.

Secondo una stima degli investigatori, la droga, una volta tagliata, avrebbe potuto fruttare non meno di 400/500 mila euro.

Al termine delle attività di rito, i militari hanno tratto in arresto marito e moglie, per concorso in detenzione illegale di arma clandestina, di munizionamento e di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio e solo l’uomo anche per resistenza e violenza a pubblico ufficiale. 

I coniugi sono stati, quindi, associati alle case circondariali di Crotone e Castrovillari.

Al termine dell’interrogatorio di garanzia, il gip presso il Tribunale di Crotone ha convalidato gli arresti, disponendo la misura cautelare in carcere nei confronti dell’uomo e la contestuale scarcerazione della donna.

Droga nascosta in una borsa, manette per un 53enne

Detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Questo il reato contestato a C.F., 53 anni, di Crotone, arrestato ieri mattina dai poliziotti della questura pitagorica durante un normale servizio di controllo.

L’arresto è scattato quando gli agenti si sono recati a casa della madre del 53enne, la quale ha immediatamente consegnato una borsa con all’interno poco più di 200 grammi di marijuana, 117 grammi di hashish e materiale destinato al confezionamento della droga. La donna ha quindi dichiarato che la borsa era stata portata in casa sua dal figlio.

Nel frattempo è giunto sul posto C.F., il quale ha confermato la versione della madre, assumendosi la paternità dello stupefacente.

L’uomo è stato pertanto arrestato e posto ai domiciliari. La madre, invece, è stata denunciata in stato di libertà in concorso con il figlio.

Occupazione abusiva di aree demaniali, due denunce

I carabinieri della Compagnia di Cirò Marina (Kr) e gli uomini della Capitaneria di porto di Crotone hanno eseguito una serie di controlli lungo il litorale di competenza per verificare il rispetto della normativa inerente l’occupazione di suolo demaniale, con particolare riferimento agli stabilimenti balneari e alle aree di rimessaggio barche.

In occasione dei controlli, a Strongoli Marina, i militari hanno accertato l’abusiva occupazione di circa 6 mila metri quadrati di suolo demaniale marittimo da parte di un’attività di rimessaggio imbarcazioni. Sull’area, che interessa parte dell’arenile, sono stati rinvenuti oltre 130 natanti da diporto.

Inoltre, nel corso di un  altro controllo, è stato individuato un lido che aveva abusivamente occupato, mediante il posizionamento di ombrelloni e lettini, oltre 220 metri quadrati di spiaggia, impedendone di fatto la fruizione ai  cittadini.

In entrambi i casi, i titolari delle attività sono stati denunciati, in stato di libertà e sanzionati per violazione  del Codice della navigazione.

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Ai domiciliari con 480 grammi di droga, arrestato

Un 62enne è stato arrestato dalla polizia a Crotone, con l’accusa di evasione e detenzione di sostanza stupefacente.

In particolare, durante una perquisizione nella casa in cui l’indagato era detenuto ai domiciliari, gli agenti hanno rinvenuto 480 grammi di marijuana, due bilancini e materiale per il confezionamento dello stupefacente.

L’uomo che, prima della perquisizione era stato sorpreso fuori casa, è stato quindi arrestato e posto nuovamente ai domiciliari.

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In auto con pistola e mazza da baseball, arrestato

I carabinieri del Comando Provinciale di Crotone sono impegnati in un servizio straordinario di controllo del territorio in vista del Ferragosto, con un sensibile aumento della proiezione esterna di pattuglie, anche a piedi, l’espletamento di numerosi posti di controllo, vigilanza ad obiettivi sensibili e a soggetti sottoposti a misure restrittive presso le proprie abitazioni.

L’iniziativa sul territorio non ha tardato a dare i suoi frutti. Nella giornata di ieri, infatti, i militari della Stazione Cutro e della Sezione radiomobile della Compagnia di Crotone hanno tratto in arresto un 29enne che, in seguito a una perquisizione personale e veicolare, è stato sorpreso con una pistola Beretta modello 70 calibro 7,65 con matricola abrasa, 2 caricatori, 9 cartucce dello stesso calibro e una mazza da baseball.

Tutto il materiale rinvenuto è stato sequestrato, mentre l’arrestato, una volta espletate le formalità di rito, è stato è stato tradotto presso la casa circondariale di Crotone.

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Oltre un chilo di marijuana in casa, arrestato

Un uomo, M.M., di 62 anni è stato arrestato a Crotone, con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente.

L’arresto è scattato in seguito a una perquisizione domiciliare, nel corso della quale gli agenti della Squadra mobile, coadiuvati da un’unità cinofila della Guardia di finanza, hanno rinvenuto oltre un chilo di marijuana.

Dopo aver sequestrato la droga, i poliziotti hanno stretto le manette attorno ai polsi di M.M. il quale, al termine delle formalità di rito, è stato posto ai domiciliari in attesa del rito per direttissima.

Nuovo sbarco di migranti in Calabria

Altri 67 migranti sono arrivati questa mattina nel porto di Crotone. Come già accaduto nei giorni scorsi, anche lo sbarco di stamane è stato preceduto dall’abbordaggio eseguito dai militari della Guardia di finanza sull’imbarcazione sulla quale viaggiavano gli extracomunitari.

Una volta giunti nel porto del capoluogo pitagorico, i cittadini stranieri appartenenti a differenti etnie e nazionalità, sono stati identificati e sottoposti a screening sanitario, prima di essere condotti dalla polizia nel Regional Hub “S. Anna” di Isola Capo Rizzuto.

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