Calabria, intercettata imbarcazione con 52 migranti a bordo. Fermati due presunti scafisti

All'alba di oggi, unità navali della guardia di finanza in attività di controllo delle acque nazionali hanno intercettato una barca a vela in navigazione alla volta della costa italiana.

L'operazione ha preso il via in seguito alla segnalazione ricevuta ieri da un aereo della guardia costiera svedese operante in ambito Frontex, in una missione di cooperazione tesa al contrasto dei traffici illeciti.

Il velivolo aveva infatti segnalato la presenza, fra le imbarcazioni in navigazione, di alcuni natanti sospetti.

E' scattato quindi il dispositivo di controllo, composto da una motovedetta della Sezione operativa navale di Crotone, da un pattugliatore e da un elicottero del Gruppo aeronavale di Taranto che, malgrado le condizioni di mare non ottimali, ha permesso d'intercettare attorno alle 4.40 di stamattina, a poche miglia da Capo Colonna una barca a vela battente bandiera statunitense diretta verso la costa dove i responsabili del traffico contavano, come già accaduto in altre situazioni analoghe, di darsi alla fuga e far perdere le loro tracce, una volta sbarcati.

I militari hanno sorpreso alla conduzione dell’imbarcazione due uomini di nazionalità russa, i quali, vista l’impossibilità di darsi alla fuga o confondersi con i passeggeri, si sono dimostrati collaborativi e hanno seguito i finanzieri, che hanno scortato l’imbarcazione fino al vicino porto di Crotone.

Una volta a destinazione, poco dopo le 8, sono scattate le operazioni di polizia tese a mettere a disposizione dell’autorità giudiziaria i 2 sospetti, acquisire a bordo elementi utili circa l’organizzazione del traffico, che sarebbe iniziato ad Antalya in Turchia quattro giorni fa, e per identificare e assistere i migranti, 52 persone fra cui anche alcune donne e minori, di provenienza irachena e iraniana, con tutte le cautele del caso, anche in relazione alla situazione della pandemia in atto.

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Maltempo in Calabria, la giunta regionale chiede lo stato di calamità

La giunta regionale della Calabria, nel corso della seduta di oggi, ha approvato la delibera con la quale ha chiesto al governo nazionale la dichiarazione dello stato di emergenza per i territori della fascia ionica delle province di Crotone e Cosenza colpiti dagli eccezionali eventi meteorologici e idrogeologici avvenuti dal 20 al 23 novembre scorsi.

Domani, alle 11.30, l’esecutivo calabrese sarà presente nella sede del Comune di Crotone come segno di vicinanza a tutte le comunità danneggiate dall’ultima ondata di maltempo.

La Giunta, nell’occasione, prenderà atto delle misure necessarie per consentire una rapida risoluzione dell’emergenza.

«Dopo aver visitato i luoghi più colpiti assieme al ministro Boccia e al capo della Protezione civile Borrelli, e dopo aver incontrato il prefetto Tombesi, il sindaco Voce, i parlamentari del territorio e i delegati di tutte le associazioni di volontariato, domani tornerò, con tutta la giunta regionale, a incontrare i rappresentanti dei cittadini e delle categorie piegati dal disastro di questi ultimi giorni».

Lo afferma il presidente facente funzioni della Regione Calabria, Nino Spirlì.

«Fortunatamente – dice ancora –, non c’è stata nessuna vittima, ma i danni alle popolazioni, alle imprese, alle cose, alle coltivazioni, sono ingenti: ecco perché abbiamo deliberato lo stato di calamità naturale e chiesto al governo lo stato di emergenza. Crotone e il suo territorio e l’Alto Cosentino ionico sono anche terre di grandissimi tesori dell’arte e della cultura. Anche ad essi va tutta la mia attenzione e il mio impegno per il loro recupero dopo questo ennesimo danno».

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Approfitta dell’emergenza provocata dal maltempo per intrufolarsi in un negozio, arrestato

Si era introdotto in un negozio approfittando dall’emergenza provocata dal maltempo, ma è stato arrestato dalla polizia.

E’ successo a Crotone, dove un 29enne, M.M., dopo aver notato la saracinesca divelta dalla furia delle acque, si è introdotto in un esercizio commerciale del centro cittadino cercando di portare via prodotti per la casa.

L’uomo, però, è stato sorpreso dai poliziotti che l’hanno pertanto arrestato e condotto nella locale casa circondariale.

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Maltempo nel Crotonese Continuano le attività di soccorso dei carabinieri

Continuano le attività di soccorso poste in essere dai carabinieri del Comando provinciale di Crotone, coadiuvati dai colleghi del Nucleo subacquei di Messina, dello Squadrone eliportato “Cacciatori Calabria” e dal 14° Battaglione “Calabria” di Vibo Valentia, in favore della popolazione colpita dalla grave calamità naturale, con particolare riferimento all’area cirotana che ha visto diversi quartieri allagati.

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Alluvioni Crotonese: soccorsi da Campania e Puglia, Spirlì ringrazia De Luca ed Emiliano

«Ringrazio di cuore i presidenti di Campania e Puglia, Vincenzo De Luca e Michele Emiliano, che hanno inviato, rispettivamente, dieci e cinque squadre di soccorritori nelle zone del Crotonese colpite dalla straordinaria ondata di maltempo di questi giorni».

Lo afferma il presidente facente funzioni della giunta regionale della Calabria, Nino Spirlì, in merito all’arrivo nei luoghi del Crotonese colpiti dalle alluvioni di una “colonna mobile” di dieci squadre, composte da oltre 40 volontari, dalla Campania e di altre cinque squadre (due da Bari, due da Lecce e una da Brindisi-Taranto), attrezzate con idrovore, dalla Puglia.

«È questo - sottolinea Spirlì - lo spirito di collaborazione e di fratellanza che ci aspettiamo da tutti e che siamo pronti a ricambiare nei confronti di chiunque avesse bisogno di noi».

«Domani - conclude il presidente -, arriveranno in Calabria il ministro per gli Affari regionali, Boccia, e il capo della Protezione civile, Borrelli: insieme, metteremo in piedi quelle misure necessarie per fare uscire la nostra regione anche da questa emergenza nell’emergenza covid».

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Nubifragio nel Crotonese, i vigili del fuoco di Vibo inviano uomini e mezzi

Una Sezione operativa di colonna mobile del Comando provinciale di Vibo Valentia è partita nel pomeriggio di oggi, diretta a Crotone per partecipare alle operazioni di soccorso connesse al violento nubifragio che ha interessato la provincia pitagorica.
 
La sezione operativa è composta da nove uomini, quattro mezzi, un'idrovora per le operazioni di prosciugamento ed un gommone per le attività di soccorso.

 

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Nubifragi in Calabria, la Regione chiederà lo stato di emergenza

Lunedì 23 novembre, la Giunta regionale approverà la delibera per la richiesta al governo nazionale del riconoscimento dello stato di emergenza per tutte le zone del Crotonese colpite dai nubifragi di sabato 22 novembre.

Il presidente facente funzioni della Regione, Nino Spirlì, a nome di tutta la Giunta, esprime «vicinanza e solidarietà agli abitanti delle zone devastate dai nubifragi che in queste ore si sono abbattuti con violenza sulla Calabria. La Regione e la Protezione civile sono in prima linea per garantire la sicurezza di tutti i cittadini. In considerazione della grave situazione in corso, ci uniamo all’appello della Protezione civile regionale e chiediamo agli abitanti della provincia di Crotone di usare la massima prudenza e di restare a casa».

«Lunedì prossimo - conclude Spirlì -, chiederemo al ministro per gli Affari regionali, Francesco Boccia, e al capo della Protezione civile nazionale, Angelo Borrelli, entrambi presenti in Calabria, di assicurare la vicinanza e il sostegno concreto delle istituzioni nazionali nei confronti di tutte le popolazioni colpite dall’ultima ondata di maltempo».

 

 

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  Nubifragio sul Crotonese, Tassone: “Vicino alla popolazione, avviare subito le procedure per il riconoscimento dello stato di calamità”

“Esprimo solidarietà e vicinanza a tutta la comunità crotonese che si trova ad affrontare un momento molto delicato. Il violento nubifragio delle ultime ore comporta un aspetto psicologico che si va a sommare a quello prettamente materiale. I danni sono stati infatti molto pesanti, peraltro in una fase già critica. Questo non è però il momento di arrendersi: serve al contrario una reazione pronta e coraggiosa”.
 
Il consigliere regionale Luigi Tassone manifesta il suo “profondo dispiacere” per gli effetti dell’ennesima bomba d’acqua che si è abbattuta sul versante jonico e spiega di essersi subito attivato per “chiedere al presidente facente funzioni della Giunta regionale di porre in essere le procedure per il riconoscimento dello stato di calamità che il Governo dovrà riconoscere. Ho sentito diversi sindaci ed amministratori – afferma ancora Tassone - che hanno esternato la loro amarezza per il grave colpo subito dalle famiglie e dagli imprenditori. A loro ho ribadito il mio massimo sostegno e la mia volontà di intraprendere tutte le azioni che potranno essere utili per ripartire. Ringrazio i Vigili del Fuoco, le Forze dell’ordine, la Protezione civile e tutti i volontari per quello che stanno facendo con grande generosità e senso di responsabilità”.
 
Tassone riflette poi sul susseguirsi di eventi dalla forza devastante e sul loro impatto: “quanto accaduto dimostra, una volta di più, la necessità di un Piano di manutenzione straordinaria territorio che possa dare maggiore sicurezza ai cittadini. È un tema che non ammette ritardi, perché la prevenzione gioca un ruolo fondamentale”.
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