Condannato per bancarotta fraudolenta, 53enne in manette

I carabinieri della Stazione di Cutro (Kr) hanno eseguito un ordine di carcerazione emesso dal Tribunale di Crotone a carico di un 53enne del luogo.

L’uomo dovrà scontare un residuo di pena di due anni di reclusione, poiché riconosciuto colpevole di bancarotta fraudolenta, commessa nel maggio 2014.

L’arrestato, dopo le formalità di rito, è stato tradotto presso la casa circondariale di Crotone.

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Ai domiciliari con il reddito di cittadinanza, denunciato

I carabinieri della Stazione di Curtro (Kr) hanno denunciato un 66enne del luogo, accusato di aver percepito indebitamente il reddito di cittadinanza.

Per i militari, l’uomo avrebbe omesso di comunicare all’ufficio competente, informazioni necessarie ai fini della concessione del beneficio.

Nello specifico, non avrebbe dichiarato di essere sottoposto agli arresti domiciliari e pertanto avrebbe continuando a percepire indebitamente il sussidio.

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Auto finisce contro un muretto, un ferito

Un'Alfa Romeo 147 è finita contro un muretto mentre percorreva la via principale di Cutro, nel Crotonese.
 
Nell'impatto, avvenuto intorno alle 13.15 di oggi, è rimasto ferito un uomo che viaggiava sul sedile del passeggero.
 
Il malcapitato, una volta estratto dalle lamiere dai vigili del fuoco, è stato affidato ai sanitari del 118 che l'hanno trasferito in ospedale.
 
Illeso, invece, il conducente del mezzo.
 
I pompieri hanno, infine, spento il principio d'incendio che ha interessato il veicolo.
 
La dinamica del sinistro è al vaglio dei carabinieri di Isola Capo Rizzuto.
 
 
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Estorsione e detenzione di armi, manette per un 32enne

I carabinieri della Stazione di Cutro (Kr) hanno eseguito un ordine di carcerazione emesso dalla Procura gnerale della Repubblica presso la Corte d’appello di Catanzaro nei confronti di un 32enne di San Leonardo di Cutro.

L’uomo dovrà scontare una pena a 6 anni e 5 mesi di reclusione, poiché riconosciuto colpevole di estorsione e detenzione di armi clandestine, aggravati dal metodo mafioso.

L’arrestato, dopo le formalità di rito, è stato tradotto presso la casa circondariale di Cosenza. 

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Reddito di cittadinanza anche al boss della 'ndrangheta: sequestri e denunce

La guardia di finanza di Crotone ha scoperto che il presunto boss della locale di ‘ndrangheta di San Leonardo di Cutro percepiva illecitamente, grazie ad omesse dichiarazioni, il reddito di cittadinanza.

Si tratta di A.M., arrestato il 29 maggio 2019 per associazione mafiosa, traffico di droga, riciclaggio, estorsione ed usura.

Inoltre, estendendo le indagini e tramite la collaborazione e l’interscambio informativo con l’Inps, i finanzieri crotonesi hanno scoperto altre 7 persone - familiari conviventi di soggetti arrestati insieme ad A.M. nell’ambito dell’operazione “Malapianta” - che percepivano il reddito di cittadinanza con false dichiarazioni.

 In particolare, le fiamme gialle hanno passato al setaccio una lista di condannati definitivamente, ovvero attualmente imputati e detenuti per associazione mafiosa ed altri reati socialmente pericolosi.

Dal controllo è emerso che il presunto capo della locale di ‘ndrangheta di San Leonardo di Cutro e le altre 7 persone considerate appartenenti alle famiglie fedeli alla cosca, percepivano il reddito di cittadinanza nonostante conducessero un tenore di vita molto alto, come dimostrato dai numerosi beni di lusso sequestrati al termine dell’operazione “Malapianta”.

Il danno accertato per le casse dello Stato ammonta a 92 mila euro.

Le indagini hanno, inoltre, permesso di scoprire tra i beneficiari del sussidio, 17 titolari di partite iva - tra cui anche un avvocato - tutti risultati evasori totali, non avendo mai presentato le dichiarazioni dei redditi.

Due persone, residenti stabilmente in Germania, sono riuscite, invece, ad ottenere 15 mila euro, avendo dichiarato falsamente la loro residenza in provincia di Crotone. Altri 11 destinatari del Reddito di cittadinanza sono riusciti ad ottenere il beneficio grazie a false attestazioni.

L’attività svolta dai finanzieri pitagorici ha permesso, inoltre, di  scoprire l’indebita percezione del sostegno economico anche da parte di una persona di Cirò Marina, posta ai domiciliari, nel gennaio 2018, nell’ambito dell’operazione contro la ‘ndrangheta cirotana denominata “Stige”. L’uomo avrebbe  percepito, illecitamente, il reddito di cittadinanza da aprile 2019, per un totale di 9.500 euro.

Continuando a scandagliare i presunti affiliati alla ‘ndrangheta, i finanzieri hanno infine scovato altri tre indebiti percettori della prestazione sociale intenti a lavorare in nero. Tra questi S.G., già condannato, con sentenza passata in giudicato, per associazione a delinquere di stampo mafioso e spaccio di sostanze stupefacenti nell’ambito dell’operazione condotta nei confronti della ‘ndrangheta crotonese denominata “Heracles”.

Tutti sono stati denunciati alla Procura della Repubblica di Crotone che ha assunto la direzione delle indagini e ha incaricato la guardia di finanza di svolgere, nei confronti dei responsabili, anche gli accertamenti patrimoniali necessari per eseguire ulteriori sequestri.

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Fucile con matricola punzonata in auto, manette per un 40enne

I carabinieri della Stazione di Cutro (Kr) hanno arrestato un 40enne del luogo, con l’accusa di ricettazione, porto e detenzione abusiva d’arma da fuoco.

In particolare, durante un controllo alla circolazione stradale, i militari hanno fermato l’uomo al volante di un'auto, nella quale è stato rinvenuto un fucile calibro 12 con matricola punzonata.

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Viola la misura della sorveglianza speciale, arrestato

I carabinieri della stazione di Cutro (Kr) hanno arrestato un 41enne del luogo, resosi responsabile della violazione della misura della sorveglianza speciale con obbligo di dimora nel comune di residenza alla quale era sottoposto.

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Atti persecutori contro i familiari, 62enne finisce in manette

I carabinieri della Stazione di Crutro (Kr) hanno eseguito un’ordinanza di custodia  cautelare in carcere emessa dal Gip del Tribunale di Crotone, nei confronti di un 62enne del luogo.

La misura è scaturita in seguito alle risultanze investigative che hanno permesso di fare luce sulla responsabilità dell’uomo, in merito ad alcuni atti persecutori consumati nei confronti dei familiari.

L’arrestato dopo le formalità di rito è stato tradotto nella casa circondariale di Crotone.

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