Nomine sanità, Bruno Bossio (Pd): "I 5stelle dicono no a meritocrazia e sì ad amici superstipendiati"

"Altro che meritocrazia e trasparenza! Sulla nomina dei commissari straordinari nella sanità calabrese, il movimento 5stelle sta realizzando nel decreto Calabria un' operazione opaca e costosa, che sarà foriera solo di ulteriori problemi per la sanità calabrese".
 
Ad affermarlo è la deputata Pd, Enza Bruno Bossio, all'indomani della discussione sul decreto Calabria in commissione Affari sociali della Camera. Sotto accusa, per la parlamentare calabrese, le nuove disposizioni sulla scelta dei commissari straordinari della sanità calabrese. 
 
"La norma, a cui ci siamo opposti con tutte le forze ma invano - spiega infatti  la deputata - prevede che i commissari possano essere selezionati anche al di fuori dell'albo nazionale certificato e  assoluta garanzia di competenza e professionalità. Di fatto, per la prima volta nella storia viene codificato il principio di "simpatia": chi è più gradito al ministro Grillo vince. Altro che scelta dei più meritevoli, i parlamentari grillini calabresi vogliono solo nominare, senza alcun controllo e certificazione di competenza, gli amici degli amici e, per incentivarli a venire da fuori della Calabria, prevedono un aumento di almeno 70.000 euro di indennità. Continueremo a dare battaglia in tutte le sedi, la Calabria non sarà lo scalpo di questo Governo di buffoni".
 
Enza Bruno Bossio - Deputata Pd
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Decreto Calabria, Bruno Bossio (Pd): "Ottenuto il via libera allo sblocco del turnover per nuove assunzioni nella Sanità"

"Alla Camera ci siamo battuti per la bocciatura del "decreto sanità" che il governo nazionale ha emanato per estendere i poteri straordinari e sostitutivi della gestione commissariale del servizio sanitario calabrese. Una cura che aggrava la malattia della sanità calabrese determinata da 10 anni di commissariamento."

Così la deputata dem Enza Bruno Bossio: "un decreto che la Camera avrebbe dovuto dichiarare incostituzionale. Per quanto ci riguarda, nonostante le forze della maggioranza di governo hanno inteso andare avanti con la consapevolezza di operare una pesante forzatura istituzionale, non abbiamo scelto la via dell'aventino ma abbiamo presentato una molteplicità di emendamenti per tentare di orientare quanto più possibile la finalità del provvedimento verso il rispetto e la garanzia del diritto alla cura della salute del cittadino e sottrarla alla bramosia di potere del movimento 5stelle".

Bruno Bossio prosegue "in coerenza con quanto richiesto dal presidente Mario Oliverio, in sede di audizione in commissione parlamentare, ci siamo battuti fortemente innanzitutto per sopprimere il comma che prevedeva il blocco del turn over generalizzato. È di notevole importanza il fatto che almeno su questo punto come forze di opposizione parlamentare abbiamo ottenuto il via libera dello sblocco del turnover per le regioni in piano di rientro al fine di garantire gli standards di sicurezza delle prestazioni sanitarie e la erogazione dei livelli essenziali di assistenza"

"Naturalmente il risultato positivo-conclude-su questa problematica non ci fa cambiare idea su questo decreto monstre. Continueremo, pertanto, a svolgere la nostra opposizione in ogni sede istituzionale preposta."

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Megalotto 106, Bruno Bossio (Pd) chiede tempi certi al governo

"Un'opera strategica come il terzo Megalotto della  Statale 106, finalmente finanziato dopo 10 anni dai governi Renzi e Gentiloni con apposite delibere Cipe, ha adesso bisogno di tempi certi nella  sua realizzazione. Da settimane, sulla stampa e non, ascoltiamo invece notizie sconfortanti su un continuo rinvio dei tempi di consegna del progetto esecutivo. Ecco perché, raccogliendo anche le sacrosante sollecitazioni dell'associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106”, ho depositato un'interpellanza urgente al ministero delle Infrastrutture per venire a capo della vicenda. Toninelli in Calabria strumentalizza contro la Tav la necessità dello sviluppo delle infrastrutture al Sud, ma a Roma ritorna nel suo letargo. Nel frattempo il tempo passa, del progetto non si sa nulla e la Calabria e le comunità locali brancolano nel buio. Il ministro si svegli dal suo torpore ed eserciti le sue funzioni, assumendo tutte le iniziative necessarie per assicurare il cronoprogramma per l’avvio dei lavori di un’opera non solo fortemente voluta ed attesa dai calabresi, non solo definita strategica per l'interesse nazionale ma - ribadisco ancora - totalmente finanziata".

È quanto si legge in una nota del deputato Pd, Enza Bruno Bossio 

Bruno Bossio (Pd): "Orrore per quanto accaduto a Reggio Calabria"

"Provo disgusto e orrore per quanto successo a Reggio Calabria, dove un uomo, evaso dai domiciliari, ha raggiunto la ex moglie per vederla bruciare viva sotto i suoi occhi".

Lo afferma la deputata del Pd, Enza Bruno Bossio, in una nota.

  "Il Paese - aggiunge - è in balia di una recrudescenza di illegalità e odio insopportabile, condita da un allarmante incremento di violenza nei confronti delle donne. Il governo e in particolare il ministro dell'Interno Salvini devono assolutamente affrontare questa emergenza. Abbiamo approvato le leggi contro il femminicidio, lo stalking, avviato il codice rosa eppure troppe donne continuano a morire per mano non di clandestini ma di uomini che condividevano con loro un percorso. La stessa legittima difesa rischia di diventare un boomerang sempre contro le donne. È necessario intervenire in modo duro proteggendo le vittime che denunciano, rifinanziando il fondo antiviolenza. Dobbiamo fermare questa strage assurda. Subito".

Cosenza, Bruno Bossio (Pd) invoca la riapertura di viale Mancini

Riceviamo e pubblichiamo

"La città di Cosenza non è più fruibile. Di fatto è stata sequestrata dai provvedimenti assunti dall'amministrazione comunale. Quotidianamente ai pendolari è impedito l'accesso dal blocco automobilistico che si crea nelle ore di punta nelle aree adiacenti l'ingresso della autostrada. Ma il colpo durissimo è stato quello inflitto con la chiusura del tratto centrale di viale Mancini e con la istituzione della Ztl negli attraversamenti di corso Mazzini. È stato un grave errore aprire il cantiere del Parco del Benessere. La scelta di stralciare l'avvio di questo cantiere dai lavori della Metro non solo ha impedito l’attuazione coerente del progetto definitivo della Regione ma ha paralizzato la città intera. Il Parco del Benessere sarebbe dovuto essere l’ultimo atto del cronoprogramma dei lavori e non il punto di partenza. Il risultato di questa scelta dell’amministrazione comunale è sotto gli occhi di tutta la città.  Un bel paradosso considerare Parco del Benessere un luogo che sta causando tanti disagi che si potevano benissimo evitare, poiché i lavori della Metroleggera, previsti in origine lateralmente alla strada, non avrebbero interessato la viabilità in entrambi i sensi di marcia.  Il Comune invece ha inteso agire senza una strategia e prima che si attivasse una efficace viabilità alternativa. Bisogna riaprire subito viale Mancini attivando una rimodulazione del programma e della organizzazione dei lavori e dei cantieri".

Enza Bruno Bossio - Deputata Pd

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Bossio (Pd): "Il ritiro della candidatura a Patrimonio Unesco della Sila mortifica la Calabria"

Riceviamo e pubblichiamo

"Se dovesse essere vero che possa essere ritirata la candidatura a patrimonio dell'Unesco del Parco nazionale della Sila, la responsabilità sarebbe dell'attuale commissario dell'ente e, dunque, del Ministero dell'ambiente. Ci troviamo costretti a precisare l'ovvio, di fronte alla temeraria sortita della senatrice 5stelle Margherita Corrado che ci informa di tutta la sua preoccupazione per un imminente ritiro del Parco della Sila dalle candidature a Patrimonio Unesco. La senatrice Corrado forse non è informata che di recente è stato il suo ministro ad aver nominato un commissario in disaccordo con la Regione Calabria. Non ha inteso confermare, per come proposto dalla Regione, la professoressa Sonia Ferrari che, invece, aveva avuto il merito di aver avviato il percorso di candidatura a patrimonio Unesco. Se la notizia del ritiro della candidatura dovesse trovare conferma, pertanto, chiederò conto di questa eventuale decisione con apposita interpellanza al Ministero competente. Il ritiro della candidatura mortifica e disperde il percorso che negli ultimi anni era stato fatto per valorizzare la risorsa Parco a livello internazionale. Si depotenzia così uno dei maggiori fattori attrattivi di considerevoli flussi turistici verso la Calabria. Insomma, siamo difronte ad una ulteriore scelta che l'attuale governo compie per penalizzare la Calabria e le aspirazioni dei calabresi".

  Enza Bruno Bossio deputata Pd

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Bruno Bossio (Pd): "Una bella notizia l'onorificenza a Mustapha"

Riceviamo e pubblichiamo

" Mustapha El Aoudi, 40 anni (Crotone), Cavaliere dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana: 'Per il coraggio e l’altruismo con cui, a proprio rischio, è intervenuto in difesa di una donna violentemente aggredita'. Una bella notizia: la richiesta che ho formulato nella immediatezza dei fatti che, nelle settimane scorse, hanno visto protagonista Mustapha per il suo atto eroico a difesa della dottoressa aggredita a Crotone, ha trovato riscontro nella volontà del Presidente della Repubblica. La decisione del Presidente Mattarella di assegnare a Mustafa la onorificenza dell’Ordine della Stella d’Italia, conferma che si può essere grandi italiani anche se la tua pelle è diversa e riscalda il cuore di tutti i cittadini che credono che il rispetto dell’essere umano come persona, venga prima di ogni cosa".

Enza Bruno Bossio - Deputata Partito democratico

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Terzo macrolotto Ss 106, Bruno Bossio (Pd): "Il progetto va avanti senza modifiche, dai 5stelle calabresi solo parole in libertà"

"I lavori del terzo macrolotto della Statale 106 proseguiranno così come sono stati programmati e finanziati dal Governo precedente; nessuna variazione del progetto è in cantiere, anzi 'a seguito dell’approvazione da parte del Cipe del progetto definitivo, sono state avviate tutte le attività propedeutiche per l’inizio lavori'. Prendo, dunque, atto con soddisfazione delle indicazioni appena ricevute dal ministero alle Infrastrutture, al quale nei mesi scorsi avevo rivolto un'interrogazione per conoscere le intenzioni del Governo preoccupata dalle esternazioni dei parlamentari 5stelle calabresi, che avevano paventato un imminente stravolgimento del progetto definitivo con un'inevitabile compromissione dell'opera. Invece, ancora una volta, si trattava di parole in libertà, prive di fondamento ma assai dannose, dal momento che non poco allarme avevano suscitato nella popolazione e in chi da anni si batte per un'infrastruttura più sicura e più moderna".
 
E' quanto si legge in una nota della deputata Enza Bruno Bossio (Pd)

 

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