Bruno Bossio (Pd):"Resto nel Pd ma l’attributo democratico non può essere una foglia di fico."

"Non mi piacciono le scissioni, però non si può stare uniti con le mozioni del cuore".

Così la deputata dem Enza Bruno Bossio e subito chiarisce "Io resto nel Pd che è la mia casa, ma l’attributo democratico non può essere una foglia di fico.La crisi istituzionale appena conclusa e la fase aperta dalla nascita del nuovo Governo avrebbero già imposto una discussione approfondita negli organismi dirigenti e attraverso il coinvolgimento della base del nostro Partito. Ancora più sbagliato insistere, poi,- continua l'On Bruno Bossio- in questo metodo per voler  calare dall'alto la alleanza tra PD e 5stelle sui territori, sostituendosi  alla responsabilità  dei dirigenti locali e di migliaia di iscritti".

Conclude la deputata dem "In particolare su una cosa non possiamo cambiare: il partito democratico o è  laico, pluralista, garantista e riformista o non è. Nel Pd non possono contare le correnti ma gli iscritti e dirigenti. Così recita il nostro statuto e così abbiamo il dovere di fare".

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Nuovo Governo, Bruno Bossio ( Pd): "Calabria primo banco di prova, stop a dannoso Decreto Sanità "

"Il nuovo governo ha  giurato ed è entrato nel pieno delle sue funzioni. Per il nuovo esecutivo la Calabria, con le sue emergenze ma anche con le sue potenzialità di crescita, è un primo banco di prova, per valutare la capacità di imprimere una svolta rispetto alla esperienza precedente".

Ad affermarlo è la parlamentare del Pd, Enza Bruno Bossio, che aggiunge: "Intanto, non può passare inosservata la sostituzione del ministro alla Salute: di per sé è un segnale di forte discontinuità - spiega la deputata- In particolare per la Calabria   è da interpretarsi come la bocciatura del Decreto Sanità.Un decreto convertito in legge nonostante i limiti di costituzionalità e che oggi va valutato anche per i pesanti effetti che sta generando per la sua inapplicabilitá".

"Ora bisogna voltare pagina  - afferma infine Bruno Bossio  - ed operare rapidamente per cancellare un decreto che è stato concepito solo per espropriare la Regione delle poche e residuali competenze che  poteva esercitare dal momento che la responsabilità della gestione della sanità in Calabria era stata affidata al commissario di governo da oltre un decennio. Oggi, il nuovo Governo non può fare finta di non vedere e, oltre a porre rimedio agli effetti del fallimento della gestione commissariale, dovrà tempestivamente fronteggiare i danni devastanti che si vanno manifestando in questi giorni dovuti alle norme assurde di questo provvedimento.

Non c'è tempo da perdere, perché in alcune aree si è andati oltre la mancanza di garanzia dei livelli essenziali di assistenza e si sta andando addirittura verso la chiusura di servizi ospedalieri e di assistenza territoriale di primaria necessità".

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Decreto Calabria, Bruno Bossi (Pd):"Nesci costretta a dimettersi per un macroscopico conflitto d'interessi"

"Sul decreto Calabria si infrangono tutti i sogni di gloria dei 5stelle. L'onorevole Nesci si è dovuta inevitabilmente dimettere da relatrice del provvedimento. La responsabilità è stata affidata alla presidente della commissione affari sociali".

Ad affermarlo è la deputata Pd, Enza Bruno Bossio, a margine della seduta della Camera dedicata alla conversione in legge del decreto Calabria.

 "La Camera - spiega la parlamentare - ha sollevato un evidente e macroscopico conflitto d'interessi. Il ministro della Salute Grillo ha dovuto ritirare dall'elenco dei papabili commissari delle Aziende calabresi il nome del collaboratore della Nesci".

"Due giorni di discussione parlamentare dedicata al decreto Calabria - aggiunge l'on. Bruno Bossio - hanno portato allo scoperto tutti i lati oscuri di un provvedimento spacciato come l'unica cura possibile per la sanità calabrese ma, nei fatti, funzionale solo agli interessi di tipo privatistico dei 5stelle. La efficace opposizione in aula del Pd ha avuto il merito di mettere a nudo tutte le opacità e le anomalie normative, nonché l’evidente profilo incostituzionale del provvedimento. Questa vicenda è esemplificativa della reale natura del Movimento 5 Stelle, intransigente e giustizialista con i nemici politici, ipocrita e bugiardo nella propria azione quotidiana di potere".

Enza Bruno Bossio - Deputata Pd

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Nomine sanità, Bruno Bossio (Pd): "I 5stelle dicono no a meritocrazia e sì ad amici superstipendiati"

"Altro che meritocrazia e trasparenza! Sulla nomina dei commissari straordinari nella sanità calabrese, il movimento 5stelle sta realizzando nel decreto Calabria un' operazione opaca e costosa, che sarà foriera solo di ulteriori problemi per la sanità calabrese".
 
Ad affermarlo è la deputata Pd, Enza Bruno Bossio, all'indomani della discussione sul decreto Calabria in commissione Affari sociali della Camera. Sotto accusa, per la parlamentare calabrese, le nuove disposizioni sulla scelta dei commissari straordinari della sanità calabrese. 
 
"La norma, a cui ci siamo opposti con tutte le forze ma invano - spiega infatti  la deputata - prevede che i commissari possano essere selezionati anche al di fuori dell'albo nazionale certificato e  assoluta garanzia di competenza e professionalità. Di fatto, per la prima volta nella storia viene codificato il principio di "simpatia": chi è più gradito al ministro Grillo vince. Altro che scelta dei più meritevoli, i parlamentari grillini calabresi vogliono solo nominare, senza alcun controllo e certificazione di competenza, gli amici degli amici e, per incentivarli a venire da fuori della Calabria, prevedono un aumento di almeno 70.000 euro di indennità. Continueremo a dare battaglia in tutte le sedi, la Calabria non sarà lo scalpo di questo Governo di buffoni".
 
Enza Bruno Bossio - Deputata Pd
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Decreto Calabria, Bruno Bossio (Pd): "Ottenuto il via libera allo sblocco del turnover per nuove assunzioni nella Sanità"

"Alla Camera ci siamo battuti per la bocciatura del "decreto sanità" che il governo nazionale ha emanato per estendere i poteri straordinari e sostitutivi della gestione commissariale del servizio sanitario calabrese. Una cura che aggrava la malattia della sanità calabrese determinata da 10 anni di commissariamento."

Così la deputata dem Enza Bruno Bossio: "un decreto che la Camera avrebbe dovuto dichiarare incostituzionale. Per quanto ci riguarda, nonostante le forze della maggioranza di governo hanno inteso andare avanti con la consapevolezza di operare una pesante forzatura istituzionale, non abbiamo scelto la via dell'aventino ma abbiamo presentato una molteplicità di emendamenti per tentare di orientare quanto più possibile la finalità del provvedimento verso il rispetto e la garanzia del diritto alla cura della salute del cittadino e sottrarla alla bramosia di potere del movimento 5stelle".

Bruno Bossio prosegue "in coerenza con quanto richiesto dal presidente Mario Oliverio, in sede di audizione in commissione parlamentare, ci siamo battuti fortemente innanzitutto per sopprimere il comma che prevedeva il blocco del turn over generalizzato. È di notevole importanza il fatto che almeno su questo punto come forze di opposizione parlamentare abbiamo ottenuto il via libera dello sblocco del turnover per le regioni in piano di rientro al fine di garantire gli standards di sicurezza delle prestazioni sanitarie e la erogazione dei livelli essenziali di assistenza"

"Naturalmente il risultato positivo-conclude-su questa problematica non ci fa cambiare idea su questo decreto monstre. Continueremo, pertanto, a svolgere la nostra opposizione in ogni sede istituzionale preposta."

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Megalotto 106, Bruno Bossio (Pd) chiede tempi certi al governo

"Un'opera strategica come il terzo Megalotto della  Statale 106, finalmente finanziato dopo 10 anni dai governi Renzi e Gentiloni con apposite delibere Cipe, ha adesso bisogno di tempi certi nella  sua realizzazione. Da settimane, sulla stampa e non, ascoltiamo invece notizie sconfortanti su un continuo rinvio dei tempi di consegna del progetto esecutivo. Ecco perché, raccogliendo anche le sacrosante sollecitazioni dell'associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106”, ho depositato un'interpellanza urgente al ministero delle Infrastrutture per venire a capo della vicenda. Toninelli in Calabria strumentalizza contro la Tav la necessità dello sviluppo delle infrastrutture al Sud, ma a Roma ritorna nel suo letargo. Nel frattempo il tempo passa, del progetto non si sa nulla e la Calabria e le comunità locali brancolano nel buio. Il ministro si svegli dal suo torpore ed eserciti le sue funzioni, assumendo tutte le iniziative necessarie per assicurare il cronoprogramma per l’avvio dei lavori di un’opera non solo fortemente voluta ed attesa dai calabresi, non solo definita strategica per l'interesse nazionale ma - ribadisco ancora - totalmente finanziata".

È quanto si legge in una nota del deputato Pd, Enza Bruno Bossio 

Bruno Bossio (Pd): "Orrore per quanto accaduto a Reggio Calabria"

"Provo disgusto e orrore per quanto successo a Reggio Calabria, dove un uomo, evaso dai domiciliari, ha raggiunto la ex moglie per vederla bruciare viva sotto i suoi occhi".

Lo afferma la deputata del Pd, Enza Bruno Bossio, in una nota.

  "Il Paese - aggiunge - è in balia di una recrudescenza di illegalità e odio insopportabile, condita da un allarmante incremento di violenza nei confronti delle donne. Il governo e in particolare il ministro dell'Interno Salvini devono assolutamente affrontare questa emergenza. Abbiamo approvato le leggi contro il femminicidio, lo stalking, avviato il codice rosa eppure troppe donne continuano a morire per mano non di clandestini ma di uomini che condividevano con loro un percorso. La stessa legittima difesa rischia di diventare un boomerang sempre contro le donne. È necessario intervenire in modo duro proteggendo le vittime che denunciano, rifinanziando il fondo antiviolenza. Dobbiamo fermare questa strage assurda. Subito".

Cosenza, Bruno Bossio (Pd) invoca la riapertura di viale Mancini

Riceviamo e pubblichiamo

"La città di Cosenza non è più fruibile. Di fatto è stata sequestrata dai provvedimenti assunti dall'amministrazione comunale. Quotidianamente ai pendolari è impedito l'accesso dal blocco automobilistico che si crea nelle ore di punta nelle aree adiacenti l'ingresso della autostrada. Ma il colpo durissimo è stato quello inflitto con la chiusura del tratto centrale di viale Mancini e con la istituzione della Ztl negli attraversamenti di corso Mazzini. È stato un grave errore aprire il cantiere del Parco del Benessere. La scelta di stralciare l'avvio di questo cantiere dai lavori della Metro non solo ha impedito l’attuazione coerente del progetto definitivo della Regione ma ha paralizzato la città intera. Il Parco del Benessere sarebbe dovuto essere l’ultimo atto del cronoprogramma dei lavori e non il punto di partenza. Il risultato di questa scelta dell’amministrazione comunale è sotto gli occhi di tutta la città.  Un bel paradosso considerare Parco del Benessere un luogo che sta causando tanti disagi che si potevano benissimo evitare, poiché i lavori della Metroleggera, previsti in origine lateralmente alla strada, non avrebbero interessato la viabilità in entrambi i sensi di marcia.  Il Comune invece ha inteso agire senza una strategia e prima che si attivasse una efficace viabilità alternativa. Bisogna riaprire subito viale Mancini attivando una rimodulazione del programma e della organizzazione dei lavori e dei cantieri".

Enza Bruno Bossio - Deputata Pd

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