Estorce denaro ad un addetto alle pulizie: arrestato

Gli agenti della Polizia ferroviaria di Reggio Calabria hanno tratto in arresto un uomo originario di Palermo, accusato di aver estorto denaro ad un addetto alle pulizie della stazione ferroviaria della città dello Stretto.

L’arresto è scattato in seguito alla denuncia presentata dalla presunta vittima, la quale, durante un servizio appositamente predisposto, è stata vista dai poliziotti consegnare il denaro all’arrestato.   

Per l’estorsore si sono, quindi, aperte le porte della locale casa circondariale.

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Arrestato per estorsione, viene trovato in possesso di un ingente quantitativo di droga: 31enne in manette a Cosenza

Cosenza - Un 31enne, Z.T., di nazionalità marocchina è stato arrestato dalla polizia di Stato, a Cosenza.

L’uomo, residente nella frazione Serra Pedace di Casali del Manco (Cs), avrebbe estorto del denaro ad un giovane cui avrebbe venduto della droga.

Fermato dagli agenti della Squadra mobile è stato trovato in possesso di una mazza da baseball e di circa mille euro che gli sarebbero stati consegnati dalla presunta vittima.

E’ seguita quindi una perquisizione a casa del 31enne, nelle cui vicinenze i poliziotti hanno rinvenuto otto chili di marijuana, 80 grammi d’hashish, 30 grammi d’eroina, diversi bilancini di precisione e circa 150 litri di gasolio verosimilmente rubato.

L’arrestato, al termine delle formalità di rito, è stato rinchiuso nella casa circondariale del capoluogo bruzio.

Estorsione e detenzione di armi, manette per un 32enne

I carabinieri della Stazione di Cutro (Kr) hanno eseguito un ordine di carcerazione emesso dalla Procura gnerale della Repubblica presso la Corte d’appello di Catanzaro nei confronti di un 32enne di San Leonardo di Cutro.

L’uomo dovrà scontare una pena a 6 anni e 5 mesi di reclusione, poiché riconosciuto colpevole di estorsione e detenzione di armi clandestine, aggravati dal metodo mafioso.

L’arrestato, dopo le formalità di rito, è stato tradotto presso la casa circondariale di Cosenza. 

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Pretendono 5 mila metri di terreno per permettergli di entrare nella loro proprietà, scatta la misura cautelare

I carabinieri della Compagnia di Crotone hanno eseguito un’ordinanza che dispone l’applicazione della misura del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalle persone offese, emessa dal gip del locale Tribunale, su richiesta della Procura della Repubblica della città pitagorica, nei confronti di C.E. di 67 anni, C.G. (41) e C.V. (33).

I tre, tutti crotonesi, sono accusati di tentata estorsione reiterata in concorso.

Il provvedimento giunge in seguito alle indagini, durante le quali gli investigatori dell’Arma hanno raccolto gravi indizi in merito al proposito dei tre di ostacolare ai proprietari l’uso di un terreno ubicato in località Bernabò, a Crotone.

In particolare, i tre, per mettere fine alla loro condotta, avrebbero preteso la cessione, a titolo gratuito, di 5 mila metri quadrati del terreno stesso.

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Associazione mafiosa ed estorsione, manette per un 65enne

I carabinieri della Stazione di Mesoraca (Kr) hanno dato esecuzione ad un ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Brescia a carico di un sessantacinquenne del luogo.

Il destinatario della misura dovrà espiare una pena di 16 anni e 4 mesi, poiché riconosciuto colpevole di associazione di tipo mafioso ed estorsione.

L’arrestato dopo le formalità di rito, è stato tradotto presso la casa circondariale di Catanzaro.

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Estorsione sessuale ai danni di un professionista, 34enne beccato con una mazzetta da 5 mila euro

Gli uomini della Squadra mobile di Cosenza hanno arrestato in flagranza del reato di estorsione W. N., di 34 anni.

In particolare, l'arrestato, una decina di giorni addietro, avrebbe contattato un professionista cosentino paventandogli la possibilità che soggetti appartenenti alla criminalità organizzata potessero inviare alla moglie delle sue immagini intime e diffonderle in rete.

Per scongiurare l'eventualità, il 34enne avrebbe proposto di fungere da mediatore tra la vittima ed i non meglio precisati personaggi della criminalità organizzata cosentina che, a suo dire, pretendevano, per non diffondere e cancellare le foto intime, il pagamento di 10 mila euro.

Le indagini immediatamente avviate e condotte dal personale della 3^ Sezione reati contro la persona, reati sessuali e reati in pregiudizio di minori della Squadra mobile, sotto il coordinamento della locale Procura della Repubblica, anche con attività di intercettazione e di videoriprese, hanno consentito nello spazio di pochissimo tempo di ricostruire la vicenda.

I poliziotti sono quindi entrati in azione, dopo che il 34enne si era fatto consegnare dal professionista 5 mila euro.

Dopo l'arresto W. N. è stato tradotto nella casa circondariale di Cosenza.

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Operazione "Alto tasso": cinque misure cautelari per usura ed estorsione

I poliziotti della Squadra mobile di Cosenza hanno eseguito un’ordinanza d'applicazione della misura cautelare personale, emessa dal gip presso il Tribunale di Cosenza, a seguito di richiesta della locale Procura della Repubblica, nei confronti di cinque persone ritenute responsabili, a vario titolo e in alcuni episodi in concorso, dei reati di usura, estorsione ed esercizio abusivo del credito.

In particolare, a tre degli indagati (B.A. di 43 anni di Cosenza, B.M. di 52 anni di Mendicino e M.S. di 51 anni di Cosenza) è stata applicata la misura della custodia cautelare in carcere, a uno (P.P. di 73 anni di Cosenza) la misura degli arresti domiciliari e infine a un altro (C.S. di 64 anni di Cosenza) la misura coercitiva del divieto di dimora nei comuni di Cosenza e Rende.

L’attività investigativa, avviata in seguito ad una denuncia sporta, nel giugno 2018, da una presunta vittima d'usura, è stata condotta con intercettazioni, pedinamenti e servizi di osservazione che hanno permesso d'individuare un gruppo di presunti usurai, i quali, agendo ognuno in maniera autonoma e solo in alcune circostanze uno di loro in concorso con altri, avrebbero prestato soldi “a strozzo” alle pesunte vittime, dalle quali avrebbero preteso in cambio la restituzione di esorbitanti somme di denaro.

Per gli investigatori, chi non pagava veniva minacciato di morte.

Tra le sedici presunte vittime accertate, oltre a disoccupati e pensionati, ci sarebbero anche operai ed artigiani.

Nel corso delle perquisizioni effettuate contestualmente all’esecuzione delle misure restrittive, presso le abitazioni degli indagati sono stati rinvenuti documenti, agende e una sorta di “libro mastro” in cui erano annotati gli importi delle somme concesse e i nomi delle presunte vittime.

I destinatari della misura restrittiva in carcere, dopo le formalità di rito, sono stati tradotti nel carcere di Cosenza.

Maltratta ed estorce denaro ai figli, arrestato

Gli uomini della Squadra mobile della Questura di Crotone hanno notificato, a R. F., 36 anni, del luogo, un'ordinanza di applicazione della misura cautelare della custodia in carcere.

Il destinatario è accusato di maltrattamenti in famiglia ed estorsione nei confronti dei figli.

Per gli investigatori, infatti, il 36enne avrebbe, in diverse occasioni, insultato, minacciato e aggredito fisicamente i figli che si rifiutavano di dargli denaro da destinare all'acquisto di droga.

L'atteggiamento minaccioso dell'uomo non sarebbe cessato, neppure in seguito al suo trasferimento in una regione del Nord Italia, dove era andato alla ricerca di lavoro.

L'uomo, infatti, avrebbe obbligato i figli a fargli delle ricariche online per svariate centinaia di euro.

 

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