Sequestrati quattro quintali di cannabis, due persone in manette nel vibonese

I finanzieri della Compagnia di Vibo Valentia hanno individuato, in località Targani del Comune di Filadelfia (VV), occultata tra alberi di alto fusto e difficilmente raggiungibile a causa della presenza di rovi e macchia mediterranea, una coltivazione di cannabis indica estesa circa 1.500 metri quadrati (grande quanto tre campi da tennis).

Le piante, in perfetto stato vegetativo, di altezza variabile tra novanta centimetri ed un metro e mezzo avrebbero permesso di produrre almeno quattro quintali di marijuana.

Una volta immesso sul mercato, lo stupefacente avrebbe fruttato più di un milione di euro.

Nel corso dell'operazione, le fiamme gialle hanno arrestato due persone, C.R., 46enne, già noto alle forze dell’ordine, e F.G., 58enne incensurato.

I due sono stati sorpresi mentre erano intenti ad irrigare la coltivazione.

La piantagione è stata sequestrata e distrutta, mentre per i due arrestati l' Autorità giudiziaria ha disposto la custodia cautelare in carcere.

  • Pubblicato in Cronaca

Grave incidente in Calabria, muore un ragazzo di 22 anni

Grave incidente stradale all'alba di oggi lungo la Statale 18, nel Comune di San Pietro Lametiino.

Per cause ancora in corso d’accertamento, un ragazzo di 22 anni originario di Filadelfia, nel vibonese, si è ribaltato mentre era alla guida di una Peugeot. Il giovane è stato scaraventato fuori dall'abitacolo ed ha perso la vita.

Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118, i vigili del fuoco, la polizia stradale ed il personale dell'Anas.

  • Pubblicato in Cronaca

La “Junior Band Gemelli” di Filadelfia si esibisce nell'auditorium del carcere di Vibo

Riceviamo e pubblichiamo

"L’Associazione 'Diapason-Gemelli' in tutti gli anni della sua attività musicale e culturale, si è contraddistinta anche per il suo impegno nel sociale, con la partecipazione a manifestazioni ed iniziative che assumono un significato che va oltre l’aspetto artistico. In questa ottica il concerto tenuto in data 5 aprile scorso, presso l’Auditorium della Casa Circondariale di Vibo Valentia, dalla “Junior Band Gemelli”, orchestra giovanile della stessa associazione, assume un significato fortemente educativo e formativo. Organizzato grazie alla collaborazione e sensibilità del direttore della casa circondariale, Antonio Galati, del comandante della polizia penitenziaria Domenico Montauro e dai suoi collaboratori Antonio Tringale e Nazzareno Iannello, il concerto si è tenuto in una sala gremita di persone che hanno apprezzato l’omaggio che i nostri ragazzi hanno voluto offrire a chi in questo momento si trova in una particolare situazione di restrizione. Una esperienza significativa anche per tutti i nostri ragazzi, i maestri Massimo Campisano e Francesco Conidi, i loro tutor, Angela Marrella, Vito Torchia e Bruno Bartucca, il direttivo dell’associazione, il presidente Bruno Caruso Bruno, vice presidente Francesca De Nisi e il coordinatore Pasquale Masdea. Il programma musicale offerto è stato di notevole spessore e l’esecuzione brillante e suggestiva; brani di Nino Rota, Badelet & Zimmer, Vangelis, Trevor Jones, di importanti colonne sonore e autori per orchestra di fiati, il tutto incastonato nelle suggestioni di una esperienza unica e formativa. Le parole di apprezzamento espresse dal direttore Galati sono il giusto premio per i sacrifici che i nostri ragazzi e i loro maestri e tutor fanno per prepararsi artisticamente. Galati si è soffermato, infatti, su alcune considerazioni di carattere generale affermando che la musica, l’impegno artistico e culturale, allontanano i ragazzi dalla strada e quindi dalle devianze e che il loro esempio è da traino per tanti giovani che altrimenti potrebbero imboccare percorsi negativi; aggiungendo infine che, se le persone recluse avessero, nella loro vita, potuto frequentare percorsi culturali ed artistici come quelli dei nostri ragazzi, magari qualcuno non avrebbe intrapreso strade negative. Il concerto si è concluso tra gli applausi dei presenti. ‘Un’esperienza da ripetere’, ha commentato il sotto commissario Iannello alla fine della esecuzione, magari nel periodo natalizio del prossimo anno".

Bruno Giovanni Caruso - Presidente Associazione culturale musicale "Giovanni Gemelli" - Filadelfia

  • Pubblicato in Cultura

Filadelfia rende omaggio al jazz

Con il concerto del Vito Procopio Quartet, tenutosi domenica 26 marzo 2017, sono partiti gli eventi jazz in scena all’Auditorium comunale di Filadelfia. I concerti, proposti dall’Associazione musicale Filagramma ed inseriti nel cartellone Ama Eventi, andranno avanti fino al prossimo 14 maggio.

Soddisfatta per la collaborazione con Ama Calabria, il presidente dell’Associazione Maria Rosa Capomolla che ha evidenziato come la rassegna rappresenti “una buona occasione,  per  gustare dal vivo un po’ di musica jazz”.

Il primo evento ha registrato la presenza di Vito Procopio (alto sax), Ferruccio Messinese (piano), Francesco Leone (bass), Alessandro Benincasa (drums). Nel corso della serata, sono stato eseguiti brani tratti dalla letteratura jazz, come Summertime (Gershwin), In a Sentimental Mood (Ellington), Black Orpheus (Bonfa), Straight No Chaser (Monk) ed altri.

Gli appuntamenti riprenderanno martedì 25 aprile: di scena sarà Domenica Lentini con il suo Smooth Jazz&Bossa Project 5tet (feat Interim Jazz Trio & Vito Procopio). In programma brani di diversa estrazione proposti in uno stile jazz/bossa leggero ed accattivante.

La mini rassegna chiuderà domenica 14 maggio. In programma il Live Vocal Swing with Rino Napoli & his Friends, un concerto basato sul repertorio swing e riletture proposte nello stile.

Tutti gli eventi avranno inizio alle ore 18,30 e si terranno all’Auditorium comunale di Filadelfia.

  • Pubblicato in Cultura

Furto di energia elettrica, arrestato 40enne

Coadiuvati dai militari della Stazione di Curinga, i carabinieri del Comando stazione di Filadelfia, hanno tratto in arresto il 40enne P.M..

L’uomo, già noto alle forze dell’ordine, è accusato di furto aggravato e continuato.

Nel corso di una perquisizione effettuata nell’abitazione del 40enne, grazie al supporto dei tecnici Enel, gli uomini dell’Arma, hanno riscontrato un allaccio abusivo alla rete elettrica. Dopo l'arresto, P.M. è stato sottoposto ai domiciliari.

  • Pubblicato in Cronaca

La Guardia di finanza incontra le scolaresche del vibonese

Nell’ambito della quinta edizione del Progetto "Educazione alla Legalità Economica" promosso dal Comando generale del Corpo e dal Miur, la Guardia di Finanza di Vibo Valentia ha avviato un ciclo d'incontri con le scolaresche del vibonese.

Il primo incontro, tenuto con l’intento di far maturare la consapevolezza del valore della legalità economica, con particolare riferimento alla prevenzione dell’evasione fiscale e dello sperpero di risorse pubbliche, delle falsificazioni, della contraffazione, nonché dell’uso e dello spaccio di sostanze stupefacenti, ha coinvolto oltre 150 alunni dell'’Istituto omnicomprensivo statale del comune di Filadelfia (VV).

Gratteri: "Oggi la 'ndrangheta è più forte di prima"

"È la prima volta che in Calabria al comando provinciale dei carabinieri giungono i capi-corso, cioè i migliori in assoluto, che avrebbero potuto scegliere di andare a lavorare in una grande città come Roma o Milano. Invece, hanno deciso di venire qui, dove sei costretto a essere “sbirro” 24 ore su 24, senza la possibilità di staccare mai". 
 
Il procuratore capo di Catanzaro, Nicola Gratteri, annovera tra i successi degli ultimi mesi anche l’insediamento alla guida del comando provinciale dei carabinieri di Vibo Valentia di un suo ex allievo, il colonnello Gianfilippo Magro, che lo ascolta in prima fila mentre lui parla dal palco dell’auditorium di Filadelfia, dove ieri ha presentato il suo nuovo libro “Padrini e Padroni - Come la ‘ndrangheta e diventata classe dirigente”, scritto con Antonio Nicaso, tra i massimi esperti mondiali di organizzazioni criminali calabresi.
 
A promuovere l’incontro pubblico è stata l’associazione Filadelfia Nostra, presieduta da Rosetta Chiaravalloti, che ha fatto gli onori di casa ringraziando Gratteri per aver accettato l’invito e rimarcando l’importanza di appuntamenti di questo tipo per consolidare la cultura della legalità. 
 
La sala gremita, con quasi 300 persone ad ascoltare - tra cui alcune classi del liceo scientifico, dell’istituto professionale e della scuola media locale - ha confermato la sensibilità verso queste tematiche della cittadina ai piedi delle Serre, che già nel 2010, per la presentazione del libro "La malapianta", aveva tributato a Gratteri un’accoglienza calorosissima.  
 
Sul palco con il magistrato, anche sette ragazzi delle classi presenti in platea, la dirigente dell’Istituto omnicomprensivo di Filadelfia, Francesca Maria Viscone, e il giornalista Enrico De Girolamo, che ha intervistato l’ospite e moderato l’incontro.
 
"Non è consueto riscontrare tanta attenzione per questi temi – ha rimarcato Gratteri – e questo vi fa onore. Oggi la ‘ndrangheta è più forte, ha più soldi e più potere. Nonostante gli sforzi enormi, la battaglia non la stiamo vincendo, al massimo riusciamo a strappare un pareggio".
A chi gli chiedeva se non sia troppo pessimista, il procuratore ha risposto di essere semplicemente realista. "Se anche riuscissi a mandare in galera mille ‘ndranghetisti entro la fine del 2017 - ha detto - la mafia continuerebbe a essere viva e forte". 
 
I motivi di questa invincibilità sono molteplici, ma su tutti prevalgono le collusioni nelle istituzioni pubbliche. «I politici cambiano, ma gli apparati burocratici no - ha detto -. Ed è qui che si annida il malaffare, è qui che bisogna intervenire con sempre maggiore determinazione per contrastare la corruzione che finisce per soffocare il tessuto imprenditoriale sano a colpi di mazzette». 
 
Ma al ricatto non bisogna cedere mai: «Meglio fallire come impresa, meglio ricominciare da zero salvaguardando la propria dignità, che fallire come uomini». Un monito che ha rivolto anche ai numerosi giovani presenti, invitandoli a non cedere mai alle lusinghe del guadagno facile. 
 
Gli studenti di Filadelfia non hanno deluso le sue aspettative, facendo decine di domande e ascoltando con grande attenzione le parole di Gratteri, che per circa 3 ore ha colloquiato con il pubblico. Una presenza profondamente consapevole e voluta, quella degli studenti.
Come ha rimarcato nel suo intervento introduttivo la dirigente scolastica. «Se siamo qui oggi è perché a noi importa - ha detto Viscone -. A noi importa se la corruzione avvelena il nostro mare e la nostra acqua, a noi importa il futuro di questo paese, a noi importa difendere e conservare la bellezza dei luoghi. Perché ciò che è patrimonio di tutti, il bene comune, appartiene a tutti noi».

 

  • Pubblicato in Cultura

La ‘ndrangheta e le sue ramificazioni: Gratteri fa “scuola” a Filadelfia

Sono passati 150 anni dalle prime collusioni 'ndranghetiste documentate, che portarono all'annullamento delle elezioni comunali di Reggio, quando la Calabria, come istituzione giuridica repubblicana, ancora non esisteva. Eppure la mafia già condizionava in maniera massiccia la vita pubblica, imponeva le sue regole e cominciava una sorta di scalata sociale che l'ha portata negli ultimi decenni a emanciparsi dallo stereotipo di una criminalità rurale, diventando classe dirigente e sostituendo la lupara con gli strumenti dell'alta finanza, la coppola con giacca e cravatta. È questo percorso che Nicola Gratteri, procuratore capo della Repubblica presso il Tribunale di Catanzaro, e Antonio Nicaso, docente universitario tra i massimi esperti di 'ndrangheta al mondo, raccontano nel libro "Padrini e padroni" (Mondadori), che sarà presentato da Gratteri venerdì 3 febbraio, con inizio alle 16,30 nell'auditorium comunale di Filadelfia.  

L'incontro con l'autore è stato promosso dall'associazione “Filadelfia nostra”, presieduta da Rosetta Chiaravalloti. Non è la prima volta che il sodalizio culturale, che ha da poco celebrato il decennale della sua intensa attività, invita il procuratore Gratteri per parlare di un suo lavoro editoriale. Avvenne già nel 2010, con “La Malapianta”, scritto sempre insieme a Nicaso. 

“Fu un momento di grande intensità, con una partecipazione da parte della nostra cittadina che andò oltre ogni aspettativa - ricorda Chiaravalloti -. Non sempre iniziative culturali di questo tipo lasciano una traccia indelebile, ma in quel caso successe. Ecco perché, in occasione dell'uscita del nuovo libro, abbiamo voluto invitare nuovamente Gratteri, che ha accettato con grande disponibilità proprio sulla base dell'esperienza già fatta a Filadelfia”.

A introdurre la discussione sul libro sarà la dirigente dell'Istituto omnicomprensivo di Filadelfia, Maria Viscone, mentre a intervistare il magistrato e a moderare l'incontro sarà il giornalista Enrico De Girolamo. In sala ci saranno anche gli studenti di Filadelfia, che avranno la possibilità di porre domande e interagire con l'autore.

“Gratteri ha chiesto esplicitamente che venissero coinvolti soprattutto i più giovani - conclude Chiaravalloti - in sintonia con l'approccio divulgativo che contraddistingue i suoi incontri pubblici e con l'obiettivo di far comprendere alle nuove generazioni la complessità e le ramificazioni della 'ndrangheta”.

  • Pubblicato in Cultura
Sottoscrivi questo feed RSS