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Filogaso: l'alluvione del 1951 e la rivolta dell'acqua

Una foto in bianco e nero un pò sgualcita ed incartapecorita per il  passare degli anni, presa dal fornito archivio  dell’ing. Teti per la pubblicazione del libro sulla storia di Filogaso, rievoca un episodio importante, simile a  quello della rivolta e dell’incendio del municipio e del ritrovamento delle monete romane, caduto in oblio o quasi rimosso dalla memoria collettiva.

Nella foto si vedono alcune donne, che portano in testa su un pezzo di stoffa avvolto a mo’ di corona un capiente recipiente  in coccio  “a cortara” , ferme dinanzi ad un’autobotte dei vigili del fuoco arrivata da Vibo Valentia, in attesa di approvvigionarsi d’acqua. Apparentemente sembrano in paziente attesa del loro turno, in realtà, capeggiate dalla donna (in primo piano nella foto insieme ad un vigile del fuoco) (individuata come la mamma della signora Marietta Nano) protestano perché i rifornimenti sono scarsi ed insufficienti per le provviste familiari.

La protesta, che durò per molto tempo fino a quando le autorità preposte non si decisero ad inviare scorte d’acqua sufficienti per l’intera popolazione, ebbe una vasta eco perché a ribellarsi per la prima volta erano delle donne decise e determinate a far valere le loro ragioni in un paese in cui il ruolo femminile era relegato prevalentemente allo svolgimento dei lavori domestici.

L’episodio della protesta risale a ottobre del 1951.Quell’anno c’era stata prima l’alluvione in Polesine e poi in Calabria, dove furono colpiti 67 comuni, tra cui Filogaso.

La pioggia in quei giorni  fu cosi abbondante e copiosa che fece tracimare tutti gli argini dei fiumi , devastò intere zone abitate, le strade e le ferrovie erano impercorribili. Segui un dissesto idrogeologico che costrinse intere popolazioni ad abbandonare i loro centri abitati.

Filogaso, in quel periodo, non era dotato dei servizi primari principali quali strade, luce, rete fognaria. Era stata realizzata da poco dall’amministrazione Gallippi ( sindaco dal 1948-1951) la rete idrica. La condotta di adduzione principale veniva dalla vicina montagna, attraversava il fiume “Fellà” e giungeva fino al serbatoio di distribuzione ubicato in contrada “Pagliocastro”. Dal serbatoio si dipartiva la condotta di distribuzione che arrivava in paese dove erano state realizzate lungo le strade principali delle fontane pubbliche e degli abbeveratoi per gli animali.

L’alluvione provocò gravi danni alle già precarie strutture esistenti. Molte abitazioni furono evacuate, le strade, non asfaltate, per l’abbondante pioggia, divennero delle pozzanghere impraticabili, il fiume “Fella” aveva tracimato e divelto in più punti la condotta d’ adduzione dell’acquedotto appena costruito, lasciando l’intera popolazione senz’acqua. Le sorgenti  vicine al paese che alimentavano le fontane “Calè “e “ Zufrò “,  un tempo utilizzate dai cittadini per rifornirsi d’acqua, erano irraggiungibili e l’unico approvvigionamento era dato dal servizio di autobotte dei vigili del fuoco di Vibo Valentia. Il servizio insufficiente dei soccorsi esacerbò l’animo, già esasperato per le precarie condizioni di vita, per i disagi e per i danni provocati dall’alluvione. In tale contesto le donne diedero vita a quella protesta così eclatante.

 

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Filogaso ha ricordato i suoi Caduti

Un 4 novembre non rituale ed originale quello svolto a Filogaso. Normalmente il sindaco, nel suo discorso, ricorda i caduti in guerra, analizza le cause storiche che sono all'origine di ogni conflitto, depreca ogni forma di violenza ed auspica che le controversie tra i popoli vengano risolte in modo pacifico e democratico.

Non manca mai un appello accorato ai grandi della terra, perché rifuggano dalle armi ed infine un ricordo commosso ai caduti nelle due guerre mondiali.

Quest'anno la ricorrenza si è svolta coinvolgendo i ragazzi delle scuole. Oltre a sventolare le bandiere tricolori, alcuni ragazzi si sono alternati al microfono per esprimere una loro opinione sul vero significato dell'evento e sul netto proposito di rifuggire ogni forma di violenza.

La tradizionale benedizione fatta dal parroco don Mimmo Sorbilli e le note del violino suonato da Galati hanno concluso una cerimonia sentita e partecipata.

Amministrazione e cittadini di Filogaso dicono “No” alla discarica di Sant’Onofrio

Si è svolto il 27 settembre scorso, presso la sala consiliare del Comune di Filogaso, un consiglio comunale aperto per discutere in merito al problema della realizzazione della discarica  “ Provinciale”  nell’ambito dell’Ato 4 ( Provincia di Vibo Valentia), nel comune di Sant' Onofrio.

Alla riunione hanno partecipato numerosi cittadini di Filogaso, il comitato per il “ No Discarica” ed il Sindaco di Sant' Onofrio, convinto assertore e sostenitore della realizzazione della discarica, che ha abbandonato la sala consiliare con motivazioni futili ed inconsistenti sottraendosi ad un confronto democratico e civile. Il suo comportamento ha meravigliato non poco i presenti.

Il sindaco di Filogaso, Massimo Tremmiliti ha, quindi, introdotto i lavori affrontando la questione più da tecnico che da politico. Ha evidenziato tutte le criticità esistenti a cominciare dell’eccessiva vicinanza del sito della prospettata discarica al territorio di Filogaso ed ad alcune abitazioni ( distanza di circa 1,5 Km rispetto ai circa 6  circa del Comune di S. Onofrio).  La costruzione della discarica  rischia di  inquinare  le falde acquifere del sottosuolo e del vicino fiume “Mesima”. Un eventuale sisma, essendo la zona soggetta e classificata zona ad alto rischio sismico, il baricentro del sisma del 1659 in Calabria fu localizzato proprio a Filogaso, provocherebbe danni  enormi ed incalcolabili. Oltretutto la zona è soggetta a venti che spirano in direzione del paese portandovi tutti i cattivi odori della discarica. La discarica, infine, comprometterebbe  irrimediabilmente  l’equilibrio ambientale dell’oasi naturalistica sita in località “Vajoti”. e quello del vicino “Fallà”.

 Non convincono neanche le possibili valutazioni ambientali positive o il vantaggio dei costi ricavi e benefici, anzi diventa reale il rischio di una speculazione economica enorme . La discarica potrebbe destare gli appetiti di gente senza scrupoli e  potrebbe diventare  una nuova terra dei fuochi. L’incidenza dei tumori nella zona è molta alta.

Tutti i consiglieri di maggioranza ed opposizione e tutta la cittadinanza, nel corso del dibattito che è seguito alla relazione introduttiva del sindaco, si sono espressi unitariamente per il No dichiarando di voler continuare a tener viva l’attenzione sul tema, coinvolgendo tutti i comuni del circondario, d’indire, eventualmente, un referendum consultivo e di organizzare un comitato permanente che vigili sulla corretta applicazione delle norme in materia.

Pare, inoltre, che vi siano enti ed uffici preposti che hanno espresso parere sfavorevole e contrario  all’ubicazione della discarica in quel sito. Queste e molte altre ancora  sono le ragioni emerse nel corso del dibattito articolo  che inducono a pronunciare un no deciso, convinto e determinato.

I cittadini di Filogaso, in definitiva, non vogliono compromettere lo sviluppo economico del loro paese basato sull’agricoltura, sui prodotti del sottobosco e sul turismo che deriva proprio dalla presenza continua di visitatori che accorrono numerosi per ammirare le bellezze naturalistiche del bosco Fallà.

Soprattutto non vogliono compromettere la loro salute, l’avvenire dei loro figli e delle future generazioni.

 

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Filogaso e Sant’Onofrio: Arrestati dai Carabinieri Ordinanza gli autori della tentata estorsione del 23 agosto

Nella serata di martedì 12, i Carabinieri delle Stazioni di Maierato e Sant’Onofrio (VV), insieme a quelli del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Vibo Valentia hanno dato esecuzione ad una Ordinanza di Custodia Cautelare in carcere emessa dal Tribunale di Catanzaro- Sezione Gip- Gup in data 11 set 2017 nei confronti dei sotto elencati soggetti, presunti affiliati alla ‘Ndrina “CRACOLICI” di Filogaso (VV):

  • CRACOLICI Francesco, classe 76, bracciante agricolo;
  • CRACOLICI Renato, classe 80, pastore;
  • ARCELLA Onofrio, classe 87, allevatore.

I 3 erano stati arrestati in flagranza di reato il 23 agosto per tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso e proprio per questo motivo si trovavano agli arresti domiciliari. Il provvedimento scaturisce dalla valutazione degli atti da parte del Giudice Distrettuale competente su richiesta della Procura Distrettuale che aveva ricevuto gli atti da quella ordinaria di Vibo Valentia.

Gli arrestati sono stati tradotti presso il carcere di Vibo Valentia.

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L' orda barbarica e l'assenza delle istituzioni

Riceviamo e pubblichiamo

"I cambiamenti repentini di una società portano indubbiamente a cambiamenti di usi ,costumi, comportamenti ed abitudini. Ogni secolo si è contraddistinto per alcune specificità e scoperte tecniche e scientifiche. Il secolo scorso è stato definito , non so bene per quale ragione, il secolo breve. La prima parte del secolo è stata contraddistinta dalle due guerre mondiali, da un nuovo assetto fra gli stati e da un vorticoso sviluppo economico. Ho vissuto la seconda metà di quel secolo, quella caratterizzata da grandi sommovimenti culturali e politici : la scolarizzazione di massa, il sessantotto , la contestazione giovanile, il femminismo, in campo sociale e culturale. Il grande sviluppo delle tecnologie informatiche, la seconda rivoluzione industriale secondo alcuni, il web, la velocità e la facilità di viaggiare e comunicare a distanza, nel campo scientifico. Ho studiato per passione e per profonda convinzione che lo studio ed il sapere rendano liberi. Storia, cultura, tradizioni e valori sono stati il mio pane quotidiano e la mia educazione familiare. Nel secolo attuale viviamo una fase di grande attenuazione e di crisi profonda di tutti i valori morali , politici e di costume. Insieme alla crisi dei valori c’è il conseguente svilimento dei simboli che li rappresentano. In questi giorni ha fatto notizia e scalpore il gesto di uno scalmanato che ha fatto pipi sul Monumento ai Caduti in Guerra. Quel gesto non è isolato. Episodi di teppismo da parte di scalmanati privi di ogni senso umano e civico avvengono ogni giorno ed in ogni parte d’Italia. Tempo addietro è toccato al Monumento dedicato a Garibaldi nel parco delle Rimembranze a Vibo Valentia. E’ stato divelto un marmo ed è stato completamente scarabocchiato il resto del Monumento. Lo scarabocchio non ha neanche una sua dignità di graffito o murales. Prima ancora è successo al Monumento ai Caduti a Filogaso. Anche a quel monumento sono stati divelti i marmi, il fucile del Fante , la corona d’alloro e le aiuole piene di sterpi. Oggi non c’è un altro simbolo che possa rappresentare meglio il valore dei soldati caduti per difendere la libertà ed i confini del proprio paese. Ogni paese sperduto d’Italia ha il suo monumento ai caduti e la commemorazione annuale del 4 Novembre dei caduti rappresenta un momento di grande unità del popolo. Ricordo la partecipazione intensa ed emotiva dei cittadini , soprattutto di quelli che hanno perso i loro cari, durante la cerimonia con il discorso del Sindaco e la deposizione della corona. Profanare quei simboli significa profanare la propria storia, la propria cultura , la propria terra. Un’orda barbarica sembra avanzare in ogni dove. Quel che colpisce in egual misura , tuttavia, è anche l’assenza delle Istituzioni. In altri tempi i sindaci avrebbero provveduto immediatamente a ripristinare lo stato dei luoghi, Invece si tergiversa, si sottovaluta la gravità del danno morale e materiale, ci si trincera dietro la mancanza o ristrettezza dei fondi che lo Stato ogni anno dovrebbe devolvere ai Comuni. La mia impressione è che in realtà si preferisca utilizzare i soldi per fare cose che danno un consenso politico più sicuro. E’ meglio finanziare la squadra locale, organizzare una festa o disperdere i soldi in mille altri rivoli che ripristinare un monumento. I morti tanto non votano, requiescant in pace".

Nicola Iozzo

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Tentata estorsione, tre arresti a Filogaso

I carabinieri del nucleo investigativo del Comando provinciale di Vibo Valentia, del Comando compagnia di Vibo Valentia e della Stazione di Filogaso hanno tratto in arresto, per il reato di tentata estorsione aggravata, Francesco Cracolici di 41 anni, Renato Cracolici di 37 anni e Onofrio Arcella di 30 anni.

In particolare, i militari, camuffati da operai, fingendo di lavorare alla realizzazione del parco eolico di Filogaso, sarebbero stati avvicinati dalle tre persone arrestate che, con fare minaccioso, avrebbero cercato di costringerli ad allontanarsi dal luogo in cui si trovavano.

I tre sono stati, quindi,  arrestati e tradotti nel carcere di Vibo Valentia.

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Filogaso, continuano le ricerche del pensionato scomparso

Continuano, senza soluzione di continuità, le operazioni di ricerca del pensionato scomparso a Filogaso.

Gli uomini del Comando provinciale dei vigili del fuoco di Vibo Valentia sono impegnati, da tre giorni, in località Fallà del Comune di Filogaso.

Sul posto sono intervenute le unità Tas (topografia applicata al Soccorso) che coordinano le operazioni attraverso l’individuazione e la mappatura delle aree.

Nelle operazioni di ricerca, i vigili del fuoco si stanno avvalendo, inoltre, del supporto logistico di un furgone  Ucl (Unità comando locale) e dell’attività di una squadra di ricerca costituita da personale operativo  e di due unità cinofile.

 

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Elezioni amministrative: TUTTI I DATI DEL VIBONESE

Erano 14 i comuni del vibonese chiamati ad eleggere il sindaco e rinnovare i consigli d'amministrazione; il dato più rilevante è che nei 14 centri chiamati alle urne i cittadini si sono trovati di fronte a sole liste civiche salvo in un solo caso, a Pizzo, dove oltre a due liste civiche c'era anche una squadra targata 5 Stelle, che ha ottenuto una pesante sconfitta, riuscendo a recuperare solo l'8% dei consensi.

Nel comune di Filandari l'elezione è stata invalidata per mancato raggiungimento del quorum dei votanti, mentre a Ionadi si è registrata l'affluenza più alta, con ben 2354 pari al 69% degli aventi diritto.

La vittoria più schiacciante va a Nicola DERITO di San Costantino Calabro che ottiene il 97,58% delle preferenze; il testa a testa più avvincente si registra a Vazzano, dove Vincenzo MASSA la spunta per soli 7 voti pari allo 0,38% dei votanti.

L'elenco completo dei comuni:

Comune di ARENA - Elettori: 2133 - Votanti: 897 (42.05%) - Schede Bianche 7 (0,78%) Schede Nulle 26 (2,89%)

  • SCHINELLA Antonino con la Lista Civica - INSIEME VERSO IL FUTURO: 704 voti (81,48%) ELETTO SINDACO
  • COSENTINO Giovanni con la Lista Civica - ARENA SVILUPPO: 160 voti (18,51%)

Comune di BROGNATURO - Elettori: 793 - Votanti: 468 (59,01%) - Schede Bianche 1 (0,21%) Schede Nulle 5 (1,06%)

  • TASSONE Cosmo con la Lista Civica - SERVIRE IL POPOLO: 257 voti (55,62%) ELETTO SINDACO
  • PAPA Bruno con la Lista Civica - RINNOVAMENTO E CRESCITA: 205 voti (44,37%)

Comune di CAPISTRANO - Elettori: 1466 - Votanti: 735 (50,13%) - Schede Bianche 3 (0,40%) Schede Nulle 10 (1,36%)

  • MARTINO Marco, Pio con la Lista Civica - NOI VERSO UN FUTURO MIGLIORE: 387 voti (53,60%) ELETTO SINDACO
  • MESIANO Domenico con la Lista Civica - CRESCERE SI PUO': 335 voti (46,39%)

Comune di FABRIZIA - Elettori: 3509 - Votanti: 1489 (42,43%) - Schede Bianche 11 (0,73%) Schede Nulle 33 (2,21%)

  • FAZIO Francesco con la Lista Civica - LIBERI E GIOVANI CON FABRIZIA: 817 voti (56,53%) ELETTO SINDACO
  • MINNITI Antonio Salvatore con la Lista Civica - FABRIZIA PER LA CONTINUITA': 628 voti (43,46%)

Comune di FILANDARI - Elettori: 2028 - Votanti: 602 (29,68%) - Schede Bianche 16 (2,65%) Schede Nulle 9 (1,49%)

  • FUDULI Concettina, Rita, Maria con la Lista Civica - CON E PER LA GENTE: 577 voti (100%) ELEZIONE NON VALIDA: QUORUM VOTANTI NON RAGGIUNTO

Comune di FILOGASO - Elettori: 1737 - Votanti: 1009 (58,08%) - Schede Bianche 6 (0,59%) Schede Nulle 13 (1,28%)

  • TRIMMELITI Massimo con la Lista Civica - SIAMO FILOGASO: 609 voti (61,51%) ELETTO SINDACO
  • DE GENNARO Aurelio con la Lista Civica - IL SOLE NASCENTE: 381 voti (38,48%)

Comune di FRANCAVILLA ANGITOLA - Elettori: 2280 - Votanti: 1303 (57,14%) - Schede Bianche 4 (0,30%) Schede Nulle 5 (0,38%)

  • PIZZONIA Giuseppe con la Lista Civica - CAMBIAMO FRANCAVILLA: 764 voti (59,04%) ELETTO SINDACO
  • NOBILE Carmelo con la Lista Civica - INSIEME PER FRANCAVILLA: 530 voti (40,95%)

Comune di IONADI - Elettori: 3408 - Votanti: 2354 (69,07%) - Schede Bianche 15 (0,63%) Schede Nulle 212 (2,21%) - Schede non assegnate 4 (0,16%)

  • ARENA Antonino con la Lista Civica - IONADI UNICA: 955 voti (41,79%) ELETTO SINDACO
  • FIALA' Nazzareno con la Lista Civica - NAZZARENO FIALA' SINDACO: 939 voti (41,09%)
  • ROSSI Antonio con la Lista Civica - E' IL MOMENTO DI CAMBIARE: 391 VOTI (17,11%)

Comune di PIZZO CALABRO - Elettori: 8458 - Votanti: 5400 (63,84%) - Schede Bianche 38 (0,70%) Schede Nulle 77 (1,42%)

  • CALLIPO Gianluca con la Lista Civica - FUTURA: 3291 voti (62,27%) ELETTO SINDACO
  • BORRELLO Antonio con la Lista Civica - UNICO INTERESSE PIZZO!: 1546 voti (29,25%)
  • MANDUCA Carmen con la Lista - MOVIMENTO 5 STELLE.IT: 448 (8,47%)

Comune di SAN COSTANTINO CALABRO - Elettori: 2517 - Votanti: 1243 (49,38%) - Schede Bianche 31 (2,49%) Schede Nulle 51 (4,10%)

  • DERITO Nicola con la Lista Civica - RINASCITA: 1133 voti (97,58%) ELETTO SINDACO
  • GRECO Giuseppe con la Lista Civica - UNITI: 28 voti (2,41%)

Comune di STEFANACONI - Elettori: 2677 - Votanti: 1555 (58,08%) - Schede Bianche 8 (0,65%) Schede Nulle 29 (1,80%) - Schede non assegnate 1 (0,06%)

  • SOLANO Salvatore Eugenio con la Lista Civica - SIAMO STEFANACONI: 796 voti (52,47%) ELETTO SINDACO
  • CARULLO Nicola con la Lista Civica - MOVIMENTO PER STEFANACONI: 721 voti (47,52%)

Comune di VAZZANO - Elettori: 1503 - Votanti: 785 (52,22%) - Schede Bianche 3 (0,38%) Schede Nulle 4 (0,50%)

  • MASSA Vincenzo con la Lista Civica - VAZZANO RIPARTE: 392 voti (50,38%) ELETTO SINDACO
  • TASSONE Raffaele Damiano con la Lista Civica - VAZZANO BENE COMUNE: 386 voti (49,61%)

 

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