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Serra: Tassone, Censore, Comito e De Nisi i più votati

Luigi Tassone (Pd) è stato il candidato più votato a Serra San Bruno. L’ex sindaco e Consigliere regionale uscente ha conquistato 663 preferenze, poco meno del doppio rispetto alle 336 ottenute dal suo ex mentore Bruno Censose (Oliverio presidente per la Calabria).

Terza e quarta piazza per i neo consiglieri regionali di Forza Italia e Coraggio Italia, Michele Comito e Francesco De Nisi che hanno ottenuto, rispettivamente, 251 e 241 preferenze.

Per vedere tutte le preferenze clicca qui.

“Cambiamo” mette radici in Calabria, nominati i vice coordinatori regionali

 Semplificazione, modello Genova, obiettivo infrastrutture, governo del territorio, rilancio socio - economico.

Sono alcuni dei punti cardine attorno ai quali ruota il programma con il quale "Cambiamo con Toti!" lancia la sua sfida anche in Calabria.

Le elezioni regionali chiamano.

Il partito scalda i motori e si prepara all’appuntamento elettorale con proprie liste nell’ambito dello schieramento di centrodestra.

Lo fa attraverso un continuo radicamento sul territorio nell’ambito di una capillare organizzazione dei vertici calabresi e nazionali.

Arriva in queste ore, per volontà del senatore Gaetano Quagliariello, responsabile Enti Locali della creatura politica di Giovanni Toti, l’ingresso in direzione nazionale di Raffaele Mancini, coordinatore provinciale di Catanzaro.

Ma c’è di più: il coordinatore regionale, il senatore Francesco Bevilacqua, ha nominato i tre vice coordinatori regionali.

Si tratta di Sandra Ida Petrassi (per la provincia di Cosenza), Francesco De Nisi (Catanzaro, Vibo, Crotone) e Francesco Sarica  (Reggio Calabria).

«Siamo certi  - commenta Bevilacqua – che la loro passione e il loro essere vicini ai territori di riferimento contribuiranno a rafforzare la presenza di “Cambiamo” in Calabria.

Grazie alla forza delle nostre idee, tra le altre cose esaustivamente rappresentate dal documento contenente una serie di proposte sull’asse strategico ‘’Inclusione sociale-transizione ecologica-digitale”, avente come obiettivo il rilancio dello sviluppo nel Sud, che sarà sottoposto alla condivisione delle assemblee territoriali del Movimento per ulteriori osservazioni ed integrazioni e successivamente inviato ai capigruppo di maggioranza e di opposizione dell’Assemblea regionale, vogliamo porci come forza propulsiva in grado di cambiare il destino di questa terra».

Intanto oggi e domani avvio del tesseramento 2021 e dell’iniziativa “Sostieni Cambiamo” donando il 2xmille della dichiarazione dei redditi.

Anche in Calabria ci saranno gazebo e punti per incontri con la  cittadinanza.

«Del resto sono esclusivamente i cittadini – conclude Bevilacqua -  i destinatari finali del nostro progetto».  

Elezioni provinciali Vibo, ammessa a concorrere anche la lista “Provincia Unica”

Si diradano alcuni dubbi sorti in seguito alla presentazione delle liste che si confronteranno alle elezioni per il rinnovo del Consiglio provinciale di Vibo Valentia. 

L’ufficio elettorale, al momento della presentazione della lista “Provincia Unica” (quella costruita sull’asse Francesco De Nisi – Gianluca Callipo), aveva ravvisato delle correzioni apportate a penna sul simbolo, sulla descrizione dello stesso e all’interno della modulistica di accettazione della candidatura di ciascun candidato invitando il presentatore Raffaele Scaturchio a produrre, nelle successive 24 ore, apposita dichiarazione autografa integrativa dei dieci candidati di conferma alle modifiche apportate. 

Il sindaco di Dasà ha provveduto ad effettuare le integrazioni e con apposita determina del responsabile dell’ufficio elettorale è stata riconosciuta l’ammissibilità della medesima lista.

Dunque, è confermata la corsa a tre con protagoniste le liste “Centro Destra Vibonese”, “Partito Democratico” e, appunto, “Provincia Unica”.

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Elezioni provinciali Vibo: ecco le liste in campo

Sono tre le liste che sono presentate per il rinnovo del Consiglio provinciale di Vibo Valentia: una fa riferimento al deputato Bruno Censore, una al consigliere regionale Giuseppe Mangialavori e una è il frutto dell’azione congiunta fra Francesco De Nisi, Stefano Luciano, Gianluca Callipo e Antonio Lo Schiavo. Vediamo nel dettaglio la composizione delle stesse: 

 

Partito Democratico:

1. Arena Basilio Nicola

2. Cutrullà Giuseppe

3. Grillo Anna

4. Morello Giuseppe

5. Pellegrino Giuseppe

6. Profiti Gregorio

7. Schiavello Antonio

8. Schimmenti Francesco Attilio

9. Vecchio Vittorio

10. Versace Raffaele

 

Centro Destra Vibonese:

1. Cicciolo Domenico

2. Corigliano Antonio Raffaele

3. Curcio Angelo

4. D'Angelo Ignazio

5. Franzè Katia

6. Galati Gregorio

7. Grillo Antonella

8. Lopreiato Pietro Francesco

9. Ranieli Ginafranco

10. Rombolà Giuseppe

 

Provincia unica:

1. Sesto Rosalba

2. De Nardo Tiziana

3. Fera Pasquale

4. Mangiardi Carmine

5. Gugliotta Francesco

6. Barbieri Pasquale

7. Suppa Domenico

8. Lo Bianco Alfredo Antonio

9. Contartese Silvano

10. Rosano Michele Rosario

 

Guerra in casa PD. Minoranza contro censoriani: “Vogliono perpetuazione di vecchie posizioni di potere”

“Il congresso provinciale del PD, nei termini e nei modi in cui è stato celebrato, conferma in maniera plastica la spaccatura che da tempo caratterizza il partito nel Vibonese e certifica il fallimento di una politica muscolare, tutta concentrata sul consolidamento e sulla perpetuazione di vecchie posizioni di potere, che nulla hanno a che fare con il rinnovamento e con il cambiamento che il PD dovrebbe riuscire a esprimere”. Sparano a palle incatenate gli esponenti del minoranza dem Francesco De Nisi, Gianluca Callipo, Antonio Lo Schiavo e Stefano Soriano che non hanno preso parte al significativo evento politico che ha visto la designazione di Enzo Insardà. “I nostri appelli all'inclusione – sostengono - sono rimasti inascoltati e, alla fine, è accaduto quanto speravamo non succedesse: il PD vibonese ha certificato la sua debolezza politica e organizzativa, restituendo all'opinione pubblica l'immagine di un partito dimezzato, diviso e con un segretario non legittimato. L'assenza ieri di rappresentanti della segreteria nazionale e regionale appare come la più cocente smentita di chi ha voluto a tutti i costi questo congresso, confermando ancora una volta lo stesso modus operandi e cioè la volontà di continuare a dividere, non preoccupandosi invece che da queste continue forzature deriva il progressivo disimpegno e disinnamoramento dei nostri iscritti, che assistono all'assenza di un vero dibattito politico ma solo alla solita discussione autoreferenziale che non interessa più nessuno. La decisione di aver rimandato di una settimana la definizione degli organismi statutari e la nomina dei componenti della segreteria – precisano i quattro esponenti politici - non è un segno di distensione e di una mano tesa alla minoranza, ma in realtà nasconde l'estremo e goffo tentativo di recuperare una legittimazione che manca a questo PD vibonese. Per quanto ci riguarda ribadiamo con piena convinzione i motivi che ci hanno indotto a non partecipare, e cioè la mancanza e la conseguente violazione di regole certe e condivise, che consentano a ognuno di misurarsi nella vita democratica del partito. Ecco perché non parteciperemo ad alcun organismo, ma continueremo la nostra battaglia per cambiare questo stato di cose e consentire finalmente al PD vibonese di evolversi in un'organizzazione politica moderna, inclusiva e aperta alle migliori energie della società vibonese. Dovrà rassegnarsi, quindi - concludono De Nisi, Callipo, Lo Schiavo e Soriano - chi pensa di poter facilmente mettere da parte chi da sempre, con ruoli regionali e nazionali, lavora per la costruzione di una vera forza progressista e riformista”.

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