Chiaravalle Centrale, nascono i “Laboratori partecipativi della Cultura”

“Giovani protagonisti del presente”. Sulle ali di questo slogan nascono a Chiaravalle Centrale i “Laboratori partecipativi della Cultura”. Iniziativa varata dall'amministrazione comunale, guidata dal sindaco Domenico Donato, a conferma del valore strategico riconosciuto alla cultura dal riconfermato primo cittadino e dalla sua maggioranza.

Tutto si svolgerà in stretta collaborazione con l'Istituto d'istruzione superiore “E. Ferrari”. Il dirigente scolastico, Saverio Candelieri, ha infatti accolto con grande entusiasmo il progetto che coinvolgerà tutti gli studenti chiaravallesi tra i 16 e i 19 anni.

Ragazzi e ragazze diventeranno veri e propri “promotori di azioni” in ambito culturale, da realizzare in città.  

“I laboratori - spiega il consigliere delegato alla Cultura, Pina Rizzo - saranno coordinati dall'ideatore dell'iniziativa, il giornalista e docente di filosofia Francesco Pungitore, già presidente della nostra Consulta comunale della Cultura negli ultimi cinque anni”.

Due i principali obiettivi secondo Pina Rizzo: “Valorizzare le potenzialità diffuse che derivano dall’impegno diretto delle nuove generazioni nel governo del territorio; assegnare ai giovani che frequentano gli istituti superiori di Chiaravalle un ruolo decisivo, già oggi, nel presente”. Gli studenti verranno inizialmente chiamati a formare dei gruppi di lavoro interclasse, coordinati da docenti opportunamente individuati dal dirigente scolastico. Ogni gruppo elaborerà, poi, delle proposte in ambito culturale, sotto forma di idea-progetto (da schematizzare in una presentazione power point, oppure video-multimediale, o anche una semplice scheda word). Ogni proposta verrà consegnata presso la sede comunale, ufficio della delegata alla Cultura, e valutata da una apposita commissione. “La valutazione - anticipa Pungitore, che presiederà la commissione - verterà su quattro principali aree di riferimento: originalità, chiarezza, fattibilità e coinvolgimento”. Gli elaborati considerati più meritevoli verranno premiati nel corso di una iniziativa pubblica, alla presenza di autorevoli esperti ospiti dell'evento, e le relative proposte verranno successivamente inserite nella programmazione dell'amministrazione comunale. 

 

 

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A Soverato Mimmo Gangemi presenta “Il popolo di mezzo”

Storia romanzata e romanzo storico. Mimmo Gangemi ci regala un grande capolavoro con il suo “Il popolo di mezzo”. Libro protagonista del secondo appuntamento con la rassegna letteraria “Liber@Estate”, a Soverato.

Nello slargo antistante la libreria “Non ci resta che leggere”, introdotto dal saluto del presidente della “Fondazione Scoppa”, l'avvocato Sandro Scoppa e dal commento del giornalista Francesco Pungitore, lo scrittore ha delineato le caratteristiche di un'opera molto apprezzata dal pubblico e dalla critica, tanto da conquistare una candidatura alla più recente edizione del “Premio Strega”.

“Il popolo di mezzo” racconta l'epopea dell'emigrazione italiana, in particolare siciliana, negli Stati Uniti. Né bianchi, né neri: popolo di mezzo, appunto, i nostri connazionali che, nei primi anni del '900, raggiungevano la loro terra promessa, scontrandosi contro un muro di pregiudizi. Sotto i colpi della delusione, i protagonisti sono animati da slanci di ribellione che prendono due strade diverse: la rivolta anarchica bombarola e la sublimazione “colta” nella musica jazz.

La prosa unica e inimitabile di Gangemi raggiunge, in questo libro “duro e struggente”, vette di elevatissimo spessore letterario. La definizione di capolavoro, dunque, appare necessaria e consequenziale.

La rassegna “Liber@Estate” è promossa dalla Fondazione Scoppa, con la direzione artistica di Daniela Rabia. Prossimo appuntamento il 12 agosto, come sempre a Soverato, libreria “Non ci resta che leggere”.

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A Montepaone i dialoghi d'estate di Naturium con Morrone e Pungitore

Dialoghi d'estate a Montepaone, tra libri e cultura. Giovedì 22 luglio, alle ore 22, il lido Medea ospiterà una nuova iniziativa del progetto culturale “Naturium”. Lo scrittore Marco Morrone presenterà il suo libro “Lo spirito libero”.

Un saggio dall'impronta dichiaratamente filosofica che coniuga “sapere” ed “essere”. Sapere, cioè una vasta conoscenza di fonti e autori del passato. Essere, ovvero una consapevolezza pienamente interiorizzata dei principi espressi. Morrone si confronterà con il giornalista Francesco Pungitore, anch'egli autore di opere a carattere filosofico, dando vita a una piacevole serata di riflessione, ispirata ai grandi temi dell'esistenza umana. Porterà il suo saluto anche l'Alfiere della Repubblica Giulio Carchidi.

“Questo libro è il frutto maturo di una ricerca che parte da lontano - il commento di Giovanni Sgrò, promotore del progetto “Naturium”. - Noi ne siamo testimoni diretti già da alcuni anni, per i rapporti di amicizia che ci legano a Marco. Quel suo grande lavoro preparatorio è servito come semina per dare alla luce quest'opera”. “Sono 140 pagine molto dense - l'anticipazione di Francesco Pungitore. - Lo richiede, del resto, la vastità e la potenza del tema richiamato: la libertà. Un concetto che, noi moderni, siamo abituati a qualificare secondo la categoria filosofica della razionalità.

La libertà è, secondo i nostri canoni di riferimento abituali, una vera e propria conquista della ragione. Della Dea Ragione, addirittura, secondo i rivoluzionari illuministi di cui la nostra età è figlia. Ma è realmente così? Possiamo comprendere a fondo questo principio, questo anelito, questa forza che ci trascina verso sfide temerarie e coraggiose, secondo il parametro della pura ragione? Proprio su questo, il nostro autore, ci accompagna in approfondite riflessioni che aprono squarci di notevole interesse”. Il volume “Lo spirito libero” di Marco Morrone verrà presentato nel salotto estivo all'aperto del lido “Medea”, sul lungomare di Montepaone Lido.

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Al lido di Pietragrande una serata culturale tra libri e degustazioni

Libri, poesie e degustazioni al tramonto sul Lido di Pietragrande. Una serata all'insegna degli autori e degli imprenditori calabresi, seguendo il filo rosso di quella narrazione diversa della nostra terra che tende a metterne in evidenza le ricchezze culturali, le bellezze naturali e le potenzialità di sviluppo.

Organizzazione perfetta, curata da Barbara Aversa e dal giornalista Domenico Cosentino.

L'iniziativa è stata aperta dall'intervento degli scrittori Daniela Rabia e Francesco Pungitore che hanno presentato i rispettivi romanzi “Le voci dell'eco” e “Il mago di Nardodipace”. Libri che, sia pure nelle differenze di genere, raccontano la speranza di una Calabria nuova e diversa.

Il primo narra la storia di Goy, un giovane che sogna un futuro lontano, ma poi riabbraccia l'amore per il proprio paese natìo, l'immaginario Speriolo.

Nel secondo è uno scenario puramente fantasy a fare da sfondo alle avventure di un mago che vaga, errando tra i misteriosi megaliti di Nardodipace e le grotte del villaggio rupestre di Zungri. Prospettive letterarie diverse ma unite nel definire orizzonti di cambiamento nella narrazione della nostra regione. Perfetta sintesi, i versi in rima intitolati “Calabria” e declamati dall'autrice, la poetessa Carmen Costanzo.

E' seguita la parte dedicata al lavoro e ai progetti imprenditoriali emergenti, con il saluto portato dal sindaco di Francavilla Angitola, Giuseppe Pizzonia, e il racconto della propria azienda da parte di Giovanni Benvenuto, giovanissimo vignaiolo titolare delle omonime cantine.

“Un eroe del nostro tempo” è stato definito Benvenuto: un emigrato al contrario, rientrato in Calabria per riprendere in mano e rivitalizzare i terreni di famiglia. Il giornalista ed enogastronomo Domenico Cosentino ha guidato la successiva degustazione di vini, accompagnata dagli eccellenti prodotti tipici (olio, formaggi, salumi) del consorzio “Le fattorie delle Serre Calabresi”. 

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Presentato il romanzo di Francesco Pungitore, “Il mago di Nardodipace”

L'irrisolto enigma archeologico dei megaliti di Nardodipace fa da sfondo al primo romanzo fantasy del giornalista Francesco Pungitore.

Il suo libro, intitolato “Il mago di Nardodipace”, è stato presentato a Soverato su iniziativa del progetto culturale “Naturium” nella bella cornice del “Glauco Beach Club”. 

Un notevole riscontro di pubblico ha accompagnato l'evento, aperto dall'esibizione musicale del bravo violinista Gabriel Giannotti.

Ha introdotto i lavori la giornalista e scrittrice Daniela Rabia, molto attenta nel delineare i contenuti di un romanzo avvincente e di facile lettura ma di altrettanto parallela complessità tematica.

Lo ha spiegato bene lo storico Ulderico Nisticò nella sua articolata relazione, nella quale ha richiamato miti e leggende, suggestioni antiche e moderne, alchimia e filosofia, iniziazioni e misteri.

Dopo un ulteriore intermezzo musicale di Gabriel Giannotti, l'Alfiere della Repubblica Bernard Dika ha centrato il suo intervento sull'autore e sul suo impegno per il riscatto della Calabria attraverso una narrazione nuova e una rilettura originale dei valori identitari di questa regione.

Chiamato a trarre le conclusioni, Francesco Pungitore ha svelato ai presenti tre chiavi interpretative per decifrare gli stimoli che hanno accompagnato la stesura del romanzo. Innanzitutto, il libro può definirsi “un manuale di storytelling” laddove ripropone il cliché letterario classico del cosiddetto “viaggio dell'eroe”.

Inoltre, “Il mago di Nardodipace” trae la sua fonte d'ispirazione filosofica dallo studio degli Orfici e dei Pitagorici. “Calabresi di 2.500 anni fa - ha commentato l'autore - che credevano nell'immortalità dell'anima e nella metempsicosi”.

Ecco l'idea di assegnare proprio al protagonista del romanzo quella “visione del mondo e della vita oltre la vita”, resa celebre da Platone con il famoso Mito di Er nel Libro X della Repubblica.

Infine, la collocazione geografica a Nardodipace. Un luogo dalla forte connotazione simbolica “con i suoi megaliti che diventano Colonne d'Ercole, confine di ciò che non ha confine, varco verso l'infinito che si apre dietro la siepe”.

Nardodipace da “emblema dell'alterità più lontana” si trasforma in “specchio rivelatore di speranza, eco di un passato che non passa” che può e deve servirci per “vivificare il presente”. Una riscoperta in positivo della nostra Calabria più antica e remota.

Radici e identità da riattualizzare, sotto forma di valori ma anche di scenari fantastici. Mete che riconciliano con la nostra storia, con ciò che siamo.

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Comitato Trasversale, Pungitore chiude il suo mandato. Schiavello guiderà il sodalizio fino alla prossima assemblea

Si sono chiusi i tre anni di presidenza di Francesco Pungitore alla guida del Comitato “Trasversale delle Serre - 50 anni di sviluppo negato”.

Il passaggio delle consegne è stato ratificato a San Nicola da Crissa, presso la sede di Palazzo Mannacio, dove si è svolto un direttivo del sodalizio, allargato alla partecipazione di attivisti e simpatizzanti.

Subentra temporaneamente nella carica più alta il socio fondatore Fioravante Schiavello che avrà come suo vice Giovanni Sgrò.

Entro fine gennaio verrà convocata una ulteriore riunione a Serra San Bruno per determinare eventuali nuovi ingressi e la composizione definitiva di un nuovo direttivo. Nel lasciare la presidenza, Pungitore ha sottolineato la forte valenza simbolica dell'incontro.

“Abbiamo scelto San Nicola - ha rimarcato - per testimoniare concretamente la nostra vicinanza nei confronti di un territorio che rischia una pesante condizione di isolamento dopo il crollo della ex 110”. “Chiudo questa esperienza - ha aggiunto - dopo tre anni intensi, proficui, nel corso dei quali sono state tante le iniziative promosse e realizzate dallo Jonio al Tirreno”.

Nel salutare i presenti, Pungitore ha rivolto un pensiero ai sindaci del comprensorio: “Dovrebbero essere anche e soprattutto loro i protagonisti della battaglia contro l'abbandono delle nostre aree interne”. Schiavello, nell'assumere l'incarico, ha sottolineato la temporaneità della sua presidenza, auspicando “l'allargamento del direttivo ad una maggiore e più larga partecipazione” fin dalla prossima assemblea di gennaio. Sulla Trasversale non sono mancate le durissime critiche nei confronti dell'Anas “che non ha rispettato il cronoprogramma in base al quale, a fine dicembre, avrebbe consegnato il nuovo tratto di Monte Cucco”.

Il presidente onorario, Ulderico Nisticò, ha ribadito l'impegno di tutto il Comitato nella direzione di un unico e solo obiettivo: realizzare la superstrada nella sua interezza, dallo Jonio al Tirreno.

Piena sintonia anche negli interventi di Ferruccio Codeluppi e Alfredo Barillari. Il sindaco di San Nicola, Giuseppe Condello, ha infine rimarcato “l'importanza del Comitato per gli importanti risultati raggiunti e la continua presenza sul territorio”.

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Trasversale delle Serre, iniziativa del sindaco di Satriano

Iniziative condivise per un obiettivo comune: il completamento della Trasversale delle Serre.

È quanto hanno pianificato il sindaco di Satriano, Aldo Battaglia, e il presidente del Comitato “Trasversale delle Serre - 50 anni di sviluppo negato”, Francesco Pungitore, all'esito di un incontro che si è svolto nella cittadina jonica.

“Giudicando molto positivo l'operato del Comitato per gli effetti concreti che ha prodotto sul territorio - ha spiegato il sindaco - ho voluto incontrare personalmente il presidente Pungitore per affrontare il tema del completamento della Trasversale, in particolare tra lo svincolo di Gagliato e la Statale 106”.

Un argomento di discussione che il Comitato aveva più volte sollecitato, nei mesi scorsi, a tutti i sindaci del comprensorio. Aldo Battaglia, recependo l'invito del sodalizio, ha annunciato che, insieme al Comitato, si farà promotore “di una iniziativa pubblica aperta al contributo di tutte le istituzioni e le amministrazioni coinvolte e, ovviamente, dell'Anas”. Da affrontare la questione cruciale del tracciato destinato a collegare le Preserre catanzaresi allo Jonio. Il sindaco di Satriano, infatti, non ha nascosto le sue perplessità sulla progettazione proposta da Anas. Più nello specifico, permangono molti dubbi relativamente ai tre lotti del quinto tronco disegnati per collegare lo svincolo di Gagliato alla 106.

Opere ancora finanziate solo in parte (circa 54 milioni di euro sui 200 milioni necessari) “e che sinceramente non sembrano di particolare utilità” ha puntualizzato il sindaco “soprattutto per la popolazione di Satriano”.

“Meglio investire i soldi a disposizione per ammodernare la viabilità esistente, provinciale e statale, creando ex novo, magari, una parallela di supporto al traffico della Laganosa” hanno ragionato il sindaco e il presidente del Comitato. Una possibilità sulla quale la stessa Anas, in passato, si era dichiarata pronta a discutere.

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Chiaravalle Centrale, assegnati i premi Calabria Vera 2018

La consulente d'impresa Cinzia Corapi, il consigliere comunale e docente all'Accademia di Belle Arti Claudio Cosentino, il medico chirurgo e scrittore Giovanni De Giorgio, il presidente del Comitato “Madonna della Pietra in Svizzera e Liechtenstein” Giuseppe Gullì, l'imprenditore Vincenzo Iozzo, la presidente della società di pallamano femminile “Meta 2 Badolato” Anna La Rocca e il conduttore radiofonico Antonio Zaffino, cui si aggiunge la menzione speciale alla danzatrice di “Ballando con le Stelle” (RaiUno) Lelah Kaur. Sono i vincitori della seconda edizione del premio “Calabria Vera” conferito dall'omonimo progetto culturale a Chiaravalle Centrale nel corso di una manifestazione molto articolata che ha abbracciato l'intera giornata.

L'iniziativa, abilmente moderata da Teresa Tino, patrocinata dall'amministrazione comunale, dalla Consulta della Cultura e dalla rete dei Borghi della Salute, è stata introdotta, a Palazzo Staglianò, dal saluto del sindaco, Mimmo Donato, del vicesindaco, Pina Rizzo, e dalla presentazione del libro di Ulderico Nisticò “Controstoria delle Calabrie”.

Un testo - ha spiegato il promotore del premio, il giornalista Francesco Pungitore - “in sintonia” con i temi del progetto culturale “Calabria Vera”, ovvero con l'idea di proporre “un punto d'osservazione costruttivo sulla nostra regione, sganciato da banalità e stereotipi”.

È seguita la premiazione dei vincitori: “Uomini e donne che, con il loro impegno quotidiano nel mondo dell'impresa, dell'associazionismo e in campo culturale restituiscono valore alle loro comunità, operando in direzione del bene comune”.

La visita alla mostra delle pittrici Elena Rania Rossella Mascolo ha preceduto una piacevole passeggiata nel centro storico. “Itinerari del cuore e dello spirito”: seguendo questa traccia i tanti ospiti, chiaravallesi e non, hanno partecipato ad una suggestiva visita guidata lungo via Alloro e Rione Cona, condotta da Ulderico Nisticò, Caterina Menichini e Salvatore Donato, tra la festosa accoglienza dei residenti che hanno anche imbandito un rinfresco di benvenuto. La passeggiata è proseguita verso il Convento dei Padri Cappuccini, con il chiostro abbellito dalle opere di arte sacra e paesaggistica di Nando Catrambone e Paolo Macrì.

Nella chiesa del Convento si è tenuto l'atteso concerto “Musica per la Pace”. Una straordinaria occasione di dialogo interculturale, aperta dal saluto del guardiano fra Giovanni Loria e del provinciale fra Pietro Ammendola, con l'esibizione del coro degli “Amici di San  Francesco” e la performance del duo internazionale Sageer Khan e Rashmi Bhatt. Un concerto patrocinato dall'Ambasciata dell'India a Roma in occasione dei 70 anni dell'avvio delle relazioni diplomatiche tra i due Paesi.

Emozionante Caterina Menichini che ha recitato il Cantico delle Creature e una poesia dedicata a Chiaravalle scritta da Giovanni Sestito.

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