Rifiuta di pagare le consumazioni e schiaffeggia le cameriere, arrestato

I carabinieri della Stazione di Cosenza Principale hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di  misura cautelare emessa dal gip del Tribunale di Cosenza, su richiesta della locale Procura, che dispone gli arresti domiciliari nei confronti di un 35enne del luogo ritenuto responsabile del reato di rapina aggravata.

In particolare, l’uomo, dopo aver consumato diverse bevande alcoliche in un bar di Cosenza, si sarebbe rifiutato di pagare il dovuto ed avrebbe aggredito con schiaffi e graffi le due commesse, minacciandole di morte con un oggetto contundente.

Come se non bastasse si sarebbe anche impossessato del denaro contenuto nel registratore di cassa. 

Una volta ricevuta la denuncia da parte della titolare del locale, i militari hanno avviato le indagini che hanno permesso d’identificare il presunto responsabile.

L’arrestato, al termine delle formalità di rito, è stato posto ai domiciliari.

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Tentato furto in un autosalone, manette per un 40enne

I carabinieri hanno arrestato a Cosenza, con l'accusa di tentato furto aggravato, minaccia e resistenza ad un pubblico ufficiale, un 40enne del luogo.

In particolare, l’uomo, in compagnia di un complice, si sarebbe introdotto in una concessionaria di Marano Marchesato ed avrebbe cercato di mettere in moto alcune autovetture.

Allertati da alcuni passanti, sul posto sono intervenuti i militari dell'Arma che hanno bloccato i presunti ladri. 

Il 40enne, vistosi senza vie di fuga, in stato di alterazione psicofisica, avrebbe, prima, cercato di non essere identificato e successivamente aggredito i carabinieri con minacce e spintoni.

Dopo una breve colluttazione, l’uomo è stato tratto in arresto posto ai domiciliari.

 

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Operazione "Gazze ladre", 17 misure cautelari

I carabinieri del Comando provinciale di Cosenza hanno disarticolato un gruppo attivo nel "Villaggio degli zingari" del capoluogo bruzio specializzato in furti d'auto, estorsioni, furti aggravati e cessione di sostanze stupefacenti.

All'operazione, denominata "Gazze ladre", hanno partecipato oltre 150 carabinieri che hanno eseguito 17 ordinanze di misure cautelari tra Cosenza e Barcellona Pozzo di Gotto (Me).

 

 

Furto in un supermercato, due arresti

I poliziotti di Reggio Calabria hanno arrestato due cittadini stranieri accusati di aver compiuto un furto aggravato in un esercizio commerciale durante il periodo del lockdown.

In particolare, gli arrestati - Florin Toader e Traian Grancea, di 30 e 26 anni - sono ritenuti responsabili del furto, avvenuto la notte del 15 aprile scorso, in un supermercato della città dello Stretto.

I due presunti responsabili sono stati individuati in seguito alla visione di alcuni filmati del sistema di videosorveglianza dell’esercizio commerciale.

Dalle immagini sarebbe emerso che Toader e Grancea, dopo essersi introdotti nel negozio forzando l’ingresso, avrebbero sottratto dalle casse circa 3.300 euro, diverse bottiglie di liquori ed altra merce.

Durante una perquisizione, ad uno degli arrestati sono stati sequestrati gli indumenti indossati durante il furto.

Pertanto, al termine delle formalita di rito, i due cittadini stranieri sono stati tradotti nel carcere di Reggio Calabria.

 

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Entrano a scuola e rubano i soldi del distribuitore automatico, indagano i carabinieri

Furto al liceo scientifico “Filolao” di Crotone, dove ignoti hanno fatto irruzione dopo aver danneggiato la porta d'ingresso.

Una volta entrati nell'edificio, i ladri hanno scassinato un distribuitore automatico, portando via i soldi.

Sull’accaduto hanno avviato le indagini i carabinieri della Sezione radiomobile della locale Compagnia.

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Spadola: furto in un'abitazione, i ladri portano via armi e soldi

Furto a Spadola (Vv), dove, nel tardo pomeriggio di ieri, ignoti si sono introdotti in un casa del centro storico, portando via soldi ed alcune armi.

I ladri avrebbero agito con tranquillità, approfittando della temporanea assenza dei proprietari.

Stando alle prime indiscrezioni, pare che i malviventi siano riusciti a mettere le mani anche sul contenuto di una cassaforte.

Sull’accaduto indagano i carabinieri della Compagnia di Serra San Bruno.

Rocambolesco inseguinento sulla Ss107, quattro stranieri in manette

I carabinieri di Crotone, Cirò Marina e Petilia Policastro hanno arrestato quattro persone originarie dell'Est Europa, accusate di ricettazione, danneggiamento e possesso ingiustificato di arnesi atti allo scasso.

A finire nelle maglie dei militari sono stati: B. M., 40enne, kosovaro, pregiudicato, in Italia senza fissa dimora; R. T., 30enne, serbo, pregiudicato, in Italia senza fissa dimora; S. I. A., 23enne, romeno, in Italia senza fissa dimora; T. Z., 28enne, serbo, pregiudicato, in Italia senza fissa dimora.

Tutto ha avuto inizio quando gli uomini dell'Arma di Petilia Policastro hanno intercettato sulla Ss 107, all’altezza del comune di Santa Severina (KR), una Volkswagen Golf, segnalata dalla Centrale operativa dei carabinieri di Cosenza in seguito ad un furto.

Dal momento che il veicolo non si è fermato all'alt, è scaturito un inseguimento al quale hanno preso parte anche due pattuglie delle Compagnie di Crotone e di Cirò Marina.

La folle corsa si è conclusa nella frazione Marina di Strongoli, dove l'auto dei malviventi, dopo aver speronato una gazzella, è finita su un veicolo parcheggiato.

DaI mezzo sono scesi cinque uomini che, nonostante i colpi di pistola esplosi in aria dai carabinieri, hanno cercato di darsi alla fuga.

Quattro di loro sono stati rintracciati poco dopo, mentre il quinto è tuttora ricercato.

Nell'auto degli arrestati sono stati rinvenuti diversi oggetti, verosimilmente rubati, arnesi da scasso e due targhe sottratte da un veicolo a Lamezia Terme.

Al termine delle formalità di rito, gli arrestati sono stati trasferiti nella casa circondariale di Crotone.

Topi d'appartamento sorpresi sul fatto, arrestati

I carabinieri della Sezione radiomobile della Compagnia di Cosenza hanno tratto in arresto, in flagranza del reato di tentato furto aggravato in abitazione, un 35enne reggino ed un 20enne cosentino.

In particolare, i militari, durante un servizio di controllo del territorio, lungo la strada che da Cosenza porta a Mendicino, hanno notato movimenti sospetti attorno ad una villetta.

La pattuglia ha allertato immediatamente la centrale operativa che ha inviato sul posto ulteriori rinforzi.

Gli uomini dell'Arma hanno quindi fatto irruzione nella casa, sorprendendo i due arrestati intenti a portare via canalette in rame, grondaie e sanitari.

Dopo averli identificati, i carabinieri hanno arrestato i due topi d'appartamento in flagranza di reato.

 

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