Droga, quattro spacciatori in manette

Quattro persone sono state arrestate dai poliziotti del Commissariato di Gioia Tauro, nell’ambito del dispositivo di controllo del territorio denominato “Petrace”.

A finire in manette sono stati: B.M., 27 anni, originario del Senegal trovato in possesso di 46 grammi di canapa indiana e di materiale per il confezionamento; N.O., 38 anni, della Costa D’Avorio sorpreso con 21 grammi di cannabis; S.B., 21 anni, senegalese trovato con 94 grammi di canapa indiana; O.M.E., 47 anni, nigeriano già detenuto ai domiciliari, nella cui abitazione sono stati rinvenuti 13 grammi di marijuana.

 

Sorpresi a bruciare cavi elettrici, arrestati

Nel corso di un servizio di ordine pubblico presso la nuova Tendopoli ministeriale di San Ferdinando (Rc), i carabinieri della Compagnia di Gioia Tauro ed i poliziotti del Commissariato della città della Piana, hanno tratto in arresto due cittadini romeni, il 38enne Balog Petru e il 25enne Nica Ionut, colti in flagranza del reato di combustione illecita di rifiuti.

A richiamare l'attenzione delle forze dell'ordine è stata la colonna nera di fumo che si levava dall’area limitrofa all’ex baraccopoli smantellata lo scorso anno.

Giunti sul posto, militari e agenti hanno sorpreso i due cittadini stranieri in procinto di bruciare 26 chili di cavi elettrici, per recuperare il rame contenuto al loro interno.

In seguito all’esito del giudizio direttissimo, i due sono stati sottoposti all’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.

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Controlli dei carabinieri, un arresto e diverse denunce

 A cavallo dell'attuale fine settimana, l’arma dei Carabinieri della Piana di Gioia Tauro ha intensificato i servizi di pattugliamento e prossimità ai cittadini.

Il controllo, svolto su tutto il territorio di competenza delle Compagnie di Gioia Tauro, Palmi e Taurianova, ha portato a un arresto in flagranza di reato, denunce in stato di libertà e diverse sanzioni amministrative.

Il servizio coordinato, disposto dal Comando gruppo di Gioia Tauro, ha visto l’impiego complessivo di oltre 325 pattuglie che hanno operato in strada per garantire sicurezza, soprattutto nel corso egli eventi pubblici, anche ispezionando 34 esercizi pubblici, sottoponendo a perquisizioni oltre 40 individui e controllando 950 persone e 532 veicoli.

In tale contesto, i militari della Sezione radiomobile di Gioia Tauro hanno arrestato Luca Martinone, 28 anni, di Gioia Tauro, per il reato di resistenza a pubblico ufficiale.

L'uomo, infatti, alla vista dei militari, durante un normale posto di controllo a Gioia Tauro, si è dato a precipitosa fuga in strada, mettendo in pericolo l’incolumità di altre persone e veicoli. I carabinieri, quindi, si sono prontamente messi all’inseguimento del giovane, fermandolo dopo circa 4 km. Il 28enne, risultato positivo al test etilometro, è stato denunciato in stato di libertà anche per guida in stato d'ebrezza e posto ai domiciliari a disposizione dell’autorità giudiziaria.

Inoltre, i carabinieri della Compagnia di Taurianova, con il supporto dei colleghi del Gruppo forestale di Reggio Calabria, hanno sottoposto a controllo alcuni allevamenti e macellerie del posto al fine di verificare il rispetto della normativa agroalimentare e prevenire e contrastare il fenomeno della macellazione clandestina dei bovini.

In un'azienda zootecnica di Taurianova, i militari hanno elevato sanzioni amministrative per circa 17 mila euro, in quanto è stata accertata la mancata tracciabilità, attraverso identificazione e registrazione alla banca dati del servizio veterinario, di 19 bovini, 2 suini e 5 ovicaprini, tutti posti sotto sequestro sanitario, in attesa delle determinazioni dell’autorità veterinaria.

Nel corso del controllo, nello stesso terreno, sono state rinvenute le carcasse di un bovino e di un cane deceduti per cause naturali, che saranno smaltite secondo le norme sanitarie in vigore.

Durante il periodo in questione, i carabinieri della Compagnia di Taurianova hanno svolto specifici servizi a largo raggio a Cittanova, Polistena e Cinquefrondi per prevenire e contrastare il fenomeno della guida in stato di ebrezza, fortunatamente senza fermare automobilisti in stato di alterazione, ma comunque elevando diverse contravvenzioni amministrative per violazioni al Codice della strada e denunciando penalmente un 40enne di Lecce trovato alla guida dell’auto senza patente. 

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Ingente sequestro di bianchetto e gamberi privi di tracciabilità, sanzioni per oltre 26 mila euro

Un’operazione congiunta di controllo della filiera del pescato condotta dalla polizia di Stato del Commissariato di Gioia Tauro (Rc) e dalla capitaneria di porto – guardia costiera della città della Piana, ha permesso di accertare e sanzionare il trasporto di prodotti ittici in violazione della vigente normativa in materia di taglia minima consentita per la cattura e tracciabilità ed evitarne la successiva commercializzazione.

Al momento del controllo è stato ispezionato un furgone, all’interno del quale è stato rinvenuto novellame di sarda suddiviso in 105 cassette di polistirolo per un totale complessivo di 525 Kg, pescato in violazione della vigente normativa in materia di taglia minima consentita per la cattura e la conservazione della specie.

Inoltre, è stata accertata la presenza di 150 kg di gamberi suddivisi in 30 cassette di polistirolo, privi di documentazione attestante tracciabilità e provenienza.

Pertanto, il carico è stato sequestrato, mentre al conducente del mezzo sono state elevate sanzioni amministrative per un totale di 26 mila e 500 euro. 

L'uomo è stato sanzionato inoltre per l’assenza dell’autorizzazione sanitaria necessaria per il furgone, prevista per il trasporto di sostanze alimentari.

La merce sequestrata, previa ispezione da parte di un veterinario dell’Asp di Palmi è stata dichiarata idonea al consumo umano e, pertanto, destinata in beneficenza ad istituti caritatevoli della piana di Gioia Tauro.

 

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In auto con mezzo chilo di cocaina, agente della polizia penitenziaria finisce nei guai

Un agente della polizia penitenziaria, G.F., 37 anni di Lamezia Terme, in servizio alla casa circondariale di Reggio Calabria “Arghillà”, è stato arrestato poiché sorpreso a trasportare cocaina.

Inoltre, a casa dell'uomo sono stati trovati cannabis sativa e materiale per il confezionamento.

L'arresto è stato effettuato dai poliziotti dei Commissariato di Gioia Tauro che, durante un servizio di controllo, hanno fermato un’auto guidata dall'arrestato.

È seguita quindi una perquisizione, nel corso della quale, sotto il sedile del conducente è stata rinvenuta una busta con 500 grammi di cocaina.

Nella tasca del giubbotto di G.F. sono stati trovati altri 2 involucri con la stessa sostanza.

Il controllo è stato esteso anche nella casa lametina dell'uomo, dove sono stati rinvenuti 21 grammi di cannabis sativa, un bilancino di precisione e materiale per il confezionamento.

Dopo aver sequestrato lo stupefacente, i poliziotti hanno arrestato G.F., con l'accusa di detenzione e trasporto di sostanza stupefacente ai fini di spaccio.

 

Denunciato per maltrattamenti in famiglia viene trovato in possesso di una pistola lanciarazzi, arrestato circense

I carabinieri della Compagnia di Gioia Tauro hanno tratto in arresto in flagranza di reato, M.A., 54enne originario di Messina, artista di un circo attualmente stanziato nella città della Piana, accusato di porto e detenzione di arma clandestina e di maltrattamenti in famiglia.

I militari sono entrati in azione in seguito alla denuncia presentata dalla convivente dell’uomo, la quale, dopo l’ennesimo episodio di violenza, preceduto da un’escalation di eventi molesti e maltrattamenti subiti negli ultimi mesi, ha deciso di rivolgersi all’Arma per trovare aiuto e supporto.

I carabinieri, quindi, dopo aver attivato le procedure previste dal c.d. “Codice Rosso”, hanno deciso di perquisire alcune roulottes presenti nelle adiacenze del circo, rinvenendo nella disponibilità dell’uomo, occultata nel vano cinghie di un trapano a colonna, in un caravan adibito ad officina, una pistola lanciarazzi Ekol calibro 9 Blanck, illegalmente detenuta.

Per questo motivo, l’uomo è stato condotto presso gli uffici della Compagnia di Gioia Tauro dove è stato tratto in arresto, in flagranza di reato, per detenzione abusiva di armi, ricettazione, detenzione illegale di armi comuni da sparo e detenzione di arma clandestina.

Al termine degli adempimenti di rito, l’arrestato è stato condotto presso la casa circondariale di Reggio Calabria Arghillà in attesa del giudizio di convalida, all’esito del quale il gip del Tribunale di Palmi ha disposto gli arresti domiciliari ed il divieto di evitare ogni forma di comunicazione con l'ex convivente.

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Sorpresi a rubare ferro e rame, arrestati

I carabinieri della Stazione e della Sezione radiomobile di Gioia Tauro, hanno arrestato in flagranza di reato Giovanni Delfino, 26 anni, Mouinir Kimakh (40) e Teodoro Ascone (51).

I tre, residenti tra i comuni di Gioia Tauro e Rizziconi, sono stati sorpresi in contrada Cicerno di Gioia Tauro, mentre, con l'ausilio di una gru a ragno, erano intenti a rubare tubi e materiale in rame da una ditta in passato attiva nel settore del recupero e riciclaggio dei materiali ferrosi.

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Nascondevano una pistola in garage, padre e figli in manette

Gli agenti del Commissariato di Gioia Tauro hanno arrestato 3 uomini, padre e figli, accusati in concorso, del reato di detenzione di arma da fuoco clandestina e del relativo munizionamento.

In particolare, durante una perquisizione domiciliare a casa di M.A., 52enne di Gioia Tauro, M.G.(24) e M.S. (21) i poliziotti hanno rinvenuto, occultata in garage, una pistola revolver calibro 380 Gfl e 22 cartucce.

Inoltre, nel corso dell'operazione è stato eseguito un controllo amministrativo al panificio di proprietà degli arrestati dove, con l’ausilio di personale dell’Ispettorato territoriale del lavoro e dell’Asp, sono state riscontrate numerose violazioni dal punto di vista igienico sanitario e del lavoro irregolare, che sono state sanzionate con una multa di circa 12 mila euro.

 

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