Nascondevano una pistola in garage, padre e figli in manette

Gli agenti del Commissariato di Gioia Tauro hanno arrestato 3 uomini, padre e figli, accusati in concorso, del reato di detenzione di arma da fuoco clandestina e del relativo munizionamento.

In particolare, durante una perquisizione domiciliare a casa di M.A., 52enne di Gioia Tauro, M.G.(24) e M.S. (21) i poliziotti hanno rinvenuto, occultata in garage, una pistola revolver calibro 380 Gfl e 22 cartucce.

Inoltre, nel corso dell'operazione è stato eseguito un controllo amministrativo al panificio di proprietà degli arrestati dove, con l’ausilio di personale dell’Ispettorato territoriale del lavoro e dell’Asp, sono state riscontrate numerose violazioni dal punto di vista igienico sanitario e del lavoro irregolare, che sono state sanzionate con una multa di circa 12 mila euro.

 

  • Pubblicato in Cronaca

Traffico di droga in Calabria, 13 persone in manette (I nomi)

Al termine di indagini coordinate dalla Direzione distrettuale antimafia di Reggio Calabria, i carabinieri del Comando provinciale reggino hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di applicazione di misura cautelare emessa, dal gip presso il tribunale della città dello Stretto, a carico di 13 persone (8 in carcere e 5 agli arresti domiciliari) ritenute responsabili, a vario titolo, dei delitti di associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, traffico e detenzione illecita di sostanze stupefacenti.

I destinatari della misura sono:

(custodia cautelare in carcere)

  1. CACCIOLA Giuseppe, cl. 94;
  2. CAMBARERI Agostino, cl. 73;
  3. CAMELLITI Massimo, cl. 74;
  4. FORTUNATO Saverio, cl. 93;
  5. LAMONICA Salvatore, cl. 84;
  6. MAMMOLITI Massimiliano, cl. 83;
  7. MAZZITELLI Francesco, cl. 95;
  8. SICARI Giovanni, cl. 86;

(arresti domiciliari)

  1. CONDELLO Vincenzo, cl. 91;
  2. RANIERI Marianna, cl. 89;
  3. BUBBA Salvatore, cl.73;
  4. GIUNTA Natale, cl. 86;
  5. SARACENO Rocco, cl. 80;

L’indagine, condotta dal Nucleo investigativo dei carabinieri di Reggio Calabria, è stata avviata nell’estate del 2016 e ha consentito di delineare l’esistenza di un’organizzazione dedita al traffico di sostanze stupefacenti che sarebbe stata capeggiata da Agostino Cambareri, 46 anni, di Gioia Tauro.

Per gli investigatori, Cambareri avrebbe coinvolto, in alcuni aspetti delle sue attività illecite, il figlio di 8 anni. Per i carabinieri: "Il minore, nonostante la tenerissima età, non solo risulta pienamente a conoscenza delle attività illegali del genitore, ma viene indotto a prendervi parte, suscitando il vivo compiacimento di quest’ultimo. Inquietanti si rivelano, in particolare, i contenuti dei dialoghi monitorati tra padre e figlio, nel corso dei quali il genitore, senza remora alcuna, affronta discorsi inerenti ai traffici di droga ed armi".

 

  • Pubblicato in Cronaca

Scoperta piantagione di canapa indiana, manette per un 51enne

Durante un servizio di controllo del territorio disposto dal Gruppo carabinieri di Gioia Tauro, i militari della Tenenza di Rosarno e dello Squadrone eliportato Cacciatori Calabria, in collaborazione con l’8° Nucleo elicotteri di Vibo Valentia, hanno arrestato in flagranza di reato, Pasquale Galatà, di 51 anni, con l’accusa di produzione e coltivazione di sostanze stupefacenti.

In particolare, l’uomo è stato sorpreso in località canaloni Parrone di Rosarno mentre era intento a prendersi cura di una piantagione, occultata tra la fitta vegetazione, composta da circa 150 arbusti di canapa indiana.

L’uomo, al momento dell’arresto, stava innaffiando la coltivazione indossando una maschera di carnevale, probabilmente per evitare di essere ripreso in volto da eventuali sistemi di videosorveglianza.

Le piante rinvenute, previa campionatura, sono state distrutte, mentre i campioni prelevati sono stati sequestrati e saranno inviati al RIS di Messina per le analisi tossicologiche del caso.

L’arrestato, al termine degli adempimenti di rito, è stato tradotto presso la casa circondariale di Reggio Calabria - Arghillà in attesa del giudizio di convalida.

  • Pubblicato in Cronaca

Maxi sequestro di cocaina al porto di Gioia Tauro

Ennesimo maxi sequesto di droga al porto di Gioia Tauro, dove i finanzieri del Comando provinciale di Reggio Calabria, in sinergia con i funzionari dell'Agenzia delle dogane e dei monopoli di Gioia Tauro, hanno intercettato un container al cui interno sono stati rinvenuti 270 chili di cocaina.

Lo stupefacente era stato nascosto in un carico di cotone proveniente dal Guatemala e destinato a Valencia, in Spagna. 

Una volta tagliata ed immessa sul mercato, la cocaina avrebbe fruttato circa 55 milioni di euro.

L'operazione, coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Reggio Calabria,  è stata condotta tramite l'analisi di rischi e riscontri effettuati dalle fiamme gialle su 2000 container provenienti dal Sud America.

Trovato nascondiglio con munizioni per fucile e pistola

Durante una perquisizione effettuata a Gioia Tauro, in un complesso abitativo abusivamente occupato, noto con il nome di “Palazzine verdi”, i carabinieri della locale Stazione, con il supporto del Nucleo cinofili di Vibo Valentia, hanno rinvenuto, nascoste in un’intercapedine realizzata nella parete della scale condominiali, una quarantina di cartucce calibro 9x21 ed alcune munizioni calibro 12 a pallettoni.

Il materiale  rinvenuto è stato sequestrato per essere inviato al Ris di Messina per gli accertamenti tecnici.

  • Pubblicato in Cronaca

Colpito dal cavo di una gru, 42enne muore al porto di Gioia Tauro

Tragedia sul lavoro al porto di Gioia Tauro, dove A.G. di 42 anni è morto, dopo essere stato investito da un cavo spezzatosi da una gru.

L’incidente è avvenuto durante un intervento su un’imbarcazione da diporto.   

Il cavo della gru, per cause in corso di accertamento, si sarebbe spezzato, colpendo la vittima, che è deceduta sul colpo.

  • Pubblicato in Cronaca

Operazione "Madre natura", eseguite 5 misure cautelari

Su disposizione della procura della Repubblica presso il tribunale di Palmi, i carabinieri della Compagnia di Gioia Tauro hanno dato esecuzione ad un’ordinanza d'applicazione della misura cautelare personale nei confronti di: Roberto Amato, di 31 anni, Gianluca Berlingeri (34), Francesco (38) e Michele (63) Catania, Francesco Rao (39).

I destinatari della misura sono ritenuti responsabili a vario titolo dei reati di “combustione illecita di rifiuti, incendio ed evasione”.

Il provvedimento giunge al termine di un'indagine, convenzionalmente denominata “Madre Natura”, condotta dai carabinieri di Gioia Tauro, sotto il coordinamento dalla procura della Repubblica presso il tribunale di Palmi.

L'attività ha preso il via in seguito alla scoperta di uno sversamento di rifiuti solidi urbani e speciali nell’area circostante il quartiere “Ciambra” di Gioia Tauro, da parte di privati cittadini e titolari d'imprese prevalentemente operanti nel settore dell’edilizia, nonché di una serie d'incendi che, nel corso dell’estate del 2017 e del 2018, provocarono la combustione degli enormi quantitativi di rifiuti abbandonati nel tempo nel quartiere.

Nel corso delle successive indagini, gli investigatori hanno raccolto gravi indizi di colpevolezza a carico degli indagati in ordine alla commissione di ben 15 episodi in cui avrebbero appiccato il fuoco ad ingenti cumuli di rifiuti, contenenti materiale plastico, scarti di attività edile, elettrodomestici deteriorati, bidoni esausti di vernice, carta e cartone.

Gli indagati, al termine delle formalità di rito, sono stati sottoposti alla misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.

  • Pubblicato in Cronaca

Un chilo di marijuana rinvenuto in un'abitazione abbandonata

Durante un servizio di controllo del territorio, effettuato con l'impiego di oltre 100 militari, i carabinieri della Compagnia di Gioia Tauro hanno rinvenuto un chilo di marijuana.

Lo stupefacente era stato occultato in uno scatolone trovato in un'abitazione abbandonata.

Dopo aver sequestrato la droga, che sarà inviata al Ris di Messina per essere sottoposta alle analisi tossicologiche del caso, gli uomini dell'Arma hanno avviato le indagini per dare un volto agli autori dell'occultamento.

Sottoscrivi questo feed RSS