Resistenza ed oltraggio a pubblico ufficiale: manette per un 50enne

Rizziconi - Un arresto ed una denuncia. Questo l’esito di due diverse attività svolte dai carabinieri della locale Stazione a Rizziconi (Rc).

A finire in manette è stato un 50enne del posto, raggiunto da un ordine d’espiazione di una pena detentiva ai domiciliare di tre anni ed otto giorni.

Il destinatario del provvedimento è stato ritenuto colpevole dei reati di resistenza ed oltraggio a pubblico ufficiale, lesioni personali aggravate, violenza e minaccia.

Denuncia invece  per un 53enne di Gioia Tauro, sorpreso al volante di una Fiat Punto con una targa di prova contraffatta e priva di copertura assicurativa.

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Quattro discariche abusive sequestrate nel centro abitato di Gioia Tauro

Gioia Tauro  - I Carabinieri della Stazione di Gioia Tauro (Rc) hanno sequestrato quattro aree - tra cui il quartiere “Ciambra” e parte di via Asmara – sulle quali nel corso del tempo sono stati accatastati cumuli di rifiuti di ogni genere.

Il provvedimento si è reso necessario per salvaguardare la salute dei cittadini ed i terreni circostanti, su molti dei quali sono presenti coltivazioni agricole.

In attesa che vengano eseguiti gli accertamenti finalizzati a verificare l’eventuale inquinamento dei terreni e delle falde acquifere, le aree interessate dal sequestro sono state affidate in custodia al sindaco di Gioia Tauro.

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Violenza ed estorsione ai danni della moglie, manette per un 51enne

Gioia Tauro - Un 51enne, B.C., è stato tratto in arresto a Gioia Tauro (Rc), in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Palmi, poiché ritenuto responsabile di atti persecutori, estorsione e violenza sessuale, commessi da giugno a novembre dello scorso anno.

Il provvedimento restrittivo eseguito dai Carabinieri, giunge in seguito ad un’indagine scaturita dalla denuncia, sporta nel novembre scorso, da una donna che ha segnalato di aver subito maltrettamenti da parte del marito.

Per gli investiagatori, l’uomo avrebbe costretto la presunta vittima a consumare rapporti sessuali, chiedendole in diverse circostanze, anche somme di denaro a titolo estorsivo, sotto il ricatto di ritorsioni.

Inevitabile, quindi, la misura cautelare.

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Sorpreso con oltre 40 grammi di marijuana, richiedente asilo denunciato a Gioia Tauro

Gioia Tauro - Un richiedente asilo, E.E., di nazionalità nigeriana è stato denunciato a Gioia Tauro (Rc), per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente.

A stringere le manette attorno ai polsi del 27enne sono stati i poliziotti del locale Commissariato, i quali, durante un servizio di controllo, hanno notato l’uomo che alla loro vista si è dato alla fuga. Una volta raggiunto e perquisito, l’extracomunitario è stato trovato in possesso di 41 grammi di marijuana.

Al termine delle formalità di rito, la droga è stata sequestrata, mentre il 27enne è stato denunciato per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente.

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Una montagna di cocaina nascosta tra caffè, carne congelata e frutta esotica: maxi sequestro al Porto di Gioia Tauro

Gioia Tauro - Nell’ambito dell’attività di contrasto al traffico internazionale di sostanze stupefacenti i militari del Comando provinciale della Guardia di finanza di Reggio Calabria e i funzionari antifrode dell’ufficio Adm di Gioia Tauro (Rc), con il coordinamento della Direzione distrettuale antimafia di Reggio Calabria, in poco meno di una settimana, hanno individuato e sequestrato, in tre distinte operazioni, oltre 1.300 chili di cocaina purissima.

Attraverso una complessa ed articolata attività di analisi sui contenitori giunti dal Sudamerica nel porto di Gioia Tauro, i militari ed i funzionari doganali, con l’ausilio di sofisticati scanner in dotazione all’Agenzia delle dogane e dei monopoli, sono riusciti ad individuare lo stupefacente occultato in tre container carichi di caffè, carne congelata e frutta esotica provenienti, i primi due dal Brasile ed il terzo dall’Ecuador.

La droga sequestrata, di qualità purissima, avrebbe potuto essere tagliata  fino a 4 volte prima di essere immessa sul mercato, fruttando un introito alla ‘ndrangheta di circa 260 milioni di euro.

 

Viabilità nel Reggino, Anastasi (IriC) presenta una mozione

“Lo stato di insicurezza infrastrutturale e la scarsa manutenzione di gran parte delle strade con ripercussioni sulle condizioni della viabilità nell’area della Città Metropolitana, in particolar modo nella Piana di Gioia Tauro, impongono un ripensamento sull’attribuzione della gestione, anche alla luce delle reiterate e pressanti interpellanze agli uffici di competenza da parte dei Sindaci di molti Comuni, di altre figure istituzionali del territorio, nonché di Associazioni varie o semplici cittadini che hanno denunciato un notevole disagio, ormai divenuto insostenibile, da parte delle popolazioni dei vari territori”.

E’ quanto afferma il consigliere regionale Marcello Anastasi, capogruppo di ‘Io resto in Calabria’ a Palazzo Campanella che, “alla luce delle ragioni sopra enunciate”, ha presentato una mozione perché “il Consiglio regionale impegni la Giunta a porre in essere un confronto con gli organi competenti della Città Metropolitana di Reggio Calabria al fine di discutere delle difficoltà che i cittadini ed il territorio stanno affrontando vista la situazione emergenziale che ha conseguenzialmente leso il diritto di poter usufruire anche degli altri interconnessi indispensabili servizi pubblici (Sanità, Istruzione, Assistenza sociale, Lavoro, ecc.)”.

“Nello specifico - prosegue - si chiede di verificare la fattibilità di affidare la cessione all’Ente ANAS, al solo fine di assicurare e migliorare gli interventi di viabilità di tratti stradali, attualmente di competenza della Città Metropolitana di Reggio Calabria. Le strade ANAS, infatti, presentano una condizione ottimale di percorribilità e anche per quel che riguarda la segnaletica, garantendo un grado decisamente più elevato di sicurezza”.

Ancora Anastasi precisa: “Se le condizioni delle vie di comunicazione, in generale, non presentano standard di viabilità elevati, in modo particolare, si rileva come molte delle strade gestite dalla Città Metropolitana di Reggio Calabria, versano attualmente in una condizione di grave insicurezza e impercorribilità per mancanza di asfalto, presenza di buche, rami di alberi e/o accumuli di terreno, pietre e massi dovuti a frane causate da un diffuso dissesto idrogeologico del territorio. A tutto questo si aggiunge: la carenza di segnaletica stradale, in alcuni casi completamente mancante e/o in altri da rinnovare completamente, senza dimenticare che molti tratti stradali risultano dichiarati ufficialmente chiusi al traffico ormai da anni: fra i vari, anche il tratto provinciale Melicucco-Gioia Tauro che costeggia il fiume Budello, arteria di notevole importanza per il collegamento diretto dei Comuni dell’area interna della Piana di Gioia Tauro con l’Area portuale. Peraltro, tanto in passato quanto nel presente, molti, troppi progetti finalizzati alla semplice manutenzione, al ripristino e/o all’ampliamento delle infrastrutture stradali, sono stati rallentati o addirittura bloccati da lungaggini burocratiche o dalla mancanza di fondi adeguati. Con il risultato che è stata pesantemente penalizzata la viabilità provinciale e con ricadute negative per lo sviluppo socio-culturale, economico e produttivo per gran parte degli imprenditori e delle loro aziende”. 

“Nella stessa mozione si chiede, inoltre, di intervenire per il completamento della Pedemontana, necessario per il collegamento veloce dei Comuni delle pre-Serre (Candidoni, San Pietro di Caridà, Laureana di Borrello e Galatro-Giffone) al Comune di Delianuova (attualmente isolato per la mancata realizzazione dell’ultimo tratto Lubrichi-Delianuova), nonché assicurare il collegamento dei Comuni delle pre-Serre con l’autostrada del Mediterraneo. Infine, mediante le risorse del Recovery Fund - conclude il consigliere Marcello Anastasi - si chiede di voler impegnare somme utili per la riapertura integrale delle linee Taurensi Gioia Tauro-Sinopoli e Gioia Tauro-Cinquefrondi, prevedendo l’ulteriore collegamento dei Comuni di Anoia, Maropati, Giffone, Galatro, Laureana di Borrello, Rosarno con l’Area portuale di Gioia Tauro”.

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In auto con un chilo di cocaina, 22enne in manette

Gioia Tauro - I poliziotti del Commissariato di Gioia Tauro (Rc) hanno arrestato un 22enne accusato di trasporto, detenzione e traffico di cocaina.

In particolare, durante un servizio di controllo del territorio, gli agenti hanno notato l’auto del giovane, il quale, alla loro vista avrebbe cercato di allontanarsi dirigendosi verso l’autostrada A2.

Una volta raggiunto, è stato invitato ad uscire allo svincolo di Mileto e condotto in Commissariato.

Durante la perquisizione eseguita con l’ausilio di un’unità cinofila, nell’auto del giovane sono stati rinvenuti due cellulari, di cui uno con notifiche di messaggistica criptata ed oltre un  chilo di cocaina.

Per il 22enne è quindi scattato l’arresto in flagranza di reato.

Arsenale in un appartamento, indagano i carabinieri

Una micidiale mitraglietta “Uzi” di fabbricazione israeliana senza matricola, con 2 caricatori; una scatola con 50 proiettili calibro 9 luger, un involucro con altre 20 munizioni calibro 7,65, un ordigno esplosivo, polvere pirica e cocaina.

E’ quanto hanno rinvenuto a Gioia Tauro, i carabinieri insieme ai militari dello Squadrone eliportato Cacciatori di Calabria.

La scoperta è stata fatta durante una perquisizione in un appartamento disabitato, lungo la Ss18.

L’arma e le munizioni sono state trovate in un secchio coperto con diversi strati di cellophane, mentre nelle vicinanze, i militari hanno individuato 4 chili di polvere pirica ed un ordigno artigianale improvvisato di 850 grammi. Infine, in un’altra stanza sono stati rinvenuti 77 grammi di cocaina, nascosti in un termosifone.

Sul posto sono quindi intervenuti gli artificieri del Comando provinciale carabinieri di Reggio Calabria che hanno messo in sicurezza e fatto brillare la bomba.

Il resto del materiale è stato sequestrato.

In particolare la mitraglietta sarà sottoposta ad analisi  balistiche per verificare se si sia stata usata in fatti di sangue.

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