Attenzione
  • JUser: :_load: non è stato possibile caricare l'utente con ID: 983

Erosione costiera a Tropea, Mangialavori presenta un ordine del giorno

Il consigliere regionale Giuseppe Mangialavori ha presentato un ordine del giorno avente ad oggetto: “Interventi urgenti e straordinari per il litorale di Tropea (e della parte Tirrenica centrale) a seguito dei danneggiamenti da mareggiate verificatesi nella prima decade di gennaio, tesi al superamento delle suddette criticità”.

“Una scelta politica indotta dalle intemperie di questo scorcio d’inverno – ha affermato l’esponente della Cdl - che porta conseguenze gravose. Specie su Tropea, ‘Perla del Tirreno’ dove si registrano danni di particolare entità. Il litorale, infatti, è stato interessato a violente mareggiate che ha distrutto parte delle strutture e delle infrastrutture esistenti in loco. Tropea, notoriamente, è la realtà più importante della Calabria. Una cittadina che fa da traino a buona parte del turismo calabrese e a quello vibonese in modo particolare.

Anche per queste ragioni – spiega Mangialavori - s’impone un immediato, urgente e straordinario intervento da parte dell’Esecutivo regionale volto a ripristinare le strutture pubbliche danneggiate e a garantire la piena fruibilità del litorale. Opportuna anche una ricognizione su tutto il litorale tirrenico centrale per verificare eventuali altri danni e per approntare, quindi, un solerte piano d’intervento. La vicenda rimanda, ancora una volta, alla necessità di accelerare sulla via di un’azione politica volta a contrastare l’erosione costiera. Il tutto, mediante un’opportuna strategia volta al reperimento di risorse anche in ambito sovraregionale.

Su questo versante – conclude - urge massimo impegno e la garanzia di una rapidità d’iniziativa che non è più procrastinabile. E ciò sia per ragioni di evidente tutela ambientale, sia per assicurare il corretto funzionamento delle dinamiche turistiche, ormai risorsa prevalente per molte aree della Calabria e, segnatamente, per la Costa degli dei”.

  • Pubblicato in Politica

Sanità, Mangialavori: “Trattamento Marrelli Hospital esempio di prepotenza della struttura commissariale”

“La discriminazione che una struttura d’eccellenza della sanità privata come il ‘Marrelli Hospital’ sta incredibilmente  subendo, da parte della struttura commissariale e  da qualsiasi punto di vista la si osservi, non è tollerabile”.

È quanto afferma il consigliere regionale della Cdl Giuseppe Mangialavori secondo cui “La proprietà del ‘Marrelli Hospital’, che rischia la vanificazione di ingenti risorse impegnate per mettere in piedi una struttura moderna e tecnologicamente all’avanguardia, e i lavoratori, che rischiano il posto di lavoro, hanno tutte le ragioni per indignarsi dinanzi alla sottovalutazione di una realtà sanitaria che, se messa in condizioni di operare potrebbe colmare lacune vistose, e alla sproporzione degli stanziamenti previsti rispetto alle oggettive necessità”. Aggiunge Mangialavori: “Il Consiglio regionale mercoledì sera, nel corso dell’ultima seduta dell’anno, ha stigmatizzato l’ennesima prepotenza della struttura commissariale a proposito dell’utilizzo e della ripartizione del budget alle strutture private accreditate, peraltro senza avere avuto l’avallo del Dipartimento della Regione.

Giunti a questo punto, però, è necessario non tralasciare nulla per chiudere questa pessima pagine della gestione sanitaria calabrese. Una gestione ragionieristica, miope, conflittuale e ‘a perdere’, e che, come si evince emblematicamente dal caso ‘Marrelli Hospital’,  viaggia per conto proprio, senza mai entrare in contatto con i reali bisogni della Calabria e di chi in Calabria fa sanità sul serio, con cognizione e responsabilità. Assistiamo continuamente, infatti, ad un’insopportabile divaricazione tra l’azione della struttura commissariale e le esigenze di  buona sanità che i calabresi richiedono senza però essere ascoltati,  visto che i commissari, muovendosi in maniera autoreferenziale,  assumono scelte non condivise e soprattutto penalizzanti per chi in Calabria intende contribuire a modernizzare e rendere efficace ed efficiente il sistema sanitario”.

Conclude il consigliere regionale: “È tempo che dopo il tira e molla sulla gestione della sanità tra Governo e Regione, considerati i clamorosi fallimenti collezionati dalla struttura commissariale, si pervenga ad una soluzione che escluda giochi di potere e velleità di comando nella sanità e si metta finalmente  al centro dell’attenzione solo e soltanto  il diritto alla salute dei cittadini”.

  • Pubblicato in Politica

Elezioni provinciali Vibo: ecco le liste in campo

Sono tre le liste che sono presentate per il rinnovo del Consiglio provinciale di Vibo Valentia: una fa riferimento al deputato Bruno Censore, una al consigliere regionale Giuseppe Mangialavori e una è il frutto dell’azione congiunta fra Francesco De Nisi, Stefano Luciano, Gianluca Callipo e Antonio Lo Schiavo. Vediamo nel dettaglio la composizione delle stesse: 

 

Partito Democratico:

1. Arena Basilio Nicola

2. Cutrullà Giuseppe

3. Grillo Anna

4. Morello Giuseppe

5. Pellegrino Giuseppe

6. Profiti Gregorio

7. Schiavello Antonio

8. Schimmenti Francesco Attilio

9. Vecchio Vittorio

10. Versace Raffaele

 

Centro Destra Vibonese:

1. Cicciolo Domenico

2. Corigliano Antonio Raffaele

3. Curcio Angelo

4. D'Angelo Ignazio

5. Franzè Katia

6. Galati Gregorio

7. Grillo Antonella

8. Lopreiato Pietro Francesco

9. Ranieli Ginafranco

10. Rombolà Giuseppe

 

Provincia unica:

1. Sesto Rosalba

2. De Nardo Tiziana

3. Fera Pasquale

4. Mangiardi Carmine

5. Gugliotta Francesco

6. Barbieri Pasquale

7. Suppa Domenico

8. Lo Bianco Alfredo Antonio

9. Contartese Silvano

10. Rosano Michele Rosario

 

Operatività del registro tumori, Mangialavori presenta un’interrogazione

"Con legge regionale del 12 febbraio 2016, numero 2 pubblicata sul Burc 14 è stata disposta l’Istituzione del Registro tumori di popolazione della Regione Calabria. Tale disposizione avrebbe dovuto colmare un deficit significativo su un aspetto rilevante della vita socio-sanitaria regionale. La norma ha seguito un iter travagliato e si è conclusa con l’approvazione del testo così per come proposto dall’attuale maggioranza di centrosinistra”.

È quanto afferma il consigliere regionale Giuseppe Mangialavori che aggiunge: “giova ricordare che al fine di migliorare la legge in argomento avevo proposto mirati emendamenti volti, appunto, a migliorarne l’assetto. Emendamenti, respinti dall’attuale maggioranza presente in seno al consiglio regionale. L’art. 3 comma 2 del testo licenziato dall’Assise – rileva l’esponente della Cdl - recita espressamente: ‘Ai responsabili dei registri di Cosenza, Catanzaro e Reggio Calabria di approntare, entro 30 giorni dall’entrata in vigore della presente legge, le Linee guida regionali per la realizzazione dei tre registri e di seguire i lavori delle aree della Calabria non coperte da registro’. A distanza di qualche mese dalla sua approvazione, pertanto, si rende necessario procedere a una ricognizione sull’operatività e sull’efficacia della norma anzidetta.

Pertanto – conclude Mangialavori - ho interrogato il presidente della Regione per conoscere: se siano state elaborate e approvate tali ‘Linee guida regionali’; in caso affermativo, in che termini e sulla base di quale orientamento; in caso di riscontro negativo, le ragioni del ritardo di che trattasi; se siano stati attivati i registri per le province di Cosenza, Catanzaro e Reggio Calabria; quali siano i provvedimenti, le ricognizioni e i lavori realizzati, in merito, per le aree della Calabria non coperte da registro; gli eventuali risultati di questa prima fase applicativa della legge regionale di che trattasi”.

  • Pubblicato in Politica

Mangialavori (Fi): "il ministro Boschi non faccia inopportuta propaganda elettorale in Calabria"

"La prossima presenza del ministro Maria Elena Boschi, in terra di Calabria, non scalderà i cuori della popolazione. Tante le promesse non mantenute. Prima di tutte l’inversione della rotta sull’ormai cronica debolezza dell’intervento statale circa la crisi che investe una delle regioni più povere d’Europa. Sanità, strutture e infrastrutture i deficit principali che questo governo non ha risolto".

Questo l'incipit di una nota vergata dal Consigliere regionale Giuseppe Mangialavori.

L'esponente forzista auspcia, inoltre, " che la programmata presenza del ministro presso le scuole pubbliche non sia occasione di inopportuna propaganda elettorale. Le scuole - aggiunge Mangialavori -sono sedi deputate all’istruzione e alla formazione umana. Non certo tribune politiche. Si è certi che la dirigenza scolastica, forte di un’indiscussa professionalità, saprà vigilare al meglio sul corretto svolgimento dell’incontro".

"Certo - prosegue la nota - la coincidenza con l’ormai prossimo appuntamento referendario è quanto meno sospetta. Anche perché innanzi ai molteplici problemi e alle tantissime difficoltà registrate sul territorio, prima di tutte quella occupazionale, il Governo in carica non ha dimostrato significativa presenza e incidenza positiva in termini di risultati".

"Le criticità registrate nel comprensorio - conclude l'inquilino di Palazzo Campanella - sono ben note. Forse, considerato il primario ruolo dell’ospite nell’azione governativa nazionale, sarebbe opportuno offrire qualche riscontro su come e in che termini superarle".

  • Pubblicato in Politica

Italcementi, Mangialavori attacca “la sterilità parolaia e censoria del centrosinistra”

“Le analisi accigliate, le censorie reprimende che puntualmente si coniugano con la totale sterilità di risultati politici e amministrativi rappresentano una costante dell’agire politico di chi, con le cose di governo, storicamente, ha poco o nulla a che spartire”.

Lo afferma il consigliere regionale Giuseppe Mangialavori che aggiunge: “per fortuna tutto ciò non appartiene ai rappresentanti dell’attuale centrosinistra regionale, i cui positivi risultati rappresentano ormai un modello internazionale (rigorosamente non socialista; piuttosto, centralmente democratico). E valga il vero.

La situazione dell’Italcementi di Vibo Valentia è ben differente dall’attuale vertenza Italcementi/Heildelberg. Una circostanza – precisa l’esponente della Cdl - ben evidenziata nel mio comunicato stampa di due giorni fa. Come pure era stata evidenziata la positività di ogni intervento utile a superare lo stallo in cui versano le aree e le popolazioni interessate alle crisi. Certo, tutto ciò senza omettere di sottolineare come l’attuale Esecutivo regionale poco ha fatto per la vicenda che interessa il Vibonese. Adesso si chiedono lumi di quale fosse la mia posizione e il ruolo ai tempi della crisi. Rispondo senza problemi. All’epoca non ricoprivo la carica di primo rappresentante di un onesto civico consesso; quello del capoluogo. Quanto alle responsabilità del governo regionale di centrodestra al momento della chiusura dell’Italcementi, si omette di fare presente che quell’esperienza era ormai giunta al termine. Non proprio un omaggio alla verità.

Piuttosto – sono le domande conclusive - cosa hanno fatto i governi di centrosinistra regionale e nazionale (in piena carica, rispettivamente, da tre e due anni) per la vicenda in questione? E cosa, per il Vibonese? Molto poco fiduciosi, si attendono riscontri”.

  • Pubblicato in Politica

Vertenza Italcementi, Mangialavori azzanna il centrosinistra: “Basta con le facili promesse”

“A Vibo Valentia la questione Italcementi non è chiusa. Anzi, è  apertissima. E attendiamo fatti e provvedimenti concreti, dopo tante parole, impegni e appelli a vuoto”.

Lo afferma il consigliere regionale della Casa delle libertà Giuseppe Mangialavori che aggiunge: “Ci fa piacere apprendere che la Giunta regionale dispiega interesse, col suo presidente Oliverio e l’assessore Barbalace, sulla vertenza Italcementi/Heildelberg. Non c’è dubbio che  il sottoscritto, oltre alla solidarietà che esprimo a quei lavoratori e alle loro famiglie, vede di buon occhio l’avvio di un ‘tavolo regionale’ a Castrovillari. Però, non vorrei che quel ‘tavolo’ facesse la fine del ‘tavolo’ istituito per la crisi dell’ex Italcementi di Vibo Valentia presso il Ministero dello Sviluppo economico. I ‘tavoli’ sono anche buoni, ma alla condizione che non poggino nelle sabbie mobili”.

Spiega Mangialavori: “Allo stato la riqualificazione dell’area che insiste su Vibo Marina e ogni ipotesi di rilancio economico della stessa non hanno sortito effetto alcuno. Insomma, anche qui, come in ogni grande questione che attiene lo sviluppo e la crescita, il centrosinistra a tutti i livelli si segnala per l’incapacità di offrire risposte definitive  ai bisogni del territorio. La chiusura dell’ex Italcementi di Vibo Valentia rappresenta una ferita aperta, sia per le ricadute negative in termini economici ed occupazionali, sia per la mancata conversione della struttura con conseguente riqualificazione dell’area”. Ancora il consigliere regionale: “L’auspicio è che la Regione e il Ministero cambino passo e registro e decidano una buona volta di andare oltre le facili  promesse, specie quando c’è di mezzo una campagna elettorale, e di porre con la massima serietà  all’ordine del giorno l’ormai annosa questione dell’ex Italcementi di Vibo. Nonostante il legittimo scetticismo delle popolazioni coinvolte, la speranza è l’ultima a morire, ma la politica se non vuole perdere definitivamente credibilità batta un colpo!”. Sulla questione Italcementi di Vibo Marina, Mangialavori ha depositato un’interrogazione a febbraio 2016, per chiedere alla Giunta regionale “se intenda attivarsi per individuare un possibile sbocco lavorativo in favore dei dieci dipendenti dell’ex Italcementi collocati in mobilità, privati di qualsiasi occupazione o trattamento pensionistico. Se intenda inserire nell’agenda di governo la questione della riqualificazione ambientale e della riconversione dell’area in cui esercitava l’attività l’Italcementi. Se intenda, pertanto, offrire concreta prospettiva a progetti di sviluppo mirati alla rivalutazione dell’area di che trattasi. Se intenda chiedere la riattivazione del ‘tavolo’ già istituito per le vicende della vertenza in questione presso il ministero dello Sviluppo economico”.

Commenta Mangialavori: “Non ci sono state risposte e sono trascorsi ben dieci mesi. Perciò il ‘tavolo’ a Castrovillari mi preoccupa. I ‘tavoli’ del centrosinistra finora si sono rivelati espedienti per sfuggire agli impegni e dilazionare sine die ogni risposta”. 

  • Pubblicato in Politica

L’ironia di Mangialavori sulle dichiarazioni di Magorno: “Premio Nobel per la ricostruzione dei fatti”

“La sortita politica di Magorno raggiunge, obiettivamente, vette letterarie impensabili. Le denunciate trame oscure, sottilissime e argute, ordite dal centrodestra per screditare l’onorevole Censore e assestare un colpo definitivo alle sacrosante ragioni del Sì referendario sono al limite del Premio Nobel. Bob Dylan può fare a meno di ritirare il controverso riconoscimento e l’Accademia svedese può volgere lo sguardo in terra di Calabria”.

Sono le ironiche e pungenti affermazioni del consigliere regionale Giuseppe Mangialavori che replica al segretario regionale del PD.

“Alla fin fine – sostiene l’esponente della Cdl - la dietrologia spadroneggia e giunge a conclusioni impensabili. Sorprende come non sia stato tirato in ballo Trump che per fare dispetto a Obama tifa naturalmente per il No referendario. A questo punto non rimane che attendere un’ufficiale presa di posizione della fantasia che si dissocerà dalla realtà con veemenza e fermezza. Giusto per dire qualcosa di banalmente prosaico, forse occorre spendere due parole. Il litigio che ha coinvolto il sindaco di Vibo e un deputato del maggiore partito d’Italia ha avuto un’eco massmediatica notevole e non poteva essere diversamente. Le implicazioni di natura umana – conclude Mangialavori - hanno indotto Forza Italia, principale soggetto di centrodestra, a non intervenire pubblicamente. Perché, cosa che probabilmente l’onorevole Magorno sottovaluta, anche in politica, in alcune circostanze, il silenzio è d’oro. In altre, addirittura di platino”.

  • Pubblicato in Politica
Sottoscrivi questo feed RSS