Controlli nei cantieri edili, 17 lavoratori in nero scoperti nel Vibonese

Diciassette lavoratori in nero scoperti e sanzioni a carico delle imprese che li hanno impiegati.

Questo l’esito dei controlli effettuati dai finanzieri della tenenza di Tropea, in dieci cantieri edili attivi nella cittadina tirrenica e nei paesi limitrofi.

Il controllo, finalizzato al contrasto al lavoro irregolare, ha interessato alcuni cantieri nei quali erano in corso attività finalizzate alla realizzazione di bed and breakfast.

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Commercialista accusato di appropriazione indebita, dissequestrata imbarcazione

"Ad integrazione e aggiornamento delle notizie, diffuse" ieri, relative all’esecuzione di un decreto di sequestro preventivo di una barca da diporto(Per leggere la notizia clicca qui), il Comando provinciale della Guardia di finanza di Cosenza, ha fatto sapere che, nella stessa giornata di ieri, "è stato eseguito un provvedimento, emesso dal Tribunale di Cosenza l’11 luglio 2018, di accoglimento dell’istanza di riesame del sequestro disposto dal G.I.P. con restituzione dell’imbarcazione all’avente diritto, poiché lo stesso Tribunale non ha ritenuto configurabile l’ipotesi di reato contestata e posta a fondamento del vincolo cautelare reale di cui al precedente comunicato”.

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Operazione "Feudalitas": eseguite 5 misure cautelari, coinvolto anche un sindaco

I finanzieri della Compagnia di Rossano (CS), hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti del sindaco di Cariati Filomena Greco, di due imprenditori ed altrettanti funzionari pubblici, per il reato di turbata libertà del procedimento di scelta del contraente.

Le indagini, durate poco più di un anno, avrebbero permesso di ricostruire le dinamiche relative all’affidamento del servizio di raccolta e gestione dei rifiuti solidi urbani nel Comune cosentino. 

In particolare, i finanzieri avrebbero "rilevando condotte, in violazione della normativa in materia di appalti pubblici, frutto di accordi collusivi volti a condizionare le modalità di scelta del soggetto a cui affidare, in via diretta il servizio di gestione dei rifiuti solidi urbani".

Nei confronti del primo cittadino è stato disposta la misura cautelare del divieto di dimora nei comuni di Cariati, Rossano e Corigliano, mentre nei confronti del dirigente dell’Area tecnica del comune di Cariati attualmente in carica è stato disposta la sospensione dal pubblico impiego, nonché l’obbligo di dimora nel comune di residenza.

Nei confronti dell’ex dirigente dell’Area tecnica del comune di Cariati, ora in pensione, il gip ha disposto il divieto di dimora nel comune di residenza.

Nei confronti di due rappresentanti la società che sarebbe stata favorita, in virtù dell'affidamento diretto, è stata disposta l’interdizione dall’esercizio dell’attività d’impresa e l’obbligo di dimora nel comune di residenza.

 

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Non paga le rate della barca acquistata in leasing, professionista denunciato per appropriazione indebita

I finanzieri della Compagnia di Paola e della Tenenza di Amantea hanno eseguito un decreto di sequestro preventivo, emesso dal gip presso il Tribunale di Paola (CS), su richiesta della locale Procura della Repubblica, di un'imbarcazione da diporto, ritenuta frutto di appropriazione indebita aggravata consumata ai danni di una società di leasing.

Il natante, di oltre 10 metri di lunghezza e del valore di oltre 200 mila euro, era stato acquistato da un commercialista di Amantea.

Il professionista avrebbe pagato solo le prime rate ed a fronte delle successive non pagate, per un importo superiore a 90 mila euro, avrebbe continuato ad utilizzare la barca a fini personali.

Dopo aver invitato inutilmente il professionista a regolarizzare i pagamenti, la società di leasing ha risolto il contratto chiedendo la restituzione dell'imbarcazione.

A fronte della richiesta, il professionista avrebbe continuato ad utilizzare il natante, appropriandosene indebitamente.

Per tale ragione, è quindi scattato il sequestro della barca e la denuncia del professionista per appropriazione indebita, reato che prevede la reclusione fino a 3 anni.

L’imbarcazione sarà ora restituita al legittimo proprietario ed il professionista dovrà dimostrare, sul piano fiscale, il legittimo utilizzo a fini professionali dell’imbarcazione e l’eventuale deducibilità fiscale dei costi sostenuti.

 

 

Turbativa d'asta e corruzione, tre persone in manette

Ha preso il via questa mattina, un'operazione condotta dalla Guardia di finanza di Scalea, coordinata dalla procura della Repubblica di Paola, finalizzata all’esecuzione di ordinanze di custodia cautelare personale in carcere ed ai domiciliari emesse dal gip presso il Tribunale di Paola, per reati di corruzione e turbamento di gare pubbliche.

Nel corso dell'operazione, denominata "Appalto amico", le fiamme gialle hanno effettuato diverse perquisizioni nella Provincia di Cosenza oltre che in comuni dell’Alto Tirreno Cosentino.

I provvedimenti cautelari, che riguardano un pubblico amministratore e due imprenditori, sono stati emessi in seguito alle indagini effettuate dai finanzieri sulla gestione di diversi appalti pubblici nei comuni di Buonvicino, Maierà e altri comuni dell’Alto Tirreno Cosentino.

Le turbative delle gare e dei procedimenti di scelta dei contraenti sarebbero state accertate nel corso di articolate e complesse investigazioni, sviluppate attraverso l’analisi di documentazione e lo svolgimento di indagini tecniche ed informatiche.

Per ciascuna gara pubblica o procedimento di scelta dei contraenti, i militari hanno ricostruito le presunte condotte illecite tra soggetti pubblici e privati, in violazione delle norme in materia di appalti pubblici. 

Contrabbando di carburante ed evasione fiscale, ditta occulta al fisco 11 milioni di euro

I finanzieri della Compagnia di Castrovillari (Cosenza) hanno scoperto una ditta individuale sconosciuta al fisco, attiva nel settore del commercio all’ingrosso di carburanti per autotrazione che dal 2015 operava senza dichiarare all'erario i propri redditi, risultando quindi evasore totale.

Le fiamme gialle hanno individuato un vero e proprio sistema di frode che prendeva le mosse con l’acquisto di carburante agricolo da parte del titolare della ditta, mediante l’utilizzo e l’esibizione di false autorizzazioni rilasciate da Agenzie delle dogane e dei monopoli.

Il carburante veniva, quindi, solo documentalmente, inviato a distributori che, di fatto, non ricevevano il prodotto.

In realtà, il titolare della ditta ritirava il gasolio agricolo per poi rivenderlo, ad un prezzo maggiore rispetto a quello di mercato, a terzi che nulla avevano a che vedere con l’attività agricola e che lo utilizzavano per autotrazione, in evasione dell’imposta di fabbricazione e consumo.

Al termine delle indagini, il titolare della ditta è stato pertanto denunciato per contrabbando di prodotti petroliferi ed ora rischia la pena della reclusione da uno a cinque anni.

Concluse le indagini di polizia giudiziaria, i finanzieri hanno avviato una verifica fiscale nei confronti della ditta individuale scoprendo che nel corso degli anni il titolare non aveva mai presentato dichiarazioni fiscali, né tantomeno pagato imposte.

È stato così ricostruito l’intero volume d’affari, attraverso “controlli incrociati” effettuati presso le ditte fornitrici ed accertamenti bancari.

A conclusione delle attività è stata rilevata la mancata dichiarazione di ricavi per circa 11 milioni di euro, evasione delle imposte sui redditi per circa 5 milioni di euro e di accisa per altri 5 milioni di euro ed Iva per ulteriori 2 milioni di euro.

Al termine dell’attività ispettiva, il titolare della ditta, originario del comune di Altomonte, è stato ulteriormente deferito all’Autorità giudiziaria per: occultamento o distruzione di documenti contabili, omessa dichiarazione annuale ai fini dell’Iva, e falsità materiale.

Scoperto evasore, ha occultato al fisco 1,5 milioni di euro

I finanzieri della compagnia di Paola hanno scoperto una società che, dal 2013, non avrebbe dichiarato al fisco i propri redditi ed avrebbe, invece, dichiarato costi indebiti per oltre 1,5 milioni di euro.

L’attività delle fiamme gialle ha consentito di ricostruire l’effettiva posizione fiscale del contribuente sottoposto a verifica, mediante l’approfondimento dei rapporti commerciali intercorsi con un'altra società con sede nella Repubblica di San Marino.

Dall’esame della cessione di un “ramo d’azienda”, effettuata dalla società sammarinese in favore di quella italiana, peraltro, entrambe riconducibili allo stesso nucleo familiare, sarebbero emerse irregolarità tali, da consentire ai militari di scoprire componenti straordinarie di reddito, per oltre 1,2 milioni di euro.

L’analisi della contabilità, inoltre, avrebbe permesso di rilevare che la società, violando i principi e le regole stabiliti dalle norme tributarie, avrebbe indebitamente dedotto dal reddito d’impresa, oltre 300 mila euro di costi, così riducendo il reddito imponibile dichiarato.

Complessivamente le imposte evase ammonterebbero a circa 450 mila euro. La società, oltre a dover pagare l’imposta evasa, sarà destinataria di sanzioni pecuniarie fino al 180% di quanto evaso.

 

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Sequestrate bombole Gpl pericolose

Circa 650 chili di Gpl (gas di petrolio liquefatto) contenuto in bombole, trasportate a bordo di un autocarro, sono stati sequestrati dalla Guardia di finanza della Compagnia di Paola.

Nel corso di un normale servizio di controllo, le fiamme gialle hanno fermato un autocarro proveniente dalla Campania, che trasportava bombole Gpl per uso domestico, destinato ad una società agricola del basso tirreno cosentino. I recipienti sono risultati non a norma, in violazione alla legislazione in materia di “proprietà e collaudo sicurezza”.

In particolare, sulle bombole sarebbe stata falsamente apposta l’indicazione di una nota società del settore, senza autorizzazione di quest’ultima, ed i cartellini contenenti i dati relativi alle obbligatorie e periodiche revisioni tecniche non avrebbero rispettago le prescrizioni normative di settore, esponendo a rischio gli utilizzatori.

Il responsabile delle violazioni contestate, rischia la confisca delle bombole ed una sanziona ammnistrativa fino a 50 mila euro.

 

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