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Serra, Michele Zaffino nominato coordinatore giovanile di "In alto volare"

Il coordinatore Giuseppe De Raffele, a seguito di approfondita interlocuzione con i componenti del movimento e dopo una serie di proficui confronti con l’interessato, ha nominato Michele Zaffino coordinatore dei giovani. 

Il 24enne è molto noto nell’ambito sportivo locale e regionale per via delle sue performances nel rettangolo di gioco: nell’ultima stagione ha infatti messo a segno 32 reti in 14 partite con la maglia della Serrese e svolge inoltre il ruolo di istruttore per l’Asd “San Bruno”, associazione che sta per avviare la collaborazione con gli osservatori del Perugia, squadra che milita in Serie B.

“Comincio questa esperienza – ha commentato Zaffino – carico di entusiasmo e desideroso di dare un valido contributo in termini di idee al gruppo nel quale mi riconosco ed alla mia città. Il mio impegno si concentrerà soprattutto nel settore sociale ed in quello dello sport. Meritocrazia, trasparenza, correttezza: sono questi i principi ai quali sarà ispirata la mia azione. Ringrazio tutto il gruppo per la fiducia che mi è stata accordata”.

“Con questa indicazione – ha affermato De Raffele – prosegue il nostro percorso di radicamento e crescita. Riteniamo di aver fatto un’ottima scelta puntando su un giovane sincero e deciso, che condivide i nostri valori, apprezzato per la sua genuinità”.
 
 

Serra, dopo l'accordo con Censore "In alto volare perde pezzi". Tassone e Zaffino lasciano il movimento

"In merito alla particolare situazione politica del Comune di Serra San Bruno comunico che ho deciso di abbandonare Il movimento 'In Alto Volare' non condividendone più le scelte ed il percorso che si è scelto di intraprendere".

Questo il contenuto di un post pubblicato sul proprio profilo Facebook, dall'ex assessore Adriano Tassone.

Analoga decisione è stata assunta da Domenico Zaffino, candidato insieme a Tassone alle scorse amministrative nella lista "In alto volare". 

"A seguito dell’evoluzione politica Serrese degli ultimi giorni - scrive Zaffino sulla sua pagina Facebook - non condividendo nel merito e nella forma le decisioni prese, ho deciso, con rammarico, ma forte delle mie idee, di lasciare il movimento in ‘Alto Volare’ augurando comunque ai neo assessori un buon lavoro".

Serra, De Caria (In alto volare) entra in giunta e lascia il coordinamento cittadino di Forza Italia

“Ho sempre ritenuto che fare politica significhi assumersi grandi responsabilità, metterci la faccia, fare sacrifici, non tirarsi indietro nei momenti difficili. E di momenti difficili nel corso degli anni ne abbiamo vissuto tanti e li abbiamo sempre superati. Io sono fatto così: accetto le sfide, accetto le responsabilità perché in gioco non c’è l’interesse di una persona ma quello della comunità”.

È quanto scrive in una nota, Francesco De Caria, indicato dal movimento "In alto volare" a far parte della squadra che comporrà la nuova giunta comunale serrese. 

“Il gruppo ‘In alto volare’ – spiega De Caria - ha fatto il mio nome per l’entrata in giunta. Ho riflettuto su tante cose, soprattutto sulla mia lunga militanza nella cosiddetta squadra dei salerniani e sulle tante battaglie per lo sviluppo del territorio e ho scelto di accettare questo gravoso compito. Nell’amministrazione comunale rappresenterò tutti quegli elettori che si riconoscono nelle nostre posizioni, che vogliono un impegno reale, quotidiano, per la gente. Impegno e risposte concrete, che devono arrivare con celerità e senza titubanze. Condividerò questo cammino nell’esecutivo con Jlenia Tucci, che per questo gruppo si è sempre spesa con dedizione e competenza”.

De Caria poi aggiunge: “Rappresenterò un gruppo civico, del quale vado orgoglioso. Forza Italia non c’entra, è una scelta personale, civica, di gruppo, ma non di partito. Anzi, per dedicare tutte le mie forze al governo della città, ho provveduto a rassegnare le mie dimissioni da coordinatore cittadino del partito, che così avrà modo di riorganizzarsi in tutta serenità. Ringrazio il senatore Giuseppe Mangialavori per la fiducia che mi ha accordato ed al quale, per correttezza, ho immediatamente comunicato questa mia intenzione”.

Quanto al ruolo che andrà ad occupare, De Caria sostiene che “tutti conoscono il mio impegno nel sociale e nel mondo dello sport, settori che amo e che traducono una mia innata passione”.

Crisi al Comune di Serra, In alto volare apre al Pd:" Siamo pronti a realizzare un nuovo progetto"

Riceviamo e pubblichiamo

"Il compito di chi decide di fare seriamente politica è quello di servire la sua comunità, individuarne le esigenze, lavorare per la sua crescita. Guardare all’interesse elettorale del momento ed agire nell’unica prospettiva di ottenere vantaggi in termini di consenso, fa invece parte di altre logiche che sono estranee all’interesse pubblico. Un concetto, quest’ultimo, che negli ultimi anni è stato spesso piegato rispetto agli interessi di parte facendo veicolare il messaggio secondo cui tutto è possibile senza sostenere i relativi sacrifici. Non è così. In un momento storico in cui la crisi economica ha messo in discussione la tenuta delle famiglie ed ha prodotto fenomeni di degenerazione democratica, ed in un contesto di gravi problemi vissuti da un territorio sempre più colpito dalla mancanza di lavoro, dalla privazione dei servizi e da una forte emigrazione, preferiamo non cavalcare l’onda dell’odio e dei frastuoni assordanti della critica distruttiva. Cerchiamo invece di collaborare, mettendo da parte gli steccati, per costruire fondamenta più solide per il futuro di Serra San Bruno. Riteniamo pertanto di rispondere in maniera responsabile a chi ci chiede un contributo in termini di idee e di azioni per rafforzare lo sviluppo della nostra terra. E, d’altronde, abbiamo sempre operato in maniera responsabile, anche allorquando si è trattato di adottare decisioni difficili: chi condivide i nostri valori sa che al primo posto non ci può essere l’individualismo, ma l’appartenenza ad una comunità. Non ci interessano alchimie, prove e parentesi. Crediamo, invece, che ci sia la necessità di un piano di sviluppo credibile, chiaro e duraturo per Serra e per i serresi. Se, confrontandoci, incontreremo condivisione su queste basi, che riteniamo irrinunciabili, saremo pronti a realizzare, con la forza delle nostre idee, delle nostre competenze, della nostra identità e del nostro lavoro quotidiano, un nuovo grande progetto".

Movimento civico “In alto volare”

Serra, Tucci (In alto volare): "Sull'ospedale dobbiamo ottenere quello che ci spetta"

Riceviamo e pubblichiamo una riflessione del consigliere comunale di Serra San Bruno Jlenia Tucci (In alto volare), in merito allo stato della sanità nel territorio delle Serre
 
"Sappiamo che non è facile uscire da una situazione penalizzante da diversi punti di vista, ma è proprio per questo che chiediamo di raddoppiare gli sforzi e di dare risposte celeri.
Durante la conferenza dei sindaci, abbiamo ascoltato le difficoltà che si trova ad affrontare l’Asp di Vibo nel cercare di dare risposte al territorio, ma prima abbiamo anche ascoltato la voce di cittadini esasperati che non ce la fanno ad attendere un’ambulanza che non arriva, di ammalati costretti a compiere lunghi viaggi per curarsi, di madri che lamentano l’assenza di un pediatra nel fine settimana. Sono esigenze improrogabili che richiedono l’adozione di provvedimenti tempestivi: il territorio, per questo e per altri motivi, è in fin di vita e tutti dobbiamo fare la nostra parte per superare questo momento.
Con questo spirito e con senso di responsabilità ho raccolto l’invito del sindaco Tassone a partecipare all’incontro in cui ho avuto modo di offrire la mia opinione. Ho visto determinazione e voglia di lottare in alcuni sindaci, in altri mi è sembrato di scorgere una sommessa rassegnazione. La mia intenzione è quella di partecipare attivamente ad una lotta comune in cui ognuno, con i propri convincimenti e le proprie idee ma senza le barriere della politica, offre un valido contributo. 
L’immagine della sanità è compromessa, ma noi dobbiamo ripartire da un lavoro attento e costante per far recuperare quella fiducia che va scomparendo.
Dobbiamo ottenere quello che ci spetta e che è indicato nell’ultimo decreto del commissario Scura, dobbiamo insistere per avere non solo un reparto di Lungodegenza perfettamente funzionante ma anche per avere un Pronto soccorso all’avanguardia. Accontentarsi di una struttura che si dedica solo alla riabilitazione e alla cura dei pazienti cronici vorrebbe dire riconoscere che questo territorio è marginale e senza prospettive di crescita. Noi vogliamo, invece, che i giovani costruiscano qui il loro futuro".
 

 

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Serra, Tucci (In alto volare) "L’esternalizzazione dei servizi mette in discussione la stabilizzazione degli ex Lsu/Lpu"

Riceviamo e Pubblichiamo

"Dopo aver esaminato alcuni provvedimenti dell’Amministrazione comunale ed effettuato l’analisi congiunta, sono sorte una serie di considerazioni che meritano di essere approfondite. 
Rispetto alla proroga dei contratti degli ex Lsu/Lpu, abbiamo registrato l’atto formale, ma le decisioni successive hanno in sostanza fatto sorgere alcuni ragionevoli dubbi. L’esternalizzazione del servizio di trasporto e gestione dei rifiuti, motivato da risparmi di risorse che, come indicato in sede di Consiglio Comunale, in realtà andrebbero materialmente accertati, ha creato diffuse perplessità nei lavoratori prima impiegati nel settore e lo stesso può dirsi dell’affidamento dei parcheggi di Santa Maria del Bosco ad una cooperativa di tipo B.

Si tratta di attività che gli ex Lsu/Lpu hanno svolto con diligenza e spirito di sacrificio e che hanno rappresentato una fonte di speranza per la loro stabilizzazione. Affidare a terzi questi servizi,  significa mettere in discussione le legittime aspettative dei lavoratori. Stiamo parlando di oltre 50 unità e, dunque, la giustificazione di un reimpiego in altre attività proposta dall’Amministrazione comunale appare francamente flebile.

Intendiamo conoscere i dettagli della riorganizzazione che sta per essere attuata, in quanto, ad oggi, ed in assenza di ulteriori precisazioni, le preoccupazioni dei lavoratori non sono certo campate in aria.

Da parte nostra, intendiamo rimanere accanto a questi lavoratori che hanno speso parte della loro vita al servizio del Comune di Serra San Bruno e della comunità serrese tutta".

Jlenia Tucci - Consigliere comunale gruppo "In alto volare" - Serra San Bruno

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Serra. Sistema idrico, Jlenia Tucci: “Dal PD contorte manovre per appropriarsi ingiustamente dei meriti”

“È già un passo avanti che, dopo i nostri approfondimenti mirati a ricostruire la verità dei fatti, sia stata riconosciuta almeno l’esistenza di un documento del 2014 che testimonia la conferma del finanziamento per il potenziamento del sistema idrico, ora si tratta di far ammettere all’amministrazione comunale che, essendo quell’atto emesso dalla Regione Calabria in data successiva al decreto di revoca prodotto per difetto di comunicazione fra gli uffici, sarebbe stato da considerarsi perfettamente valevole senza l’intervento di contorte manovre politiche volte a far appropriare il PD della paternità di quel finanziamento”.

È quanto afferma il consigliere comunale Jlenia Tucci che ricostruisce l’intera procedura che ha portato il Comune di Serra San Bruno ad ottenere il finanziamento di 250.000 euro che costituisce l’inizio del processo di distacco da Sorical.

“Ho già avuto modo di ribadire – spiega l’esponente di ‘In alto volare’ - che la riassegnazione delle risorse con un nuovo decreto è un fatto meramente tecnico che serve ad equiparare la fonte di revoca e quella di riaccredito. Dunque, un passaggio formale che consente alla Regione di riassegnare i fondi con un atto dello stesso livello. Lo dimostra, ancora, l'agire in continuità in merito alla procedura di gara di affidamento dei lavori che, come avevo già avuto modo di spiegare anche ai microfoni di RS98, vengono affidate in via definitiva senza indire nuove gare.

Il resto, e cioè le dichiarazioni pronunciate in assenza di contraddittorio, è solo propaganda a buon mercato. Detto che l’avvio dei lavori è indubbiamente un evento positivo per la nostra comunità, non si può però sorvolare sul modo di approcciarsi alle diverse situazioni dell’amministrazione comunale che, con fare spesso arrogante, tenta di impadronirsi dei risultanti conseguiti da altri. 

Se l’amministrazione è davvero capace – conclude Tucci – procuri ed utilizzi nuovi fondi. Solo allora avrà titolo ad autoelogiarsi e non ora che si giova di un finanziamento ereditato”.

Serra. CdA Fondazione Chimirri, Jlenia Tucci scrive alla Regione: “Ripristinare la legittimità”

Si sposta su altri livelli la questione relativa alla legittimità del CdA della Fondazione Chimirri. Il consigliere comunale di “In alto volare” Jlenia Tucci intende infatti andare fino in fondo per sgombrare il campo da ogni dubbio. Nella mattinata di oggi ha inviato una missiva alla famiglia Chimirri (nella persona di Amalia Vivaldi), alla presidente del CdA Ernesta Zadra, al presidente della Giunta regionale Mario Oliverio e, per conoscenza al sindaco di Serra San Bruno Luigi Tassone e alla presidente del Consiglio comunale Maria Rosaria Franzè.

“L’importanza del ruolo che alcuni Enti/associazioni svolgono nella società – premette Tucci - impone che tutti gli atti ad essi connessi abbiano luogo nella massima trasparenza in modo da consentire il mantenimento di quell’indispensabile credibilità che è alla base della loro lodevole attività. In una comunità come quella di Serra San Bruno, l’asilo infantile ‘Caterina Chimirri’ ha svolto fin dalla sua fondazione, avvenuta l’8 maggio 1914 ad opera dell’On. Bruno Chimirri, uno straordinario compito educativo e sociale, riconosciuto dall’intera popolazione. La sua trasformazione in Fondazione, concretizzata con atto notarile redatto in data 29 febbraio 2012 (Rep. n. 6895) ed alla quale ha fatto seguito il riconoscimento della personalità giuridica di diritto privato con decreto del PdGR n. 27 del 5 marzo 2012, non ha mutato il suo nobile scopo che è quello della ‘gestione di una scuola e di un asilo nido di infanzia, dedicate prioritariamente ai bambini residenti nel Comune di Serra San Bruno’. La Fondazione, secondo quanto previso dallo Statuto, “assume come propri i principi di uguaglianza, imparzialità, regolarità ed accoglienza dettati dalla Costituzione della Repubblica italiana e pertanto accoglie bambini senza discriminazione ideologica, sociale e religiosa alcuna”. La Fondazione provvede ai suoi scopi con le rette scolastiche, con le contribuzioni del Comune, delle locali Regie Confraternite, del Ministero della Pubblica Istruzione in quanto Scuola Paritaria, con l’affitto di un magazzino e la rendita dei Titoli e degli altri possibili proventi privati e pubblici. Il suo patrimonio, del valore di 296.000 euro, può essere incrementato con donazioni, elargizioni, lasciti e con i contributi erogati dallo Stato italiano, dalla Regione Calabria e da altri Enti pubblici o privati e da persone fisiche”.

Dopo questa illustrazione delle attività Tucci arriva al punto della discussione e spiega che “la sua gestione viene effettuata da un Consiglio di Amministrazione che adotta le scelte che guidano e condizionano l’attività e che pertanto, con le sue scelte, risulta decisivo per il futuro stesso della Fondazione. In particolare, l’articolo 10 dello Statuto recita testualmente che ‘La Fondazione è retta da un Consiglio di Amministrazione composto di sei membri, oltre il Presidente che durano in carica tre anni. I consiglieri sono nominati dal Consiglio comunale… Il Presidente può essere rinominato, ma i consiglieri non possono essere immediatamente rieletti’ ”.

Il problema è che “il sindaco di Serra San Bruno ha nominato con decreto (D.S.n.07/16) l’intero CdA richiamando, a giustificazione, l’articolo n. 50 del D.lgs n. 267/2000 (Testo Unico Enti Locali) che recita ‘sulla base degli indirizzi stabiliti dal Consiglio, il Sindaco … provvede alla nomina, alla designazione e alla revoca dei rappresentanti del Comune e della Provincia presso Enti, aziende ed istituzioni…’ ”.

Agli occhi dell’esponente dell’opposizione “appare dunque evidente il mancato rispetto del dettato dello Statuto, il cui obiettivo era quello di ispirare scelte condivise, frutto di un’intesa delle diverse forze rappresentative della comunità serrese, e capaci di generare e far resistere un clima di fiducia e responsabilità intorno alla Fondazione. Al contrario – precisa - il decreto del sindaco contribuisce ad alimentare la tensione proiettando, per effetto dell’esclusione da ogni confronto del Consiglio comunale, ombre sulla gestione”.

“In questo contesto – aggiunge Tucci - non va dimenticato che ai sensi dell’articolo 25 del Codice civile le funzioni  di controllo sulle amministrazioni delle Fondazioni sono demandate alle Regioni che hanno attribuito  la personalità giuridica di diritto privato. Ciò detto, si ritiene che tali nomine, seppur effettuate nei confronti di spettabilissime persone, siano state attuate in violazione dello Statuto della Fondazione e della normativa che regolamenta il settore afferente gli Enti di diritto privato”.

 

Pertanto, Tucci chiede agli interlocutori “di porre in essere le misure opportune, secondo le proprie competenze, al fine di ripristinare la legittimità della composizione del CdA”.

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