Coronavirus: "Se la curva continuerà a scendere, possibile pensare alla fase 2"

"La curva ha iniziato la discesa e comincia a scendere anche il numero dei morti. Dovremo cominciare a pensare alla fase 2 se questi dati si confermano".

A sostenerlo, il presidente dell'Istituto superiore di sanità, Silvio Brusaferro.

"L'atteso è che nei prossimi giorni vedremo ancora questo trend diminuire. Pensare alla fase 2 – ha aggiunto - vuol dire cominciare a riflettere su come mantenere bassa la diffusione della malattia. Questo è l'unico requisito che ci consente di considerare misure alternative alle restrizioni in vigore oggi”.

Coronavirus, Italia: cala il numero delle vittime (+525)

Rallenta, ritornando sui livelli del 19 marzo, l'incremento delle vittime da coronavirus in Italia.

Secondo l'ultimo bollettino pubblicato dalla Protezione civile, infatti, nelle ultime ventiquatt’ore ci sono stati 525 decessi, per un totale di 15.887.

Sostanzialmente in linea con quello dei giorni scorsi, il numero dei nuovi contagi (+2.972).

Complessivamente, allo stato, risultano positive al virus 91.246 persone.

Sono, invece, 21.815 (+ 819) gli italiani che hanno superato la malattia.

Infine, il totale delle persone - comprese le vittime e i guariti - che hanno contratto il virus dall'inizio dell'epidemia è 128.948. 

Coronavirus, la mappa del contagio regione per regione

Al momento sono 83.049 gli italiani positivi al coronavirus (Per i dati completi clicca qui).

Nel dettaglio: i casi attualmente positivi sono 25.876 in Lombardia, 11.859 in Emilia-Romagna, 8.578 in Veneto, 8.799 in Piemonte, 4.789 in Toscana, 3.555 nelle Marche, 2.660 in Liguria, 2.879 nel Lazio, 2.140 in Campania, 1.587 nella Provincia autonoma di Trento, 1.864 in Puglia, 1.294 in Friuli Venezia Giulia, 1.606 in Sicilia, 1.251 in Abruzzo, 1.160 nella Provincia autonoma di Bolzano, 885 in Umbria, 718 in Sardegna, 741 in Calabria (Per i dati completi clicca qui), 556 in Valle d’Aosta, 233 in Basilicata e 133 in Molise.

Coronavirus, Italia: oltre 15 mila morti, ma calano i ricoveri in terapia intensiva

La triste contabilità giornaliera dei decessi da coronavirus fa, purtroppo, segnare un ulteriore record.

Con 681 deceduti oggi, il bilancio ha abbondantemente superato le 15 mila vittime (15.362).

In linea con i giorni scorsi, anche il dato dei nuovi positivi (2886) che porta il totale a 88.274.

Cresce anche il numero dei guariti che, con i 1238 delle ultime ventiquattr’ore, si attesta ora a 20.996.

Complessivamente gli italiani – comprese vittime e guariti – che hanno contratto il virus sono 124.632.

Buone notizie, invece, sul fronte dei ricoveri in terapia intensiva.

Per la prima volta dall’inizio dell’emergenza, i pazienti in terapia intensiva sono 3.994, 74 in meno rispetto a ieri.

Coronavirus, Italia: oggi altri 766 morti e 2.339 contagiati

Non è ancora entrata nella fase discendente la curva del contagio del coronavirus in Italia.

A confermarlo i dati diffusi oggi dalla Protezione civile, dai quali emergono 2.339 nuovi positivi e 766 vittime.

Il numero dei morti è ora 14.681, mentre quello dei positivi è 85.388

In linea con i giorni scorsi, anche il totale delle persone guarite nelle ultime ventiquattr’ore, ovvero 1.480.

Complessivamente, quindi, sono 19.758 gli italiani che si sono lasciati alle spalle il contagio

In assoluto i contagiati - comprese le vittime e i guariti - sono 119.827.

Pubblicate le immagini al microscopio del ceppo italiano del coronavirus

I ricercatori dell’ospedale Sacco di Milano, hanno mostrato oggi le prime immagini del ceppo del coronavirus giunto in Italia tra la fine di gennaio e i primi di febbraio, quindi almeno una ventina di giorni prima che fosse confermato il primo caso Italiano di covid-19 all'ospedale di Codogno.

Si tratta delle cellule del virus derivate dai primi casi di nuovo coronavirus autoctono in Italia, scoperto nell’area della Bassa Lodigiana.

Le osservazioni al microscopio elettronico mostrano le “particelle virali di Sars-CoV-2 adese alle membrane sulla superficie e all’interno di cellule VERO E6 utilizzate per l’isolamento.

Una seconda immagine frutto della combinazione di due immagini a 50mila e 140mila ingrandimenti, “mostra particelle virali con la tipica ultrastruttura caratterizzata dalla corona di glicoproteine superficiali”.

Secondo la prima ricostruzione del Sacco di Milano, il ceppo italiano potrebbe essere collegato a quello della Germania ed essere quindi di importazione europea ma non ci sono conferme.

Teoricamente sarebbe stato possibile, per quanto assai poco probabile, l'esportazione multipla della stessa variante direttamente dalla Cina alla Germania e all'Italia.

A sostenerlo, evidenzia Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, un articolo pubblicato su La Statale News: “Il ceppo è strettamente correlato a quello isolato per la prima volta da un paziente ammalatosi di COVID-19 tra il 24 e il 27 gennaio 2020 in Baviera, in seguito a una riunione aziendale avvenuta qualche giorno prima vicino Monaco, a cui aveva partecipato una manager Cinese proveniente da Shanghai, che aveva riconosciuto i sintomi di covid-19 solo al ritorno in patria”.

  • Pubblicato in Cultura

Coronavirus, la mappa del contagio regione per regione

Al momento sono 83.049 gli italiani positivi al coronavirus (Per i dati completi clicca qui).

Nel dettaglio: i casi attualmente positivi sono 25.876 in Lombardia, 11.859 in Emilia-Romagna, 8.578 in Veneto, 8.799 in Piemonte, 4.789 in Toscana, 3.555 nelle Marche, 2.660 in Liguria, 2.879 nel Lazio, 2.140 in Campania, 1.587 nella Provincia autonoma di Trento, 1.864 in Puglia, 1.294 in Friuli Venezia Giulia, 1.606 in Sicilia, 1.251 in Abruzzo, 1.160 nella Provincia autonoma di Bolzano, 885 in Umbria, 718 in Sardegna, 691 in Calabria (Per i dati completi clicca qui), 556 in Valle d’Aosta, 233 in Basilicata e 133 in Molise.

Coronavirus, Italia: quasi 14 mila morti e oltre 115 mila contagiati

Ancora un bilancio con luci e ombre quello sull'epidemia del coronavirus che sta affliggendo l’Italia.

Dai dati forniti dalla Protezione civile, emerge che nelle ultime ventiquattr'ore ore le vittime sono state 760, per un totate di  13.915.

A fronte di un maggior numero di tamponi effettuati, aumenta anche il numero dei nuovi contagiati (+ 2.477).

Complessivamente le persone attualmente positive sono 83.049

I guariti raggiungono quota 18.278, con un aumento di 1431 unità.

In totale gli italiani, compresi morti e guariti, che hanno contratto il covid 19 è 115.242.

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