Buttavano per strada le lettere per i controlli oncologici, tre postini denunciati nel vibonese

I carabinieri della Stazione di Joppolo hanno denunciato un 41enne di Ionadi, un 33enne di San Gregorio d’Ippona ed un 32enne di Vibo Valentia.

I tre, dipendendi di una società di poste private, sono accusati di sottrazione di corrispondenza.

 In particolare, avrebbero abbandonato sul ciglio della Strada provinciale 23, oltre 150 plichi che l'Asp di Vibo Valentia aveva inviato ad altrettanti cittadini.

A fare la scoperta sono stati i militari che, durante un servizio di perlustrazione, hanno notato le lettere.

Una volta recuperate, gli uomini dell'Arma hanno constatato che nel violare l’integrità della corrispondenza postale, i presunti responsabili avrebbero compromesso il diritto alla salute ed alla prevenzione dei cittadini, visto che si trattava di convocazioni per donne del circondario per poter effettuare i controlli oncologici di prevenzione del tumore al seno.

Dopo aver comunicato all’Asp quanto verificato, i carabinieri hanno sequestrato le lettere, dando comunicazione all’Autorità giudiziaria

 

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Sei minori ospiti di un centro del vibonese denunciati per sequestro di persona

I carabinieri della Compagnia di Tropea sono intervenuti, nella notte tra il 26 ed il 27 dicembre scorsi, nel centro di accoglienza per minori stranieri non accompagnati "Da donna a donna Onlus" di Joppolo sorprendendo una ventina di ospiti che impedivano materialmente l'uscita di due dipendenti e della responsabile del centro mediante la collocazione di arredi vari.

La protesta dei minori è stata motivata con richiesta del "pocket money" che spettava loro per quel giorno, nonchè di un ulteriore "pocket money" per le mancate erogazioni dei mesi precedenti.

I carabinieri, a conclusione di una lunga opera di mediazione, sono riusciti a ricomporre la protesta ed a permettere l'erogazione del "pocket money" straordinario, denunciando però al contempo per sequestro di persona i sei minori che hanno inscenato la protesta, tutti di provenienza africana

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Lieve scossa di terremoto tra le province di Vibo Valentia e Reggio Calabria

Una leggera scossa di terremoto è stata rilevata intorno alle 10,20 di questa mattina, a ridosso della costa tirrenica calabrese.

Il sisma, di magnitudo ML 2.0, si è sviluppato ad una profondità di 10 chilometri ed ha interessato un'area al confine tra le province di Vibo Valentia e Reggio Calabria.

Tra i comuni più vicini alla zona in cui i sismografi dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia hanno individuato l'epicentro, figurano: Rosarno, San Ferdinando, Limbadi, Nicotera e Joppolo.

 

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Fine settimana d'intensa attività per i Carabinieri della zona tirrenica vibonese

Nel corso di questo fine settimana i Carabinieri della Compagnia di Tropea hanno attuato un vasto servizio di controllo del territorio nell’ambito delle giurisdizioni dei comuni di competenza.

Al termine di esso, a Zambrone, i militari della Stazione Carabinieri di Zungri, con la collaborazione dei militari della Stazione Carabinieri di San Calogero, hanno tratto in arresto, V.D. 26enne del luogo, poiché resosi responsabile del reato di detenzione di droga, ai fini di spaccio. I militari lo trovavano in possesso, all’interno di un esercizio commerciale di sua proprietà, di diversi grammi di sostanza stupefacenti tipo cocaina e marijuana, già confezionata in dosi e pronta per essere immessa sul mercato dello spaccio.

Limbadi, i militari della locale Stazione Carabinieri hanno deferito in stato di libertà M.G., 76enne pluripregiudicato del luogo, già sottoposto alla misura di prevenzione della sorveglianza speciale di P.S. in quanto, senza giustificarne il motivo, aveva omesso di presentarsi negli Uffici della locale Stazione Carabinieri per l’apposizione della firma di controllo. Gli stessi militari hanno deferito un altro pregiudicato del luogo, A.S. 51enne, responsabile di invasione di terreni, danneggiamento e introduzione di animali nel fondo altrui. Gli operanti lo hanno sorpreso mentre introduceva il proprio bestiame in un terreno agricolo senza alcuna autorizzazione da parte dei proprietari, danneggiando inoltre alcune culture e alberi da frutta.

A Joppolo, i Carabinieri hanno rimesso in stato di libertà due coniugi responsabili d'appropriamento indebito aggravato dalla violenza. In particolare i militari hanno accertato che i due, senza alcuna autorizzazione da parte del proprietario, si erano letteralmente appropriati di un appezzamento terriero.

I Carabinieri di Spilinga, a Ricadi, hanno deferito, a loro volta, un albergatore che, senza licenza, aveva dato inizio abusivamente ad una attività ricettiva.

Nel corso dello stesso servizio sono state inoltre effettuate inoltre numerose perquisizioni domiciliari, personali e su autovetture. Contestualmente sono stati svolti numerosi controlli con l’etilometro lungo la fascia costiera ed elevate diverse sanzioni per violazioni al codice della strada.

Arresti due fratelli per detenzione abusivo di armi e munizioni

Nel pomeriggio di ieri, a Nicotera, i Carabinieri della locale Stazione, insieme ai colleghi di Nicotera Marina, Joppolo, Limbadi e con il supporto dei Carabinieri dello Squadrone Eliportato Cacciatori “Calabria”, nel corso di un servizio predisposto dalla Compagnia di Tropea che tende a sradicare il problema delle armi e munizionamento detenuti illegalmente, hanno tratto in arresto i fratelli B.P., 57enne e B.D.C., 56enne, entrambi del luogo.

Nel corso di perquisizione svolta presso le rispettive aziende agricole site in località “Mortelletto” della Frazione Marina i militari hanno rinvenuto un fucile calibro 9 con matricola abrasa perfettamente funzionante, 140 cartucce per fucile e per pistola di vario calibro, alcune vecchie uniformi, nonché attrezzatura per la produzione artigianale di cartucce.

Nel corso dell’attività di Polizia Giudiziaria, ai due fratelli sono stati sequestrati altri 2 fucili e 2 pistole, nonché 7 cartucce calibro 7.65 legalmente detenuti. I due uomini, dopo l’espletamento delle incombenze di rito, sono stati associati alla Casa Circondariale di Vibo Valentia e messi a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

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I carabinieri di Tropea intensificano i controlli del territorio, denunciate 4 persone

Nel corso del fine settimana appena trascorso, i carabinieri della Compagnia di Tropea, in collaborazione con il personale della Compagnia carabinieri di intervento operativo del 14° Battaglione “Calabria” di Vibo Valentia, hanno eseguito un servizio di controllo del territorio su vasta scala che li ha visti operare in tutta la giurisdizione.

In particolare, i militari del Nucleo operativo e radiomobile hanno denunciato, a Tropea, 3 persone, un 37enne di Reggio Calabria, un 21enne di Cinquefrondi (RC) ed un 37enne di Trieste, per il reato di guida in stato di ebbrezza. I tre sono stati sorpresi alla guida delle rispettive autovetture in stato di alterazione alcolica.

A Joppolo, invece, i militari della locale Stazione hanno deferito in stato di libertà un 39enne di Milano, responsabile del reato di guida senza patente. Durante un controllo, l’uomo è stato sorpreso alla guida di un’automobile, nonostante gli fosse stata revocata la patente.

Numerose, infine, le perquisizioni personali e veicolari e le contravvenzioni per violazioni al Codice della strada, per un importo complessivo superiore ai 7 mila euro.

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Il vibonese in fiamme, 63 incendi in appena 48 ore

Sono stati  63 gli interventi effettuati dai vigili del fuoco del Comando provinciale di Vibo Valentia in poco più di 48 ore.

 Dei 63 interventi compiuti tra le ore 8 di martedì scorso e le 12 di oggi, ben 55 hanno riguardato incendi di macchia mediterranea e colture.

Le situazioni più complesse sono state registrati a Zambrone, nell’area compresa tra i Comuni di Sant’Onofrio, Stefanaconi e Vibo Valentia, a Dasà e nel territorio situato tra Pizzo Calabro e Maierato.

Particolarmente impegnativo,  l’incendio che si è sviluppato lungo la località Collina Angeli, tra Soriano e Sorianello, dove è stato necessario, anche, l’intervento di una squadra operativa del distaccamento di Chiaravalle.

Altri focolai sono stati, infine, registrati a Capo Vaticano, Ricadi, nella frazione Caroniti di Joppolo e Nicotera.

Attualmente, i vigili del fuoco sono alle prese con grande incendio divampato nella località Torre Galli del Comune di Drapia.

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'Ndrangheta: catturato il boss Pantaleone Mancuso

La latitanza di Pantaleone Mancuso, 56 anni, detto “L’ingegnere”, è finita.

L’uomo, considerato il boss dell’omonima e potente cosca di Limbadi, è stato catturato, nel pomeriggio di ieri, nelle campagne di Joppolo, nel vibonese.

Ad arrestarlo sono stati i carabinieri del Comando provinciale di Vibo Valentia durante una perlustrazione condotta con i colleghi delle Stazioni di Joppolo e Nicotera e dei Cacciatori Calabria.

Mancuso aveva fatto perdere le sue tracce subito dopo la sentenza di assoluzione per il duplice tentato omicidio della zia Romana Mancuso e del figlio Giovanni Rizzo commesso, secondo la Procura distrettuale, insieme al figlio Giuseppe Salvatore nel maggio del 2008 nelle campagne tra Limbadi e Nicotera e per il quale, il prossimo 12 luglio, dovrà comparire come  imputato nel processo d'Appello

Tuttavia, doveva ancora scontare un anno di reclusione nella Casa lavoro di Vasto (Chieti) a seguito di una vecchia condanna subita in un processo per 'ndrangheta.

Già in passato “L’ingegnere” si era dato alla macchia.

Nel 2014 era stato catturato al confine tra Argentina e Brasile. In quell'occasione, le forze dell'ordine sudamericane lo trovarono in possesso di documenti contraffatti e di un borsone contente 100 mila euro in contanti.

 

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