Nascondeva a casa cocaina e marijuana, arrestato

Un trentatreenne, S.G., è stato arrestato a Lamezia Terme dagli agenti del locale Commissariato, con l'accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente.

In particolare, nel corso di una perquisizione effettuata a casa dell'uomo con l'ausilio del cane antidroga "Floyd", i poliziotti hanno rinvenuto, nascosti in una credenza e sotto i cuscini del divano del soggiorno, 19 grammi di cocaina e 11 grammi di marijuana.
   

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Lamezia T., Wanda Ferro (FdI) chiede di mettere fine al commissariamento

“Condivido e sostengo le ragioni della comunità lametina, che oggi è scesa in piazza per chiedere la fine di una gestione commissariale durante la quale si sono aggravati i problemi della città, dall’emergenza rifiuti alla inefficienza dei servizi, senza contare la gravissima situazione in cui si sono venute a trovare le società sportive dilettantistiche cittadine, private dei luoghi in cui svolgere la pratica sportiva, e le realtà culturali, costrette a lasciare la città per proseguire le proprie attività".

È quanto afferma il deputato di Fratelli d'Italia Wanda Ferro, che prosegue: "Se in una città difficile come Lamezia Terme si fermano anche lo sport e la cultura, tra le poche realtà capaci di offrire ai giovani una reale alternativa al disagio e alla devianza, è evidente che la missione dello Stato è fallita. Le comunità hanno bisogno di buona politica, di scegliere la propria guida e potere individuare le responsabilità delle scelte. Non è fermando la democrazia che si può contrastare efficacemente la pervasività delle organizzazioni criminali, non è con il disimpegno, ma con il coraggio e la responsabilità che si deve dare un futuro a Lamezia Terme, ai suoi cittadini e alle tante realtà sane e positive della sua vita economica e sociale”.

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I medici del “Camper della Salute” del Rotary Lamezia effettueranno vaccini antinfluenzali gratuiti in città

Al via la campagna vaccinale gratuita promossa dal Rotary Club di Lamezia Terme insieme all’Azienda Sanitaria Provinciale di Catanzaro. Sabato 17 novembre dalle ore 9 alle ore 13 su corso Giovanni Nicotera (Isola pedonale) di Lamezia Terme ci sarà il “Camper della Salute” del Rotary Club lametino, con la somministrazione gratuita dei vaccini antinfluenzali, rivolta a tutta la popolazione, dai sei mesi di vita in su. Il progetto messo a punto grazie alla sinergia tra il Rotary e l’Asp, prevede l’utilizzo di un camper con la funzione di ambulatorio mobile per effettuare le vaccinazioni, spostandosi in svariate zone della città: la prima giornata è infatti quella di sabato 17, ma seguiranno poi anche le giornate del 24 novembre e 1 e 15 dicembre. I vaccini saranno messi a disposizione dell’Asp di Catanzaro.

In particolare sarà attivato un servizio di vaccinazione attraverso l’utilizzo di un camper che circolerà nella in città di Lamezia Terme con l’obiettivo di implementare e facilitare le vaccinazioni oltre che sensibilizzare la  cittadinanza all’importanza della vaccinazione, in particolare alla campagna antinfluenzale 2018-2019. Una collaborazione nata grazie al protocollo d’intesa siglato tra il Rotary lametino, guidato dall’avv. Domenico Galati, e dall’Asp, in particolare dal Dipartimento di Prevenzione, diretto dal Dott. Giuseppe De Vito.

L’influenza rappresenta un serio problema di sanità pubblica e una rilevante fonte di costi diretti e indiretti per l’attuazione delle misure di controllo e la gestione dei casi. E’ inoltre tra le poche malattie infettive che, di fatto, ogni uomo sperimenta più volte, nel corso della propria esistenza, indipendentemente dallo stile di vita, dall’età e dal luogo in cui vive.

PROGRAMMA CAMPER DELLA SALUTE ROTARY CLUB LAMEZIA

    - Sabato 17 novembre 2018 dalle ore 9:00 alle 13:00 - Lamezia Terme (Nicastro), Corso Giovanni Nicotera, isola pedonale

    - Sabato 24 novembre 2018 dalle ore 9:00 alle 13:00 - Lamezia Terme (Sambiase), Via Padre Francesco Longo, vicino locali Chiesa del Carmine

    - Sabato 1 dicembre 2018 dalle ore 9:00 alle 11:00 - Acconia di Curinga,Via Giovanni Pascoli, vicino il bar Millenium

    - Sabato 1 dicembre 2018 dalle ore 11:10 alle 13:00 - Curinga centro, Piazza Immacolata

    - Sabato 15 dicembre 2018 dalle ore 9:00 alle 13:00 - Lamezia Terme (Sant’Eufemia), Piazza Italia

Etnobotanica ed Etnofauna in Calabria, se ne parlerà a Lamezia Terme

Venerdì 16 novembre alle ore 18 nella libreria Tavella di Lamezia Terme il naturalista Francesco Bevilacqua e il sociologo Claudio Cavaliere converseranno su Etnobotanica in Calabria ed Etnofauna in Calabria (Rubbettino), le prime due pubblicazioni a cura della Riserva Naturale Valli Cupe, con l’etnobotanico e direttore della Riserva Carmine Lupia, coautore dei volumi insieme ad Antonella Lupia (laureata in Scienze fisiopatologiche generali e specializzata in Biochimica clinica) e Raffaele Lupia (docente di Scienze agrarie, impegnato in iniziative volte al recupero delle tradizioni del mondo rurale).

Piante e animali calabresi studiati e raccontati con taglio divulgativo sia dal punto di vista scientifico che da quello storico-culturale: l’intento dei tre autori è quello di far emergere il legame imprescindibile uomo-natura, una simbiosi che viene snocciolata attraverso proverbi, modi di dire e credenze popolari per custodire un patrimonio culturale di antiche conoscenze relative ad abitudini alimentari e mezzi curativi tramandate solo oralmente nei secoli.

«Etnobotanica in Calabria ed Etnofauna in Calabria – asserisce Carmine Lupia – sono un omaggio a saperi e saggezze che hanno accompagnato la vita del popolo calabrese, nonché un tributo a una virtuosa civiltà contadina che rischia ingiustamente di scomparire». 

'Ndrangheta, operazione "Quinta bolgia": 24 persone in manette, coinvolto anche un ex parlamentare

I finanzieri del Nucleo di polizia economico-finanziaria di Catanzaro, coordinati e diretti dalla Procura della Repubblica – Dda di Catanzaro, con il supporto dello Scico di Roma, hanno eseguito 24 ordinanze di custodia cautelare (12 in carcere e 12 agli arresti domiciliari, tra persone ritenute appartenenti ad una cosca di ‘ndrangheta e pubblici amministratori, ai domiciliari anche un ex parlamentare) e il sequestro di beni per un valore di dieci milioni di euro.

I particolari dell’operazione “Quinta Bolgia” saranno illustrati dal Procuratore della Repubblica Nicola Gratteri, dal Procuratore aggiunto Vincenzo Capomolla, dal comandante provinciale di Catanzaro, generale Davide Rametta e dal comandante dello Scico di Roma, generale Alessandro Barbera, alle ore 11.00 di oggi presso la sede del Comando provinciale della guardia di finanza di Catanzaro.



Aereo diretto a Roma costretto a rientrare a Lamezia per un'avaria al motore

Un aereo impegnato sulla tratta Lamezia Terme-Roma Fiumicino è stato costretto ad un atterraggio d'emergenza a causa di un avaria al motore.

Dopo il decollo, alle 6,35 di oggi, il velivolo è dovuto rientrare nello scalo lametino, dove sono scattate le misure di sicurezza. 

Sulla pista, in attesa dei 179 passeggeri, sono intervenuti i vigili del fuoco ed i mezzi di soccorso.

L' emergenza si è conclusa alle 6.52, quanto l’aereo ha toccato terra senza alcun problema.

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Lamezia Terme incontra Lucano. Igor Colombo: "La Chiesa modernista continua ad andare contro la dottrina cristiana!"

Riceviamo e pubblichiamo le "Riflessioni di un cattolico tradizionalista", come le definisce Igor Colombo, autore della nota, riguardanti l'incontro avvenuto ieri a Lamezia Terme, nel salone della parrocchia di San Francesco di Paola, tra il Padre dell’ordine dei Minimi, Mimmo Lucano ed i cittadini lametini.

Credo che, in fase e sede di analisi storica della prima metà del XX Sec., sia ormai del tutto pleonastico ricordare come la Chiesa abbia condannato il comunismo con Pio XII nel 1949 attraverso tre documenti emanati dalla Congregazione del Sant’Uffizio che rendevano inconciliabili per natura Cristianesimo e comunismo, visto ormai che la Chiesa stessa, attraverso i papi che sono venuti dopo il Concilio Vaticano II, le Diocesi locali e tutti gli ordini religiosi, ormai non sembrano più tenerne conto. Tutto ciò lo si è visto nella  sua concretezza proprio ieri a Lamezia Terme, quando l’ex sindaco di Riace, quello del  pugno chiuso a mo' di saluto dalla finestra di casa sua  alle persone che erano andate a sostenerlo e  che racchiude quella ideologia comunista che la Chiesa ha condannato e scomunicato, ha trovato piena accoglienza nel salone della parrocchia di San Francesco di Paola, ricevendo addirittura gli onori ed i saluti di casa del  Padre dell’ordine stesso dei Minimi nel corso di un incontro organizzato dalle associazioni di stampo comunista a sostegno del signor Lucano.

La mia riflessione in questo intervento non vuole essere incentrata sull’aspetto politico e giudiziario della vicenda Lucano, visto che vi è un’indagine in corso e, da quanto è emerso ed ammesso anche dallo stesso ex primo cittadino di Riace, vi è stata una palese violazione della legge e se i suoi sostenitori vogliono leggerla in chiave esclusivamente machiavellica dove è il fine che giustifica i mezzi questi saranno affari loro e la questione non mi tange assolutamente.

Piuttosto il mio pensiero è focalizzato su come la Chiesa si sia allontanata sempre più  in maniera pericolosa  dalla sua originaria dottrina cristiana, che non è certamente quella del provvedimento pastorale e pertanto non dogmatico dello stesso eretico Concilio Vaticano II  voluto da Giovanni XXIII poi avallato da Giovanni Paolo II che ad Assisi nel 1986  ha messo sullo stesso piano tutte le religioni del mondo (anche quelle protestanti e false) e che ancora prima, con Paolo VI nel 1975,  ha aperto anche al comunismo con l’Ostpolitik, per finire alle stesse parole di Papa Bergoglio sull’immigrazione e sull’accoglienza di quegli stessi popoli africani, la maggior parte sfruttati dalle ricche multinazionali e diventanti ghiotto business in occidente di gente senza scrupoli, e che sempre più spesso ascoltiamo nei suoi discorsi e nelle sue parole.

Però tutti questi discorsi e riflessioni dei papi della Chiesa conciliare vengono affermati  dal soglio pontificio come dottori privati e non come dottori della Chiesa, a differenza di altri successori di Pietro che nei loro documenti, encicliche e parole, parlavano come dottori della Chiesa, prendendo l’insegnamento dei Padri e filosofi  della stessa Chiesa Cattolica, come Sant’Agostino nella Patristica e San Tommaso nella Scolastica, quindi la loro parola era infallibile. 

Che a Lamezia Terme avvengano queste situazioni  di accoglienza e di sostegno verso chi professa una certa ideologia, e che quindi per suo dogma e dottrina dovrebbe essere ateo, (indipendentemente dal fatto  che i sostenitori del signor Lucano lo definiscano filantropico ma che è ancora tutto da dimostrare), non mi sorprendono più, visto che già nel dicembre del 2016 lo stesso Vescovo della Diocesi di Lamezia Terme, Monsignor Cantafora, non solo ha donato il salone vescovile all’espressione teoricamente opposta del comunismo, cioè il capitalismo finanziario rappresentato allora dall’ex ministro ministro Boschi, per la sua campagna  sul referendum Costituzionale, ma ha addirittura partecipato all’evento di una personalità che, indipendentemente da tutto, con la sua famiglia è emblema di  un certo potere economico e finanziario coinvolta, oltretutto, nelle ben note vicende della banca Etruria e di tanti risparmiatori frodati da un sistema bancario che è satanico e che rende schiavi numerosi popoli della Terra compresi quegli stessi immigrati che in massa si spostano da noi per fini e volontà sovranazionali che travalicano ogni pensiero cristiano espresso dallo stesso Bergoglio e  che anzi vanno contro ad esso, perché come  ha insegnato un grande Papa del passato, Leone XIII, nella sua enciclica Rerum Novarum, nel quale condannava capitalismo, marxismo ed ateismo, ci ha insegnato un deciso processo magistrale di forte valenza sociale per spingere noi cattolici alla restaurazione della società cristiana, che proprio oggi le idee moderniste, progressiste, di ritorno ad un certo luteranesimo ed idealismo soggettivista e relativista, sta unendo ciò che in passato è stato perfettamente diviso, cioè Chiesa e liberalismo, verso una pericolosa spirale di secolarizzazione della società cristiana che era già avvenuta nella massonica rivoluzione francese.

Per concludere vorrei dire al Padre dei frati Minimi della Chiesa di San Francesco di Paola, Padre Vincenzo Arzente, che ha quasi paragonato il Santo calabrese al signor Lucano, che sarebbe stata cosa gradita far sapere che lo stesso San Francesco è stato un uomo di Chiesa e di Dio che preannunciò l’attacco e l’invasione dei Turchi ad Otranto, di tutto quel  mondo islamista che nella storia ha sempre voluto  distruggere il Cristianesimo con la scimitarra per tante volte (Poiters, Lepanto, Vienna) e che di fondamento teologico non ha mai avuto nulla, come  oggi non ce l’hanno le organizzazioni ideologiche guerriere tipo l’Isis, che sono discendenti di quella gente armata e finanziata dagli stessi protagonisti che vogliono far entrare nella nostra Europa ed in Italia molti di quelli che lo stesso Lucano e tutto un mondo della sinistra vorrebbe far diventare italiani.

San Francesco fu il Santo che ebbe proprio la visione di San Michele Arcangelo e che quando fondò l’ordine dei Minimi alzò il Crocifisso  affermando che la battaglia contro il demonio ed i nemici della Chiesa doveva vedere Cristo trionfatore e non a caso San Michele Arcangelo, nella sua apparizione al Santo paolano, gli mostrò un cappuccio ed uno stemma a forma di sole con la scritta Charitas, che nulla a che vedere ha con la carità pelosa che oggi si fa verso esseri umani sfruttati ed oggetto di mercato, ma di ben altro e profondo significato e che espressioni di laicità di estrema sinistra non possono ricondursi alla morale ed agli insegnamenti di Cristo che troviamo nel Vangelo, perché lo stesso Gesù ci dice che “chi crede in lui sarà salvato”.

Dio è misericordioso ma sa anche essere soprattutto Giusto e ci avvisa continuamente, come fece attraverso Santa Margherita Maria Alocque, la quale avvisò cento anni prima dello scoppio della rivoluzione francese, su invito di Gesù, e chiese al Re di Francia di mettere nella bandiera il Sacro Cuore, cosa che venne ignorata dalla corona francese. L’unico giudizio da temere per tutti noi è quello di Dio e nelle parole di Cristo che disse “Io sono la Via, la Verità e la Vita, nessuno viene al Padre se non per mezzo di me”.

Dove sta ormai negli insegnamenti degli uomini di Chiesa la parola conversione?

Che Padre Vincenzo Arzente, che purtroppo non ha ricordato le parole di conversione a Cristo ad un comunista, possa anche pregare per me e per tutte quelle persone che realmente soffrono, e credo ne abbia viste tante, ed io da umile peccatore pregherò anche per lui affinchè la prossima volta si ricordi di divulgare la parola di Cristo, quella vera, agli uomini che non credono in lui affinchè si convertano e si salvino perché la Chiesa come istituzione spirituale non può permettere l’errore e quindi la dannazione delle anime.

E rivolgendomi ad uno dei padri spirituali che dice di avere Lucano, Alex Zanotelli, per giunta comboniano e che pertanto, per la missione e congregazione da lui scelta (fondata da Daniele Comboni che predicava la rigenerazione e lo sviluppo dell’Africa sul proprio territorio e si batteva per convertire, battezzare ed educare i popoli africani), non dovrebbe accettare la definizione che l’ex sindaco di Riace ha dato a se stesso, cioè laico di estrema sinistra che per il cristianesimo è un grave errore e peccato così come è stato un grande errore teologico l’incontro tenutosi ieri in una Chiesa Cristiana, che ha artatamente ignorato l’insegnamento di Leone XIII nella enciclica Rerum Novarum: “per diritto divino ogni popolo deve avere una terra ed ogni terra un popolo”.

Parco Provinciale di Savutano, sorge spontaneamente un Comitato di cittadini: “Bruno ha fallito, il neo presidente Abramo faccia completare l’opera pubblica”

“I lavori del Parco della biodiversità di Savutano a Lamezia Terme sono inspiegabilmente fermi. Rimaniamo basiti di fronte al comportamento irresponsabile e irrispettoso assunto dalla Provincia di Catanzaro verso un’intera comunità”. E’ quanto afferma un comitato di cittadini, sorto spontaneamente, che già tempo fa manifestò il suo malessere alla Provincia di Catanzaro ed all’ormai ex Presidente Enzo Bruno.

“Sono state tante – aggiungono i cittadini - le promesse fatte sul parco della multi cultura, mai mantenute in questi anni. A partire da un incontro che si svolse nel mese di aprile del 2015 nella sala ‘Napolitano’ del Comune di Lamezia Terme, in prossimità delle imminenti elezioni amministrative, che si sarebbero successivamente svolte nel mese di giugno, in cui Enzo Bruno affermò che -entro un anno Lamezia avrebbe avuto la sua area verde attrezzata-.

Parole, evidentemente, prive di un senso compiuto se si pensa che sono passati più di tre anni e mezzo da quelle dichiarazioni e l’opera è lontana dall’essere portata a compimento. Da quel momento si sono susseguite una serie di dichiarazioni da parte della Provincia di Catanzaro sulla conclusione dei lavori del Parco di Savutano, puntualmente smentite dai fatti. L’ultima in ordine di tempo asseriva che il parco doveva essere completato entro il 2018”.

“Ci appelliamo – aggiungono i cittadini – al neo presidente della Provincia di Catanzaro Sergio Abramo, al quale formuliamo i migliori auguri di buon lavoro, affinché l’importante infrastruttura venga completata nel più breve tempo possibile ed ai cittadini di Lamezia vengano restituiti rispetto e diritti, principi bypassati in questi anni dall’Ente provinciale”.

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