Serra, elezioni europee: Pd, FI e Lega conquistano oltre la metà dei voti (Tutte le preferenze)

Il Pd è primo partito con 811 voti, Forza Italia il secondo con 550, la Lega il terzo con 456.

Questo il quadro che esce dalle urne di Serra San Bruno, al termine dello spoglio delle schede per il rinnovo del Parlamento europeo.

Dietro alle forze politiche che conquistato i gradini del podio si collocano il Movimento 5 stelle, con 352 preferenze e Fratelli d'Italia, con 343.

Numeri irrilevanti per tutte le altre liste in campo. 

Nel borgo della Certosa hanno votato 2790 elettori.

*Per accedere ai dati completi apri il link in fondo all'articolo

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Staine(Lega): “Incentivare i giovani a sviluppare idee imprenditoriali”

 Secondo Eurostat, in Italia ben la metà di 'giovani adulti' con un'età compresa tra i 25 e i 34 anni (il 49,3%) vive ancora con i genitori e mediamente chi riesce a uscire di casa lo fa dopo i 30 anni. E questo mentre nella media dei 28 Paesi Ue vive ancora con i suoi solo il 28,5% di questa fascia della popolazione e si esce di casa in genere a 26 anni. Secondo l'ultima fotografia scattata dall'istituto europeo di statistica in base ai dati 2017, le difficoltà economiche o le caratteristiche socio-culturali di vario genere che rallentano l'emancipazione dal menage famigliare pongono l'Italia al primo posto, tra i grandi Paesi dell'Unione, in questa classifica. Ad avere ancora maggiori problemi dei nostri 'giovani adulti' sono infatti solo croati (59,7), slovacchi (57%) e greci (56,3%).

«I dati diffusi nelle ultime ore da Eurostat ci obbligano a una riflessione seria e a un cambio di approccio. Dobbiamo incentivare i nostri giovani a sviluppare idee imprenditoriali, a investire su loro stessi a progettare il futuro. Il vero male del precariato è che ha creato uno stile di vita negativo, che sviluppa paura e non incentiva la voglia di costruire».

È quanto dichiara Emma Staine candidata della Lega nel collegio dell’Italia Meridionale alle Europee del 26 maggio prossimo.

«Se guardiamo al Sud – aggiunge Staine – la situazione è ancora peggio. Il divario con gli altri giovani europei è troppo alto e la nuova Europa che voglia costruire deve tutelare il futuro dei nostri giovani e porre al centro della propria azione politica l’individuo, i suoi bisogni, e le sue aspettative. Dobbiamo porre fine alla precarietà lavorativa ed esistenziale, e puntare sulla creazione di lavoro che sia stabilizzatore economico e sociale. Incentivare il dialogo tra industria, universo scolastico e mercato del lavoro, investire nella riconversione delle competenze dei lavoratori meno qualificati e guardare all’industria come un luogo di produzione, innovazione, ma anche apprendimento e crescita. Urge un cambio di passo».

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Vincenzo Sofo (Lega) ad Ardore in vista delle europee

Prima uscita ufficiale nella Locride di un candidato alle europee, primo candidato in assoluto della Lega di Salvini in visita ad Ardore.

Vincenzo Sofo, direttore del Talebano, enfant prodige del partito leghista, nonché fidanzato della nipote di Marine Le Pen, si candida alle elezioni europee forte di un rapporto personale col leader Salvini e forte delle sue radici calabresi, essendo di Bovalino (dove tutte le estati passa le vacanze, se pur ormai residente a Milano).

“Vincenzo Sofo è un’occasione storica per il Sud, la Calabria e la Locride”, dichiara Gianfranco Sorbara, amico personale del candidato e promotore dell’incontro, “avere un candidato con queste specifiche competenze, la giovane età, rapporti solidi di partito in Italia ed in Europa, è la migliore scelta che un calabrese possa fare oggi, a prescindere dalle appartenenze politiche. In Europa devi avere competenze e sapere come districarti. Inoltre un dovranista in più nell’Europa delle lobby e delle banche, è sempre una buona notizia. Io voterò Sofo. Ringrazio il comitato civico ardorese e Roberto Marando, candidato alla carica di Consigliere comunale ad Ardore nella lista Ardore Terra Madre con Campisi candidato sindaco, per aver concesso i locali per ospitare l’iniziativa. Il comitato mantiene la sua apartiticità ed è disponibile al confronto con tutte le forze politiche, senza preconcetti. Larghe vedute e libertà di opinione con unico obiettivo il bene per Ardore. Con queste basi ogni incontro politico è il benvenuto”.

Presenti diversi “big” della politica reggina: Francesco Macrì di Locri, Pasquale Ceratti di Bianco, Giarmoleo è Vitale di Siderno, Bruno di Roccella, Scaramuzzino di Gerace, Delfino e Cinanni di Bovalino, oltre ai leghisti Gullace o Minasi accompagnata da Nino Spirlì.

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Piserà (Lega): "Grande successo per la raccolta firme nel Vibonese"

Riceviamo e pubblichiamo

"La gazzebata nazionale di domenica a sostegno del Ministro dell’Interno, ha avuto un enorme successo sul territorio provinciale. I circoli coinvolti sono stati quello della Città Capoluogo Vibo Valentia, Zambrone, Nicotera, Monterosso, Briatico e Ricadi. Nei vari gazebo non si faceva in tempo a montare che la gente stava in fila per firmare. L’entusiasmo delle persone e la fiducia nella Lega ci inorgoglisce e ci permette di portare avanti le battaglie per questo territorio, vittima di disamministrazione e mala politica, esempio pratico la gestione della provincia di Vibo Valentia negli anni scorsi, che non ha permesso di far arrivare fondi della ripartizione. Le firme raccolte su tutto il territorio provinciale sono 900 circa un grazie a tutti i militanti e simpatizzanti e soprattutto. Ai banchetti oltre alle firme la gente chiedeva di poter aderire al partito. Nel vibonese in ottima saluto e soprattutto in crescita".

Antonio Piserà - Coordinatore provinciale Lega Vibo Valentia

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Salvini a Vibo Valentia, Ferrara (M5S): venga anche a Bruxelles a parlare di immigrazione

"Spero che il collega Salvini non venga a diffondere solo demagogia xenofoba in Calabria, visto che in Parlamento quando si parla di questi temi è spesso assente". Così commenta l'eurodeputata del MoVimento 5 Stelle, Laura Ferrara, la visita di Matteo Salvini a Vibo Valentia.

"L'emergenza migranti in Calabria è un tema serio e come tale va affrontato. I principali approdi e fra questi Vibo sono al collasso, Comuni senza risorse si trovano a fronteggiare sbarchi di centinaia e centinaia di uomini, donne e soprattutto minori spesso non accompagnati. Quelle di Salvini sono solo passerelle da campagna elettorale.  Un campione di selfie nei luoghi caldi dell'emergenza, assente però quando al centro del dibattito a Bruxelles c'è da discutere proprio sul tema immigrazione. Come mercoledì scorso in cui si discuteva di sbarchi con il direttore di Frontex e le Ong e per la Lega non c'era nessuno. Si spacciano per paladini dei confini nazionali e non hanno proposto nemmeno degli emendamenti per la modifica del regolamento di Dublino per cancellare il principio del paese di primo arrivo. Ai calabresi che lo accoglieranno va ricordato  che fino a ieri il suo partito era promotore del secessionismo fondando le proprie politiche sugli insulti ai meridionali e ai calabresi in particolare. Il richiamo elettorale lo porta ora a sud di Roma, una visita che non porta nulla di costruttivo per la Calabria e i calabresi. - Conclude la Ferrara - fomenteranno la paura dello straniero senza alcun aiuto concreto ai nostri territori".

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Radio Padania, l'emittente della Lega Nord finisce nelle mani di un calabrese

La Lega Nord vende Radio Padania ad un calabrese. Quella che solo qualche anno fa poteva sembrare una barzelletta, oggi è una notizia degna di tutti i crismi. La storica emittente del Carroccio è stata, infatti,  venduta al patron del gruppo Rtl 102.5, Lorenzo Suraci. La notizia è stata anticipata dal quotidiano “Italia Oggi” secondo il quale il valore dell'operazione si aggirerebbe sui 2,1 milioni di euro. L’emittente, fondata da Umberto Bossi e per lunghi anni diretta dall’attuale segretario federale, Matteo Salvini, non chiuderà la propria programmazione e continuerà a trasmettere su altri canali, anche web. Nato a Vibo Valentia nel 1951, il nuovo proprietario di Radio Padana vive a Bergamo e guida un gruppo che vanta sette milioni di ascoltatori al giorno in tutt’Italia.

Il Governatore del Veneto Zaia (Lega Nord) attacca la Calabria

“Dedico questa buona notizia e questa decisione coraggiosa al Governo tagliatore di Roma e a tutti coloro che, non applicando i costi standard, hanno condannato la sanità veneta a perdere almeno altri 240 milioni di fondi nazionali, che servono anche per pagare lo sconcio di migliaia e migliaia di forestali in Sicilia e in Calabria, o la follia di affidare ad un appalto esterno il servizio di urgenza-emergenza 118”. Con queste parole, e con “una buona dose di orgoglio”, il presidente della Regione Veneto Luca Zaia commenta la decisione dell’Azienda Ospedaliera di Padova di stanziare 8 milioni di euro per acquistare un nuovo, costosissimo farmaco, il “Sovaldi” nome commerciale del “Sofosbuvir”, il cui utilizzo potrà guarire 200 malati di epatite C. Saranno trattati con questo farmaco i 200 casi più gravi dei 600 attualmente in carico all’Azienda Ospedaliera. “Sono certo – dice Zaia nella nota diffusa dall’ufficio stampa della Regione Veneto – che a Padova faranno di tutto per estendere ulteriormente questa terapia, ma l’ingente stanziamento già deciso manda un messaggio forte e positivo: in questa Regione l’applicazione già decisa in autonomia dei costi standard e l’attenzione maniacale al miglior utilizzo di ogni singolo euro, consente ancora di investire in nuovi farmaci e in nuovi macchinari, strada sulla quale insisteremo fino a che Renzi e soci non ci toglieranno anche l’aria per respirare, combattendo in ogni sede perché ciò non debba accadere mai, come abbiamo dimostrato di fare ricorrendo alla Consulta contro la legge di stabilità, che poi è l’arma con al quale l’impero romano-renziano tenta di riappropriarsi di ogni potere per usare come gli pare ciò che viene sfilato immotivatamente dalle tasche dei veneti sotto forma di tasse e tagli”.

 

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