Bloccato dopo un inseguimento, 30enne finisce in manette

I carabinieri della Compagnia di Locri (Rc) hanno arrestato L.M, 30 anni, di Africo, accusato di resistenza a pubblico ufficiale.

In particolare, l'uomo, nella serata di ieri, è stato sorpreso a bordo della sua auto mentre era intento ad effettuare manovre pericolose per la sicurezza della circolazione stradale nel comune di Bovalino.

Come se non bastasse, incurante dell'Alt intimato dai militari, il 30enne si è dato alla fuga.

È scaturito, quindi, un inseguimento, conclusosi, dopo una decina di chilometri, a Bianco.

Una volta bloccato, il fuggitivo è stato arrestato e posto ai domiciliari, in attesa dell’udienza di convalida.

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Locri: dal Rotary club un monitor multiparametrico per l'ospedale

Il Rotary club di Locri, presieduto da Giovanni Pascale, ha donato all’Unità operativa di rianimazione del locale ospedale, un monitor multiparametrico di ultima generazione che può essere usato sia in reparto, che per la barella multifunzione.

Al sodalizio è andato il ringraziamento del primario del reparto, Francesco Sinopoli.

Accusato di falsificare sentenze per truffare le assicurazioni, avvocato interdetto per un anno

Complesse indagini eseguite dalla Sezione di polizia giudiziaria dei carabinieri presso la Procura della Repubblica di Locri (Rc), hanno consentito di definire un preciso e corposo quadro accusatorio nei confronti di un avvocato del Foro di Locri, al quale è stata inflitta la misura interdittiva del divieto di esercitare la professione di avvocato e tutte le attività ad essa inerenti per la durata di un anno.  

Il legale risulta indagato tanto per falsità materiale commessa in atti pubblici (sentenze), quanto per la soppressione e distruzione parziale dei medesimi, nonché per truffa ai danni di compagnie assicurative.

Da quanto emerso dalle indagini, l'avvocato avrebbe falsificato sentenze emesse dal giudice di pace di Locri relative a giudizi civili generalmente concernenti richieste risarcitorie per illeciti extracontrattuali.

In alcuni casi il legale avrebbe modificato l’originale della sentenza, aumentando a suo favore gli importi riconosciuti a titolo di risarcimento danni ed oneri professionali; in altri episodi, invece, si sarebbe spinto a distruggere parzialmente le sentenze, sostituendo le pagine contenenti motivazioni e dispositivo con altre dal contenuto diverso ed a lui favorevole.

Così facendo avrebbe indotto in errore le compagnie assicurative che avrebbero corrisposto, a titolo di risarcimento danni e di competenze professionali, somme non dovute costituenti ingiusto profitto a favore dell’avvocato.

Le indagini si sono avvalse del supporto dei carabinieri della Stazione di Careri (Rc) e dei grafologi del Ris di Messina.

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Coronavirus, Calabria: Tallini ringrazia papa Francesco

 “La solidarietà manifestata alla Calabria da Papa Francesco, donando - attraverso l’Elemosiniere card. Konrad Krajewski ed il vescovo di Locri-Gerace mons. Francesco Oliva - all’ospedale di Locri 4mila mascherine e 400 tute dotate di occhiali di protezione, mi induce a porgergli i ringraziamenti più sinceri a nome mio personale e del Consiglio regionale che mi onoro di rappresentare. L’attenzione preziosissima che Papa Francesco ha riservato alla Calabria - afferma il presidente dell’Assemblea legislativa regionale Domenico Tallini -, spinge tutti noi che rivestiamo cariche pubbliche a prenderci cura della nostra comunità e dei nostri concittadini con ulteriore  impegno, dando maggiore impulso al  dovere della solidarietà individuale e collettiva verso le fasce sociali più svantaggiate. E insieme a  fare di più e meglio, nell’azione pubblica finalizzata a dare una mano significativa alle famiglie in difficoltà in questo periodo di acuta crisi economica e di paura per il futuro. In secondo luogo - aggiunge il presidente Tallini - questa donazione riservata ad un Ospedale che insiste in una delle aree più in difficoltà della Calabria e del Mezzogiorno italiano, ci consente di fare una riflessione sull’urgenza che lo Stato italiano raccordi, all’insegna della coesione territoriale Nord-Sud e per un ‘welfare di giustizia’ e di opportunità per tutti (come ha auspicato il vescovo di Cassano alla Jonio mons. Francesco Savino), più coerentemente le politiche pubbliche con i bisogni delle aree storicamente svantaggiate del Paese. Mi permetto - conclude Tallini -  di sperare che Papa Francesco, compatibilmente con i suoi programmi e una volta cessata la pandemia, possa tornare nella nostra regione, perché i calabresi, disponibili ad andare oltre le legittime rimostranze verso le criticità e a diventare protagonisti del cambiamento, possano, ancora di più, beneficiare dei suoi insegnamenti e della sua parola”.

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Scarti di macelleria gettati in un terreno, denunciato un 39enne

I carabinieri della Stazione di Stilo hanno denunciato alla Procura della Repubblica di Locri un trentanovenne di Bivongi, per gestione illecita e abbandono di rifiuti.

La denuncia è scattata in seguito al rinvenimento, da parte dei militari, di una vera e propria discarica abusiva in contrada Colaciuri, nel comune di Bivongi.

In particolare, tra la vegetazione, gli uomini dell'Arma hanno trovato un cumulo di scarti animali, alcuni dei quali in avanzato stato di decomposizione.

Le successive indagini hanno permesso di raccogliere elementi grazie ai quali è stato possibile risalire al presunto responsabile dell'abbandono, ovvero S.I., titolare di una macelleria ubicata nel comune di Stilo.

Il commerciante dovrà ora rispondere di gestione e abbandono illecito di rifiuti.

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Anziana trovata morta in casa

Una 87enne è stata trovata morta questa mattina nella sua casa, a Locri (Rc).

L'anziana, di cui non si avevano notizie da un paio di giorni, è stata rinvenuta cadavere dai vigili del fuoco.

Secondo le prime informazioni il decesso della pensionata risalirebbe alla giornata di ieri.

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Bruciato vivo in auto: arrestati la moglie, suo figlio e l'amante

Questa mattina, al termine di una serrata attività investigativa, i carabinieri della Compagnia di Roccella Jonica hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip presso il Tribunale di Locri, su richiesta della locale Procura della Repubblica, nei confronti dei presunti autori dell’omicidio di Vincenzo Cordì. 

I destinatari del provvedimento sono: Susanna Brescia, di 42 anni, moglie della vittima; Francesco Sfara (22), figlio di un precedente matrimonio della donna e Giuseppe Menniti (41), legato a Brescia da una relazione sentimentale.

Per gli investigatori, nella tarda serata dell’11 novembre scorso, la moglie di Cordì avrebbe condotto il marito in località Scialata del comune di San Giovanni di Gerace e  con l'aiuto del figlio e dell'amante, l'avrebbe tramortito e dopo averlo cosparso di benzina gli avrebbe dato fuoco nella sua auto.

La donna, al fine di depistare le indagini, avrebbe cercato di far credere agli inquirenti che il compagno si fosse suicidato a causa di un periodo di depressione che stava attraversando.

Risolto il giallo dell'uomo bruciato vivo in Calabria

I carabinieri di Reggio Calabria, a partire dalle prime ore di questa mattina, con il coordinamento della Procura della Repubblica di Locri, hanno dato esecuzione ad una ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa da gip presso il Tribunale di Locri nei confronti di 3 persone, ritenute responsabili, in concorso tra loro, del grave fatto di sangue avvenuto nella Locride a cavallo tra il 12 e il 13 novembre dello scorso anno.

Le indagini dei carabinieri di Roccella Jonica, partite dal rinvenimento del cadavere bruciato di Vincenzo Cordì all’interno della propria autovettura, hanno consentito di far luce su uno dei più efferati omicidi degli ultimi tempi.

L’uomo, infatti, è stato bruciato in auto ancora vivo.

Per gli investigatori dell'Arma il delitto andrebbe inquadrato nell’ambito familiare.

I dettagli dell'operazione saranno resi noti alle 17 di oggi, quando il Procuratore della Repubblica  Luigi D’Alessio, terrà una conferenza stampa presso il Gruppo carabinieri di Locri.

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