Paga formaggi con due bonifici falsi, 43enne arrestato per truffa

I carabinieri della Stazione di Locri hanno arrestato Alessandro Tumino, 43enne di Grotteria, già noto alle forze dell’ordine, colto in flagranza del reato di truffa.

L’uomo è accusato di aver contattato una nota azienda casearia di Reggio Calabria, alla quale avrebbe ordinato prodotti alimentari per oltre 5 mila euro, che sarebbero stati consegnati successivamente, pagandoli con due bonifici bancari rivelatisi falsi.

La vittima, accortasi dell’inganno, ha denunciato tutto ai carabinieri, i quali hanno bloccato Tumino al momento della consegna della merce.

L’uomo, infatti, è stato sorpreso dai militari dell’Arma mentre era intento a caricare i prodotti, su un furgone con targhe false e telaio punzonato.

Al momento dell'arresto il 43enne aveva con sé un documento d'identità palesemente contraffatto, che è stato sequestrato assieme al furgone.

La merce rivenuta è stata restituita al legittimo proprietario.

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Operazione "Mendacium", scoperta una truffa da 2 milioni di euro ai danni del Servizio sanitario nazionale

I finanzieri del Gruppo di Locri hanno accertato, al termine di una complessa e articolata attività di indagine denominata operazione “Mendacium”, una truffa aggravata in danno del Sistema sanitario nazionale perpetrata da una società cooperativa operante nella Locride.

La struttura, accreditata dalla Regione Calabria quale residenza psichiatrica ad alto trattamento ed elevata intensità assistenziale, è stata autorizzata ad operare nel tempo con un massimo di 10 posti letto.

La comparazione della documentazione sottoposta a sequestro negli uffici della cooperativa, con quella acquisita dalle fiamme gialle nelle diverse Aziende sanitarie provinciali calabresi ha permesso di scoprire un presunto esubero di prestazioni rese dalla struttura senza alcuna preventiva autorizzazione rilasciata dal competente dipartimento dell’Asp.

In particolare, la cooperativa avrebbe ospitato nel tempo pazienti in sovrannumero rispetto ai posti accreditati e autorizzati, sforando il budget assegnato di circa 2 milioni di euro senza, tra l’altro, garantire i prescritti standard di qualità, essendo dotata di una struttura organizzativa ritenuta idonea soltanto per l’assistenza di 10 pazienti.

Ad agevolare lo sforamento del budget avrebbe contribuito l'assenza di controllo a livello regionale.

Le indagini si sono concluse con il deferimento all’Autorità giudiziaria della legale rappresentante della struttura, per l’ipotesi di reato riguardante la truffa aggravata ai danni del Sistema sanitario nazionale.

 

 

 

Accusato di aver provocato un incidente, 23enne arrestato per omicidio stradale

Un ventitreenne, S.D., di Locri, è stato tratto in arresto dagli uomini del distaccamento della Polizia stradale di Brancaleone, perché accusato del reato di omicidio stradale.

Il giovane è rimasto coinvolto in un incidente stradale avvenuto nel comune di Gioiosa Jonica nel quale, in seguito delle gravi lesioni subite, ha perso la vita un ragazzo di 24 anni, residente a  Portigliola (RC).

Sulla scorta degli accertamenti tecnici eseguiti, gli agenti avrebbero riscontrato la responsabilità del sinistro in capo all’arrestato.

Sottoposto agli accertamenti alcolemici nel sangue, S.D. sarebbe risultato positivo con un tasso di alcool sensibilmente superiore a quello consentito dalla legge.

I poliziotti hanno, pertanto, sequestrato i veicoli coinvolti nell’incidente, mentre la salma della giovane vittima è stata messa a disposizione dell’Autorità giudiziaria per gli accertamenti autoptici.

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Truffa aggravata ai danni dello stato, denunciati 6 responsabili Caf e 355 contribuenti

Al termine di un’articolata e complessa attività d’indagine, i finanzieri del Gruppo di Locri hanno scoperto una presunta truffa aggravata ai danni dell’erario perpetrata, nei comuni di Africo, Platì, San Luca e Bovalino, da sei responsabili periferici di Caf (Centri di assistenza fiscale) e 355 contribuenti, mediante la predisposizione e trasmissione di dichiarazioni fiscali contenenti dati non veritieri, con un danno alle casse dello Stato per circa 2 milioni di euro.

Il servizio svolto dalle fiamme gialle, in collaborazione con l’Agenzia delle entrate di Reggio Calabria, è stato finalizzato al controllo dei modelli dichiarativi (730/2017), recanti quale sostituto d’imposta l’Inps, al fine di verificare la corretta percezione di rimborsi fiscali da parte dei contribuenti.

L'esame delle posizioni fiscali controllate, ha consentito ai militari di rilevare un sistema fraudolento finalizzato all’indebito percepimento anche di doppi rimborsi Irpef per importi minimamente inferiori alla soglia prevista per il controllo preventivo della dichiarazione dei redditi da parte dell’Agenzia delle entrate.

Nel corso delle indagini è emerso, inoltre, come diverse persone coinvolte abbiano indebitamente richiesto e ottenuto rimborsi fiscali relativi ad ingenti crediti non giustificati, nella maggior parte dei casi, per la modesta situazione reddituale derivante, quasi sempre, da contratti di lavoro a tempo determinato.

Grazie agli accertamenti economico-patrimoniali, i finanzieri hanno scoperto che, a fronte della precaria situazione reddituale dichiarata, alcuni degli indagati risultano proprietari di beni mobili di lusso ed immobili di pregio.

Le indagini si sono concluse con il deferimento all’Autorità giudiziaria di 6 responsabili periferici di Centri di assistenza fiscale e 355 contribuenti, per le ipotesi di reato riguardante la truffa aggravata ai danni dell’erario e la falsità ideologica commessa dal privato in atto pubblico.

 

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Scoperta falsa invalida, denunciati anche i figli

I finanzieri del Gruppo di Locri hanno denunciato per truffa aggravata, una donna che avrebbe indebitamente ottenuta dall'Inps il riconoscimento di un “grave” handicap.

Nel corso delle indagini, effettuate con appostamenti e videoriprese, le fiamme gialle hanno scoperto la capacità della donna di svolgere le normali attività quotidiane, come percorrere tratti di strada, scale, salire e scendere dall’autovettura, nonché recarsi autonomamente alle urne in occasione delle ultime elezioni politiche.

Oltre all’invalidità riconosciutale dall'apposita Commissione, la signora ha effettuato un ricorso, ottenendo dal tribunale di Locri, il riconoscimento di uno status ancor più grave d’invalidità.

L’handicap riconosciutole avrebbe consentito, inoltre, alla figlia, medico presso un'Asp calabrese, di beneficiare di giorni di permesso mensili retribuiti per assistere la madre presunta falsa invalida, arrecando gravi disservizi alla struttura sanitaria di appartenenza.

In particolare, i militari hanno riscontrato che le assenze del medico avrebbero interrotto, in diverse occasioni, un pubblico servizio con correlato grave nocumento dei pazienti che, a causa della chiusura dell’ufficio, non hanno potuto ricevere le prescritte cure.

L’altro figlio, anch’egli dipendente pubblico, avrebbe, invece, beneficiato di un trasferimento alla sede di lavoro più vicina alla propria residenza.

Le indagini si sono concluse con il deferimento all’autorità giudiziaria della “falsa invalida” e dei figli, per l’ipotesi di reato riguardante la truffa aggravata ai danni dell’ente previdenziale

 

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Scoperti 600 falsi braccianti agricoli, frode all'Inps da 4 milioni di euro

Al termine di un’articolata e complessa attività d’indagine, i finanzieri del Gruppo di Locri hanno scoperto una truffa aggravata compiuta ai danni dell’Inps, da 23 aziende agricole della Locride, che avrebbero assunto fittiziamente 600 dipendenti.

Complessivamente, il danno arrecato alle casse dell'istituto previdenziale è stato quantificato in oltre 4 milioni di euro.

In particolare, le imprese avrebbero presentato all’ente previdenziale falsi contratti d'affitto o di comodato di terrenti riconducibili anche a soggetti ignari, completamente estranei alla truffa, nonché fasulle denunce aziendali trimestrali attestanti l’impiego, mai avvenuto, di operai al fine di consentire l’indebita prercezione di indennità di disoccupazione, malattia, assegno nucelo familiare e maternità.

Le oltre 100 mila false giornate lavorative sarebbero costate alle casse dello Stato oltre 4 milioni di euro.

Nel corso delle attività, i militari hanno scoperto, inoltre, che alcuni braccianti, nonostante il basso reddito dichiarato al fisco, possedevano beni di lusso ed immobili di valore.

Al termine delle indagini, quindi, i 600 finti lavoratori sono stati denunciati per truffa.

Agli imprenditori, oltre alla truffa, sono stati contestati i reati di falsità ideologica commessa da privato in atto pubblico.

 

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Locri, inaugurato il nuovo museo Archeologico di Palazzo Nieddu

È stato inaugurato oggi, il nuovo polo museale di Palazzo Nieddu, a Locri. Un intero piano è stato dedicato alle importanti scoperte archeologiche, effettuate nel corso della realizzazione della nuova strada stradale 106 'Jonica', nel tratto compreso tra Marina di Gioiosa Jonica e Sant’Ilario allo Jonio.

Grazie alle indagini condotte da Anas, sono stati aggiunti importanti tasselli alla ricostruzione della storia del popolamento del territorio. Sono emerse, inoltre, importanti e singolari testimonianze che rappresentano un unicum nel panorama archeologico dell’Italia Meridionale.

Ne sono un esempio la singolare fortificazione del Bronzo antico, datata agli inizi del secondo millennio a.C. rinvenuta a Siderno, in località Santimarini ed il complesso insediativo di età greca (VII-IV secolo a.C.) ubicato alle porte dell’antica città di Locri Epizefiri,  in località Canneti. In quest’ultimo sito, il rinvenimento dei resti carbonizzati di una piccola imbarcazione costituisce il fulcro di uno straordinario quanto peculiare atto rituale che, praticamente sconosciuto archeologicamente, testimonia una eccezionale procedura funerario-cultuale legato al mondo della religiosità antica.

 

A conclusione delle indagini sul campo è stato effettuato il lavaggio e la prima inventariazione del materiale mobile recuperato ed è stata realizzata ad hoc una struttura all’interno del Parco Archeologico di Locri Epizefiri, destinata ad ospitare in maniera permanente i manufatti ed a consentire, al tempo stesso, i necessari e opportuni interventi di restauro, analisi e studio dei materiali.

Ai risultati raggiunti durante le indagini archeologiche, è stato dedicato il volume di prossima pubblicazione: “Tra il Torbido e il Condojanni. Indagini archeologiche nella Locride".

 

 

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Incidente sulla Statale 106, muore un pedone

Ancora un incidente mortale sulla Statale 106 jonica, sulla quale, nella serata di ieri, ha perso la vita un pedone.

L'uomo è stato travolto da un'auto guidata da una donna, nel tratto compreso tra Locri e Siderno.

Nell'impatto, la vittima ha riportato gravi ferite alla testa, che si sono rivelate fatali.

La donna al volante e un'altra signora con cui viaggiava, avrebbero riportato traumi tali da renderne necessario il trasporto all’ospedale.

Nell’incidente sono rimasti coinvolti anche altri veicoli.

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