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Truffe online, dieci denunce

Il virus, lo sappiamo, ha modificato molte delle nostre abitudini quotidiane. Non sembrano cambiare, però, almeno all’apparenza, le consuetudini criminali dei truffatori, che approfittano soprattutto di questo momento storico per facili guadagni, ottenuti spesso al telefono o davanti alla tastiera di un computer, ai danni di alcuni, tra noi, colpevoli solo di essersi fidati un po’ troppo del prossimo.

È per questo che la Compagnia carabinieri di Bianco sta seguendo attentamente il fenomeno delle truffe, in particolare negli ultimi due mesi. E i risultati non si sono fatti attendere: sette le truffe scoperte e dieci i denunciati, spesso originari di altre regioni d’Italia.

Le vittime, che nella maggior parte dei casi in questione hanno una età superiore ai 50 anni, sono tutte della Locride, residenti ne comuni di Bianco e San Luca.

La dinamica sembra quasi sempre la stessa: l’ignara vittima ha la possibilità di fare un acquisto (ad esempio un’auto usata, un mini escavatore, un ciclomotore elettrico) ad un prezzo vantaggioso – magari attraverso le piattaforme di vendita online – e, pur di sfruttare l’occasione, anticipa al venditore un acconto. Quest’ultimo, però, una volta ricevuti i soldi, non solo non completa alcuna vendita, ma si rende anche irreperibile. Le indagini dei carabinieri sono state possibili grazie al coraggio e alla prontezza delle vittime, che non hanno avuto difficoltà a denunciare tempestivamente la truffa subita. Ad accoglierli, nelle caserme di Bianco e San Luca, benché coperti da mascherine e guanti, sempre gli stessi carabinieri. I quali, poco dopo, con indagini lampo, sono riusciti a risalire ai responsabili.

Il Comando provinciale Carabinieri di Reggio Calabria sta intensificando i controlli nel settore delle vendite, anche online, proprio per prevenire l’odioso fenomeno delle truffe. L’obiettivo è anche quello di sensibilizzare i cittadini ad adottare prudenza per prevenire episodi simili, invitando a contattare il numero di emergenza 112 in caso di bisogno.

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Caulonia, riparte il cantiere del Ponte Allaro

Riceviamo e pubblichiamo

"Importante e proficuo incontro al Comune di Locri, tra i rappresentanti dei Sindaci della Locride e il Capo compartimento Anas Calabria, Ing. Domenico Renda con i tecnici territoriali dell'Anas. L'incontro segue quello dello scorso mese tenutosi nel Comune di Caulonia e quello romano con il Sottosegretario alle Infrastrutture On.le Salvatore Margiotta, su iniziativa del consigliere comunale di San Luca, Klaus Davi. All'importante confronto erano presenti il Presidente dell'Assemblea dei Sindaci della Locride Caterina Belcastro, il Presidente del Comitato Giuseppe Campisi, il Sindaco Giovanni Calabrese, delegato per il comitato alle infrastrutture e il Sindaco di San Luca, Bruno Bartolo. Dopo il  blocco nazionale dei cantieri, a causa della pandemia covid-19, anche Anas riprenderà i lavori il 4 maggio. Sul nostro territorio, su esplicita sollecitazione del Sindaco di Caulonia, riprenderanno i lavori del Ponte Allaro e l'Ing. Renda si è impegnato per una rapida conclusione degli stessi. Confermato il finanziamento di 40 milioni di euro per l'attraversamento nel  territorio di Locri del Torrente Gerace e la realizzazione della bretella per il collegamento tra il vecchio e l nuovo tracciato della SS 106 e il finanziamento di 70 milioni di euro per il lotto Caulonia-Monasterace. Si è concordato per metà maggio un altro incontro con il progettista dei due lotti. Al termine dell'incontro si sono svolti alcuni sopralluoghi sul territorio. L' Anas è impegnata per la realizzazione di una rotonda al bivio di Moschetta sul territorio di Locri e a valutare possibili simili soluzioni allo svincolo tra Ardore e Bovalino e al bivio di San Luca. Ingegnere Embassy anche impegnato per trovare adeguata soluzione per l`accesso in sicurezza di importanti siti culturali quali il museo archeologico di Locri e la villa romana di Casignana che insistono entrambi sulla 106. Proprio su quest'ultimo sito al relativo sopralluogo ha preso parte parte anche il Sindaco di Casignana Antonio Crinó con il vicesindaco del comune. I sindaci della Locride esprimono soddisfazione per l'incontro odierno e  ringraziano l'Ing. Domenico Renda per la  disponibilità manifestata". Il presidente dell'Assemblea dei sindaci della Locride Caterina Belcastro - Il presidente del Comitato dei sindaci Giuseppe Campisi

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Bunker con letto rinvenuto in Calabria

 Un bunker è stato rinvenuto in località Cappelli di Platì (Rc), dai carabinieri della locale Stazione e dello Squadrone eliportato “Cacciatori Calabria”.

Alla struttura, composta da una camera dotata di un letto e di una batteria per l'allaccio elettrico, era possibile accedere attraverso un grosso blocco di cemento, ricavato in un muretto a secco, scorrevole su dei binari in ferro grazie ad un meccanismo azionabile manualmente.

Analoghi rinvenimenti sono stati effettuati, negli ultimi mesi, dai carabinieri del Gruppo di Locri e dei "Cacciatori", nei comuni di Sant’Ilario dello Jonio, Locri e  Platì.

Pochi mesi fa, proprio a Platì, è stato scoperto un altro bunker ricavato in un muretto a secco, nel quale, in un tubo in plastica, sono stati trovati circa 50 mila euro.

 

Controlli nelle case di cura della Locride, rilevate irregolarità

I carabinieri del Gruppo di Locri e del Nas di Reggio Calabria, con il supporto dei colleghi delle Compagnie di Roccella Jonica, Locri e Bianco, hanno sottoposto a controllo tre strutture di cura e ricovero nei comuni di Bivongi, Bovalino e Palizzi.

Durante le ispezioni i militari hanno riscontrato, in tutte le strutture, buone condizioni igienico-sanitarie.

Tuttavia, in due casi, sono emerse carenze di natura alberghiera o strutturale (in un caso letti e arredi vecchi e non decorosi; nell’altro numero di bagni e di camere non proporzionale ai degenti presenti).

In una circostanza, poi, sono state riscontrate ulteriori anomalie: numero di degenti superiore al massimo previsto; nessun contratto stipulato per lo smaltimento di rifiuti speciali; richiesta, alla competente Asp, per l’effettuazione dei tamponi all’interno della struttura, avvenuta soltanto nella mattina odierna.

Le irregolarità accertate saranno comunicate alla Regione Calabria e potrebbero comportare, nel peggiore dei casi, anche la revoca dell’autorizzazione.

I controlli, che fanno parte di una più ampia strategia di contrasto alla diffusione del coronavirus, fortemente voluta dal Comando provinciale carabinieri di Reggio Calabria, continueranno anche nelle prossime settimane.

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Criticità nelle case di cura controllate dai carabinieri

I carabinieri del Nas di Reggio Calabria e del Gruppo di Locri, nell’ambito dell’attività di prevenzione e monitoraggio volta a contrastare il diffondersi del virus Covid-19, hanno predisposto appositi controlli presso alcune case di cura della Locride, in particolare nei comuni di Bruzzano, Locri e Mammola.

Nel corso delle ispezioni effettuate, non sono state riscontrate anomalie sul piano igienico sanitario, anche se, in determinati casi, sono state rilevate alcune criticità quali il superamento della capienza massima prevista dei degenti, l’assenza di personale specializzato e la mancanza delle prescritte richieste alla competente Asp di effettuazione dei tamponi.

Le criticità riscontrate saranno segnalate alla Regione Calabria ed ai competenti uffici comunali.

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Coronavirus, i sindaci della Locride chiedono tamponi per le persone in quarantena

Riceviamo e pubblichiamo

" Ad oggi, nonostante le ripetute sollecitazioni, non vi è adeguata gestione dell'emergenza sanitaria coronavirus nel nostro territorio.
La gestione dell'emergenza sanitaria richiede idee chiare e decisioni certe, regna, invece, confusione ed incertezza. Le notizie provenienti dall'Ospedale della Locride evidenziano una situazione di impreparazione e disorganizzazione, fatto salvo l'impegno ammirevole del personale sanitario lasciato in balia degli eventi.
Tale situazione preoccupa fortemente e non consente ai Sindaci di trasmettere fiducia ai cittadini, considerato anche il progressivo evolversi della situazione epidemiologica con pochi casi (per fortuna!) accertati di positività al coronavirus. I Sindaci, pertanto, proprio in virtù del fatto che i casi nella Locride sono ancora sporadici ritengono che dovrebbero essere attuati maggiori sforzi diagnostici per circoscrivere al massimo i focolai virali, predisponendo l'esecuzione di tamponi almeno a tutti coloro che sono in quarantena, anche asintomatici, e al personale sanitario esposto quotidianamente in una situazione di confusione e pressapochismo. Come noto, gli asintomatici, sono coloro che potenzialmente possono trasmettere il virus.
Quindi, eseguire più tamponi possibile, è la condizione necessaria senza la quale ci potremmo trovare, sopratutto noi, in una situazione disperata. Interrompiamo le catene di contagio! Sollecitiamo l'intervento del Presidente della Commissione straordinaria dell'Asp Dott. Meloni per un'immediata soluzione relativa all'Ospedale di Locri affinché crei le condizioni per una corretta ed urgente gestione dell'emergenza. L'Ospedale deve essere riferimento per la cura e non causa di ulteriori problemi. Alla Presidente della Regione Calabria chiediamo un intervento immediato, al fine di evitare una catastrofe, per l'invio di tamponi necessari nonchè, affinché gli stessi possano essere eseguiti e verificati presso strutture del territorio. È inaccettabile dover trasferire i pochi tamponi che si fanno a Reggio Calabria e attenderne l'esito per giorni. Ogni tampone rappresenta in questa condizione di precarietà 24-36 ore di panico e tragedia, sia per l'interessato e i familiari, sia per l'intera collettività. Rinnoviamo l'appello a tutti i cittadini della Locride affinché in questa emergenza storica si attengano scrupolosamente alle disposizioni e alle indicazioni stringenti relative agli spostamenti solo in casi di comprovata necessità e con le dovute precauzioni".
Presidente dell'Assemblea dei sindaci della Locride Caterina Belcastro -  Presidente del Comitato Giuseppe Campisi - Delegato alla Sanità Giovanni Calabrese

Controlli dei carabinieri, sei denunce

Sei denunce, decine di perquisizioni, sia domiciliari che personali e sanzioni per 6 mila euro, elevate per violazioni delle norme sulla circolazione stradale.

Questo il bilancio di un servizio di controllo del territorio effettuato dai carabinieri della Compagnia di Locri e dello Squadrone eliportato "Cacciatori di Calabria".

In particolare, i militari della Sezione radiomobile di Locri hanno deferito in stato di libertà un 56enne, accusato di furto aggravato di energia elettrica, poichè presso la sua attività commerciale è stato trovato un bypass sulla linea che gli permetteva un prelievo irregolare di corrente.

A Bovalino, invece, i carabinieri della locale Stazione hanno deferito: un 36enne del luogo, per inosservanza dei provvedimenti dell’autorità; un bovalinese di 46 anni sorpreso alla guida della sua autovettura sotto l’effetto di sostanze stupefacenti e psicotrope e un 44enne di Taurianova per furto aggravato, perché trovato in possesso di diverse bottiglie di liquore sottratre in un negozio del posto.

Infine, gli uomini dell'Arma della locale Stazione, hanno deferito in stato di libertà un 59enne di Platì per sottrazione o danneggiamento di cose sottoposte a sequestro e violazione dei sigilli di un bene sottoposto a sequestro in un procedimento amministrativo e un 37enne del luogo trovato in possesso di 40 grammi di marijuana.

 

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Alla scoperta dei vitigni autoctoni di Gerace e dei palmenti della Locride

Si svolgerà alle 16.30 di domani (sabato 8 febbraio), presso il Museo Civico di Gerace (Rc), la conferenza sui palmenti della Locride e i vitigni autoctoni di Gerace.

In un momento in cui il turismo enogastronomico è in forte crescita è importante conoscere e valorizzare una delle più importanti tradizioni del territorio calabrese.

L'iniziativa rientra nell'ambito di Passaggi Rupestri nel Mediterraneo, il progetto portato avanti in collaborazione con l'Università di Bologna, nella persona del prof. Adamo Domenico Rombolà, che si propone di valorizzare i territori e contrastare l'abbandono dei luoghi e la progressiva scomparsa delle comunità locali.

Nel corso dell'iniziativa, durante la quale saranno evidenziate le potenzialità inespresse della Locride, sarà proiettando il video sui palmenti, di Antonio Renda e Orlando Sculli.

Al termine della conferenza sarà offerta una degustazione a base di vini prodotti, da Santino Panzera e Orlando Sculli, con uve provenineti da vitigni autoctoni di Gerace conservati in un campo di "salvataggio" nel comune di Ferruzzano.

  • Pubblicato in Cultura
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