Controlli dei carabinieri, sei denunce

Sei denunce, decine di perquisizioni, sia domiciliari che personali e sanzioni per 6 mila euro, elevate per violazioni delle norme sulla circolazione stradale.

Questo il bilancio di un servizio di controllo del territorio effettuato dai carabinieri della Compagnia di Locri e dello Squadrone eliportato "Cacciatori di Calabria".

In particolare, i militari della Sezione radiomobile di Locri hanno deferito in stato di libertà un 56enne, accusato di furto aggravato di energia elettrica, poichè presso la sua attività commerciale è stato trovato un bypass sulla linea che gli permetteva un prelievo irregolare di corrente.

A Bovalino, invece, i carabinieri della locale Stazione hanno deferito: un 36enne del luogo, per inosservanza dei provvedimenti dell’autorità; un bovalinese di 46 anni sorpreso alla guida della sua autovettura sotto l’effetto di sostanze stupefacenti e psicotrope e un 44enne di Taurianova per furto aggravato, perché trovato in possesso di diverse bottiglie di liquore sottratre in un negozio del posto.

Infine, gli uomini dell'Arma della locale Stazione, hanno deferito in stato di libertà un 59enne di Platì per sottrazione o danneggiamento di cose sottoposte a sequestro e violazione dei sigilli di un bene sottoposto a sequestro in un procedimento amministrativo e un 37enne del luogo trovato in possesso di 40 grammi di marijuana.

 

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Alla scoperta dei vitigni autoctoni di Gerace e dei palmenti della Locride

Si svolgerà alle 16.30 di domani (sabato 8 febbraio), presso il Museo Civico di Gerace (Rc), la conferenza sui palmenti della Locride e i vitigni autoctoni di Gerace.

In un momento in cui il turismo enogastronomico è in forte crescita è importante conoscere e valorizzare una delle più importanti tradizioni del territorio calabrese.

L'iniziativa rientra nell'ambito di Passaggi Rupestri nel Mediterraneo, il progetto portato avanti in collaborazione con l'Università di Bologna, nella persona del prof. Adamo Domenico Rombolà, che si propone di valorizzare i territori e contrastare l'abbandono dei luoghi e la progressiva scomparsa delle comunità locali.

Nel corso dell'iniziativa, durante la quale saranno evidenziate le potenzialità inespresse della Locride, sarà proiettando il video sui palmenti, di Antonio Renda e Orlando Sculli.

Al termine della conferenza sarà offerta una degustazione a base di vini prodotti, da Santino Panzera e Orlando Sculli, con uve provenineti da vitigni autoctoni di Gerace conservati in un campo di "salvataggio" nel comune di Ferruzzano.

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Tenta di uccidere la compagna con 14 coltellate. Arrestato un diciottenne di Locri

Un nuovo caso di violenza sulle donne in Calabria. Un diciottenne di Locri è stato arrestato nella notte dai Carabinieri per aver tentato di uccidere la propria compagna con 14 coltellate. Intorno alla mezzanotte di ieri, l'intervento dei Militari in via Foggia a Locri, aveva permesso di salvare una donna colpita da diverse coltellate in punti vitali. Allertato il 118 la vittima è stata trasportata in ospedale per le cure del caso e non sarebbe in pericolo di vita. Gli investigatori, intanto, dopo accurate indagini nel breve periodo sono riusciti a far ricadere tutti i sospetti sul compagno della donna, che è stato trovato subito dopo in un intercapedine del tetto di un'abitazione in suo possesso nell'intento di nascondere le prove e con i vestiti ancora insanguinati. L'uomo è stato tradotto nel carcere di Locri a disposizione delle autorità competenti. 

Platì: trovato un bunker, munizioni e 50 mila euro

 Continuano i servizi di contrasto alla criminalità organizzata disposti dal Gruppo Carabinieri di Locri ed effettuati dalle Compagnie di Locri, Bianco e Roccella Jonica.

Negli ultimi giorni i Carabinieri della Locride e quelli dello Squadrone Carabinieri “Cacciatori” di Calabria supportati dal Nucleo Cinofili di Vibo Valentia hanno passato al setaccio centri abitati e campagne con perquisizioni e rastrellamenti nelle zone impervie pre-aspromontane controllando casolari e anfratti naturali.

In particolare, a Platì, i Carabinieri della Compagnia di Locri, nel corso di una serie di perquisizioni domiciliari e locali di immobili e terreni nella disponibilità di un 60enne del posto, hanno rinvenuto e sequestrato un bunker, largo circa 3 metri e lungo altrettanto, il cui accesso era abilmente occultato da un grosso blocco di cemento, scorrevole su dei binari in ferro grazie ad un meccanismo azionabile manualmente.

Lì vicino, inoltre, è stato rinvenuto anche un tubo in plastica contenente un sacchetto al cui interno vi erano oltre 50 mila euro in banconote da diverso taglio, alcune anche false, assieme a 50 munizioni calibro 9 ed un motociclo sprovvisto di targa e oggetto di furto a Milano nel dicembre 2018, nonché di circa 10 grammi di canapa indiana.

Al 60enne sono stati contestati detenzione abusiva di armi e munizioni, riciclaggio, ricettazione, falsificazione di monete, spendita e introduzione nello stato di monete falsificate, produzione, coltivazione e detenzione illecite di sostanze stupefacenti o psicotrope e abusivismo edilizio.

Nel corso del medesimo servizio, oltre al rinvenimento in area demaniale di diversi tubi in plastica contenenti circa 400 grammi di canapa indiana e varie banconote false, è stato eseguito anche un controllo presso un circolo ricreativo di proprietà di un 24enne del posto, dove i carabinieri hanno rinvenuto 25 munizioni calibro 9 occultate all’interno di un forno a legna.

Tutto il materiale rinvenuto è stato sequestrato e messo a disposizione dell’autorità giudiziaria.

Sesso con ragazzi minorenni, 30enne finisce in manette

I carabinieri della Compagnia di Taurianova, con il supporto dei colleghi di Pavia, hanno eseguito un’ordinanza di applicazione della custodia cautelare in carcere, emessa dal tribunale di Reggio Calabria, su richiesta della locale Procura della Repubblica, nei confronti di un trentenne originario della Locride, ma domiciliato in Lombardia, ritenuto responsabile del reato di prostituzione minorile, tentata violenza sessuale e atti sessuali con minorenni.

Il provvedimento cautelare trae origine da un'indagine condotta dai militari della Compagnia di Taurianova, a partire da giugno 2018, nel corso della quale sono stati raccolti gravi indizi di colpevolezza a carico dell’uomo per reati sessuali compiuti ai danni di quattro minori, di età compresa tra i 12 e 15 anni, commessi dal 2013 in poi, nelle provincie di Reggio e Brescia.

L’attività investigativa è stata avviata in seguito ad una grave aggressione subita dall’uomo a Taurianova, risalente alla primavera del 2017, di cui non si comprendeva il motivo e il contesto: dai primi accertamenti, cui si sono aggiunte le analisi dei dispositivi telefonici, le attività tecniche di intercettazione, le escussioni dei testimoni, il tutto integrato dalle dichiarazioni rese da alcuni minori in sede di audizione protetta, è emerso che la vittima dell’aggressione, nel corso del tempo, avrebbe frequentato continuamente ragazzi di giovanissima età, con i quali avrebbe compiuto abitualmente atti sessuali.

L’indagine avrebbe permesso di far luce su numerosi e ripetuti gravi episodi di atti sessuali compiuti con i minorenni, in cambio di corrispettivi in denaro, ma anche beni come scarpe, vestiti, cellulari, regalie, nonché altre utilità, come passaggi in auto, divertimenti serali, cibo e bevande, approfittando della loro fragilità dei giovanissimi per convincerli a sdebitarsi.

Gli investigatori avrebbero, inoltre, documentato un episodio di tentata violenza sessuale avvenuto a Polistena nel 2016, non denunciato, quando l’arrestato avrebbe tentato di costringere un quindicenne a compiere atti sessuali, senza riuscirci per la ferma resistenza della vittima.

Sono in corso ulteriori accertamenti da parte dei carabinieri, al fine di verificare se altri giovani siano rimasti vittime dell'uomo.

L’arrestato, al termine degli adempimenti di rito, è stato ristretto presso la casa circondariale di Pavia.

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Scoperti mille falsi braccianti, truffa all'Inps da 5 milioni di euro

I finanzieri del Gruppo di Locri, in collaborazione con il personale dell’ufficio vigilanza ispettiva dell’Inps di Reggio Calabria, hanno scoperto una truffa aggravata compiuta ai danni dell’Istituto di previdenza, da 31 aziende agricole operanti nella Locride.

In particolare, nel periodo intercorso tra il 2012 ed il 2018, oltre mille persone sarebbero state assunte in maniera fittizia, con un conseguente costo per le casse dello Stato di circa 5 milioni di euro.

Per le fiamme gialle, le imprese avrebbero presentato all’ente previdenziale falsi contratti di affitto o comodato di terreni riconducibili anche a persone completamente estranee alla truffa e denunce aziendali trimestrali fasulle con le quali sarebbe stato attestato l’impiego, mai avvenuto, di operai, al fine di consentire l’indebita percezione d’indennità di disoccupazione, malattia, assegno nucleo familiare e maternità.

Nel corso delle indagini sono state ricostruite le presunte false dichiarazioni e le comunicazioni fatte all’Inps dai datori di lavoro.

Come se non bastasse, le aziende indagate avrebbero evaso 770 mila euro di contributi previdenziali.

Nel corso degli accertamenti economico-patrimoniali effettuati a carico di alcuni braccianti, i militari hanno scoperto, inoltre, il possesso di beni mobili di lusso e immobili di pregio a fronte della modesta situazione reddituale dichiarata.

Le indagini si sono concluse, quindi, con la denuncia dei rappresentanti legali delle imprese, per le ipotesi di reato di truffa aggravata ai danni dell’Inps e falsità ideologica commessa dal privato in atto pubblico.

I mille falsi braccianti, alcuni dei quali in passato già deferiti per associazione a delinquere di stampo mafioso, sono stati, invece, segnalati per il reato di truffa aggravata in concorso con il fittizio datore di lavoro.

'Ndrangheta, due arresti nella Locride

I carabinieri della Compagnia di Locri hanno tratto in arresto il cinquantanovenne Rocco Morabito, di Bovalino.

L'arresto e stato operato in esecuzione di un ordine di carcerazione emesso dalla Procura generale della Repubblica di Reggio Calabria, in seguito ad una condanna per abuso d’ufficio in concorso commesso con modalità mafiose.

Morabito, che dovrà scontare la pena residua di oltre 3 anni di reclusione, è figlio di Giuseppe, alias “Tiradritto”, capo dell’omonima cosca di ‘ndrangheta operante ad Africo, detenuto al regime del 41 bis.

In manette è finito anche Rizieri Cua, 41 anni, di Natile di Careri, destinatario di un ordine di carcerazione emesso dalla Procura generale della Repubblica di Milano, per una condanna per associazione di tipo mafioso, quale affiliato dell'omonima cosca attiva nel territorio di Natile di Careri.

Cua dovrà scontare una pena residua a poco meno di 4 anni di reclusione.

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Operazione internazionale contro la ʼndrangheta: 90 arresti tra Europa e Sud america

Ha preso il via alle prime luci dell'alba di oggi, un'imponente operazione internazionale di polizia, coordinata dalla Direzione nazionale antimafia e antiterrorismo, che ha visto impegnate autorità giudiziarie e forze dell'ordine di Italia, Germania, Paesi Bassi e Belgio.

L' operazione è finalizzata a colpire la ‘ndrangheta e le sue proiezioni in Europa e nel Sud America.

In particolare, sono state contemporaneamente arrestate, in diversi Stati europei e del Sud America, 90 persone, ritenute affilite a storiche famiglie di 'ndrangheta, operanti principalmente della Locride. 

I destinatari delle misure sono accusati, a vario titolo, di gravi delitti, fra i quali, associazione dedita al traffico internazionale di sostanze stupefacenti, associazione mafiosa, riciclaggio, fittizia intestazione di beni ed altri reati, aggravati dalle modalità mafiose.  

L’ operazione rappresenta il frutto di un inteso lavoro svolto nel corso degli anni nell’ambito di una Squadra investigativa comune (Joint Investigation Team), costituita presso Eurojust, tra magistratura e forze di polizia di Italia, Paesi Bassi e Germania, cui hanno aderito, per l’Italia, la Procura distrettuale antimafia di Reggio Calabria e reparti della polizia di Stato e della guardia di finanza.

I dettagli dell’operazione saranno resi noti nel corso di una conferenza stampa che si terrà alle ore 16.30, presso gli uffici romani della Direzione nazionale antimafia ed antiterrorismo, alla presenza del procuratore nazionale e del titolare della Procura distrettuale di Reggio Calabria.

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