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Incendio in un bosco, individuato e denunciato il presunto responsabile

I carabinieri del Parco di Cava di Melis hanno denunciato un uomo di Longobucco (Cs) per il reato di incendio boschivo colposo.

In particolare, i militari, in seguito ad una chiamata al 1515, sono intervenuti in località “Macrocioli”, nel comune di Longobucco, dove era divampato un incendio boschivo.

Una volta sul posto, gli uomini dell'Arma hanno avviato le indagini per identificare l'autore del rogo, usando il Mef (Metodo delle evidenze fisiche), grazie al quale è possibile ricostruire l’evoluzione del fuoco.

Dopo aver individuato il punto di innesco, i carabinieri forestale hanno scoperto che l'incendio era scaturito in seguito a lavori effettuati in un fondo agricolo, durante i quali erano stati bruciati residui vegetali.

Per il presunto responsabile è quindi scatta la denuncia.

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Bocconi avvelenati per cani: due denunciati

I carabinieri della Stazione di Longobucco (Cs) hanno denunciato in stato di libertà due allevatori del luogo per il reato di uccisione di animali.

Per gli investigatori, i due avrebbero provocato la morte di un cane, dopo aver lasciato lungo le vie del centro storico alcuni bocconi avvelenati.

A mettere i militari dell’Arma sulle tracce dei presunti responsabili sono state le immagini riprese da alcune telecamere di videosorveglianza.

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Sequestrato sfasciacarrozze abusivo, denunciato il titolare

Uno sfasciacarrozze abusivo è stato sequestrato dai carabinieri forestale della Stazione di Rossano in località “Destro”, nel comune di Longobucco.

Il sequestro è scattato durante un sopralluogo nel corso del quale i militari hanno rinvenuto numerosi rifiuti speciali pericolosi e non, provenienti in gran parte dal recupero e smontaggio di veicoli.

Dopo aver verificato che l'attività veniva esercitata senza alcuna autorizzazione, gli uomini dell'Arma hanno denunciato il titolare per “attività di gestione non autorizzata di rifiuti”, “attività di gestione di veicoli fuori uso e dei rifiuti costituiti dai relativi componenti e materiali” e “attività svolta in area sottoposta a vincolo paesaggistico ambientale”.

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Brucia rifiuti vegetali ma provoca un'incendio, denunciato

I carabinieri forestale della Stazione di Longobardi hanno denunciato una persona di Fiumefreddo, per incendio boschivo colposo.

L’uomo avrebbe innescato un rogo, in località “Destro Gattarelle” di Fiumefreddo Bruzio, dopo aver dato fuoco ai residui vegetali presenti a ridosso di un bosco.

Giunti sul posto in seguito ad una segnalazione, i militari hanno verificato la presenza delle fiamme che stavano interessando un costone ricoperto da querce e specie tipiche della macchia mediterranea.

Il rogo è stato domato con un intervento, durato alcune ore, effettuato da una squadra di Calabria Verde.

Conclusa l'opera di spegnimento, i militari hanno individuato il presunto responsabile dell'incendio, grazie all'applicazione del Metodo delle evidenze fisiche (Mef), che consente di ricostruire l’evoluzione del fuoco.

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Con i fucili in un'area protetta, denunciati tre cacciatori

Tre cacciatori di Corigliano sono stati denunciati, perché sorpresi in un'area del Parco nazionale della Sila, in località "Petrarella" di Longobucco (Cs).

I tre, cui sono stati sequestrati anche i fucili e le munizioni, sono stati sorpresi dai carabinieri forestali in una zona in cui è vietata sia l'introduzione di armi che l'attività venatoria.

Al termine del controllo, per i tre cacciatori è scattata la denuncia per introduzione di armi in area protetta; per uno di loro anche per esercizio venatorio in area protetta.

I militari hanno, inoltre, sequestrato tre fucili calibro 12 con le relative munizioni ed un esemplare di beccaccia da poco abbattuto.

 

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Introducono armi in area protetta, denunciati due cacciatori

Due uomini, uno di Cosenza e l’altro di Zumpano sono stati denunciati dai carabinieri forestale del Reparto Parco nazionale della “Sila” per introduzioni di armi in area protetta.

Durante un servizio di controllo del territorio mirato alla prevenzione del bracconaggio, i militari delle Stazioni Parco di Mezzocampo-Savelli, Camigliatello, Zagarise e Cotronei hanno rinvenuto, in località Santa Barbara nel Comune di Longobucco, in area ricadente in zona “2” del Parco della Sila, un fuoristrada con al suo interno, posizionati sul sedile posteriore due fucili da caccia con relativo munizionamento, oltre a tre cani solitamente usati per la caccia alla beccaccia.

I due uomini sono stati individuati, invece, in un immobile nelle vicinanze dell’autovettura, parcheggiata in un’area recintata.

Dagli accertamenti effettuati, è emerso che uno dei proprietari dei due fucili rinvenuti nell’autovettura era anche sprovvisto di licenza di caccia.

Il trasporto delle armi, per il regolamento del Parco, è autorizzato solamente lungo le strade statali, provinciali e comunali dell’area protetta.

I carabinieri forestali hanno, quindi, proceduto al sequestro delle armi e delle cartucce a “piombo spezzato” rinvenute all’interno dell’abitacolo e alla denuncia alla Procura della Repubblica competente di Castrovillari dei due uomini per introduzione di armi all’interno del Parco nazionale della Sila. 

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Piante di marijuana in casa, in manette 28enne

I carabinieri della Stazione di Longobucco hanno tratto in arresto in flagranza F. D., di 28 anni per il reato di coltivazione di sostanza stupefacente.

L'arresto è avvenuto durante un controllo nell’abitazione dell’uomo, nella quale i militari hanno rinvenuto alcuni vasi con otto piante di marijuana, d'altezza media di circa settanta centimetri.

L’arrestato, al termine delle formalità di rito, è stato rimesso in libertà su disposizione del Sostituto procuratore della Repubblica di Castrovillari, che non ha ritenuto sussistenti le esigenze di natura cautelare.

Finge di essere amico del figlio, entra in casa e deruba due anziani coniugi

I carabinieri della Stazione di Longobucco hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari, nei confronti di un 45enne, C.C., di Rossano, già noto alle forze dell’ordine, per il reato di furto aggravato in appartamento.

Il provvedimento è stato emesso dal tribunale di Castrovillari, in seguito ai risultati delle indagini svolte dagli uomini dell’Arma.

Nei primi giorni dell'aprile scorso, con la scusa di essere un amico del loro figlio, il 45enne era riuscito a convincere due anziani residenti nel centro pre-silano a farsi aprire la porta di casa e ad entrare nell’abitazione. Sfruttando la buona fede dei malcapitati, con la scusa di farsi cambiare alcune banconote, era riuscito ad impossessarsi di due portafogli contenenti circa mille euro, per poi darsi alla fuga.

I due anziani, dopo essersi accorti dell’accaduto, avevano contattato i carabinieri della locale Stazione. Nel corso delle indagini, i due pensionati avevano riconosciuto il presunto ladro che, fino a qualche anno prima, frequentava un piccolo bar posto di fianco alla loro abitazione.

L’arrestato, al termine delle formalità di rito, è stato posto ai domiciliari, a disposizione dell’autorità giudiziaria. 

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