Trasversale delle Serre, interrogazione di Tassone e Pitaro: “La giunta adotti iniziative urgenti per il completamento”

I consiglieri regionali Luigi Tassone (Partito democratico) e Francesco Pitaro (Gruppo misto) hanno presentato un’interrogazione, rivolta all’assessore alle Infrastrutture Domenica Catalfamo, per conoscere nel dettaglio la situazione riguardante la Trasversale delle Serre.

Tassone e Pitaro sottolineano l’importanza dell’asse viario che connette la costa jonica con quella tirrenica passando per le Serre e, dopo aver operato una breve cronistoria dell’arteria, si concentrano sulle vicende degli ultimi anni.

“Nel 2018 – premettono i due consiglieri regionali - si è completato il tratto riguardante Cimbello - Montecucco ed è stato aperto lo svincolo autostradale Vazzano - Serra San Bruno, ma, per l’intero completamento dallo svincolo autostradale fino a Montecucco risultano ancora da realizzare i lavori per il superamento del colle Scornari e del Cimitero di Vazzano, nonché i lavori del lotto unico Vallelonga-Vazzano. Anas – aggiungono - nel corso di una riunione presso la sede della Provincia di Catanzaro aveva confermato che i lavori per la Trasversale delle Serre sarebbero proseguiti con un unico lotto, tra Gagliato e la costa jonica, la prima parte del quale sarebbe stata appaltata nel 2020, e con lo svincolo finale sulla statale 106 previsto all’altezza di Soverato sud, dove in gran parte sarebbe stato utilizzato il tracciato della strada provinciale 148 Gagliato - mare, la quale sarebbe stata statalizzata e trasformata in una superstrada a tre corsie, una delle quali dedicata al traffico pesante”.

Tassone e Pitaro ricordano che “a tal fine la Regione Calabria si è impegnata all’utilizzo di 54 milioni di euro già disponibili” e che “al Governo sarebbero stati richiesti altri 25-30 milioni di euro per completare l’intero tracciato tra Gagliato e la costa jonica, mentre per i lavori di costruzione della variante da Vazzano a Vallelonga, sono stati finanziati sul Fondo di Sviluppo e Coesione Calabria 128,45 milioni di euro prevedendo l'appaltabilità nel 2019”.

Alla luce di questo stato di cose, Tassone e Pitaro chiedono “quali iniziative urgenti, anche di natura finanziaria, si intendono intraprendere al fine di garantire ai cittadini calabresi di poter usufruire di una rete infrastrutturale di valenza nazionale atta a migliorare il collegamento tra la costa e l’entroterra aumentandone il livello di servizio”. Ulteriori due interrogativi mirano a far sapere “se i 128,45 milioni di euro stanziati per il lotto Vallelonga - Vazzano, a valere sul fondo di sviluppo e coesione, siano ancora disponibili e impegnabili” e “se è previsto in tempi brevi un tavolo tecnico tra l’assessore alle Infrastrutture ed Anas Calabria al fine di capire lo stato dell’arte ad oggi, nonché le procedure da mettere in atto al fine di procedere al completamento dell’opera”.

Fase 2, Tassone: “Gestire con ordine i rientri e dare sostegno all’economia, i medici vanno elogiati e non attaccati”

“Da domani inizia una nuova fase che va vissuta con grande responsabilità. Finora abbiamo preso coscienza della gravità della situazione e abbiamo dimostrato maturità. Ora occorre agire con prudenza, senza cadere nell’errore di pensare che l’emergenza sia conclusa, per non ripiombare nel caos e dover ricorrere ad un nuovo blocco che avrebbe ulteriori conseguenze devastanti su tutto il Paese, sia dal punto di vista psicologico sia da quello economico e sociale”.

Il consigliere regionale Luigi Tassone raccomanda ai cittadini di mantenere alta l’attenzione ed invita a continuare a tenere comportamenti adeguati.

Dopo questa premessa, Tassone chiede al governo di “accelerare con l’adozione di un nuovo decreto per dare respiro e sostegno alle famiglie e liquidità alle categorie produttive” aggiungendo che “la sfida nella sfida è quella di sburocratizzare l’Italia, renderla maggiormente competitiva ed aperta alle innovazioni”.

“In questo momento – sottolinea l’esponente del Pd – è importante far ripartire in sicurezza i cantieri che potrebbero fornire un impulso decisivo nel processo di ripartenza economica. Serve dare concretezza ai progetti: la Regione ha annunciato un Piano da 150 milioni di euro che, però, è rimasto a livello di atto di indirizzo e, quindi, non ha allo stato prodotto alcun vantaggio. Essere conseguenti rispetto a quanto si afferma potrebbe infatti contribuire a far recuperare fiducia a quei cittadini che vedono troppe negatività. Come minoranza – spiega Tassone – abbiamo chiesto la convocazione di un apposito Consiglio regionale per la doverosa illustrazione delle linee programmatiche e per capire come s’intende gestire la cosiddetta ‘Fase 2’ anche dal punto di vista sanitario. Ed a proposito di questo aspetto ribadisco il ringraziamento ai medici, agli infermieri ed a tutti gli operatori che si sono impegnati con encomiabile senso del dovere”.

Scendendo nello specifico, Tassone suggerisce di “agire in maniera ordinata e sulla base di una specifica programmazione senza emettere ordinanze (peraltro largamente inapplicate) a tarda serata con effetti già dalla mattina successiva”.

“Chi rientra in Calabria – puntualizza poi – deve sottoporsi a tampone e rispettare tutte le prescrizioni”. 

Quanto “alla presunta attribuzione ai medici di responsabilità che non hanno”, successiva alle polemiche sul numero di tamponi effettuati in Calabria, Tassone manifesta “solidarietà” ai medici che “rappresentano un patrimonio di competenze di cui andare fieri”.

Unanimità sull’emendamento per gli studenti calabresi fuori sede, Tassone: “Il nostro sostegno non mancherà mai”

“Il nostro sostegno agli studenti calabresi non mancherà mai e ieri lo abbiamo ribadito votando a favore dell’emendamento, che tra l’altro traduce una nostra proposta di qualche settimana fa, che prevede l’istituzione di un fondo di 3 milioni di euro destinati a coprire le spese di affitto, le utenze e le spese di trasporto pubblico delle famiglie degli studenti calabresi fuori Regione o pendolari”.

È quanto afferma il consigliere regionale Luigi Tassone che si dichiara “soddisfatto per l’approvazione all’unanimità nella seduta del Consiglio regionale di ieri dell’emendamento presentato da Fratelli d’Italia che, nella sostanza, ha recepito le nostre intenzioni che sono quelle di fornire il massimo supporto ai calabresi in questo momento di grave difficoltà”.

“La classe dirigente – conclude l’esponente del Pd – ha infatti la responsabilità di compiere tutte le azioni necessarie per ridurre i disagi e e far sì che questa crisi sia superata al più presto”.

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Incarichi a dirigenti di Calabria Verde, Tassone contesta la legittimità degli atti e presenta un’interrogazione

Sette incarichi di reggenza temporanea per altrettanti settori di Azienda Calabria Verde, conferiti nei giorni immediatamente antecedenti la Pasqua, sono stati oggetto di un’interrogazione presentata dal consigliere regionale Luigi Tassone.

L’esponente del Pd mette in discussione la possibilità di continuare ad esercitare le funzioni da parte del commissario straordinario di Azienda Calabria Verde che “risulta decaduto” e che “qualora agisse in regime di prorogatio, non avrebbe titolo a conferire incarichi dirigenziali e qualsiasi atto emanato risulterebbe nullo esponendo, pertanto, l’Ente a gravi conseguenze”.

Tassone sottolinea che “solo adesso” e “con un commissario decaduto” si ravvedono “ragioni di urgenza e necessità ad attribuire autonomia operativa conferendo incarichi di dirigenza”.

In sostanza, Tassone non contesta la validità dei professionisti individuati, ma quella degli atti di conferimento degli incarichi e chiede alla presidente della Regione Jole Santelli “cosa intende fare per ripristinare lo stato di legittimità dell’agire amministrativo dell’Azienda Calabria Verde”.

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Tassone si schiera con l’Unione italiana dei ciechi e degli ipovedenti: “Allineare il contributo alla previsione legislativa”

“Il riconoscimento e la tutela dei diritti di tutti i disabili visivi passa anche attraverso un sostegno reale che si deve concretizzare nell’assegnazione all’Unione italiana dei ciechi e degli ipovedenti dell’integrale contributo previsto dalla Legge regionale 44/2002”.

È quanto afferma il consigliere regionale Luigi Tassone che si rivolge all’assessore al Bilancio Francesco Talarico ed a tutta la maggioranza affinché, “in osservanza della stessa Legge, sia riconosciuto il contributo annuale di 250.000 euro all’associazione che fornisce attività di supporto ad una categoria debole”

“In particolare – sostiene Tassone – chiedo all’assessore Talarico, che so essere una persona sensibile rispetto a questo tipo di problematiche, di evitare qualsiasi tipo di taglio perché, soprattutto in un momento di grande difficoltà quale quello attuale, occorre compiere uno sforzo in più a favore di chi vive maggiori disagi. Il disegno di legge formulato dalla Giunta regionale prevede un contributo di 180.000 euro per il triennio 2020/2022 che appare insufficiente rispetto alle esigenze. Chiedo, pertanto, che questa posizione sia riveduta e che le attività non lucrative a favore delle persone cieche pluriminorate calabresi sia da subito allineato alla previsione legislativa”.

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Prodotti calabresi con il simbolo della Lega, il Pd presenta un’interrogazione

La promozione di una campagna di comunicazione a sostegno dei prodotti calabresi, a cura della vicepresidenza della Regione Calabria ma con il simbolo della Lega, ha scatenato un ampio dibattito. Dopo i diversi interventi sulla stampa, su iniziativa del consigliere regionale Luigi Tassone (primo firmatario), è stata presentata un’interrogazione sottoscritta anche dai consiglieri del Pd Domenico Bevacqua, Nicola Irto, Carlo Guccione e Libero Notarangelo.

Gli esponenti democratici biasimano l’iniziativa di Nino Spirlì e sostengono che la stessa è “motivo di confusione fra il ruolo istituzionale e quello dei partiti politici, in quanto le finalità dell’operazione possono apparire di carattere politico e non istituzionale, rischiando di alimentare la sfiducia dei cittadini nelle Istituzioni e nella Politica”.

Tassone, Bevacqua, Irto, Guccione e Notarangelo chiedono pertanto di sapere “se per la progettazione, l’avvio e la diffusione dell’iniziativa siano state utilizzate risorse regionali, comunitarie o comunque pubbliche”, “se l’attività rientra nelle competenze assegnate dalla presidente della Regione Calabria” e se l’iniziativa possa essere considerata “compatibile con la necessità di trasmettere alla popolazione un messaggio di cambiamento e di trasparenza”.

I consiglieri regionali, inoltre, chiamano da subito in causa Jole Santelli: “ci aspettiamo che la Presidente della Regione, considerati anche i tempi del Consiglio regionale in questa fase della Legislatura, faccia chiarezza ben prima della risposta formale poiché il suo mancato intervento potrebbe essere interpretato come una forma di silenzio-assenso”.

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Tassone attacca Spirlì: “Promuove la Lega e non i prodotti calabresi, Santelli prenda le distanze”

“Suscita dubbi e perplessità la strana campagna promozionale, lanciata dal vicepresidente della Regione Calabria, con delega alla Cultura, alle Politiche del commercio e dell’artigianato ed alla Legalità, Nino Spirlì per sostenere i prodotti calabresi. Peccato che sulle immagini proposte, oltre alla dicitura ‘Vicepresidenza della Regione Calabria’, appaia – come evidenziato anche dalla stampa - il logo della Lega”.

È quanto afferma il consigliere regionale Luigi Tassone che invita la Giunta regionale a “lavorare concretamente per superare le difficoltà dell’agricoltura e dell’economia calabrese invece di concentrarsi su campagne pubblicitarie di partito”.

“Si tratta – spiega l’esponente del Pd – di un’operazione molto discutibile che mischia partito ed Istituzione, che genera confusione e che, proprio per questa sorta di forzata commistione, potrebbe avere anche effetti controproducenti. Preoccupa, in tal senso, il modo d’intendere il settore pubblico, piegando gli interessi collettivi agli obiettivi politici. Nello sperare che almeno non siano state spese risorse pubbliche – conclude Tassone – invito la presidente Jole Santelli e tutta la Giunta regionale a prendere le distanze dall’accaduto e a far rimuovere tempestivamente il materiale pubblicitario prodotto”.

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Turismo, Tassone chiede a Santelli "Un piano di rilancio modulato delle attività”

"Pur nella consapevolezza che la complessità della situazione impone di dare priorità all’aspetto sanitario, credo che sia opportuno impostare opportunamente e da subito le fasi della ripartenza senza dimenticare alcuna categoria sociale e produttiva”.

Il consigliere regionale Luigi Tassone, riprendendo le aperture del Governo rispetto ad una ripartenza della attività con le dovute cautele e soprattutto le dichiarazioni del sottosegretario ai Beni culturali Lorenza Bonaccorsi sugli stabilimenti balneari, si rivolge alla presidente Jole Santelli, peraltro titolare della delega al Turismo, per chiedere di “pensare concretamente ad un riavvio modulato che, in una regione come la nostra a forte vocazione turistica, è indispensabile”.

“Da un confronto, ovviamente a distanza, con gli operatori del settore – afferma Tassone – è emersa una situazione di assoluta incertezza, in quanto non si ha alcuna notizia su una possibile programmazione che implica necessariamente lo svolgimento di lavori di manutenzione ed ammodernamento nei lidi, nonché un’eventuale adozione di un preciso Piano spiagge e una strategia per destagionalizzare allungando la stagione turistica e quindi per ristruttura l’offerta”.

“Le strutture ricettive ed i B&B – evidenzia Tassone – diffusi su tutto il territorio regionale, ed in maniera particolare nel litorale catanzarese e soveratese, a Parghelia, a Tropea, a Capo Vaticano e lungo tutta la Costa degli Dei – non possono essere abbandonati a loro stessi, ma vanno sostenuti ed incoraggiati con provvedimenti su misura, capaci di salvaguardare le attività ed i posti di lavoro. Inoltre – aggiunge – una questione non secondaria è quella che riguarda i bilanci dei Comuni che finora hanno contato sulla tassa di soggiorno, entrata che si ridurrà in modo considerevole con conseguenti carenze di liquidità. Si tratta di problemi a cui va trovata una pronta soluzione. In questo senso, potrebbe essere valutata l’idea di rimodulare i fondi europei attraverso formule ammissibili ed adeguate, oltre che rispondenti alle esigenze degli operatori”.

“Considerato che la filiera turistica è quella maggiormente colpita – conclude Tassone – è indifferibile l’elaborazione di un piano d’interventi in grado di rilanciare il settore, anche mediante strumenti di promozione e marketing, per impedire che il lockdown causi effetti di lungo periodo non facilmente riparabili dal punto di vista economico”.

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