Tassone contesta la creazione di una nuova Commissione: “I calabresi pagano gli impegni politici presi dal centrodestra”

“Oggi sono intervenuto in Consiglio regionale per esprimere, a nome del Partito democratico, la nostra contrarietà all’istituzione di una nuova Commissione che non ha come finalità quella di realizzare gli interessi della Calabria e dei calabresi, ma quella di sistemare e puntellare gli equilibri di una scricchiolante maggioranza di centrodestra che, a pochi mesi dalle elezioni, già palesa contraddizioni e difficoltà”.

Il consigliere regionale Luigi Tassone mostra il proprio disappunto e quello del Pd rispetto alla costituzione di una Commissione aggiuntiva che “comporterà ulteriori oneri per i calabresi” e specifica di aver “richiesto la rapida convocazione di una nuova seduta in modo da consentire la costituzione delle Commissioni, organi consiliari propedeutici ed indispensabili per lo svolgimento dell’attività legislativa”.


Tassone chiede, dunque, “operatività e non giochi di palazzo utili solo per gli equilibri politici nella maggioranza”. “Gli impegni presi da qualcuno – conclude – non possono mai ricadere sulle tasche dei calabresi. Agire in questo modo significa rasentare l’irresponsabilità politica”.

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Ricadi, cade l’Amministrazione comunale. Tassone: “Vicino a Giulia Russo, grave l’atto di sfiducia soprattutto in questo momento”

“Esprimo la mia vicinanza istituzionale e personale, oltre che come compagno di partito, all’avvocato Giulia Russo, unica donna sindaco del Partito democratico nel Vibonese, che ha dovuto subire la sospensione (e poi lo scioglimento) del Consiglio comunale di Ricadi a causa delle dimissioni contestuali di 7 consiglieri comunali che si sono assunti la responsabilità politica, voluta da una regia a tutti nota, di togliere la guida amministrativa ad un centro importante, soprattutto dal punto di vista turistico, in un momento storico cruciale”.

È quanto afferma il consigliere regionale Luigi Tassone che sottolinea le qualità amministrative di Russo che ha “sempre gestito con ordine, lungimiranza e senso del dovere, ponendo le basi per un solido processo di sviluppo e portando avanti un’azione decisa per riaffermare e rafforzare la legalità in un Comune che, in passato ha avuto difficoltà, sotto questo aspetto”.

“Ritengo grave – conclude Tassone – quanto è accaduto, anche perché far cadere un Comune così rilevante proprio in questo frangente storico significa anteporre l’interesse politico a quello della comunità”.

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Trasversale delle Serre, Tassone al Comitato: “Aggregazione fantasma e senza titolo”

“Ho sempre seguito dal punto di vista istituzionale le vicende della Trasversale delle Serre (prima in qualità di sindaco ed ora di consigliere regionale) e, nei giorni scorsi, al fine di conoscere sin nei dettagli lo stato dell’arte, ho presentato un’interrogazione insieme al collega Francesco Pitaro. Il mio obiettivo è quello di contribuire a rendere concreta un’opera che può costituire un grande passo in avanti per lo sviluppo, che può facilitare gli spostamenti, gli scambi e quindi agevolare la crescita sociale ed economica”.

Il consigliere regionale Luigi Tassone parte da questa premessa e, nella consapevolezza che l’infrastruttura “è un patrimonio della comunità”, puntualizza quelli che, a suo avviso, sono i “ruoli” degli attori sociali.

“Apprendo con stupore dalla stampa – afferma - che il presidente di un Comitato fantasma si prende il lusso di dispensare pagelle, emettere sentenze, indicare con tono perentorio ai rappresentanti istituzionali quello che possono dire o fare. Insomma, i rappresentanti scelti democraticamente dal popolo dovrebbero, secondo le sue intenzioni, attenersi agli ordini imposti da comitati che hanno speculato sulle tendenze del momento per ritagliarsi spazi di visibilità. Comitati che sono passati dalla lotta senza quartiere all’Anas all’andarci a braccetto pronunciando parole mielose, che hanno concentrato il loro sforzo comunicativo nel periodo pre-elettorale ed elettorale, che appaiono e scompaiono a seconda della congiuntura”.

Per Tassone “queste forme di populismo esasperato hanno fatto il loro tempo” e “adesso è il momento del ritorno della politica vera e seria”.

“È evidente – spiega Tassone – che ci sono stati dei ritardi nella realizzazione della Trasversale, ma è altrettanto chiaro che nell’ultimo decennio, grazie allo stimolo dei cittadini ed all’impegno dei rappresentanti istituzionali che hanno affrontato con passione civile il tema nelle sedi preposte, c’è stata una decisa accelerazione e sono state allocate le opportune risorse per il suo completamento. Personalmente continuerò a spendermi intervenendo nei tavoli istituzionali e seguendo ogni evoluzione, perché è giusto portare avanti le istanze del popolo e perché è stato il popolo a darmi, attraverso il voto, questo incarico. Non accetto – conclude – moniti e avvertimenti, palesi o velati, di chi taccia gli altri di non avere titolo per intervenire senza interrogarsi sulla validità del proprio titolo. Chi vuole ergersi a giudice supremo si confronti con la volontà popolare e si sottoponga al giudizio dei cittadini”.

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Rifiuti, blocco per la possibilità di scaricare per i Comuni del Vibonese. Tassone: “Inaccettabile, questa ingiustizia deve finire subito”

“Ho avuto modo di sentire l’assessore regionale all’Ambiente, Sergio De Caprio, che mi ha riferito che è stato avviato un tavolo istituzionale che dovrebbe portare a stretto giro di posta alla risoluzione della questione per la quale non è possibile procedere con il conferimento dei rifiuti. Si tratta di un problema inaccettabile, soprattutto in un momento di emergenza”. Il consigliere regionale Luigi Tassone, che esprime “solidarietà ai sindaci che si sono trovati a fare i conti con questo problema che, anche per la mia esperienza, so essere motivo di gravi disagi”, prende posizione ed auspica che “questa risoluzione avvenga nel più breve tempo possibile e che cessi anche l’ingiustizia per la quale i Comuni del Vibonese siano costretti a scaricare secondo un penalizzante ordine di priorità”.
“È inaccettabile – precisa Tassone - che siano stilate graduatorie di precedenza imponendo di fatto un blocco alla possibilità di scaricare ai Comuni del Vibonese che, comunque, sono in regola con il versamento delle spettanze”. “Non è certo questo – conclude – il momento delle guerre fra poveri, è invece il momento di dare risposte usando la logica del confronto”.

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Bandiera Blu a Tropea, Siderno e Rocca Imperiale. Tassone: “Orgoglio per la Calabria, ora un sostegno concreto agli operatori turistici”.

“L’attribuzione della Bandiera Blu a Tropea, Siderno e Rocca Imperiale deve essere motivo di soddisfazione e orgoglio per tutti i calabresi e deve far rendere conto che nella nostra terra ci sono enormi potenzialità inespresse”.

Il consigliere regionale Luigi Tassone saluta con l’entusiasmo questo nuovo traguardo per importanti località turistiche e sottolinea “l’esigenza di coniugare le bellezze paesaggistiche con il mare pulito, in modo da valorizzare, anche grazie ad una puntuale tutela dell’ambiente, quei luoghi che rappresentano un patrimonio straordinario a disposizione di tutta la comunità umana”.

“Considerato che anche Soverato ha già ottenuto la Bandiera Blu – rileva Tassone – è facile osservare che l’area centrale della Calabria dispone dei mezzi per essere altamente competitiva in ambito turistico non avendo niente da invidiare ad altre zone della Penisola e, anzi, può dimostrare la sua vocazione e la dimensione che le compete. In particolare, Tropea è la prima località del Vibonese a ricevere questo riconoscimento e anche questo la pone fra le ‘capitali del turismo’ italiano”.

“Adesso – aggiunge l’esponente del Pd – occorre prestare la dovuta attenzione agli operatori turistici per sostenere la ripresa del settore e far emergere quelle specificità che possono rendere desiderabile la Calabria, migliorandone l’immagine e proponendo un nuovo volto di una regione che può cambiare il proprio futuro grazie alle risorse uniche di cui è dotata”.


Per Tassone “bisogna offrire agli albergatori misure concrete e funzionali alla crescita e anche la Regione deve fare di più per essere accanto agli operatori del settore con i fatti e non solo con le parole”.

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Pazienti post-Covid a Serra, Tassone: “Va fatta luce sulle parti oscure”

“Cosa si nasconde dietro il proliferare di note contraddittorie che forniscono versioni difformi e denotano una gestione confusionaria dell’emergenza sanitaria?”.

A chiederlo è il consigliere regionale Luigi Tassone che conferma la volontà di “andare fino in fondo per sapere esattamente cosa è accaduto nella gestione dei tre pazienti post-Covid, ex ospiti della casa di cura ‘Domus Aurea’ di Chiaravalle Centrale, portati nel Reparto di Lungodegenza dell’ospedale di Serra San Bruno e poi ritrasferiti a seguito del riscontro della positività di una di essi”.

“Nel momento in cui ho presentato un’interrogazione insieme al collega Notarangelo – sostiene l’esponente del Pd – il commissario del policlinico Mater Domini Giuseppe Zuccatelli, sostituendosi alla politica, ha risposto che i pazienti erano guariti e che quindi avevano bisogno di assistenza sociale e non ospedaliera. Dalle precisazioni odierne dell’Asp emerge, invece, l’opposto e cioè che è stato ritenuto opportuno il ricovero presso l’ospedale di Serra San Bruno. Di più, è stato considerato indispensabile non solo isolarli ma anche sottoporli a tampone. In pratica, o l’Asp di Vibo non si è fidata del policlinico Mater Domini oppure aveva fondati motivi per dubitare della guarigione. Ed in effetti una paziente è poi risultata positiva. Ma allora perché portali in un ospedale di montagna, colpevolmente depauperato, e non negli ospedali attrezzati per affrontare l’emergenza Covid?”.

“Chi è intervenuto o cosa è successo – si domanda ancora Tassone – per far cambiare completamente direzione rispetto alle disposizioni del dirigente del Dipartimento Tutela della Salute Antonio Belcastro che aveva disposto il trasferimento nell’unica Rsa pubblica calabrese che è quella di Soriano Calabro? Ci sono delle parti oscure nelle ricostruzioni proposte – rileva Tassone - su cui occorre fare luce. Ed io mi batterò per questo. Le pezze messe, che sono peggiori del buco, sottolineano ancora una volta la fondatezza dell’interrogazione. Ora è tempo di risposte ed anche la presidente Jole Santelli deve prendere posizione senza temporeggiare o far finta di nulla”.

Tassone ribadisce che “la solidarietà è uno dei principi a cui è ispirato il mio agire politico, ma che nulla c’entra con una gestione che lascia molte perplessità”.

“Non serve rassicurare – conclude – ma mettere in atto una inversione di tendenza nei fatti e non nelle parole. E i fatti indicano che ci sono diverse unità che operano nell’ospedale di Serra poste in quarantena obbligatoria, segnale che dimostra chiaramente come il ‘San Bruno’ non fosse pronto per ricevere questi pazienti. Ringrazio i medici, gli infermieri e tutto il personale sanitario per l’encomiabile impegno e per la generosa passione, ma ho anche il dovere di evidenziare la disorganizzazione di chi è il massimo responsabile avendo compiti gestionali di vertice”.

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Coronavirus, positivo uno dei pazienti trasferiti a Serra. Tassone: “I responsabili devono dimettersi”

“Ho appreso che uno dei 3 pazienti trasferiti all’ospedale di Serra San Bruno è risultato positivo al tampone. L’anziana sarà sottoposta ad ulteriore tampone: se fosse positivo sarebbe inequivocabilmente dimostrata la gravità dei fatti”.

È quanto afferma il consigliere regionale Luigi Tassone che evidenzia come “tale vicenda porta alla luce tutte le falle della gestione da parte della Regione” e chiede “l’immediato trasferimento dei tre pazienti, che sono stati a contatto tra loro, in un Centro Covid”.

“Come hanno dimostrato i fatti – aggiunge Tassone – l’interrogazione che abbiamo presentato insieme al collega Notarangelo era fondata. Il commissario del policlinico ‘Mater Domini’ Giuseppe Zuccatelli dovrebbe pertanto evitare di attardarsi in ingerenze politiche, mentre la presidente Santelli, anziché preferire l’esposizione mediatica alla concreta organizzazione della gestione sanitaria dovrebbe prendere una posizione ufficiale”.

“Quanto al commissario dell’Asp Giuseppe Giuliano – conclude Tassone – che si è reso protagonista di questa vicenda chiedo che tragga le conclusioni e presenti le dimissioni. Di sicuro, andrò avanti fino in fondo affinché ognuno sia chiamato alle sue responsabilità e risponda dell’accaduto”.

Pazienti post-Covid trasferiti a Serra, Tassone e Notarangelo controreplicano a Zuccatelli: “Conferma la nostra versione, inusuale la sua risposta alla nostra interrogazione”

“Stupisce e non poco che ad una interrogazione consiliare presentata da rappresentanti del popolo, eletti grazie al democratico consenso di migliaia di cittadini, risponda con inusuale solerzia il commissario del policlinico Mater Domini che si rende protagonista di strane ingerenze politiche. Solerzia che non abbiamo invece riscontrato nell’individuare una soluzione quando è scoppiato il caso della ‘Domus Aurea’: tutti ricorderanno la lunga attesa dei pazienti ed il sit-in dei sindaci della zona, poi addirittura multati. Una presa in carico doverosa e non una gentile concessione di chi oggi pretende di silenziarci”.
 
I consiglieri regionali Luigi Tassone e Libero Notarangelo controreplicano al commissario Giuseppe Zuccatelli in merito alla vicenda dei pazienti post-Covid considerati guariti e trasferiti all’ospedale di Serra San Bruno e ripropongono gli interrogativi sollevati in precedenza.
 
“Zuccatelli – spiegano Tassone e Notarangelo – sostiene che questi pazienti siano guariti e non abbiamo bisogno di cure, cosa che noi ci auguriamo, ma nello stesso tempo li trasferisce nel Reparto di Medicina e nel Reparto di Lungodegenza di un ospedale di montagna. Una contraddizione inequivocabile che testimonia quanto fondata sia la nostra interrogazione, a cui deve rispondere la presidente della Regione e non il commissario del policlinico. Interrogazione che abbiamo presentato dopo esserci accuratamente documentati, per come siamo abituati a fare, e non certo, per come vorrebbe sospettosamente far credere Zuccatelli, in maniera estemporanea”.
 
I due esponenti del Pd ribadiscono “il massimo rispetto per gli anziani che hanno dovuto sopportare una lunga sofferenza” e “per medici e operatori sanitari che dimostrano sempre costante e generoso impegno” e ripropongono i dubbi sulla gestione del caso.
 
“Vogliamo sapere – proseguono – se sono stati fatti i test sierologici e quanti tamponi di controllo sono stati effettuati, vogliamo semplicemente sapere senza giri di parole perché si parla di guarigione e poi i pazienti vengono mandati nell’ospedale di Serra e non nella Rsa di Soriano, riconosciuta dal Dg del Dipartimento Tutela della Salute Antonio Belcastro nell’interlocuzione con il commissario dell’Asp di Vibo Valentia Giuseppe Giuliano come l’unica Rsa pubblica nella regione a diretta gestione dell’Asp per la quale sono stati appositamente resi disponibili alcuni Oss e, dunque, destinataria di questi pazienti. Vogliamo sapere perché, con altre parole, il commissario del policlinico dice le stesse cose che diciamo noi ma si pone in tono polemico. Vogliamo sapere – concludono – di chi è stata la regia di questo dirottamento e se tale regia sia di carattere politico o tecnico”.
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