Serra: Tassone, Censore, Comito e De Nisi i più votati

Luigi Tassone (Pd) è stato il candidato più votato a Serra San Bruno. L’ex sindaco e Consigliere regionale uscente ha conquistato 663 preferenze, poco meno del doppio rispetto alle 336 ottenute dal suo ex mentore Bruno Censose (Oliverio presidente per la Calabria).

Terza e quarta piazza per i neo consiglieri regionali di Forza Italia e Coraggio Italia, Michele Comito e Francesco De Nisi che hanno ottenuto, rispettivamente, 251 e 241 preferenze.

Per vedere tutte le preferenze clicca qui.

Serra: Censore e Tassone rimangono fuori dal Consiglio regionale

Serra San Bruno non avrà nessun rappresentante nel nuovo Consiglio regionale della Calabria. I due candidati serresi, Luigi Tassone e Bruno Censore non riescono, infatti, a conquistare un ticket per Palazzo Campanella. L’esito della competizione elettorale  non arride all’uscente Luigi Tassone (Pd) che nella circoscrizione  Centro (Catanzaro - Crotone – Vibo Valentia) non va oltre le 4.199 preferenze.

Stesso discorso per Censore, le cui speranze di ritornare sui banchi dell’assemblea regionale si schiantano con il mancato raggiungimento del quorum da parte della lista  guidata da Mario Oliverio.

All’ex parlamentare rimane l’amara consolazione di essere stato, con 1.857 voti, il secondo candidato più votato della sua lista in tutta la Calabria.

Elezioni regionali, domani Amalia Bruni sarà a Vibo per incontrare i cittadini

"Martedì 28 settembre alle ore 18.30 i democratici saranno in piazza Municipio a Vibo Valentia al fianco di Amalia Bruni per incontrare i cittadini. All'iniziativa parteciperanno i candidati al consiglio regionale Raffaele Mammoliti e Luigi Tassone, il deputato Antonio Viscomi, la coordinatrice delle DonneDem Teresa Esposito, il coordinatore nazionale delle Agorà Democratiche e il commissario regionale Stefano Graziano. Il Partito democratico è impegnato a portare avanti il progetto del centrosinistra, unica scelta per non riconsegnare la Calabria al malgoverno della destra guidata da Spirlì e Occhiuto. Il nostro percorso prosegue nelle strade e tra la gente. Ogni voto dato ad Amalia Bruni è un passo in più verso il cambiamento radicale della regione. Il Partito democratico ha avviato una fase nuova mettendo al centro impegno sul territorio e rispetto delle regole. Chi è candidato contro il Partito democratico e chi sostiene altre candidature fuori dalla coalizione di Amalia Bruni è fuori dal partito, oggi e domani, così come stabilisce lo statuto".

E' quanto si legge in una nota del segretario provinciale del Pd Vibo Valentia, Enzo Insardà.

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Ambulanze non medicalizzate a Nicotera, Filadelfia e Vibo Marina, Tassone: “Dubbi su tempistica e cifre, c’è bisogno di servizi all’altezza, programmazione e trasparenza”

“La logica adottata dall’Asp di Vibo Valentia non sembra rispondere ai criteri della seria programmazione e della trasparenza, anzi le azioni poste in essere in questo particolare momento meritano di essere chiarite ed approfondite”.

Il consigliere regionale Luigi Tassone punta a fare luce “sull’attivazione di postazioni di 118, o meglio sull’arrivo di autoambulanze non medicalizzate e dotate del solo autista, a Filadelfia, Nicotera e Vibo Marina, centri nei quali ci deve essere un servizio completo e di qualità, e non di parvenze che quasi offendono la dignità della comunità e del territorio”.

“Nascono dei dubbi – sostiene Tassone - su un intervento teoricamente posto in essere per fornire un servizio sanitario in una fase in cui la popolazione cresce a dismisura per motivi turistici, ma che nei fatti dimostra di andare in tutt’altra direzione e si trasforma in una scelta fortemente discutibile. Innanzitutto - rileva – queste autoambulanze sono sprovviste della necessaria equipe e non sono medicalizzate, quindi non adeguate a rispondere efficacemente rispetto all’esigenza di intervenire con tempestività e competenza. Inoltre, il servizio parte dopo Ferragosto, quando ormai l’estate sta tramontando e il periodo critico è stato sostanzialmente superato”.

“Va poi precisato- aggiunge Tassone – che la spesa per i mesi di agosto e settembre ammonterebbe a circa 200mila euro, un importo che pare sproporzionato se rapportato alla durata ed al tipo di servizio offerto. Non si può che concordare con le riflessioni del consigliere Marco Miceli che ha sottolineato lo sfondo propagandistico dell’operazione. A mio avviso – prosegue – il territorio vibonese avrebbe bisogno di un’attenzione reale e non di facciata, di una valida assistenza territoriale, oggi praticamente inesistente, e di un impianto programmatorio non raffazzonato. Invito pertanto - conclude – la commissaria dell’Asp Maria Bernardi e tutto il management a spiegare il perché di decisioni almeno opinabili ed il commissario per la sanità Guido Longo a vigilare su situazioni che sembrano dettate da altri tipi di scadenze”.

Salute, dissesto idrogeologico e incendi. Tassone: “Ottima discussione promossa dal Pd a Bivona, adesso occorre voltare pagina”

Il consigliere regionale Luigi Tassone mostra soddisfazione per l’iniziativa promossa dalla Federazione del Pd di Vibo Valentia a Bivona alla quale hanno preso parte, fra gli altri, la candidata alla Presidenza della Regione Calabria Amalia Bruni, il presidente del Wwf Calabria Angelo Calzone e il direttore della sede romana e calabrese della stazione zoologica ‘Anton Dorhn’ Silvio Greco.

Nel commentare l’evento Tassone rimarca “i ritardi della Regione rispetto a situazioni che invece meriterebbero di essere affrontate con determinazione” ed evidenzia “i rischi del dissesto idrogeologico, che destano grave preoccupazione, ma anche la mancanza di una linea chiara da parte della Regione nel far fronte all’emergenza Covid”.

“Nella fase pandemica – rileva - è emersa in tutta la sua drammaticità la mancanza di assistenza sanitaria territoriale, ma reali provvedimenti per rispondere alla richiesta di tutela della salute dei calabresi non se ne sono visti. Anzi, abbiamo registrato atteggiamenti ondivaghi, se non addirittura volti a finalità meramente propagandistiche. Anche rispetto al problema degli incendi è stata sin troppo palese la disorganizzazione della Regione, tanto è vero che l’atto aziendale di Calabria Verde, che è l’azienda che dovrebbe occuparsi della tutela dell’ambiente a cominciare dalla sistemazione e messa in sicurezza delle aree boschive, è stato adottato solo di recente.

Quindi – conclude Tassone – c’è un non rinviabile bisogno di voltare pagina e restituire ai calabresi un governo capace di superare le criticità e programmare lo sviluppo”.


Poca acqua per il Consorzio di Bonifica Ionio Catanzarese, Tassone: “Convocare la Commissione Agricoltura per far luce sulla questione e adottare la soluzione”

“È estremamente delicata la questione riguardante il Consorzio di Bonifica Ionio Catanzarese che dovrebbe essere messo nelle condizioni di fornire acqua ad uso irriguo per permettere la coltivazione di circa 1.700 ettari di terreno agricolo. Ciò dovrebbe avvenire tramite il rilascio da parte della società A2a Spa, a valle della centrale di Magisano, di almeno 130 mila metri cubi al giorno di risorsa idrica”.

Il consigliere regionale Luigi Tassone sottolinea i disagi che si sono riversati sugli agricoltori poiché “la A2a Spa non sta rispettando la convenzione stipulata tra l’ex Cassa per il Mezzogiorno (a cui è subentrata la Regione Calabria) e l’Enel (a cui è subentrata proprio la A2a) motivando la decisione con una presunta insufficienza di risorsa idrica dovuta all’eccezionale situazione del periodo”. Tale motivazione, ad avviso di Tassone, non sarebbe del tutto “reale” poiché “tutte le esigenze possono essere soddisfatte dall’invaso del Passante”.

Al fine di approfondire ogni dettaglio, Tassone, in qualità di vicepresidente della Commissione Agricoltura, anticipa l’intenzione di richiedere al presidente della medesima Commissione Pietro Molinaro una convocazione dell’organismo consiliare per audire il presidente del Consorzio Fabio Borrello.

“Ribadisco la mia vicinanza – conclude Tassone – al Consorzio ed a tutti gli agricoltori che già devono fare i conti con i problemi estivi e con quelli della crisi post-Covid, oltre che con le criticità del mercato. Di sicuro, andrò fino in fondo per far luce su questo contesto penalizzante per chi lavora duramente producendo prodotti genuini e di ottima qualità”.

Il “Treno degli Dei” non si ferma a Vibo Marina, Tassone: “Ancora gaffe e disagi, la Regione dimostra la sua superficialità”

“Desta profondo stupore l’itinerario del cosiddetto ‘Treno degli Dei’ che passa senza fermarsi dalla stazione di Vibo Marina. Le 5 corse previste, infatti, non contemplano nessuna fermata nell’unico scalo costiero della città capoluogo di provincia”.

Il consigliere regionale Luigi Tassone rimarca la “grave dimenticanza della Regione” che “parla di turismo, ma con i fatti penalizza i centri che dovrebbero essere considerati dei punti di riferimento”.

“Proprio nell’anno in cui Vibo viene designata quale Capitale del libro – sostiene Tassone – la Regione compie una gaffe dietro l’altra causando disagi e danni d’immagine, destinati a incidere negativamente dal punto di vista sociale, turistico ed economico. Dopo l’esclusione dai finanziamenti, al di là delle solite successive ‘parole’ della politica, del Festival ‘Leggere & Scrivere’, assistiamo ad un nuovo segnale di disattenzione e di assenza di programmazione di una Giunta regionale evidentemente distratta da altre situazioni e che pensa unicamente alla propaganda in vista delle prossime elezioni regionali. Peccato che la Calabria abbia bisogno di concretezza e di azioni incisive e non di ipocrisia”.

“Ancora una volta – conclude Tassone – ci sono grossolani errori e polemiche. L’auspicio è che questa stagione di superficialità finisca senza ulteriori sbandamenti e che l’autunno consegni ai calabresi un Governo in grado di rispondere alle esigenze”.

Sanità nel Vibonese, Tassone: “Mancano certezze e urge il rilancio, l’impegno non si può limitare solo ai vaccini”

I molteplici problemi della Sanità nel Vibonese saranno oggetto di una richiesta d’incontro che il consigliere regionale Luigi Tassone invierà al commissario per la sanità Guido Longo.

Infatti, secondo Tassone, “nonostante il recente atto aziendale voluto dall’intero management aziendale mantenga espressamente l’ospedale di montagna di Serra San Bruno e il presidio di Tropea, gli stessi stanno nei fatti subendo una lenta ma progressiva agonia”.

“Non si è provveduto nell’arco di un decennio – sostiene Tassone - a sostituire un solo medico andato in pensione ed i pochi rimasti, a breve, saranno anch’essi posti in quiescenza. I servizi languono, lo strumentario è vetusto e inservibile, gli ambulatori specialistici sono lasciati in stato abbandono senza badare agli utenti che provengono dalle zone più emarginate della provincia. In alcuni casi, i tempi di attesa relativi alle prenotazioni superano l’anno e, oltre al disservizio, c’è il danno economico per gli utenti che si trovano costretti a ricorrere al privato per potersi curare”.

Tassone rileva che “l’ex ospedale di Soriano, che sarebbe dovuto diventare anche un centro ambulatoriale territoriale per tutta la provincia, è rimasto un contenitore vuoto senza sostanziali servizi e senza offerta. Il tutto a dispetto delle continue rassicurazione dispensate dall’Azienda” e chiede “da subito un intervento immediato tendente ad attuare nei dettagli l’atto aziendale, ad iniziare dal rafforzamento dell’erogazione dei servizi dell’ospedale di Tropea e dalla realizzazione immediata di quanto l’atto aziendale prevede per l’ospedale di montagna di Serra Bruno (servizi di lungodegenza e riabilitazione) perché si diano certezze e prospettive allo stato mancanti. Lo stesso ospedale di Vibo va migliorato nella fornitura delle prestazioni sanitarie e rilanciato nelle more della costruzione del nuovo ospedale”.

Il consigliere regionale si fa interprete degli umori della comunità che “non si vede tutelata nei propri diritti e che anzi si sente danneggiata nel pagare un prezzo per una sanità pubblica dà quasi l’idea di non esistere”. “Gli stessi operatori turistici ed economici della provincia, dalla montagna al mare – aggiunge Tassone – temono, specie in questa fase di pandemia, che la mancanza di servizi sanitari possa costituire un deterrente allo sviluppo delle loro attività, vanificando gli sforzi imprenditoriali. Il rischio è che la sanità diventi in questo territorio appannaggio esclusivo del privato”.

In considerazione di queste preoccupazioni, Tassone chiama a raccolta tutti i cittadini dell’intera provincia, le istituzioni presenti sul territorio, il mondo dell’associazionismo e le organizzazioni sindacali “alla cui testa devono mettersi i sindaci, che sono i veri rappresentanti degli interessi collettivi e protagonisti delle scelte sanitarie quali autorità sanitarie locali. È certamente importante portare avanti con decisione la campagna vaccinale – conclude – ma è anche fondamentale concentrarsi su tutti gli altri aspetti della sanità”.

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