Viola il divieto di avvicinarsi alla moglie, arrestato

I carabinieri della Sezione radiomobile della Compagnia di Cosenza hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal gip del Tribunale di Cosenza su richiesta della locale Procura della Repubblica, nei confronti di un 34enne di nazionalità romena, responsabile di aver violato la misura cautelare del divieto di dimora nel capoluogo bruzio e del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa.

L’uomo in passato si era reso responsabile di maltrattamenti ai danni della moglie, la quale era stata costretta a rivolgersi ai militari della Stazione di Cosenza Principale dopo una violenta aggressione fisica avvenuta presso il piazzale Autolinee, dove il 34enne l'aveva colpito con schiaffi e pugni al volto, tanto da causarle delle evidenti tumefazioni agli zigomi, al labbro ed alla mandibola.

Nonostante l’intervento dell’autorità giudiziaria con il primo provvedimento, il 34 enne era stato più volte controllato dai militari nel piazzale Autolinee, dove in un’occasione aveva anche cercato di avvicinarsi alla moglie che stava prendendo l’autobus per recarsi al lavoro.

I carabinieri, al fine di tutelare la donna che dopo anni di soprusi era riuscita a denunciare quanto subito, avevano da tempo incrementato i controlli sull’uomo, il quale in diverse circostanze ha dimostrato di non curarsi dei provvedimenti emessi a suo carico dal Tribunale di Cosenza.

L’arrestato dunque, espletate le formalità di rito, è stato associato presso la casa circondariale di Cosenza.

Minaccia e maltratta i genitori, 18enne finisce in manette

I carabinieri della Tenenza di Isola di Capo Rizzuto (Kr) hanno arrestato un 18enne del luogo, accusato di maltrattamenti in famiglia.

In particolare, i militari sono intervenuti in quanto il ragazzo avrebbe minacciato ed offenso ripetutamente i suoi genitori.

Il giovane, al termine delle formalità di rito, è stato tradotto nella casa circondariale di Crotone.

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Maltrattamenti in famiglia, 29enne allontanato da casa

I poliziotti della Questura di Cosenza hanno eseguito un’ordinanza di applicazione della misura dell’allontanamento dalla casa familiare e contestuale divieto di avvicinamento alla vittima, emessa dal gip presso il Tribunale della città bruzia, su richiesta della locale Procura della Repubblica, nei confronti di un ventinovenne ritenuto responsabile del reato di maltrattamenti in famiglia.

In particolare, in base alle indagini condotte dagli agenti della Squadra mobile, l’uomo avrebbe, ripetutamente, minacciato ed aggredito, anche in presenza dei figli minori, sia la moglie che la suocera.

 

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Sorpreso per strada con un coltello, 22enne finisce in manette

I poliziotti del Commissariato di Taurianova (Rc) hanno arrestato in flagranza di reato un 22enne di nazionalità romena, accusato di atti persecutori e porto in luogo pubblico di armi o oggetti atti ad offendere.

L'arresto è scattato in seguito alla denuncia con la quale l’ex compagna del giovane ha segnalato di essere stata maltrattata più volte, al punto da dover cambiare casa insieme ai tre figli minori.

Nonostante l'allontanamento, l’uomo avrebbe continuato a molestarla telefonicamente, minacciandola di recarsi presso la nuova abitazione e di compiere gesti inconsulti.

Il personale delle Volanti, già in allerta per la pericolosità della situazione, ha intercettato in strada l’uomo mentre si aggirava nel centro cittadino.

Trovatolo in possesso di un coltello di 29 centimetri di lunghezza, i poliziotti lo hanno arrestato in flagranza di reato e, su disposizione dell’autorità giudiziaria, lo hanno condotto nella casa circondariale di Palmi.

 

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Maltratta ed estorce denaro ai figli, arrestato

Gli uomini della Squadra mobile della Questura di Crotone hanno notificato, a R. F., 36 anni, del luogo, un'ordinanza di applicazione della misura cautelare della custodia in carcere.

Il destinatario è accusato di maltrattamenti in famiglia ed estorsione nei confronti dei figli.

Per gli investigatori, infatti, il 36enne avrebbe, in diverse occasioni, insultato, minacciato e aggredito fisicamente i figli che si rifiutavano di dargli denaro da destinare all'acquisto di droga.

L'atteggiamento minaccioso dell'uomo non sarebbe cessato, neppure in seguito al suo trasferimento in una regione del Nord Italia, dove era andato alla ricerca di lavoro.

L'uomo, infatti, avrebbe obbligato i figli a fargli delle ricariche online per svariate centinaia di euro.

 

Violenza e maltrattamenti in famiglia, due arresti

I carabinieri della Compagnia di Petilia Policastro (Kr), in due distinti episodi di maltrattamenti in famiglia, hanno arrestato un 45enne del luogo ed un 44enne di nazionalità romena.

Intervenuti presso le rispettive abitazioni, in seguito a segnalazioni di liti in famiglia, i militari hanno accertato episodi di violenza.

Entrambi gli arrestati sono stati tradotti presso la casa circondariale di Crotone.

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Violenza e maltrattamenti in famiglia, due arresti

I carabinieri della Compagnia di Petilia Policastro (Kr), in due distinti episodi di maltrattamenti in famiglia, hanno arrestato un 45enne del luogo ed un 44enne di nazionalità romena.

Intervenuti presso le rispettive abitazioni, in seguito a segnalazioni di liti in famiglia, i militari hanno accertato episodi di violenza.

Entrambi gli arrestati sono stati tradotti presso la casa circondariale di Crotone.

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Donna picchiata in casa da marito e figlio, scattano gli arresti

Maltrattamenti in famiglia e minacce. Queste le accuse con le quali padre e figlio sono finiti in galera, a Reggio Calabria.

A stringere le manette attorno ai polsi dei due uomini sono stati i poliziotti delle volanti, intervenuti in seguito alla chiamata di una donna che aveva segnalato di essere fuggita da casa per nascondersi dietro un’auto.

Giunti sul posto, i poliziotti hanno trovato la malcapitata con vistose ecchimosi sul collo e sul volto che, piangendo, ha raccontato di essere stata picchiata dal marito e dal figlio in presenza di un altro figlio, minorenne, che nel tentativo di aiutarla, aveva riportato una lesione al gomito, dopo essere stato spinto per terra dal padre.

Una volta scappato, il ragazzo si era rifugiato a casa di una zia.

In seguito all’arresto, il gip ha convalidato la misura disponendo per padre e figlio l’allontanamento da casa e il divieto di avvicinamento e di contatto con la vittima.

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