Picchia la compagna in presenza di una minorenne, arrestato

Un cittadino romeno, A.A.D., di 43 anni è stato arrestato a Cosenza, con l'accusa di maltrattamenti in famiglia.

L'arresto è scattato in seguito ad un intervento degli agenti della polizia di Stato che, giunti a casa del 43enne, hanno trovato la compagna,  una donna romena di 47 anni, con chiari segni di percosse sul volto.

La malcapitata, in lacrime, ha riferito ai poliziotti di essere stata minacciata, presa a pugni e trascinata per i capelli.

Testimone delle violenze, la figlia minore della vittima che ha dovuto assistere all’ennesima aggressione subita dalla madre.

Ai poliziotti la donna ha raccontato di aver subito in passato altre aggressioni da parte dell’uomo e di aver trovato, esasperata dall’ennesimo episodio, il coraggio di sporgere denuncia.

Una volta arrestato l'uomo è stato tradotto presso la casa circondariale di Cosenza.

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Picchia la compagna e la chiude nel pollaio, arrestato

 I carabinieri della Compagnia di Corigliano Calabro hanno eseguito nei confronti di un romeno di 50 anni la misura cautelare in carcere emessa dal gip presso il Tribunale di Castrovillari, su richiesta della locale Procura, per i reati di maltrattamenti familiari e lesioni aggravate.

I fatti, di una gravità inaudita, sarebbero iniziati nei primi mesi del 2018, quando la vittima ha deciso di andare a convivere con l’uomo.

Da subito, il 50enne, con il vizio dell'alcol, avrebbe avuto atteggiamenti violenti nei confronti della donna.

Dalle offese verbali, l'uomo sarebbe ben presto passato alle percosse, arrivando a romperle i denti con un calcio.

Uno degli episodi più inquietanti – come evidenziato dal stesso gip - si sarebbe verificato il 31 dicembre scorso, quando la donna avrebbe chiesto al compagno di passare la sera come fanno tutti e cioè in compagnia, invitando dei connazionali a casa.

Per tutta risposta, l’uomo l'avrebbe insultata, accusandola di volerlo tradire in casa sua e per questo motivo l'avrebbe richiusa per tutta la sera nel pollaio attiguo all’abitazione.

La malcapitata ha infine deciso di sporgere denuncia, dopo essere finita in ospedale in seguito ad una contusione polmonare, determinata da un vero e proprio pestaggio, durante il quale il compagno l'avrebbe ripetutamente colpita con calci e pugni.

Sulla base dei fatti descritti e del grave impianto accusatorio, fondato non solo sulle denunce della donna, ma anche sugli oggettivi riscontri documentali e sulla refertazione medica, l'uomo è stato tratto in arresto.

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Minaccia i familiari con un coltello, arrestato

I poliziotti del Commissariato di Corigliano-Rossano, in seguito ad una segnalazione al 113, hanno tratto in arresto T. S., di 54 anni, per i reati di maltrattamenti in famiglia e atti persecutori.

 In particolare, verso le 4.50 della notte scorsa, la sala operativa del Commissariato ha ricevuto alcune segnalazione su una violenta lite, scoppiata in una famiglia a Rossano.

Giunti immediatamente sul posto, gli agenti hanno avvertito alcune grida di aiuto provenire da un appartamento.

Entrati nella casa, i poliziotti hanno trovato un uomo che, brandendo un coltello da cucina, urlava frasi intimidatorie, del tipo “esci fuori che ti ammazzo”, “vi faccio vedere chi comanda”, all’indirizzo di moglie e figli asserragliati in un'altra stanza nell’appartamento.

L’uomo è stato quindi bloccato, disarmato e arrestato.

Il 54enne, una volta completate le formalità di rito, è stato tradotto nella casa circondariale di Castrovillari.

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Denunciato per maltrattamenti in famiglia viene trovato in possesso di una pistola lanciarazzi, arrestato circense

I carabinieri della Compagnia di Gioia Tauro hanno tratto in arresto in flagranza di reato, M.A., 54enne originario di Messina, artista di un circo attualmente stanziato nella città della Piana, accusato di porto e detenzione di arma clandestina e di maltrattamenti in famiglia.

I militari sono entrati in azione in seguito alla denuncia presentata dalla convivente dell’uomo, la quale, dopo l’ennesimo episodio di violenza, preceduto da un’escalation di eventi molesti e maltrattamenti subiti negli ultimi mesi, ha deciso di rivolgersi all’Arma per trovare aiuto e supporto.

I carabinieri, quindi, dopo aver attivato le procedure previste dal c.d. “Codice Rosso”, hanno deciso di perquisire alcune roulottes presenti nelle adiacenze del circo, rinvenendo nella disponibilità dell’uomo, occultata nel vano cinghie di un trapano a colonna, in un caravan adibito ad officina, una pistola lanciarazzi Ekol calibro 9 Blanck, illegalmente detenuta.

Per questo motivo, l’uomo è stato condotto presso gli uffici della Compagnia di Gioia Tauro dove è stato tratto in arresto, in flagranza di reato, per detenzione abusiva di armi, ricettazione, detenzione illegale di armi comuni da sparo e detenzione di arma clandestina.

Al termine degli adempimenti di rito, l’arrestato è stato condotto presso la casa circondariale di Reggio Calabria Arghillà in attesa del giudizio di convalida, all’esito del quale il gip del Tribunale di Palmi ha disposto gli arresti domiciliari ed il divieto di evitare ogni forma di comunicazione con l'ex convivente.

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Perseguita e minaccia i genitori, arrestato

I carabinieri della Stazione di Roccella Jonica hanno arrestato un 35enne del luogo accusato di atti persecutori, minaccia e danneggiamento nei confronti degli anziani genitori.

L’arresto giunge al termine di una serie di episodi iniziati il 5 novembre scorso, quando l'uomo avrebbe, dapprima danneggiato una cristalliera e successivamente scaraventato mobili e vasi fuori dal balcone della casa dei genitori.

Come se non bastasse, il 13 novembre l'arrestato avrebbe minacciato la madre con un coltello, prima di colpirla a mani nude al fianco, al labbro ed alla testa.

Le minacce di morte sarebbero state rinnovate il giorno dopo, quando sarebbe tornato a casa dei genitori e cercato di sfondare la porta d’ingresso.

Infine, sabato scorso, dopo aver cercato invano di entrare nell'abitazione dei familiari, avrebbe colpito ripetutamente l'auto del padre con un bastone.

Sul posto sono quindi intervenuti i militari dell'Arma che hanno bloccato e arrestato il 35enne, il quale, al termine delle attività di rito è stato tradotto presso il carcere di Locri. 

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Viola il divieto di avvicinamento all'ex, arrestato

I carabinieri della Compagnia di Corigliano Calabro hanno tratto in arresto un 51enne, accusato di maltrattamenti in famiglia e violazione del divieto di avvicinamento all'ex coniuge.

In particolare, l’uomo avrebbe continuato a perseguitare l'ex compagna, nonostante, a giugno scorso, fosse stato raggiunto da un’ordinanza di divieto di avvicinamento alla parte offesa per i reati di maltrattamenti in famiglia.

In diverse occasioni, il 51enne si sarebbe presentato sotto la casa o il posto di lavoro della donna, arrivando, in un’occasione, a seguirla nel parcheggio di un supermercato per cercare di costringerla con la forza a scendere dall'auto.

Pertanto, in seguito all'ennesima denuncia presentata dalla malcapitata, il presunto stalker è stato posto ai domiciliari.

 

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Picchia la compagna e il suocero, 22enne finisce in manette

I carabinieri della Stazione di Cosenza hanno arrestato D.M.S., di 22 anni, per i reati di maltrattamenti in famiglia e lesioni personali aggravate.

Il provvedimento è scaturito dall'esito delle indagini avviate in seguito alla denuncia presentata dalla compagna dell’uomo, al termine dell'ultima aggressione subita.

 Dal racconto fatto dalla presunta vittima, le violenze del compagno, da cui ha avuto una bambina di pochi mesi, sarebbero iniziate ad aprile scorso.

In particolare, in diverse occasioni, l’arrestato avrebbe picchiato la compagna, spingendola fino a farla cadere per terra, afferrandola per il collo, tirandole calci e schiaffi e insultandola pesantemente tra le mura domestiche, a volte anche in presenza di amici e parenti.

Il culmine della vicenda sarebbe stato raggiunto lo scorso 3 ottobre, quando la donna sarebbe stata picchiata per l'ennesima volta. Nell'occasione, a scongiurare il peggio, sarebbe stato l’intervento del padre della donna, sulla quale, una volta accompagnata in ospedale, sono state riscontrate lesioni giudicate guaribili in 20 giorni.

Come se non bastasse, il giorno successivo, il 22enne avrebbe aggredito anche il genitore della compagna.

In particolare, l'uomo sarebbe stato raggiunto dal ragazzo, il quale, dopo essere salito a bordo della sua auto, si sarebbe scagliato con una violenza inaudita contro di lui, colpendolo con una serie di pugni e provocandogli lesioni ed escoriazioni, che hanno richiesto l'intervento dei sanitari. 

Pertanto, alla luce dei riscontri raccolti dagli investigatori, è stata emessa la misura cautelare che ha portato il giovane nella casa circondariale di Cosenza. 

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Alcolista minaccia e picchia la madre, arrestato

I carabinieri della Compagnia di Corigliano Calabro hanno arrestato in flagranza di reato un sorvegliato speciale, B.L., di 40anni, per maltrattamenti in famiglia e violazione della sorveglianza speciale.

Tutto ha avuto inizio la scorsa notte, quando al 112 è arrivata la segnalazione di una furibonda lite in un’abitazione della frazione Doria di Cassano all’Ionio.

Arrivati sul posto, i militari della locale Tenenza hanno trovato sulla porta di casa una donna tremante e spaventata che ha raccontato di essere stata aggredita e minacciata dal figlio, con un coltello da cucina.

Quando l’uomo, che stava letteralmente distruggendo la casa, si è accorto di cosa stava accadendo è uscito di casa e si è nuovamente scagliato contro la madre.

Una volta bloccato, l’esagitato è stato arrestato e tradotto in carcere con l’accusa di maltrattamenti in famiglia e violazione della misura di prevenzione personale.

La donna, dopo essere stata visitata dalla guardia medica, ha formalizzato la denuncia in caserma, affermando di essere, da anni, vittima dei maltrattamenti del figlio alcolista.

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