Nascondeva un arsenale in casa, arrestata 58enne

I carabinieri della Compagnia di Roccella Jonica, con l’ausilio dei colleghi dello Squadrone Eliportato Cacciatori “Calabria”, hanno tratto in arresto in flagranza di reato Teresina Totino di 58 anni.

Nell’abitazione della donna, residente a Marina di Gioiosa Jonica, i militari hanno rinvenuto una pistola a tamburo con matricola abrasa, 4 fucili da caccia e 200 cartucce.

Le armi e le munizioni sono state sequestrate per essere sottoposte ad accertamenti, finalizzati a verificare se siano state utilizzate in episodi delittuosi.

I carabinieri hanno arrestato, inoltre, Cosimo Damiano Celestino, di 52 anni.

L’arresto è scaturito in seguito ad un controllo, nel corso del quale, occultati in un incavo ricavato in un albero di ulivo posto in un giardino dell’abitazione del 52enne, i carabinieri hanno trovato 20 grammi di eroina e 1 grammo di cocaina.

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Cede droga ad un 19enne, arrestato

I carabinieri della Stazione di Marina di Gioiosa Jonica, hanno arrestato il 22enne Andrea Commisso.

Il ragazzo, già noto alle forze dell’ordine, è stato colto nella flagranza del reato di detenzione e spaccio di stupefacenti.

In particolare, nel corso di un normale servizio di controllo del territorio, i militari hanno sorpreso Commisso mentre stava cedendo ad un 19enne del luogo, un involucro contenente 14 grammi di marjuana.

Nel corso della successiva perquisizione domiciliare, gli uomini dell'Arma hanno rinvenuto altri 2 grammi della stessa sostanza ed una dose di cocaina.

Lo stupefacente è stato sequestrato, mentre l’arrestato è stato posto ai domiciliari come disposto dall’Autorità giudiziaria.

 

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Annullate le condanne ai politici coinvolti nell'operazione "Circolo formato"

La seconda sezione penale della Corte di Cassazione ha annullato le condanne inflitte ai politici coinvolti nell'operazione "Circolo formato", che ha portato allo scioglimento della giunta comunale di Marina di Gioiosa Jonica, per sospetta infiltrazione mafiosa.
 
In particolare, l'annullamento ha riguardato la posizione del sindaco Rocco Femia, difeso dall'avvocato Marco di Martino, in collaborazione con il professore Franco Coppi di Roma, e dall'avvocato Eugenio Minniti del foro di Locri.
 
L'accusa per tutti era di aver fatto parte della associazione mafiosa denominata "Mazzaferro".
 
Nel dettaglio, per Rocco Agostino, Vincenzo Ieraci e Vincenzo Agostino è intervenuta la esentenza di annullamento senza rinvio.
 
Annullamento con rinvio, invece, per il sindaco Rocco Femia che dovrà, ora, attendere un nuovo esame da parte di un'altra sezione della Corte d'Appello di Reggio Calabria.
 

 

 

 

Focus 'ndrangheta nella locride, arresti e denunce

Nel corso degli ultimi giorni sono state ulteriormente incrementate le attività di controllo del territorio svolte dai Carabinieri del Gruppo di Locri, attraverso le Compagnie dipendenti con il supporto dei colleghi dello Squadrone eliportato carabinieri di Vibo Valentia, nell’ambito del piano nazionale e transnazionale di contrasto alla criminalità organizzata denominato “focus ‘ndrangheta”. Numerose pattuglie dell’Arma sono state impiegate in una mirata strategia operativa di aggressione ai sodalizi mafiosi, elaborata in sede di Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, al fine di contrastare la recrudescenza della fenomenologia criminale. I carabinieri hanno eseguito controlli e perquisizioni personali e domiciliari nei confronti di pregiudicati inseriti nelle locali cosche di ‘ndrangheta nonché rastrellamenti nelle zone boschive e più impervie della giurisdizione. Questo il consuntivo delle attività svolte, tra cui il controllo di 503 persone e  208 veicoli:

-        i carabinieri della Compagnia di Roccella Jonica, a conclusione di un servizio svolto nei comuni di Marina di Gioiosa Jonica, Caulonia e Stilo hanno:

·         tratto in arresto:

Ø  Lamberti Giuseppe, 69enne di Marina di Gioiosa Jonica già noto alle forze dell'ordine, destinatario di un ordine di esecuzione per espiazione di pena in regime di detenzione domiciliare, emesso dalla Procura Generale della Repubblica presso la Corte d’appello di Reggio Calabria. Riconosciuto colpevole del reato di produzione e traffico di sostanze stupefacenti, l'uomo è stato condotto presso la propria abitazione dove dovrà scontare la pena di 1 anno e 5 mesi di reclusione;

Ø  Martelli Alessandro, 37enne di Stilo già noto alle forze dell'ordine, in ottemperanza al provvedimento di ripristino di un ordine per la carcerazione emesso dalla Procura della repubblica di Locri è stato tradotto presso la casa circondariale di Locri dove dovrà espiare la pena di 2 anni e 4 mesi di reclusione, poiché riconosciuto colpevole dei reati di produzione di sostanze stupefacenti, detenzione illegale di armi e munizioni anche da guerra ed altro;

·         rinvenuto, durante un servizio di rastrellamento, una busta in plastica contenente parti di armi e numerose munizioni. Il materiale, abilmente occultato tra la fitta vegetazione in un intercapedine naturale, è stato sottoposto a sequestro;

·         segnalato alla Prefettura di Reggio Calabria, un 21enne di Marina di Gioiosa Jonica ed una minorenne di Roccella Jonica, per uso di sostanze stupefacenti. Gli stessi, in seguito a perquisizione personale, sono stati trovati in possesso di uno “spinello” e di alcuni grammi di sostanza stupefacente del tipo “marijuana” che sono stati sottoposti a sequestro.

-        i Carabinieri della Stazione di Africo hanno tratto in arresto Mollica Giovanni, 28enne del luogo già noto alle forze dell'ordine e destinatario di un ordine di esecuzione per la carcerazione emesso dalla Procura della repubblica presso il Tribunale di Catanzaro.  Riconosciuto colpevole di rapina, dovrà scontare 5 anni e 6 mesi di reclusione;

-        i Carabinieri della Stazione di Locri hanno denunciato:

·         per abusivismo edilizio una 64enne del posto e due 55enni, rispettivamente di Locri e Antonimina, i quali avrebbero realizzato degli immobili in assenza di autorizzazione. I manufatti sono stati sottoposti a sequestro;

·         un dipendente di un comune della locride per “rifiuto di atti d’ufficio”. Lo stesso, con reiterate reticenze, avrebbe omesso di consegnare nel termine di legge alcuni documenti formalmente richiesti dal citato reparto;

-        i Carabinieri della Stazione di Ardore hanno, infine, denunciato due 21enni di San Luca per ricettazione e indebito utilizzo di carte di credito in concorso. Gli stessi, dal mese di giugno scorso, a seguito di un furto in abitazione si sarebbero impossessati di una carta di credito di un uomo di Ardore, prelevando, complessivamente, circa 5 mila €uro.

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Trovato ordigno bellico inesploso: artificieri in azione

Nei giorni scorsi, a seguito di una segnalazione urgente delle Forze dell'ordine, un Team Artificieri di pronto intervento, della Caserma "Manes" di Castrovillari, in provincia di Cosenza, ha operato a Marina di Gioiosa Jonica, in provincia di Reggio Calabria. Giunti sul posto i Guastatori della 2^ Compagnia dell'11° Reggimento Genio, hanno constatato che l'oggetto arrugginito e pericolosamente deteriorato, portato alla luce a seguito di un piccolo lavoro di sbancamento di un argine poderale, era un ordigno bellico di origine italiana, precisamente una bomba da mortaio da 81mm. Con la collaborazione della Polizia di Stato di Siderno, la sicurezza garantita dai Carabinieri di Marina di Gioiosa Jonica, che hanno provveduto, tramite l'Infermeria Presidiaria dell'Arma, anche all'assistenza sanitaria, l'ordigno inesploso è stato rimosso e trasportato dai militari dell'Esercito, su una spiaggia isolata, dove è stato fatto brillare in assoluta sicurezza, al riparo di un grosso muro di sacchi di sabbia bagnata. Le condizioni precarie ed il pessimo stato di conservazione però  erano solo apparenti, la munizione bellica, contenente oltre 400 grammi di tritolo, ha reagito istantaneamente all'esplosione detonando regolarmente. 

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Minaccia a pubblico ufficiale: arrestato un sorvegliato speciale alla guida senza patente

I Carabinieri hanno tratto in arresto un uomo di 31 anni accusato di aver violato le prescrizioni imposte dal regime della sorveglianza speciale e del reato di minaccia a pubblico ufficiale. I militari dell'Arma di Roccella Jonica hanno scoperto A.B. a Marina di Gioiosa Jonica mentre, sprovvisto della patente di guida,  era al volante dell'automobile della mamma. 

Arrestato un uomo che ha picchiato moglie e suocero

Minaccia e resistenza a pubblico ufficiale e maltrattamenti in famiglia: sono questi i reati contestati ad un 31enne tratto in arresto dai Carabinieri. Di nazionalità romena, avrebbe malmenato più volte la moglie ed il padre di lei nel corso di un violento alterco scoppiato a Marina di Gioiosa Jonica per motivazioni banali. Non appena  i militari dell'Arma sono arrivati con l'intento di interrompere l'acceso litigio, ha cercato di fuggire ed ha puntato verso di loro un coltello da cucina. Nonostante si sia opposto, gli uomini in divisa sono riusciti a fermarlo. 

   

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