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Fratelli d'Italia: Nino Spirlì nominato Responsabile regionale della Cultura

"La Calabria, madre accogliente, nella Storia, di ogni Cultura, patisce, da anni, i silenzi colpevoli delle istituzioni disattente e miopi. Fratelli d’Italia, nella politica di riscoperta, tutela e promozione del vitale patrimonio artistico e culturale dell’intera Penisola, si compiace di affidare la responsabilità regionale per la Calabria a Nino Spirlì, scrittore, regista teatrale e direttore di SUD tv, il quale, nella sua ultra trentennale esperienza professionale ha sempre dimostrato il proprio attaccamento con radici profonde alla terra natìa. “Sappiamo già fin d’ora che Nino riuscirà a coordinare le forze interne e che, nel contempo, avrà la capacità di coinvolgere tutto il mondo artistico e culturale della Regione". Dichiara il Senatore Domenico Kappler, commissario regionale per la Calabria di Fratelli d’Italia. A lui fa eco il consigliere comunale di Reggio Calabria Massimo Ripepi, responsabile regionale degli Enti Locali: "E’ con affetto ed orgoglio fraterno che accolgo l’amico Nino Spirlì in Fratelli d’Italia. Il territorio calabrese, e reggino in particolare, avrà modo di compiacersi del suo fervore battagliero nella difesa del ricchissimo patrimonio artistico e culturale ereditato dai nostri Padri. Sono sicuro – conclude Ripepi – che la presenza di Nino Spirlì calamiterà le migliori risorse giovanili di questa nostra Terra".  

 

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Referendum trivelle, FdI punta l'indice contro "le confuse ambiguità del PD calabrese"

"Domenica prossima si vota per un referendum che costa al popolo italiano 300 milioni di euro". A prendere una posizione politica sul quesito referendario di domenica prossima, sono i dirigenti regionali di Fratelli d’Italia Massimo Ripepi, Cesare Materasso e Ernesto Rapani. "Rileviamo ed evidenziamo ai calabresi - affermano i tre esponenti di FdI-AN - che nel comitato promotore figuravano, vedasi conferenza alla Camera dei Deputati indetta a suo tempo, anche i rappresentanti delle assemblee legislative di 9 regioni italiane: Basilicata, Calabria, Campania, Liguria, Marche, Molise, Puglia, Sardegna e Veneto. Tra queste anche la nostra Regione Calabria, per volere del suo Governatore Mario Oliverio, figurava tra gli Enti promotori del referendum. Ora, invece, parte del PD e il Governo centrale caldeggiano l'astensionismo". "Il presidente Oliverio, quindi, che si trovava tra i fautori del referendum, interviene solo nella giornata di ieri, ad appena tre giorni dal voto, per annunciare – denunciano i tre dirigenti regionali del partito di Giorgia Meloni- il suo Sì . Rimangono in silenzio, invece, altri componenti illustri del PD, il presidente Nicola Irto, il sindaco di Reggio Calabria Falcomatà, tutti allineati alla posizione di Matteo Renzi, che insiste in un ingiustificato astensionismo, assolutamente non rispettoso della consultazione ammessa e dei costi che la stessa comporta per il popolo italiano. Ci saremmo aspettati un impegno elettorale sul referendum molto più imponente da parte degli esponenti regionali del PD, visto che lo stesso presidente Oliverio si era confrontato anche con altri governatori meridionali in particolare con quello della Puglia, Emiliano, per recitare il ruolo di difensore delle coste meridionali, con prese di posizione nette che preludevano a un impegno massiccio nella campagna referendaria". Ripepi, Materasso e Rapani di Fratelli d’Italia, evidenziano "l’attenzione dei calabresi su tali importanti sfumature politiche dove emerge 'l’imbarazzo' politico del PD regionale e dei suoi uomini delle istituzioni. Una posizione non lineare del PD calabrese, divisa tra chi sostiene il Sì e chi invece tace completamente, che alimentano una forte confusione politica su un argomento di assoluta semplicità. Una confusione, dunque, imbarazzante – proseguono i dirigenti di Fratelli d’Italia- che sa di sapore di astensionismo, per un referendum che lo stesso Oliverio aveva caldeggiato. Eppure il territorio calabrese è interessato direttamente dalla problematica di cui al quesito referendario, con piattaforme proprio a largo delle nostre coste che andrebbero tutelate insieme a tutto il nostro ecosistema marino calabrese. La posizione di Fratelli d’Italia, invece, risulta essere coerente e netta da sempre in difesa dei calabresi e del nostro territorio.  Invitiamo ad andare a votare tutti i calabresi e a votare per il Sì per dire basta ad un prosieguo di inquinamento del nostro mare, del nostro ambiente e del nostro eco sistema". "Le piattaforme di trivellazione a largo delle coste calabresi- concludono i dirigenti regionali di FdI Ripepi, Materasso e Rapani mettono a rischio le vere ricchezze della nostra terra mare, ambiente pulito, turismo e pesca, pertanto, invitiamo tutti i calabresi a recarsi al voto domenica 17 aprile e di scegliere convintamente la strada del Sì, al fine di tutelare il nostro habitat dal prosieguo di concessioni che danneggiano il nostro ecosistema marino e poi anche per non sprecare denaro pubblico per un quesito referendario varato e ora per cui è giusto andare a votare".

 

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Corte d'Appello a rischio, Ripepi (FdI): "Mi opporrò con fermezza all'ennesimo scippo del PD"

"Continuano i tagli del Governo Renzi a discapito della nostra città. Dopo il disegno di legge, a firma dell’onorevole Bindi eletta nelle liste del PD proprio nel collegio calabrese, che vuole spostare la sede centrale dell’Agenzia dei beni confiscasti da Reggio Calabria a Roma, un altro simile sopruso -accusa Massimo Ripepi, consigliere comunale di Fratelli d'Italia-Alleanza Nazionale - viene perpetrato nei confronti della nostra città, fra un paio mesi vicina a ricoprire lo status definitivo di Metropolitana. Il prossimo riguarderà la riduzione delle Corti d’Appello, e quella di Reggio Calabria è stata inserita nell’elenco di quelle da dismettere, con Palmi e Locri. Ora mi chiedo, in un territorio funestato dalla criminalità organizzata, con quale coraggio la Commissione Vietti ha partorito una simile follia? Ha pensato ai danni che provocherebbe a discapito dei tribunali che in primis si vedrebbero triplicati i lavori forensi, per non parlare dei problemi che colpirebbero in termini di servizio ed organizzazione i cittadini e gli addetti ai lavori? Contro l’ennesimo scippo che il PD è pronto a perpetrare ai danni della mia città, con tutte le mie forze mi oppongo a questo ennesimo e becero disegno politico, volto a discriminare sempre di più la mia Reggio Calabria rendendola sempre più 'sottometropolitana'". "Nei prossimi giorni - annuncia Ripepi - in quanto anche, e soprattutto, responsabile regionale degli Enti Locali di Fratelli d’Italia-Alleanza-Nazionale, ne discuterò insieme con il presidente Giorgia Meloni ed i deputati di Fratelli d’Italia-Alleanza-Nazionale, per stabilire una linea politica atta a difendere il mio territorio e per scongiurare la chiusura della Corte d’Appello di Reggio Calabria e della provincia".

L'atto d'accusa di Ripepi (FdI): "Reggio in mano a pupari che tutelano interessi particolari"

"In attesa dello scontro epocale di Giugno, tra il Sindaco con i super-poteri e il Presidente della Provincia, dotato di capacità al limite delle possibilità umane, su chi dovrà aprire le danze della Città Metropolitana, Reggio e la sua ormai ex provincia languono, nell'incapacità di gestire l'ordinario - è l'atto d'accusa formulato da Massimo Ripepi, consigliere comunale di Fratelli d'Italia - e senza una visione per il futuro. Uomini che non lavorano per il bene comune, per la loro città, ma sono concentrati alla protezione del loro posto. La città deve uscire da questa palude della mediocrità e ritrovare il suo ruolo da protagonista per rilanciare il Sud e la Calabria. Ma per questo servono uomini veri non figuranti e comparse. Si perché i pupari hanno concentrato i loro sforzi prendendo tutti i posti chiave, in Regione, nella sanità e negli altri enti dove si amministra il potere, lasciando l'amministrazione della città in mano ai camerieri che portano la comanda ai tavoli che contano". "Certo - incalza il Responsabile Nazionale Iniziative Sociali di FdI- dovremo far studiare nelle nostre Università come mai tutta l'intelligenza burocratico-amministrativa istituzionale si concentri nell'asse Bagaladi-Santo Stefano. Cari pupari si sono viste le mani, quindi non siete bravi pupari, uscite allo scoperto, dateci una Giunta decente che non rappresenti lobby o interessi particolari. Diventa urgente ed indispensabile procedere ad un 'riallineamento', usiamo questa parola che piace al sindaco, della Giunta per procedere almeno all' ordinario. Siamo sicuri che dal gruppone dei figuranti e delle comparse uscirà il solito cretino di successo per dire: siete voi la destra ad averci lasciato questa situazione. Noi rispondiamo che le elezioni hanno definito i ruoli sinistra più pentiti ex scopellitiani al governo, destra all'opposizione. Ormai gli alibi sono finiti, andiamo verso il secondo anno di questa Giunta. Il governo ha sistemato la partita economica come in tutti i Comuni della repubblica, ma i cittadini non hanno visto diminuite le tasse né migliorato i servizi. Nel rispetto dei ruoli chiediamo un grande dibattito in Consiglio e con la città per discutere di aeroporto, sanità, trasporti, igiene urbana, turismo, al fine di costruire progetti ambiziosi per il futuro della città, diversamente esiste una certezza che si chiama declino". E' una sfida - avverte il Responsabile Regionale Enti Locali di Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale - in cui è necessario che ognuno faccia la propria parte, con uno spirito nuovo. A partire dal Sindaco".

Emergenza aeroporto. Ripepi sugli scudi: "Reggio apri gli occhi, raggirati da un Governo nemico"

"Reggio apri gli occhi, è il momento di agire, siamo stati abbandonati da tutti e totalmente raggirati da un Governo nemico. Quando il Governo ha inserito il nostro aeroporto tra quelli di interesse nazionale tutti i politici di destra e di sinistra hanno gioito. Un piccolo particolare, forse non leggendo il decreto o forse perché inciuciati con il Governo nazionale, gli stessi politici hanno omesso di dire che quell’atto è l’inizio della fine del nostro importantissimo scalo. Il Governo, se avesse veramente voluto valorizzare l’Area metropolitana dello Stretto avrebbe dovuto indicare l’Aeroporto dello Stretto come uno degli aeroporti strategici del Paese". Con questo monito il gruppo di Fratelli d’Italia, capitanato dal consigliere comunale Massimo Ripepi, ha voluto mettere nuovamente l’accento sulla questione aeroporto, snodo strategico per il futuro dell’intero territorio della Città Metropolitana. Nella conferenza stampa convocata stamane a Palazzo San Giorgio, l'eponente di FdI ha parlato lanciato un accorato appello alla cittadinanza ribadendo ancora una volta l’impegno del partito della Meloni di schierarsi al fianco dei reggini. A dar man forte a Ripepi erano presenti Tommaso Iaria, consigliere comunale di Condofuri, Angelo Costantino e Luigi Iacoponi del movimento giovanile di FdI Gioventù Nazionale, Peppe Quattrone e Pasquale Romeo, segretario comunale e provinciale del partito. "Abbiamo convocato questa conferenza stampa per dare inizio alle attività di partito che devono essere forti e devono generare una forte risposta sul territorio – ha esordito Ripepi - Il partito sta ripartendo, Giorgia Meloni ha voluto dare credito al nostro territorio e ora sta a noi non deludere le aspettative". La discussione giunge velocemente al nodo principale che è rappresentato dall’aeroporto Tito Minniti, un vero e proprio 'malato terminale': "Sto conducendo da mesi, anche in solitaria, una battaglia che riguarda l’aeroporto – sottolinea il consigliere -  Reggio ha bisogno che il centrodestra sia ristrutturato partendo da dati oggettivi. La nostra città, grazie al centrodestra, è stata insignita del titolo di  Città Metropolitana pur con gli errori commessi perché chi lavora sbaglia".  Poco dopo l'attacco diretto a Falcomatà: "Il sindaco di Reggio rappresenta l’unico caso di politico che pur non lavorando sbaglia. I casi Miramare e Quattrone insegnano. Il sindaco non vuole fare niente per evitare di sbagliare. Se tutto andrà bene si realizzerà il suo sogno di lasciare Reggio per proiettarsi ad un luminoso posto al sole in Parlamento. Dunque l’interesse della città viene continuamente subordinato agli interessi del capo Matteo Renzi l’unico ad avere le chiavi del Paradiso di Montecitorio. Non lavora invece il sindaco che invece sembra essere poco interessato alla città nutrendo aspirazioni di arrivare in Parlamento". Il documento su cui si basa l’intervento di Ripepi è il decreto che ha sancito 'interesse nazionale' del Tito Minniti: "Quando arrivò il decreto che sanciva l’aeroporto come d’interesse nazionale ho subito sentito 'puzza di bruciato' Quello di Reggio era stato, infatti, inserito, nei 38 aeroporti d’interesse nazionale  che sono soggetti a pesanti vincoli statali e non d’interesse strategico come doveva essere per uno sviluppo concreto. Si è fatta una valutazione in base al bacino d’utenza dimenticando che da qui a breve Reggio sarà Città Metropolitana. Fra le aree strategiche il governo ha scelto la Calabria e la Sicilia orientale dimenticando completamente l’area dello Stretto". "Siamo in mezzo ad un elastico che si romperà da qui a breve proprio su Reggio Calabria – avvisa Ripepi -  Vogliamo fare una battaglia sull’aeroporto. Non possiamo essere Città Metropolitana quando e, di fatto, siamo considerati dal Governo nazionale come periferia dell’Africa. Renzi sta rovinando il nostro territorio. Il serio rischio è, da qui a breve, essere declassati ulteriormente ad aeroporto d’interesse regionale, un disastro, volerebbero solo gli aquiloni. Renzi con lo stesso decreto ha inserito l’aeroporto di Firenze in quegli d’interesse  strategico unendolo a Pisa. Non poteva unire l’aeroporto di Reggio con quello di Lamezia"? si domanda Ripepi. "Con questa conferenza stampa vogliamo dire ciò che gli altri non hanno voluto dire – tuona Ripepi -  Questo decreto sancisce in maniera definitiva la morte del nostro territorio, non soltanto dell’aeroporto. Dobbiamo urgentemente stimolare il Governo affinché si faccia una struttura che vada a formare la piattaforma atta al rilancio effettivo dello scalo. La nostra proposta – conclude -  e che si faccia urgentemente un tavolo capace di generare un modello di transizione che traghetti il nostro aeroporto al bando internazionale così da stimolare le grandi compagnie di gestioni a sbarcare sullo Stretto. I soldi che la Regione ed i vari enti vogliono dare devono confluire in un organismo vivo e non morto così come in atto è la SOGAS. Vogliamo portare avanti la nostra battaglia per la città contro tutti coloro che hanno chiuso gli occhi di fronte a questo sfascio". Sarà utile a breve - è stato l'ultimo pensiero del consigliere comunale di Fratelli d'Italia - un confronto con i sindacati e la Confindustria affinché tutti siano attori attivi in questo fondamentale snodo di crescita e sviluppo".

 

Chiedono "Verità per Regeni", ma alzano un muro sul "caso Quattrone": #nonseitulamiacittà

Quanta ipocrisia, quanto inutile ciarpame propagandistico, distante anni luce dalle emergenze che una città derelitta come Reggio Calabria attende siano risolte, magari anche con competenza e dignità. Avere il senso delle priorità è testimonianza del rispetto dovuto alla città tutta. Si dirà che durante la seduta odierna del Consiglio Comunale è stato approvato il Documento Unico di Programmazione, un atto rilevante ai fini del buon andamento amministrativo di una comunità, ma una domanda è lecito sia posta: che senso ha chiedere "Verità per Regeni", il povero ricercatore universitario friulano barbaramente torturato e trucidato in Egitto, vantandosi di questa stucchevolmente ovvia, quanto follemente inutile, posizione pubblica, addirittura srotolata plasticamente dal balcone di Palazzo San Giorgio ed al centro di un ordine del giorno, se non si è in grado di dire una parola di verità nell'Aula del Consiglio Comunale su ciò che dovrebbe, davvero e senza squallida retorica, essere al centro dell'attenzione di un'Amministrazione Comunale? Giovanotti che giocano a fare quello per cui non sono pagati, né chiamati in causa che si dilettano con idee bislacche, vuote come vuoto appare il contenitore dei risultati fin qui conquistati. Eppure, si lanciano in pericolosi voli pindarici su faccende legate a misteri internazionali di cui disconoscono anche gli elementi basici, enormemente più grandi di loro, dimenticando di sfoderare tutto questo coraggio leonino per affrontare nella sede idonea tutti gli aspetti legati al "caso Quattrone", questo sì ad essi assai vicino e sul quale sono obbligati a dar conto alla città. Ci ha provato, a dire il vero, Massimo Ripepi, consigliere comunale di Fratelli d'Italia, ad inchiodarli alle responsabilità che competono ad un amministratore pubblico, perché tali sono e niente di più, tentando di farli scendere sulla Terra dall'iperuranio dell'inconsistenza, ma anche lui è stato costretto a sbattere contro il muro di gomma dell'arroganza e dell'indifferenza. "Non penserete mica che vi metteremo a parte di una bagattella come quella di una consulenza da 190 mila euro amabilmente concessa ad una società che, per una 'maledetta' casualità", è stata legata all'attività professionale dell'assessore proponente, Agata Quattrone? In forma più edulcorata, è questo il messaggio partito oggi dalla maggioranza di centrosinistra. "Non ho niente da chiarire" - sono state le parole pronunciate dalla delegata ala Pianificazione dello Sviluppo Urbano Sostenibile - Mobilità e Trasporti - Smart City, spintasi oltre, arrivando a sostenere che, in buona sostanza, il comunicato inoltrato dopo l'esplosione della bufera può anche bastare, si mettessero tutti l'anima in pace una vota per tutte: "La città ha già avuto la sua risposta". Certo, ha aggiunto che provvederà  "a fornire ulteriori elementi per smentire notizie artefatte", ma perché non farlo davanti alla massima assemblea elettiva cittadina? In fondo se, come ha tenuto a precisare: "Non ho nulla di cui essere imbarazzata", cosa le ha impedito di parlare nel luogo che gli "eterni illusi" della democrazia ritengono sia quello meglio attrezzato per un dibattito franco? Avrebbe avuto un'occasione d'oro: entrare nel merito della questione e raccontare perché i suoi accusatori hanno preso un abbaglio, illustrare dettagliatamente la regolarità di una condotta finita, suo malgrado, nell'occhio del ciclone. Ma ci ha pensato il sindaco Giuseppe Falcomatà a costruire il recinto di filo spinato attorno al castello sotto assedio. Lo ha fatto, bontà sua, annunciando che il provvedimento in oggetto non sarà ritirato. Figurarsi, quindi, se può essere presa sul serio la richiesta di dimissioni avanzata dalle opposizioni nei confronti dell'assessore. Non scherziamo, siamo in un momento delicatissimo: abbiamo appena chiesto Verità per Giulio Regeni! 

 

Sala piena ed applausi scroscianti per salutare l'approdo di Ripepi in Fratelli d'Italia

Non è un'adesione come le altre, né può essere derubricato ad una delle tante trasmigrazionii che, con frequente cadenza, amministratori ed esponenti politici sono soliti fare abbandonando i lidi frequentati per lungo tempo. Quello di Massimo Ripepi alla sponda di Fratelli d'Italia è un approdo che fa rumore: una sala della Provincia di Reggio Calabria stracolma come poche altre volte in passato e gli applausi che scrosciavano per salutare ogni singola frase degli intervenuti ne sono fedeli testimonianze. La sensazione, a pelle, è che non si trattasse della costruzione artificiosa di un consenso malamente contraffatto, ma, al contrario, di un convinto sostegno ai valori ed alle idee di cui si sono fatti portatori lo stesso consigliere comunale e gli esponenti di FdI-AN seduti dietro il tavolo. Negli intendimenti del movimento politico guidato da Giorgia Meloni, l'arrivo di Massimo Ripepi consentirà di rafforzare in Calabria il progetto politico di Fratelli d'Italia. Il medico reggino, peraltro, entra dalla porta principale: sarà, infatti lui, a guidare il dipartimento regionale Enti locali. Un incarico che sarà accompagnato anche da un ruolo di livello nazionale in quanto andrà ad occupare la casella di Responsabile delle Iniziative sociali: una posizione da cui potrà attivamente interessarsi di Terzo Settore, Volontariato e Welfare. Il consigliere comunale di Reggio Calabria e leader di Pace Italia, porta il movimento nazionale a confluire dentro il progetto politico di Fratelli d'Italia. "Le differenze nell'agone politico - secondo Ripepi che nel corso del suo discorso ha fatto costante riferimento ai valori cristiani -  sanno sempre più di biopolitica.  Le nostre battaglie sulla famiglia e la sua integrità ci hanno fatto ritrovare vicini a questo partito che valorizzeremo insieme ai giovani, agli uomini e donne che oggi si riconoscono in Fratelli d'Italia. Prima di lui, aveva parlato il Commissario calabrese del partito, senatore Domenico Kappler, il quale, manifestando tutta la sua soddisfazione per lo "sbarco" di Ripepi e del suo gruppo,  si è detto certo che "questa nuova linfa farà crescere il partito a Reggio ed in Calabria. L'ingresso di Massimo Ripepi ci inorgoglisce per la sua dimensione di uomo e di politico, siamo sicuri che farà bene per il nostro progetto e per quello della Calabria". Fidanza, da parte sua, ha esibito il proprio compiacimento, rivendicando la bontà dell'"operazione": "Noi conosciamo l'impegno e la qualità dell'azione politica di Massimo Ripepi, per questo, sin da subito abbiamo deciso anche con il placet di Giorgia Meloni di assegnare a Massimo Ripepi la responsabilità degli Enti Locali per la Calabria e il ruolo di Responsabile Nazionale dell'ufficio Iniziative Sociali di Fratelli d'Italia". La stessa Giorgia Meloni, è stato annunciato stamane, raggiungerà Reggio Calabria in occasione di una ulteriore iniziativa che sarà approntata per "bagnare" l'avvento di Ripepi. In prima fila, oggi, erano presenti, tra gli altri i consiglieri comunali Lucio Dattola ed Antonino Matalone entrambi destinatari di un invito, neanche troppo velato, di percorrere anch'essi il medesimo tragitto sotto le insegne di FdI-AN.

 

Il consigliere comunale Massimo Ripepi ufficializza il passaggio a Fratelli d'Italia

E' fissato per martedì mattina l'appuntamento allestito per l'ufficializzazione dell'adesione del consigliere comunale Massimo Ripepi a Fratelli d'Italia-Alleanza Nazionale. Alle 11:30, presso l'Aula Consiliare del Palazzo della Provincia, l'incontro con i giornalisti. Assumerà il ruolo di responsabile regionale degli enti locali del partito e manterrà il ruolo di Delegato alle Città Metropolitane della Commissione Politiche Istituzionali e Riforme dell’ANCI Nazionale, nonché quello di membro del Coordinamento dei Sindaci delle Città Metropolitane dell’ANCI Nazionale. Il passaggio dell'esponente di minoranza di Palazzo San Giorgio nel partito guidato da Giorgia Meloni sarà salutato dagli interventi del Commissario provinciale Pasquale Romeo, del  senatore Domenico Kappler, che ricopre l'incarico di Commissario regionale, di Carlo Fidanza, Coordinatore nazione Enti Locali di FdI-AN.

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