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Scrivono frasi offensive contro Salvini, due denunce a San Nicola da Crissa

I carabinieri della Stazione di San Nicola da Crissa (Vv) hanno denunciato due persone del luogo, con l’accusa di imbrattamento di beni immobili.

In particolare, un 40enne ed un 34enne, avrebbero scritto, su muri e cartelli stradali, frasi di protesta verso la locale squadra di calcio ed una frase offensiva nei confronti del leader della Lega Matteo Salvini.

I due sono stati identificati grazie alle immagini registrate da una telecamera di videosorveglianza.

 

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Serra, oggi il comizio di Matteo Salvini

Tutto pronto per la visita di Matteo Salvini a Serra San Bruno.

Il leader della Lega, alle 10 di questa mattina, sarà impegnato in un'iniziativa elettorale in piazza Monsignor Barillari (davanti alla chiesa Matrice).

Dopo il comizio, come di consueto, Salvini si concederà a sostenitori e simpatizzanti per un selfie.

La tappa serrese è stata confermata da un tweet dello stesso capo leghista.

Al termine della manifestazione nel centro delle Serre, il "Capitano" andrà a Catanzaro, dove, alle 14.30, è atteso al Teatro Comunale ubicato su corso Mazzini. 

La giornata elettorale di Salvini si concluderà, quindi, a Fidenza, in Emilia Romagna.

Salvo (Lega): "Salvini è un vortice inarrestabile perché si è messo al servizio degli italiani"

"È singolare che tantissimi politici, anche navigati, continuano a tormentarsi per capire il successo elettorale di Matteo Salvini e della Lega. Non a caso, mentre l’elettorato condivide e fa proprie le tante battaglie del leader leghista, a tutela degli interessi esclusivi degli italiani, gli oppositori di sinistra, privi di argomentazioni interessanti ed attraverso esternazioni alquanto ridicole cercano inutilmente di contrastare la buona politica di Salvini che a differenza di tanti ha a cuore il bene della nostra nazione. Salvini, in realtà è inattaccabile, poiché al contrario di altri politici si impegna per far sì che l’Italia possa essere competitiva e sedersi al tavolo europeo a testa alta. Egli vive quotidianamente la politica come servizio e il motto “Prima gli italiani” contiene tutto il sentimento che lo stesso prova nei confronti di noi tutti e della Patria. Il Pd che ormai è in stato di agonia, avversa qualunque proposta utile, a firma Lega, per rendere più agevole la vita degli italiani. Non a caso il miglioramento del servizio sanitario portato all’attenzione in Emilia Romagna da Salvini, ma che interessa anche la Calabria, è stato contestato da Bonaccini del Pd solo per presa di posizione anti leghista. È chiaro che di fronte alla politica anomala della sinistra, che dimostra continua disaffezione nei confronti degli italiani, gli elettori, senza se e senza ma, votano la Lega rafforzando la figura di Matteo Salvini che aumenta il gradimento giorno per giorno con percentuali di tutto rispetto nel panorama politico non solo italiano ma anche europeo. Il miglioramento del servizio sanitario, attraverso l’utilizzo degli ospedali nelle ore notturne e nei weekend, ha come finalità anche quella di smaltire le lunghissime liste d’attesa per gli esami clinici e le relative visite specialistiche. Il Pd ha poco da scherzare quando si parla di salute, bene avrebbe fatto a rafforzare la proposta di Salvini se non altro per una questione di rispetto nei confronti degli italiani, alle prese con un sistema sanitario al collasso come quello Calabrese. La vergognosa inefficienza sanitaria in Calabria, ha matrice solo ed esclusivamente politica, atteso che i rappresentanti fino ad oggi eletti hanno utilizzato la sanità solo ed esclusivamente per finalità elettive - clientelari ed i risultati catastrofici sono alla portata di tutti. Oliverio ed il Pd tutto, bene avrebbero fatto a chiedere scusa ai calabresi, ancora una volta presi letteralmente per i fondelli in merito alla pura illusione circa la costruzione di nuovi ospedali come quello della Sibaritide ed altri dislocati nell’intera regione. In realtà, oltre a non costruire nuove strutture sanitarie hanno provveduto a chiudere le esistenti lasciando i malcapitati calabresi al loro triste destino, privi di assistenza medica e costretti ai viaggi della speranza dove spesso e volentieri a causa delle insidie, come quelle stradali, diventano trappola della per la loro vita. In ultimo la triste vicenda della famiglia vibonese dove madre e figlia nei giorni scorsi hanno perso la vita sulla A30 Caserta - Salerno a causa di un incidente stradale, durante uno di quei viaggi necessari per cure mediche specialistiche. Vergogniamoci tutti per questa ennesima tragedia, vergogniamoci tutti per non esserci ribellati ai politici calabresi, permettendogli di sottrarci i nostri diritti e le nostre identità".

È quanto scrive in una nota Carlo Salvo (Lega Calabria).

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Ferro (FdI): "Le parole di Morra sull'ostentazione del Rosario trasmettono un'immagine distorta della Calabria"

“Le parole pronunciate in Senato dal presidente Nicola Morra trasmettono un’immagine distorta della Calabria. Sostenere che ostentare il rosario e votarsi alla Madonna significa mandare un messaggio di vicinanza alla ‘ndrangheta è fuori dalla realtà, e mi meraviglia che una espressione simile provenga dal presidente della Commissione antimafia, una figura istituzionale che riveste una certa autorevolezza nell’analisi dei fenomeni criminali”.

È quanto afferma il deputato di Fratelli d’Italia Wanda Ferro, segretario della Commissione antimafia.

“Voglio credere che quello del presidente Morra - prosegue Wanda Ferro - sia un semplice scivolone nella corsa alla ricerca di un attacco ad effetto che i rappresentanti del Movimento Cinque Stelle, scottati dall’amore tradito, hanno avviato nei confronti del ministro Salvini. Il sentimento di devozione nei confronti della Madonna in Calabria non può essere inteso come una sorta di adesione alla ‘Ndrangheta. È un’espressione offensiva nei confronti dei calabresi che manifestano la propria fede, e che non possono essere accostati ai pochi criminali che utilizzano in maniera deviata e sacrilega l’iconografia religiosa per i propri macabri cerimoniali”.

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Serra, Tassone esulta per lo "straordinario risultato ottenuto dalla Lega"

"Esprimo grande soddisfazione per lo straordinario risultato conseguito dal partito, in occasione delle elezioni per il rinnovo del Parlamento europeo".

È quanto scrive in una nota, il responsabile cittadino del movimento guidato da Matteo Salvini, Nicola Tassone.

" I 456 voti ottenuti dalla Lega - aggiunge Tassone - dimostrano l'attenzione e la crescente fiducia degli elettori nei confronti del partito. I risultati che, anche a Serra, hanno premiato la nostra azione politica ci confermano che quella intrapresa è la strada auspicata dai cittadini. Siamo sicuri - prosegue la nota - che il nostro contribuito varrà a rimettere in discussione la trappola dell'austerità imposta dai tecnocrati europei, che tanti danni ha arrecato all'Italia. Confidiamo, pertanto, nell'azione dei nostri europarlamentari che, ne siamo certi, sapranno spendersi nelle sedi opportune, per dare risposte ai bisogni e alle speranza dei cittadini, dimostrando che 'Prima gli italiani' non è un slogan, ma il principio cardine su cui si fonda l'azione politica della Lega. Un ringraziamento particolare - conclude Tassone - lo rivolgo agli elettori che, con i loro voti, ci hanno permesso di diventare la terza forza politica serrese".

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Piserà (Lega): "Grande successo per la raccolta firme nel Vibonese"

Riceviamo e pubblichiamo

"La gazzebata nazionale di domenica a sostegno del Ministro dell’Interno, ha avuto un enorme successo sul territorio provinciale. I circoli coinvolti sono stati quello della Città Capoluogo Vibo Valentia, Zambrone, Nicotera, Monterosso, Briatico e Ricadi. Nei vari gazebo non si faceva in tempo a montare che la gente stava in fila per firmare. L’entusiasmo delle persone e la fiducia nella Lega ci inorgoglisce e ci permette di portare avanti le battaglie per questo territorio, vittima di disamministrazione e mala politica, esempio pratico la gestione della provincia di Vibo Valentia negli anni scorsi, che non ha permesso di far arrivare fondi della ripartizione. Le firme raccolte su tutto il territorio provinciale sono 900 circa un grazie a tutti i militanti e simpatizzanti e soprattutto. Ai banchetti oltre alle firme la gente chiedeva di poter aderire al partito. Nel vibonese in ottima saluto e soprattutto in crescita".

Antonio Piserà - Coordinatore provinciale Lega Vibo Valentia

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Il Decreto sicurezza e la Corte costituzionale

Non vedo l’ora che qualcuno riesca (non è così semplice!) a raggiungere la Corte costituzionale, per sapere se la legge Salvini è costituzionale o meno.

 Qualche giurista della domenica, in testa Grasso, sostiene infatti che la legge violerebbe l’art. 10 della costituzione. Ebbene, leggiamo questo articolo. “L’ordinamento giuridico italiano si conforma alle norme del diritto internazionale generalmente riconosciute. La condizione giuridica dello straniero è regolata dalla legge in conformità delle norme e dei trattati internazionali. Lo straniero, al quale sia impedito nel suo paese l’effettivo esercizio delle libertà democratiche garantite dalla Costituzione italiana, ha diritto d’asilo nel territorio della Repubblica secondo le condizioni stabilite dalla legge. Non è ammessa l’estradizione dello straniero per reati politici”.

 Secondo qualcuno, la parola “lo straniero” eccetera, si applicherebbe a uno, dieci, cento, mille, diecimila, un milione, un miliardo e più miliardi di stranieri, i quali, agli effetti dell’art. 10, avrebbero diritto a venire in Italia, ed esservi ospitati e mantenuti. Vediamo se è vero, facendo un esempio ben noto: la Nigeria e gli stranieri che da là provengono.

 La costituzione è stata scritta da degli eletti in data 2 giugno 1946. Alla data del 2 giugno 1946, la Nigeria era una colonia della Gran Bretagna, quindi non vi si trovavano delle “libertà democratiche”, anzi, chi le avesse chieste sarebbe finito come minimo in galera. Alla stessa data, l’Italia, per effetto della guerra, era ancora occupata da truppe straniere, in buona parte britanniche. Era dunque impensabile non solo che un nigeriano, o milioni di nigeriani, fuggissero dalla Nigeria; e, caso mai, venissero proprio in Italia, cioè nella mani delle truppe britanniche qui stanziate.

 Lo stesso per Marocco, Algeria, Tunisia, francesi etc.

 Mi pare ovvio che chi scrisse l’art. 10 e chi lo approvò, non avevano la benché minima intenzione di consentire l’ingresso ad eventuali profughi di Marocco o Nigeria o una qualsiasi delle innumerevoli colonie britanniche, francesi, olandesi, belghe, spagnole, portoghesi…

 Tanto meno era immaginabile che “lo straniero” (aggettivo sostantivato di numero singolare) diventasse masse di stranieri (plurale). Si pensava, al massimo, a qualche dissidente sovietico o di dittature sparse qui e lì nelle Americhe.

 Comunque, se qualcuno riesce ad adire la Corte costituzionale, la Corte sta lì proprio per questo; e dia un responso.

 Una nota finale. L’unico che mostra di aver studiato diritto, secondo me, è De Magistris, il quale non sin sogna di dire che la legge Salvini viola la costituzione art. 10, e se la cava elegantemente con una formula che è carina a sentirsi, però giuridicamente non vuol dire niente: lo “spirito della costituzione”.

Comunque, anche così, staremo a vedere.

 

 

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Enza Bruno Bossio (Pd):" La riforma per il Reddito di cittadinanza è costruita sul nulla"

"Ciò che sta succedendo nel governo sul reddito di cittadinanza è il sintomo di una situazione ormai sfuggita di mano. Il sottosegretario leghista Giorgetti dice che è inutile e che non si farà, il premier Conte fa l'avvocato difensore dei Cinque stelle, (altro che avvocato degli italiani!) e dice invece che si farà con attenzione, l'anno prossimo però. Di Maio tace e cerca di cambiare argomento, Salvini ride sotto i baffi. È il caos totale".

Lo afferma la parlamentare del Pd Enza Bruno Bossio, che aggiunge: "Da mesi diciamo, inascoltati, al governo che ci sono le risorse per ampliare la platea del Rei. Invece hanno tirato dritto sul reddito di cittadinanza per ragioni di pura propaganda e sono andati a sbattere. Ora ognuno dice la sua, ma la verità è che non ci sono le condizioni per una riforma costruita sul nulla. Ormai nel governo siamo alle comiche. Peccato che non ci sia niente da ridere, dato che stanno mettendo a repentaglio i risparmi di milioni di italiani".

  • Pubblicato in Politica
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