Calabria: torna il Frecciarossa notturno da e per Milano

Tornano i Frecciarossa notturni tra Milano e la Calabria in occasione delle partenze per il ponte del 2 giugno. 

Nelle giornate dell’1 e del 5 giugno, quattro nuovi collegamenti di Trenitalia permetteranno di muoversi fra Milano e la Calabria con il comfort e i servizi Frecciarossa, viaggiando di notte e arrivando al mattino seguente.

Il Frecciarossa notturno partirà l’1 e il 5 giugno da Milano Centrale alle 21.20, con arrivo a Reggio Calabria alle 8.03 della mattina seguente. La partenza da Reggio, sempre l’1 e il 5 giugno, è invece fissata alle 21.37, con arrivo a Milano alle 8.45 della mattina seguente.

Disponibile nei sistemi di vendita di Trenitalia, il Frecciarossa notturno ferma a Milano Rogoredo, Reggio Emilia AV, Bologna Centrale, Firenze Santa Maria Novella e, in Calabria, a Paola, Lamezia Terme Centrale, Rosarno e Villa S. Giovanni. 

Per raggiungere la Sicilia, inoltre, è possibile usufruire delle navi veloci di Blujet (Gruppo FS Italiane) in connessione con il Frecciarossa da Villa San Giovanni, per un facile interscambio fra i due mezzi di trasporto.

Un servizio che si aggiunge alle Frecce e Intercity che collegano nord e sud del Paese per un’offerta sempre più flessibile e attenta alle esigenze di mobilità delle persone che, viaggiando di notte, potranno dedicare maggiore tempo allo svago e alla famiglia durante il lungo ponte del 2 giugno.  

Calabria: ritorna il Frecciarossa notturno per Milano

Tornano i Frecciarossa notturni tra Milano e la Calabria in occasione delle partenze di Pasqua e dei ponti di primavera.

Nelle giornate del 13, 18, 22 e 25 aprile, due nuovi collegamenti di Trenitalia (Gruppo FS Italiane) permetteranno di raggiungere da Milano la Calabria con il comfort e i servizi Frecciarossa, viaggiando di notte e arrivando al mattino seguente.

Il Frecciarossa notturno partirà da Milano Centrale alle 21.20, con arrivo a Reggio Calabria alle 8.18 il 13 aprile e alle 8.03 il 18, 22 e 25 aprile. La partenza da Reggio invece è fissata alle 21.37, con arrivo a Milano alle 8.45 della mattina seguente.

Disponibile nei sistemi di vendita di Trenitalia, il Frecciarossa notturno ferma a Milano Rogoredo, Reggio Emilia AV, Bologna Centrale, Firenze Santa Maria Novella e, in Calabria, a Paola, Lamezia Terme Centrale, Rosarno e Villa S. Giovanni. 

Per raggiungere la Sicilia, inoltre, è possibile usufruire delle navi veloci di Blujet (Gruppo FS Italiane) in connessione con il Frecciarossa da Villa San Giovanni, per un facile interscambio fra i due mezzi di trasporto.

Un servizio che si aggiunge alle Frecce e Intercity che collegano nord e sud del Paese per un’offerta sempre più flessibile e attenta alle esigenze di mobilità delle persone che, viaggiando di notte, potranno dedicare maggiore tempo allo svago e alla famiglia durante le festività pasquali

Imprenditore condannato per bancarotta, beni per oltre 3 milionidi euro sequestrati in Calabria e Piemonte

I finanzieri del Comando provinciale di Milano, su disposizione del locale Tribunale, hanno eseguito un sequestro di beni del valore di oltre 3 milioni di euro, comprensivo di disponibilità finanziarie, 11 immobili e 30 terreni ubicati in nelle province Catanzaro e Novara.

Destinatario della misura, un imprenditore operante nel settore della distribuzione, già condannato con sentenze definitive per reati di bancarotta fraudolenta, complessivamente a quindici anni e tre mesi di reclusione dai Tribunali di Milano, Monza e Imperia.

In particolare, gli accertamenti patrimoniali eseguiti dai finanzieri del Gico di Milano, hanno permesso di fare luce su una serie d’ingenti investimenti - fatti nel corso degli anni direttamente dall’imprenditore o tramite i suoi familiari  -  ritenuti sproporzionati rispetto ai redditi dichiarati.

L’attività investigativa che ha portato al sequestro dei beni si è sviluppata, tra l’altro, attraverso l’esecuzione di accertamenti bancari e l’analisi di documentazione contabile e societaria.

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Pronto in dieci giorni l'ospedale Fiera di Milano

"Abbiamo fatto una promessa e l'abbiamo mantenuta".

Lo ha scritto Guido Bertolaso in un messaggio letto alla presentazione dell'ospedale Fiera Milano costruito in 10 giorni per l'emergenza Coronavirus.

Un ospedale "specialistico", ha scritto, che potrà essere "replicato a livello nazionale e internazionale".

E ancora: "Fiero di essere italiano, quando il Paese chiama io rispondo".

Bertolaso, che nei giorni scorsi è stato ricoverato per coronavirus, ha scritto nel messaggio, letto da un suo delegato, che quello a Fiera Milano non è un "un ospedale da campo, non è un lazzaretto", ma una struttura specialistica che mette al centro "la figura del paziente" grave colpito da Covid 19. Un ospedale realizzato, ha aggiunto, "in tempi inconsueti e insperati".

La struttura ospiterà il più grande reparto di terapia intensiva d'Italia.

Coronavirus, nella notte treni presi d'assalto a Milano

Assalto ai treni, la notte scorsa, alle stazione Garibaldi e Centrale di Milano.

La notizia del decreto che istituisce la "zona rossa" in Lombardia, ha spinto oltre 500 persone a cercare di salire su un convoglio ferroviario diretto verso le regioni del Sud.

Dopo il picco di ieri sera, questa mattina la situazione è ritornata alla normalità, con le stazioni milanesi presidiate da pattuglie di Polfer ed Esercito.

Viaggiatori in attesa, invece, al terminal dei pullman di Lampugnano, dove questa mattina, in attesa di un autobus, c'erano circa 150 persone, soprattutto studenti e stranieri preoccupati di non poter tornare nei Paesi d'origine.

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La Riserva naturale regionale Valli Cupe alla Borsa internazionale del turismo di Milano

Anche la Riserva naturale regionale Valli Cupe alla Borsa internazionale del turismo (Bit) in svolgimento dall’11 al 13 febbraio a Milano.

Presente - nello stand di oltre 500 metri quadrati riservato alla Regione Calabria e specificamente negli spazi istituzionali dedicati ai Parchi nazionali e regionali  - con materiali illustrativi e foto mozzafiato, per far vedere e “raccontare” ai visitatori le suggestioni del suo canyon e delle sue innumerevoli cascate.

Il direttore della Riserva Valli Cupe, Carmine Lupia ha ringraziato "gli organizzatori della Regione per averci consentito di partecipare alla storica manifestazione organizzata da Fiera Milano che dal 1980 favorisce l’incontro fra i visitatori e  gli operatori turistici e viaggiatori di tutto il mondo".

L' Agenzia del farmaco ed il complesso d'inferiorità degli italiani

Quando la Gran Bretagna finirà di andarsene (vulgo, brexit), bisognerà trovare casa all’Agenzia del farmaco, attualmente a Londra. Gara tra Milano e l’Olanda, pareggio, monetina, solita sfortuna dell’Italia. Sfortuna? Solita incapacità del governo, che non se la seppe giocare.

 Mentre l’Italia si lecca le ferite e digerisce – grazie a un immane silenzio stampa – la legnata, arriva una simpatica notizia: l’Olanda, l’europea, europeissima Olanda, è inefficiente esattamente come l’Anas con la Trasversale e la strada di Germaneto: il palazzone che doveva accogliere l’Agenzia è in costruzione, in lenta costruzione, e non sarà pronto nel 2019; anzi non si sa bene quando. Intanto l’Agenzia dovrà arrangiarsi in posti stretti, e il tutto costerà non uno ma due traslochi. L’Italia fa ricorso, ora!

 I Greci parlavano di due fratelli, Pro-meteo, quello che pensa prima; ed Epi-meteo, quello che pensa dopo. Ecco, Gentiloni fa come Epimeteo; anzi, se non avesse letto i giornali, non ci pensava proprio. Dico, cosa ci voleva, durante le trattative, a mandare uno sfaccendato in Olanda, e fotografare i “lavori”, anzi gli ozi dei Paesi Bassi, e mandare a tutta Europa una nota? Una nota così: “L’Olanda non può partecipare perché non ha uno straccio di posto adeguato. Si allegano immagini. Tanti saluti, firmato Italia”.

 Facilissimo, no? Già, ma bisogna averci i baffi; e bisogna liberarsi da tre secoli di autoconvincimento che l’Europa è bella e noi no. È un’opinione che gira dal XVIII secolo, e ha condizionato e condiziona le nostre idee e le nostre azioni, divenendo un tristissimo complesso d’inferiorità permanente.

Ma bisognava farlo prima. Ora, ammesso sia ancora possibile, bisognerebbe ricorrere alle maniere forti: dichiarare che l’Italia non parteciperà all’Agenzia fin quando non ci sarà una sede fisica decente.

 Ve lo immaginate, Gentiloni che fa il macho?

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Comprare casa a Milano e Roma costa la metà di 10 anni fa!

Per molti potrà sembrare impossibile, eppure i dati parlano molto chiaro! Comprare casa a Roma o Milano, ora come ora costa la metà di 10 anni fa. Conviene, quindi, fare il proprio investimento in questo momento, prima che le cose nel settore immobiliare cambino nuovamente.

Cosa ci dicono i dati in questione? Le notizie sono buone. Si nota come, dieci anni fa per acquistare un appartamento, con un mercato immobiliare che proponeva dei prezzi da capogiro, con uno stipendio di 32mila euro annui poteva acquistare, devolvendo l’intera somma, solo 7 metri quadrati di una casa in una zona non proprio centrale di Milano. Si tratta di cifre che fanno riflettere. A malapena ci si comprava una piccola stanza, in poche parole! E oggi? Con gli stessi soldi di metri quadri se ne acquistano almeno 10. Un bel vantaggio, vero?

I conti sono simili anche per Roma. In questa città, infatti, si è passati da meno di sette metri e mezzo acquistabili 10 anni fa con la cifra di 32mila euro (stipendio medio di un quadro) a oltre nove metri e mezzo.

A questo punto, quindi, è interessante cercare di capire il perché. Cos’è successo e perché ora il mercato immobiliare si è risollevato. Semplificando, si può dire che a un certo punto la bolla è scoppiata. I prezzi che abbiamo riferito sopra erano divenuti a dir poco insostenibili e questo perché, rispetto a quelli che erano gli stipendi di 10 anni fa, non era possibile pagare delle cifre così altre. Da quel momento in poi, quindi, gli investimenti sul mattone sono diventati sempre più rari.

Tuttavia, come accade per tutte le tendenze, la rotta si è invertita nel momento stesso in cui si è raggiunto il punto di non ritorno. Se la situazione non fosse cambiata, le case sarebbero rimaste invendute da qui ai prossimi anni, mettendo in crisi non solo il settore, ma anche l’economia che si sta lentamente riprendendo. Ecco, quindi, che dopo essere diventati insostenibili, i prezzi sono nuovamente calati, tornando abbordabili da chi se la sente di affrontare delle spese di questo tipo.

I numeri in questione non sono di certo casuali, ma sono stati effettuati i dovuti confronti tra quelli che erano i costi medi delle case a fine 2007, a fine 2012 e a fine 2017. Si è tenuto in conto il tasso di rivalutazione degli stipendi pubblici e privati e si sono tirate le conclusioni.

Pertanto, a fine 2017, un quadro che decide di acquistare un appartamento semicentrale si trova in una situazione più avvantaggiata rispetto a quella del 2007. Le città più convenienti da questo punto di vista? Quelle in cui si registra un miglioramento maggiore del potere d’acquisto.

Nonostante l’aumento e il miglioramento del potere d’acquisto, per la maggior parte degli acquirenti rimane necessaria l’accensione di un mutuo per acquistare la prima casa. I vantaggi si possono avere anche da questo punto di vista. Sono sempre più gli istituti bancari che decidono di offrire supporto a chi sceglie questa modalità per procedere con l’acquisto. Un valido esempio di quanto detto sono i codici promozionali Credit Agricole, che fungono da valido incentivo per chi si trova nella situazione di dover sottoscrivere un mutuo. Nello specifico, grazie all’offerta in promozione si può accedere a delle condizioni privilegiate per ottenere un mutuo casa per 10 anni con Taeg 0,79%. Il tutto se si decide di attivare un conto online con zero spese di gestione e, soprattutto, con tanti vantaggi connessi. Ma dove possiamo trovare e come funzionano i codici promozionali Credit Agricole? A semplificarci la vita ci pensa la pagina dedicata ai codici promozionali Credit Agricole di Piucodicisconto.com, dove potremmo trovare senza fatica gli ultimi codici sconto Credit Agricole aggiornati e verificati per noi.

Usufruendo di questi aiuti, sostenere un mutuo non è così tanto difficile come, invece, lo era qualche anno fa. La situazione, del resto, è migliorata anche sotto questo punto di vista!

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