Inchiesta Farmabusiness, Gallo: «Fiducia nella magistratura, no a processi di piazza»

«Le accuse rivolte a Mimmo Tallini sono gravi, ma confido possa presto dimostrare la sua innocenza. Intanto, però, resto garantista e mantengo intatta la fiducia nella magistratura. Quello che è inaccettabile sono i processi di piazza».

Lo dice l’Assessore regionale all’Agricoltura Gianluca Gallo, in relazione all’inchiesta giudiziaria che ha visto finire ai domiciliari, tra gli altri, il presidente del consiglio regionale calabrese.

«Non ho gioito al tintinnio delle manette quando le inchieste hanno interessato esponenti di altre forze politiche – dice Gallo – resto garantista oggi come allora: il principio della presunzione d’innocenza non può essere piegato a seconda delle situazioni. Tallini, poi, nel corso della lunga esperienza politica, non ha mai destato sospetti di possibili legami col mondo della criminalità. In ogni caso, gli auguro di poter attestare quanto prima la propria estraneità rispetto ai fatti che gli sono contestati. Lo dico ribadendo piena fiducia nell’operato della magistratura. Respingo invece fermamente il tentativo di chi si erge a giudice e anticipa condanne: il lavoro dei magistrati va difeso da chi lo usa per finalità di lotta politica». Aggiunge l’Assessore Gallo: «La Calabria, e non da ora, soffre di problemi gravi. Resta urgente la necessità che la politica dia le risposte che servono, non servendosi delle inchieste per liberarsi dalle proprie responsabilità. Per questo credo che l’impegno quotidiano, la testimonianza concreta, la coerenza tra ciò che si pensa e ciò che si fa restino la miglior risposta, il dovere al quale tutti siamo chiamati».

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Coronavirus, Tallini: "L’emergenza sanitaria in Calabria rischia di diventare drammatica"

L’emergenza sanitaria che si sta configurando nella nostra regione rischia di diventare drammatica se si considera che, di fatto, rientriamo già nella fase 4, massimo grado in termine di gravità, indicata nel documento ‘Prevenzione e risposta a Covid 19’, redatto dal Ministero della salute e dall’Istituto Superiore di Sanità”.

E’ quanto afferma il presidente del Consiglio regionale Domenico Tallini che aggiunge: “D’altronde, le dichiarazioni dei primari degli ospedali di Catanzaro e Cosenza che annunciano la saturazione dei posti letto per il ricovero nei reparti di malattie infettive e manifestano la grande preoccupazione per i pochi posti rimasti nelle terapie intensive, gli operatori sanitari costretti a turni massacranti con i laboratori talmente ingolfati da processare solo una parte dei tamponi che ricevono ogni giorno, le ambulanze in fila nei pronto soccorso in attesa che si liberi un posto, preannunciano un quadro che diventerà apocalittico appena si manifesteranno le prime sindromi influenzali, la cui sintomatologia, essendo sovrapponibile a quella espressa dal virus Covid 19, porterà i cittadini ad assaltare gli ospedali della nostra regione. Motivi per i quali - prosegue Tallini - chiediamo al Commissario alla sanità e al Dipartimento regionale di non tergiversare più un solo minuto nell’individuazione dei posti letto dove trattare i pazienti Covid che non necessitano di terapie intensive, attivando immediatamente le strutture pubbliche dismesse e se questo comporta tempi non compatibili con la pandemia in corso, utilizzare tutte le strutture pubbliche ex art.20 presenti nella nostra regione ed a seguire, se dovessero necessitare altri posti letto, le strutture private che si rendessero disponibili all’assistenza e alla sorveglianza dei pazienti Covid. Questo permetterebbe di risparmiare i posti letto degli Ospedali pubblici, costretti a rimodulare o chiudere interi reparti per ricoverare, solo per una sorveglianza attiva, i pazienti Covid, impedendo così l’attività ordinaria di ricoveri e terapie come se le altre patologie di colpo dovessero scomparire”.

“Predisporre piani di assunzione straordinaria a tempo determinato per tutte le figure necessarie ad affrontare questa fase di grande emergenza, attivando e potenziando le USCA, sempre richiamate ma mai decollate, per una efficace gestione domiciliare dei pazienti a bassa intensità assistenziale”.

“Queste sono ore cruciali - conclude il Presidente del Consiglio regionale - considerando che la curva epidemica continua a salire e che nessuno può stimare quando si arriverà al picco della stessa, per cercare di dare una risposta sanitaria seria, organizzata ed efficace alla popolazione della nostra regione”.

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Calabria, Consiglio regionale: crolla il tetto dell'auditorium Calipari, nessun ferito

“Un crollo per ora inspiegabile, un collassamento dell’intero tetto della struttura che si è abbattuto col suo peso immenso di tonnellate schiacciando tutti gli interni, distruggendo le file di poltrone, lo spazio-regia e il palco rialzato. Per miracolo non c’è stata una strage”.

Mentre raggiunge urgentemente in auto Reggio, il presidente del Consiglio regionale Domenico Tallini commenta così il drammatico, rovinoso schianto che oggi pomeriggio si è verificato a Palazzo Campanella distruggendo l’Auditorium “Nicola Calipari”.

“Per fortuna – aggiunge Tallini –  nel primo pomeriggio quando si è improvvisamente verificato il tracollo, a quanto pare l’Auditorium era deserto e non ci dovrebbero essere vittime né danni alle persone”.

“Appena informato del gravissimo episodio – continua il presidente dell’Assemblea – ho delegato il collega Giuseppe Neri, presidente della Commissione Bilancio, per compiere un primo sopralluogo sommario sul posto e mi sono messo subito in macchina per raggiungere la sede del Consiglio”.

Riservato ad eventi e congressi di grande rilevanza coi suoi 600 posti a sedere, l’Auditorium era stato inaugurato il 30 marzo 2005, con una solenne cerimonia ufficiale presenziata dall’allora presidente del Consiglio dei Ministri, Silvio Berlusconi. Era stato definito un’ «agorà» elegante ed ipertecnologica ultimata in tempi record per poter consentire di rendere omaggio – a meno di un mese dal suo altissimo sacrificio -  a un calabrese, Nicola Calipari, riconosciuto come una delle figure più fulgide dell’Italia,, un fedele, efficiente e leale servitore dello Stato caduto nella sua ultima missione, l’ennesima portata a termine con successo portando in salvo la giornalista Giuliana Sgrena, sequestrata, nel mese di febbraio del 2005, dalla Jihad islamica; Nicola Calipari muore facendole scudo con il proprio corpo per proteggerla dai proiettili di un posto di blocco statunitense.

Nel corso degli anni l’Auditorium è stato sottoposto a numerosi interventi di adeguamento e qualche anno fa sul tetto era stata collocata una batteria di pannelli solari. 

 

 

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Chi è Mimmo Tallini, il nuovo presidente del Consiglio regionale della Calabria

E' Mimmo Tallini, il nuovo presidente dell'assemblea regionale calabrese.

Eletto nella Circoscrizione centro nella lista di ‘Forza Italia Berlusconi per Santelli’ con 8.009 preferenze, Tallini è alla quarta legislatura in Consiglio regionale.

Nella precedente consiliatura è stato Segretario questore del Consiglio regionale e vicepresidente della IV Commissione consiliare ‘Assetto, Utilizzazione del territorio e Protezione dell'ambiente’. Nella IX legislatura invece ha ricoperto l’incarico di Assessore al personale.

Ha contribuito alla realizzazione del gruppo consiliare ‘Popolari Europei verso il Pdl’. Ha rivestito la carica di membro supplente della Commissione di disciplina del personale e quella di Presidente della Commissione speciale di vigilanza.

Nato a Catanzaro il 29 gennaio 1952, è sposato e ha due figli. Perito elettrotecnico ed elettronico, è dipendente Enel. Il suo impegno politico è cominciato nelle file della Giovane Italia. E’ stato per circa 25 anni in Consiglio comunale di Catanzaro. E’ entrato per la prima volta nel 1981 nelle liste del Msi e nel 1993 ha ricoperto l’incarico di assessore comunale allo Sport e agli Affari generali. Nel 1999 è stato anche assessore provinciale (Pubblica istruzione e Programmazione territoriale) e si è candidato alle regionali del 2000, nella lista di Fi. E’ stato tra i fondatori di Calabria Libera, nel 1990 con Beniamino Donnici, e poi di Polo Civico (di area centrista) e nel 1994, del Movimento civico per il Sud.

 

Mimmo Tallini è il nuovo presidente del Consiglio regionale della Calabria

Con venti preferenze ottenute su trentuno votanti, il consigliere Domenico Tallini (FI) è il nuovo Presidente del Consiglio regionale della Calabria.

L’elezione di Tallini è avvenuta a maggioranza, nel corso del terzo scrutinio, che ha registrato 4 voti per il consigliere Baldo Esposito (Casa delle Libertà); uno per il consigliere Giuseppe Neri (Fratelli d’Italia) e sei schede bianche.

Il terzo scrutinio si è reso necessario non essendo stata raggiunta la maggioranza qualificata nei precedenti due scrutini.

Il primo, si è concluso con 18 voti per Tallini e 13 schede bianche; il secondo, con 17 voti per Tallini; 12 schede bianche; un voto per il consigliere Neri ed una scheda nulla sulla preferenza per il presidente della Giunta regionale, Santelli.

La seduta, presieduta dal Consigliere Anziano, Pippo Callipo e le cui funzioni da segretario sono state svolte dai consiglieri più giovani, Luigi Tassone e Luigi Caputo, è stata aperta dalla temporanea sostituzione del consigliere regionale Domenico Creazzo, al momento sospeso dalla carica, con il consigliere Raffaele Sainato”.

 

Romeo (Pd) replica alle dichiarazioni di Ferro e Tallini

“Il ministro Calenda ha pubblicamente dichiarato di essere stato impreciso nelle sue esternazioni sul presidente Oliverio, i consiglieri Ferro e Tallini farebbero bene a guardare oltre i loro pregiudizi politici evitando di stigmatizzare notizie infondate. Travolti da un attacco di ansia da prestazione non hanno, infatti, neanche considerato l’immediata rettifica del ministro”.

E’ quanto asserisce il capogruppo del Pd in Consiglio regionale Sebi Romeo, secondo cui “Il lavoro di Mario Oliverio, iniziato con la ricognizione dei danni fatti dai suoi predecessori, in questi anni si è diffuso su ogni fronte con la costanza e la precisione che hanno sempre contraddistinto la sua figura politica. Al di là delle parole di Calenda e delle legittime differenze di vedute sui contenuti politici delle nostre azioni amministrative, i due consiglieri avrebbero dovuto avere l’onesta intellettuale di non derubricare l’impegno del presidente a mero interesse in ambito sanitario. Dimostrano così ai calabresi - spiega Romeo -  l’incapacità di distinguere i fatti dalle opinioni, la critica costruttiva dallo sterile attacco, i gossip dalla realtà. Non é mistificando quest’ultima che inganneranno i cittadini e, a tal proposito, si preoccupino delle esperienze di governo locale che li vede tristemente protagonisti”.

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Tallini (Gruppo misto): " Il viaggio di Renzi in Calabria è solo una presa in giro"

 “Parafrasando Agatha Christie, ‘un viaggio è un viaggio, due viaggi sono una coincidenza, ma tre viaggi fanno una prova’. E la prova - afferma il consigliere regionale d’opposizione Mimmo Tallini - ci dice che Renzi, saltando anche in questo viaggio il capoluogo della Calabria, ha paura di Catanzaro. Decisamente non sbaglia, visto il fallimento del Pd in città, ma c’è da domandarsi se  un politico che ha l’ambizione di governare il Paese possa fare sosta (senza alcuna ragione plausibile!)  persino in una località prossima a Catanzaro e, al tempo stesso, disdegnare smaccatamente il capoluogo di una regione. Queste scelte - sottolinea Tallini -  svelano non solo miopia politica, ma anche una certa dose di cattivo gusto che, francamente, lascia perplessi. Per la Calabria, poi,  sempre più emarginata dai governi Renzi-Gentiloni, quest’altro viaggio del leader del Pd è un’altra presa in giro. Non c’è popolo ad accoglierlo, come si evince dalle immagini, segno che Renzi non suscita appeal né emozioni, mentre i pendolari calabresi che ogni giorno imprecano contro le inefficienze dei treni, si guardano bene dal credere ai suoi ‘state sereni’ per i quali è universalmente noto”.  

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Tallini (Gruppo misto): “Immigrazione, la misura è ormai colma"

“Rispetto al fenomeno immigrazione la misura è ormai colma. Urge intervenire senza indugi. Bene ha fatto l’Ambasciatore a Bruxelles a mettere in mora l’Ue che fino adesso non è intervenuta, lasciandosi sfuggire la situazione di mano riguardo ad una questione su cui il Governo nazionale e l’Europa si giocano la loro credibilità”.

Ad affermarlo è il consigliere regionale Mimmo Tallini che sottolinea:  “I continui sbarchi sulle nostre coste e le cifre da record dei profughi giunti in Italia confermano che la situazione è ormai al limite della tollerabilità”.

“Serve che il Governo - come indicato dall’on. Santelli, deputata e coordinatrice regionale di Forza Italia - dichiari lo stato di emergenza, assumendo misure immediate sul fronte della vigilanza e del controllo con la presenza obbligatoria a bordo, di uomini delle forze dell’ordine su ogni Ong (pena divieto di attracco) e garantendo la permanenza sul nostro territorio solo a quanti siano realmente rifugiati provenienti da zone di guerra. Non si può scaricare sulle regioni del Mezzogiorno - per ragioni geografiche più esposte all’emergenza - una questione che interessa l’Europa intera”.

“Non si tratta di una prova di forza ma di una rivendicazione legittima e fondata, e diciamolo pure, anche tardiva. Il Consiglio europeo - conclude Mimmo Tallini - assuma le necessarie determinazioni. Allo stato, la linea dura di negare l’accesso alle navi straniere rappresenta l’unica strada percorribile”.

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