Al Museo storico militare di Catanzaro la "Giornata nazionale degli alberi"

«È nel rapporto uomo-natura che si trova la soluzione alle problematiche ambientali più urgenti del nostro pianeta. L’abbandono è il peggior nemico della biodiversità: l’uomo deve essere custode del creato, saper governare i complessi rapporti di un ecosistema».

È quanto ha sostenuto il direttore della Riserva naturale Valli Cupe, Carmine Lupia, nella sala conferenze del Museo storico militare di Catanzaro, in occasione della “Giornata nazionale degli alberi”, istituita con l’obiettivo di valorizzare e tutelare il patrimonio arboreo e boschivo d’Italia.

«Per comprendere l’importanza dell’attività antropica nel territorio della nostra regione – ha continuato Lupia rivolgendosi agli alunni dell’Istituto tecnico agrario Vittorio Emanuele II e del Liceo Classico Galluppi – basti pensare che in Calabria l’uomo ha interagito, per scopi alimentari, medicinali e decorativi con 540 piante spontanee, 130 animali selvatici e circa 100 tipologie di funghi. Un legame imprescindibile che la Riserva studia da anni e che è protagonista di un progetto ambizioso: l’istituzione a Sersale di un Osservatorio botanico ed etnobotanico di respiro internazionale. Studiosi di tutta Europa avranno la possibilità di approfondire l’interazione uomo-piante e quella uomo-animali in una regione che è sintesi meravigliosa della biodiversità mediterranea».

All’incontro hanno partecipato anche il professor Antonio Celi, presidente dell’Ordine dei Dottori agronomi e Dottori forestali della provincia di Catanzaro, e la professoressa Mariangela Bettini Ferrari, presidente Garden club Catanzaro "La Zagara".

 

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