Controlli anti Covid in bar e ristoranti: sanzioni e denuncia

Oltre 80 chili di alimenti sequestrati, una denuncia e 8 mila euro di multe.

Questo il bilancio dei controlli effettuati in alcuni locali di Reggio Calabria, dai carabinieri del Nas.

In particolare, in un bar ed in una rosticceria, i militari hanno constatato che il personale serviva i clienti senza indossare la mascherina protettiva.

In un altro bar, invece, è stata riscontrata la mancata registrazione dei clienti al fine del rintraccio in caso di contatto con soggetti positivi.

Inoltre, in due ristoranti è stato rilevato il mancato rispetto del distanziamento tra gli avventori.

Infine, un ristoratore è stato denunciato dopo essere stato trovato con oltre 80 chili di alimenti congelati - soprattutto preparati di carne, all’origine freschi - che presentavano bruciature da freddo ed in parte privi di protezione e d’indicazioni sull’origine.

La merce è stata sequestrata e avviata alla distruzione.

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Alimenti in cattivo stato di conservazione in un ristorante, denunciata la titolare

I Carabinieri del Nas di Reggio Calabria hanno denunciato in stato di libertà, alla locale Procura della Repubblica, una ristoratrice per aver conservato in cattivo stato degli alimenti.

In particolare, i militari, durante un controllo, hanno scoperto oltre 40 chili di prosciutti e salami, all’origine freschi, che erano stati congelati con apparecchiature non idonee.

Gli alimenti, del valore di circa mille euro, sono stati sequestrati in attesa della distruzione.

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Muri infestati da ragnatele e carenze igieniche, chiuso un panificio

I carabinieri del Nas di Reggio Calabria, con la collaborazione del personale dell’Asp reggina, hanno sospeso l’attività di un panificio – gastronomia operante nel centro della città dello Stretto.

Il provvedimento è stato assunto in seguito ad un controllo durante il quale i militari hanno trovato sulle attrezzature resti di alimenti molto datati, un copertone in gomma sulla cella frigorifera e le pareti dei locali infestate da ragnatele.

Inoltre, nel prosieguo dell’ispezione, sono stati sequestrati e distrutti 30 chili di prodotti, quali pizze e brioche, privi di tracciabilità.

Dopo aver elevato sanzioni per un importo di 1.500 euro, i carabinieri hanno sospeso l’attività, in attesa del ripristino delle normali condizioni igienico-sanitarie.

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Pessime condizioni igieniche e cibi in cattivo stato di conservazione, chiuso un ristorante

Durante una serie di servizi di controllo, effettuati nell’ambito del dispositivo “Estate sicura 2019”, i carabinieri del Nas di Reggio Calabria hanno disposto la chiusura di un ristorante, a Siderno.

In particolare, dopo aver riscontrato pessime condizioni igienico-sanitarie, i militari hanno trovato poco meno di 85 chili, tra carne e pesce, in cattivo stato di conservazione.

Oltre a chiudere l’attività, gli uomini dell’Arma hanno denunciato il titolare del locale.

Analogo provvedimento ha interessato anche, due lidi, a Roccella Ionica e Scilla, nei quali sono state trovate diverse decine di chili di alimenti in cattivo stato di conservazione e prive di qualsiasi indicazione utile ai fini della rintracciabilità alimentare.

Inoltre, entrambe le strutture sono risultate sprovviste della necessaria autorizzazione all’apertura.

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Oltre mille forme di formaggio sequestrate nel Vibonese

I militari del Nas di Catanzaro, insieme ai colleghi della Stazione di Joppolo ed al personale veterinario dell'Azienda sanitaria provinciale di Vibo Valentia, hanno effettuato una serie di servizi disposti dal Comando carabinieri tutela della salute.

Nell'ambito di tale attività è stato sottoposto a controllo un caseificio di proprietà di una cooperativa agricola, ubicato nella frazione Caroniti di Nicotera.

Durante l’attività  ispettiva, gli uomini dell’Arma hanno trovato del formaggio stagionato, in cattivo stato di conservazione e in avanzato stato di deterioramento, a causa della presenza di muffa.

Il formaggio, inoltre, era riposto in locali per la stagionatura, le cui condizioni igienico-strutturali sono state ritenute carenti.

I militari hanno quindi, sottoposto a sequestro circa mille forme di formaggio e ricotta per un peso complessivo di una tonnellata.

I prodotti caseari oggetto della contestazione, il cui valore commerciale si aggira sui 150 mila euro, sono risultati privi delle indicazioni di legge relative alla tracciabilità degli alimenti.

I carabinieri hanno, pertanto, disposto la chiusura-sospensione dei locali nei quali sono state riscontrate deficienze di natura igienico-strutturale, mentre il legale rappresentante dell'azienda P. Z., 49 anni di Joppolo, è stato denunciato in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Vibo Valentia per la detenzione del formaggio in cattivo stato di conservazione.

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Serra: blitz del Nas in ospedale, riscontrate carenze igienico strutturali

I carabinieri del Nucleo antisofisticazione di Catanzaro (Nas) e della locale Compagnia, guidati rispettivamente dal sottotenente Domencio Pizzurro e dal comandante Marco Di Caprio, hanno effettuato un controllo straordinario presso l’ospedale di Serra San Bruno.

Durante i controlli, che hanno interessato l’intera struttura, sono state rilevate diverse carenze igienico strutturali.

Forti criticità sono state rilevate, inoltre, rispetto alla situazione degli ascensori risultati tutti fuori uso, ad eccezione di uno utilizzato sia dagli utenti che per l’espletamento dei servizi.

Criticità sono state riscontrate anche presso i locali del pronto soccorso e nella gestione delle specialità medicinali e dei presidi medico chirurgici all’interno dei vari reparti, tanto da indurre i militari ad effettuare il sequestro degli stessi. In particolare sono stati posti sotto sequestro amministrativo 4000 presidi medico chirurgici e 300 specialità medicinali, ad uso di stupefacenti, entrambi scaduti di validità.

I militari hanno, infine, accertato che i reparti di lunga degenza presenti all’interno del presidio ospedaliero sono in sufficienti condizioni generali.

A termine del controllo, verranno segnalati alle competenti Autorità alcuni dirigenti, funzionari e medici per le rispettive competenze.  Inoltre, saranno interessati i competenti Uffici Regionali e Provinciali per i provvedimenti di competenza e non ultimo per l’adeguamento delle strutture alle normative vigenti.

Controlli a Soriano: alimenti in cattivo stato di conservazione, chiuso un ristorante

I carabinieri della locale Stazione, del Nucleo antisofisticazione e sanità (Nas) di Catanzaro e del Nucleo ispettorato del lavoro (Nil) di Vibo Valentia, hanno deferito alla Procura della Repubblica G.M.C., originaria di Soriano Calabro, 61enne, proprietaria di un’attività di ristorazione, responsabile di cattiva conservazione delle derrate alimentari.

Contestualmente, durante il controllo, i militari hanno trovato nel ristorante un dipendente senza contratto.

Oltre a sospendere l'attività, gli uomini dell'Arma hanno elevato sanzioni fino 11 mila euro, sequestrando nel contempo circa 50 chili di carne e pesce in cattivo stato di conservazione.

 

Controlli nelle Serre, sanzionata azienda agricola

Un'azienda agricola, attiva nella frazione Sant'Angelo di Gerocarne, ha subito una sanzione amministrativa di 3 mila euro.

In particolare, durante un controllo, i militari del Nucleo antisofisticazione e sanità di Catanzaro (Nas), del Nucleo lspettorato del lavoro (Nil) di Vibo Valentia e della Stazione di Soriano Calabro, avrebbero riscontrato la presenza di un lavoratore “in nero”.

Nella stessa azienda, i militari avrebbero individuato, anche, capi di bestiame ovo-caprini, bovini ed equini, privi di identificazione.

Infine, l'assenza della Scia/Dia sanitaria e la non corretta procedura nella fase dalla mungitura, hanno determinato una serie di sequestri di merce, per un valore complessivo di circa 90 mila euro.

 

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