Attenzione
  • JUser: :_load: non è stato possibile caricare l'utente con ID: 983

Maltempo, domani scuola chiusa a Mongiana

Il sindaco di Mongiana, Bruno Iorfida, ha emanato un'ordinanza con la quale ha disposto la chiusura del plesso scolastico cittadino.

Il provvedimento, che riguarderà la giornata di domani, si è reso necessario in virtù della "abbondante nevicata verificatasi durante la giornata odierna è delle temperature rigide degli ultimi giorni".

In particolare, l'ordinanza mira a prevenire possibili cadute accidentali provocate da eventuali "formazioni di ghiaccio".

Emergenza neve, dura denuncia delle insegnati delle scuole di Nardodipace

"Scuole aperte a Nardodipace, nonostante l’emergenza neve-ghiaccio ed i conseguenti pericoli ai quali sono esposte le insegnanti in servizio presso il plesso scolastico del piccolo centro montano. Non sono poche, infatti, le insidie che le docenti stanno affrontando per raggiungere il luogo di lavoro"

E' quanto scrive in un comunicato, un gruppo d'insegnati che opera nelle scuole di Nardodipace.

"La strada (ex ss 110), sul tratto Mongiana-Nardodipace è una lastra di ghiaccio, le autovetture - prosegue la nota - slittano e sbandano: si rischiano incidenti gravi. O si chiudano le scuole o si metta in sicurezza la strada che noi insegnanti dobbiamo percorrere per raggiungerle. Siamo quasi tutte donne, in questa situazione ci dobbiamo far accompagnare a Nardodipace dai nostri mariti, ma ciò non è sempre possibile, quindi ci avventuriamo da eroine tra ghiaccio e neve. Non sappiamo più a chi rivolgerci per ottenere un rimedio a tale situazione, per ovviare alla quale basterebbe semplicemente un pò di sale o sabbia. Visto il totale disinteresse al problema da parte delle Province di Vibo Valentia e Reggio Calabria, nelle cui competenze sembra ricadere la strada in questione, abbiamo segnalato i disagi al Comune di Nardodipace, chiedendo la chiusura della scuola fino al ripristino della viabilità . Purtroppo, però, non è stata emessa l’ordinanza di chiusura. Teniamo a ringraziare sentitamente la Protezione Civile di Mongiana, unica organizzazione ad intervenire in questo scenario critico.

Da diversi giorni, infatti, la Protezione Civile di Mongiana, che ha come coordinatore il sindaco Bruno Iorfida, si sta prodigando per rimuovere alberi caduti e per soccorrere gli automobilisti bloccati dal ghiaccio.

Il responsabile degli interventi - concludono le docenti - Rocco Castauro, i capisquadra Francesco Ciconte e Giuseppe Ierace, nonché i volontari Pasquale Rullo, Cosimino Maiolo, Claudio Iorfida, Domenico Martino, Fernando Alvino, Gianfranco Vallelonga, Vincenzo Emanuele e Pasquale Maiolo stanno lavorando alacremente per ridurre, per quanto sia loro possibile, i rischi sulla Mongiana-Monte Pecoraro".

Gli interventi della Protezione civile di Mongiana sono coadiuvati dalla Protezione civile Regionale, con il dirigente Carlo Tansi e il responsabile del volontariato Michele Folino Gallo, il quale ha fornito un mezzo di soccorso.

  • Pubblicato in Cronaca

Scenari "da brivido": dal Sahara innevato al regno di ghiaccio delle Cascate del Niagara (GALLERIA FOTOGRAFICA)

La tanto imponente quanto anomala ondata di gelo dell'ultimo periodo, ha donato al mondo spettacoli surreali e "naturalmente" gratuiti.

Incredibili le immagini immortalate dal fotografo Karim Bouchetata che ritraggono Ain Sefra innevata, meglio conosciuta come "la porta del deserto", Algeria.

Di seguito il deserto del Sahara ghiacciato, clicca per aprire.

<pìNonostante Ain Sefra si trovi a 1000 metri slm e sia circondata dalle Atlas Mountains, vederla imbiancata è di certo uno spettacolo piacevolmente insolito: in ben 38 anni, è successo di rado e solamente in tre occasioni le dune si sono vestite di bianco:una di queste è stata la scorsa domenica.

Che sia, forse, il frutto del bizzarro ingegno divino che, scocciato dai patimenti e dalle sofferenze terrene ha deciso così, per una sola giornata, di mutare la visione del mondo? Così gli accesi colori delle dune del Sahara, conosciuto come il deserto più caldo del mondo, sono stati rimpiazzati da un'estesa coltre bianca , spessa circa 40 cm, in maniera del tutto inaspettata.

Ed ecco il meraviglioso Sahara bianco,lo stesso che si estende lungo l'area maggiore del Nord Africa, il medesimo conosciuto per la sua secchezza, per le sue alte temperature e che, in circa centomila anni, ha subito notevoli mutamenti di temperatura ed umidità e sebbene le previsioni stabiliscano che il deserto  tornerà, un giorno, di un verde rigoglioso...quel giorno arriverà "solo" fra circa 15000 anni: nell'attesa godiamoci questo insolito ed incredibile spettacolo!

Seppur l'idea di un singolare capriccio dell'Onnipotente rendesse l'immagine esilarante,  la spiegazione plausibile  potrebbe essere insita nell'ironia (discutibile tanto quanto la sua acconciatura) del presidente Trump: commentando in un tweet il recente clima rigido che ha investito gli USA, dichiara che "servirebbe un po' di riscaldamento globale per stemperare il clima"

Alla base di tali fenomeni che ci regalano, purtroppo o per fortuna, scenari mozzafiato, vi potrebbero essere infatti gli innaturali cambiamenti climatici che spingono l'aria fredda dal Polo Nord sul continente americano: da dicembre, invero, USA e Canada si sono ritrovati "al fresco", raggiungendo temperature fino a 26° sotto lo zero (nel Minnesota, ad Embarass, addirittura si è registrato -42)!

Ed è così che le cascate del Niagara hanno assunto le sembianze di un regno di ghiaccio, quasi magico e surreale: il flusso imponente d'acqua (arriva a 3000 tonnellate al secondo) all'esterno è totalmente ghiacchiato e non vi è, almeno per ora, alcuna previsione che scongiuri il completo ghiacchiamento, come già verificatosi nel 2014. Prima di tale data, l'ultima volta che le grandi cascate furono "frizzate" fu nel lontano 1929. 

Di seguito il deserto del Sahara ghiacciato, clicca per aprire.

Gestione dell’emergenza neve a Chiaravalle, Tino vuole vederci chiaro: presentata un’interrogazione

Le modalità di gestione dell’emergenza neve a Chiaravalle sono state approfondite in un’interrogazione (inviata oltre che al sindaco anche al revisore dei conti, al prefetto ed alla Corte dei conti) presentata dal consigliere di minoranza Gregorio Tino che, ricostruite le diverse fasi, mira a fare chiarezza sull’intera vicenda. 

In particolare, l’esponente di “Oltre” sottolinea l’impiego di 10.000 euro per lo sgombero della coltre bianca dalle strade puntualizzando che “per poter provvedere all’acquisto di sale marino grosso da impiegare per il disgelo delle strade, il responsabile del Settore Tecnico ha provveduto a liquidare la somma di 240 euro imputandola all’intervento 1101104 del Bilancio per l’esercizio in corso e ciò potrebbe far intuire che l’impegno di spesa per l’emergenza neve precedentemente assunto sia stato attinto completamente”. A ciò Tino aggiunge che “il sindaco, in diverse circostanze, riferendosi a queste operazioni, ha parlato di interventi di Protezione civile mentre le scelte operate e le modalità seguite lasciano pensare ad un intervento di somma urgenza sebbene non vi siano atti che aiutino a capire quali procedure l’amministrazione abbia seguito”.

Date queste premesse, Tino chiede di sapere:

Emergenza zone terremotate, arrivano i Vigili del Fuoco del Comando di Vibo Valentia

Alle prime ore della giornata odierna cinque Vigili del Fuoco sono partiti dal Comando di Vibo Valentia diretti nelle zone colpite dal terremoto e dall’emergenza neve per dare il cambio al personale già impegnato da una settimana nelle operazioni di soccorso.

A loro si aggiungerà nella giornata di domani il vicecomandante Sebastiano Rotta che andrà a ricoprire l’incarico di vicecomandante del C.O.A. (Comando operativo Avanzato) di Norcia.

Neve, anche fuoristrada dei Vigili del fuoco di Vibo a soccorso delle popolazioni terremotate

Un mezzo fuoristrada ed il relativo autista del Comando dei Vigili del fuoco di Vibo Valentia è partito ieri, unitamente ad altri 3 mezzi fuori strada e un gatto delle nevi degli altri Comandi della regione,  a soccorso della popolazione abruzzese  colpita dall’emergenza neve. Gli uomini ed i mezzi si aggiungo al personale che già sta operando senza soluzione di continuità nelle zone colpite dal terremoto del 24 agosto 2016.

Neve e terremoti nel Centro-Italia, Nicolò: “La Calabria sia pronta ad affrontare le emergenze”

“La tragedia che sta colpendo le popolazioni dell’Umbria  e del Molise impone a tutti, soprattutto a chi ha vissuto simili situazioni, il dovere della solidarietà e della massima vigilanza”.  

Lo afferma in una dichiarazione il capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale, Alessandro Nicolò.

“Nonostante gli sforzi di centinaia di volontari e della Protezione civile, non tutti i centri e le persone colpite sono stati ancora raggiunti dagli aiuti ed il sistema organizzativo approntato non è ancora abbastanza efficace da fronteggiare tali emergenze. Da qui, da questa tragedia, e senza accennare a polemica alcuna, e lo dico per rispetto di chi ha perso innanzitutto la vita – prosegue Nicolò - la nostra regione deve trarre i dovuti insegnamenti verificando puntualmente il nostro ‘sistema’ di reazione rispetto al potenziale verificarsi di simili emergenze. Si tratta di richiamare alla coscienza ed alla consapevolezza di noi tutti il grado  di capacità di reazione delle nostre strutture  di soccorso, il loro coordinamento, intervenendo per tempo ad efficientare le presunte criticità di cui in tal senso la Calabria soffre. Credo che – dice ancora Nicolò – la Giunta regionale ed il Consiglio debbano interrogarsi ed interrogare gli enti locali su come costruire un collaudato sistema di pronto intervento a difesa delle popolazioni e dei centri sociali e civili più a rischio (scuole, ospedali, sistema della mobilità), con l’obiettivo di evitare il rischio di trovarsi impreparati contro gli eventi generati dalle forze della natura. Per tale ragione, proporrò alla prossima Conferenza dei Presidenti dei gruppi consiliari una seduta di Consiglio regionale dedicata al sistema della Protezione civile in Calabria ed una serie di audizioni nelle Commissioni competenti con i sindaci calabresi con l’obiettivo di approntare tutti gli strumenti necessari al fine di mobilitare una risposta efficace dei soccorsi al verificarsi di straordinari eventi naturali sul territorio calabrese”.

  • Pubblicato in Politica

Protezione civile: nuove nevicate al di sopra dei 500-800 metri

La Protezione civile ha emesso un nuovo messaggio di allertamento per previsioni meteorologiche avverse.

“Dal pomeriggio di oggi – viene specificato - e per le successive 24-36 ore si prevedono precipitazioni, anche a carattere di rovescio o temporale, con quota neve mediamente al di sopra dei 500-800 m. I fenomeni temporaleschi saranno accompagnati da rovesci di forte intensità, frequente attività elettrica, forti raffiche di vento”.

Sottoscrivi questo feed RSS