Ancora una volta un sindaco calabrese è oggetto di atti criminali

"L'attenzione alle persone che rivestono ruoli pubblici è legittima. L'attenzione alla sfera personale, privata, di contro, rappresenta una grave degenerazione in chi la pratica". Sono queste le prime parole di una nota diffusa da Erminio Fiumanò, presidente del Consiglio Comunale di Palizzi, in relazione all'intimidazione di cui è stato fatto oggetto, per l'ennesima volta, il sindaco Walter Scerbo. "La ricerca morbosa di eventi, di fatti, può esasperare le menti di alcuni - è il commento dell'amministratore del centro in provincia di Reggio Calabria, e si può tradurre in atti gravi, come quello subito nella tarda mattinata di venerdì scorso dal Sindaco, Walter Scerbo, con l'incendio a casa sua, che solo grazie al tempestivo intervento di volontari, Vigili del fuoco e Carabinieri non ha avuto gravi conseguenze".  Queste azioni si subiscono, ma non sviliscono e non diminuiscono la determinazione del Sindaco e di questa Amministrazione a portare avanti l'azione politica ed amministrativa, per dare compiuto sviluppo alla nostra cittadina. La nostra condanna è atto dovuto". "La nostra vicinanza - conclude il massimo rappresentante del Consiglio Comunale di Palizzi - è atto di rafforzata ed incondizionata Amicizia all’Uomo ed al Sindaco".

 

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Ennesima lettera di minacce a sindaco calabrese

"Inoltro la lettera di minacce, ennesimo tentativo di intimidazione, che ho ricevuto mezzo posta nella giornata di ieri". A rendere pubblico l'inquietante episodio è Walter Scerbo, Primo Cittadino di Palizzi, che allega anche la missiva, visibile nella foto a corredo dell'articolo. "Come Sindaco di Palizzi e come Amministrazione Comunale - è la rassicurazione - continueremo a fare il nostro dovere al servizio della comunità e del territorio.  Le minacce dirette o velate, fisiche o epistolari non fermano il nostro impegno, per proiettare Palizzi al futuro, anche in chiave di accoglienza e diritti di tutti, immigrati compresi. La bellissima esperienza che stiamo facendo, con l’ospitalità in prima accoglienza nell’ostello di Pietrapennata di undici extracomunitari, vuole essere, ancora una volta, il segnale del profondo spartiacque nel modo di amministrare Palizzi, che ci contraddistingue. A Palizzi nessuno è straniero e la nostra comunità non vuole togliere dal vocabolario la parola “solidarietà”, perché la civiltà è solidarietà, così come la buona politica, e solo la buona politica, potrà far sì, che il mondo di domani sia migliore". "Nessuna minaccia ci fermerà, così come nessuno - è la ferma conclusione di Walter Scerbo - fermerà la Vita ed il Mondo che cambia!

 

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Due poliziotti hanno salvato in Calabria un uomo che ha tentato il suicidio

Nel tardo pomeriggio di ieri due agenti di Polizia, in servizio di controllo del territorio,  sono intervenuti, a seguito di una chiamata di soccorso giunta al 113, per trarre in salvo un uomo di 32 anni che era stato avvistato poco prima mentre si gettava in mare completamente vestito, con evidenti intenti suicidi. L'episodio si è verificato in località "Capo Spartivento", a Palizzi, in provincia di Reggio Calabria. I poliziotti del Commissariato di Condofuri, prontamente giunti sul posto, non curanti delle avverse condizioni metereologiche e del mare in burrasca, hanno tentato sin da subito di raggiungere a nuoto il suicida, nonostante la divisa indossata dagli stessi rendesse ancor più complicate le operazioni di nuoto e salvataggio. Solo dopo diversi tentativi di afferrare l’uomo in mare, tra le alte onde ed il forte vento, lo stesso è stati tratto in salvo e riportato a riva in evidente stato di ipotermia. La vittima è stata, in un primo momento, soccorsa dagli stessi poliziotti e poi curata dal personale del 118, frattanto giunto sul posto. L’uomo è stato trasportato, non in pericolo di vita, presso il Pronto Soccorso dell’Ospedale di Locri per le cure del caso. I due agenti della  Polizia di Stato intervenuti hanno riportato traumi alle gambe, nonché dolori al torace per ipotermia, con una prognosi di 15 giorni. I successivi accertamenti hanno consentito di far luce sui motivi del malsano gesto dell’uomo, riconducibili ad una presunta delusione amorosa.

Maltempo in Calabria: evacuata casa di riposo

A distanza di oltre una settimana continuano ad esserci ripercussioni a seguito dell'ondata di maltempo che ha colpito la provincia di Reggio Calabria, soprattutto lungo la fascia jonica. E' stato necessario procedere all'evacuazione di una comunità alloggio a Palizzi. Le sedici persone anziane ospitate presso la struttura sono state trasferite dai Carabinieri all'interno di locali parrocchiali. Inoltre una donna che ha superato gli 80 anni di età è stata salvata dai militari dell'Arma di Bruzzano Zeffirio: si trovava nella propria abitazione a ridosso del tratto di Strada Statale 106 che è stata spazzata via insieme ai binari. Nel frattempo, sono state messe in campo diverse attività da parte dei Carabinieri fermamente intenzionati a stroncare le cattive intenzioni degli "sciacalli". Diversi le postazioni allestite per controllare in nodo capillare il territorio, soprattutto nelle zone più interne ed isolate. 

Falcomatà: "Difficile e precario il mestiere di sindaco in Calabria"

"Esprimo piena solidarietà - dichiara Giuseppe Falcomatà - nei confronti del collega sindaco di Palizzi Walter Scerbo. L’atto intimidatorio, di cui è stato vittima nei giorni scorsi per la seconda volta, deve farci riflettere su quanto il nostro mestiere sia difficile e precario in territori di frontiera come i Comuni della Calabria. I sindaci non possono essere lasciati da soli". "La ‘ndrangheta e la corruzione - afferma il Primo Cittadino di Reggio Calabria - vanno combattute insieme, ogni giorno con azioni concrete e con l'educazione, senza mai abbassare la guardia e senza mai pensare di averle definitivamente sconfitte.

 

Nicolò (FI): "Fatto grave l'intimidazione al sindaco Scerbo"

"Solidarietà" al sindaco di Palizzi Walter Scerbo è espressa dal Capogruppo di Forza Italia alla Regione Alessandro Nicolò che aggiunge: “L’atto intimidatorio che ha riguardato il Primo Cittadino di una delle note comunità turistiche del Basso Jonio reggino, rappresenta un fatto grave che va al cuore dell’azione amministrativa creando non poche tensioni in un territorio che già di per se vive problematiche ataviche che inficiano lo sviluppo socio-economico. Confidando nel lavoro e nell’alta professionalità delle Forze dell’Ordine e della Magistratura si auspica che venga fatta luce su quanto accaduto – conclude Nicolò- per restituire serenità e sicurezza non solo a chi amministra ma all’intera cittadinanza”.  

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